24/08/2026
ANNIVERSARIO DALL'UCCISIONE DI SACCO E VANZETTI
Il 23 agosto del 1927 venivano condannati a morte Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, due italiani anarchici - un calzolaio e un pescivendolo - emigrati negli Stati Uniti all'inizio del secolo scorso.
A distanza di decenni è noto come i due immigrati siano stati giustiziati dagli Usa senza essere realmente colpevoli. La loro vera colpa era quella di essere due italiani, anarchici, che lottavano per un mondo in cui non ci fosse più lo sfruttamento delle classi subalterne a beneficio dei capitalisiti statunitensi. Uccidere Nicolo Sacco e Bartolomeo Vanzetti in quel periodo voleva dire punire chi provava ad alzare la testa e a combattere contro le ingiustizie sociali che il nostro sistema economico genera oggi come allora ai danni delle persone povere favorendo gli interesse di pochissimi. Ricordare oggi Sacco e Vanzetti vuol dire tenere a mente anche il contesto razzista e classista che gli italiani subivano negli anni Venti negli Usa. Ricordare oggi Sacco e Vanzetti significa per noi anche rendere giustizia alla classe operaia di tutti i paesi che è il vero motore della ricchezza delle nazioni, ricordando con ciò il grande valore sociale ed economico dei flussi migratori dei nostri giorni, adesso che siamo una terra di immigrazione. La destra autoritaria e repressiva a livello internazionale sembra essere ritornata in grande spolvero con la retorica razzista e fascista antimmigrazione, dimenticandoci che fino a qualche decennio passato era proprio il nostro popolo che, con massicci flussi migratori, lasciava il proprio paese in cerca di lavoro, generando ricchezza tanto negli Stati Uniti quanto in Italia grazie alle rimesse.
Sacco e Vanzetti erano colpevoli di lottare contro un sistema economico ingiusto e opprimente, e furono uccisi grazie a un clima odioso e razzista che, oggi come allora, la destra internazionale cercava di agitare contro i soggetti più marginalizzati della società, come le persone povere e immigrate.
Oggi, dopo 99 anni, la memoria di Sacco e Vanzetti vuol dire soprattutto non dimenticarci del passato e riconoscere i razzismi e i fascismi del tempo presente.
Per ricordarci come le persone povere e immigrate siano nostre alleate nella lotta contro una élite dominante che vive di grandissime rendite grazie a un sistema economico che sfrutta e opprime i lavoratori e le lavoratrici di qualsiasi provenienza.
Sempre antifascisti/e e antirazzisti/e.