24/04/2026
A proposito (ma non solo) della prevista vasca di colmata sul lungomare e di quello che sarà il suo impatto ambientale, andrebbe richiamato l'art. 1.2.10 del vigente Regolamento Edilizio comunale, che così dispone:
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«Per la realizzazione di interventi edilizi-urbanistici pubblici e/o privati di rilevante interesse cittadino, oltre alle procedure previste da specifiche norme statali o regionali, potranno essere sperimentati percorsi di partecipazione degli abitanti ai processi edilizi riguardanti gli interventi e, in particolare, percorsi di progettazione partecipata di spazi e attrezzature pubbliche attraverso un progetto di comunicazione che preveda l'informazione dei cittadini in tutte le diverse fasi, dall'avvio del percorso di elaborazione ai suoi esiti finali.
Per interventi che riguardano spazi aperti e attrezzature pubbliche i percorsi partecipativi assumono particolare efficacia, soprattutto se orientati anche alla definizione degli usi e della gestione seguente alla realizzazione. L'attivazione di percorsi partecipativi è consigliata in particolare quando gli interventi coinvolgono spazi aperti e attrezzature che concorrono alla creazione di centralità, strade centrali e strade prevalentemente destinate al trasporto pubblico, piazze e aree pedonalizzate, aree verdi urbane (di dimensioni consistenti), scuole, sedi per attività culturali, sociali e politiche, altri spazi per i quali i cittadini, in forma organizzata o meno, hanno espresso interesse, criticità, proposte, ecc. Il percorso partecipativo, quando attivato, deve contribuire, seppur con diversi gradi di incidenza, alla definizione del progetto in tutte le fasi, a partire dall'analisi del contesto e dalla definizione dei criteri guida, includendo le stesure previste dalla normativa (a livello di preliminare e definitivo), fino al monitoraggio della realizzazione e alla successiva gestione.
Per le opere pubbliche l’attivazione del percorso di progettazione partecipata sarà indicata dall’Organo politico competente sul progetto, prevedendo il coinvolgimento anche di Agenda XXI, quale organismo consultivo del Comune. Il percorso sarà individuato dal Dirigente di Settore sentiti progettista e RUP e attuato da quest’ultimo coadiuvato da un professionista esperto in materia se ritenuto necessario dal Dirigente del Settore competente. Al termine della realizzazione dell’opera, il RUP redigerà una relazione critica sul percorso svolto che costituisca linea guida per le esperienze successive.
Per le opere private di rilevante interesse pubblico nonché per le opere di rilevante incidenza sui beni comuni da eseguirsi nel Centro Antico, il percorso partecipativo sarà attivato dal Dirigente del Settore Territorio sulla base di disposizioni dell'Organo politico con modalità e tempi concordati con il proponente».
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Le regole (giuste) la nostra comunità se le è date; sforziamoci (tutti) di applicarle.