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𝐂𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐨𝐥𝐢𝐯𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐨 𝐠𝐚𝐬𝐨𝐥𝐢𝐨, 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐟𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨𝐫𝐢La maggioranza progressista a sos...
23/10/2026

𝐂𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐨𝐥𝐢𝐯𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐨 𝐠𝐚𝐬𝐨𝐥𝐢𝐨, 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐟𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨𝐫𝐢

La maggioranza progressista a sostegno dell’Amministrazione Minervini (PD, PRC, Movimento 5 Stelle, Rinascere, AVS, Spazio Riformista, Demos e Più di Così) ha approvato in Consiglio comunale un ordine del giorno per chiedere interventi urgenti a sostegno del comparto olivicolo-oleario e delle aziende agricole colpite dal caro gasolio.
La crisi è sempre più grave: a fronte di costi di produzione stimati in circa 6,50 euro al chilogrammo, il prezzo dell’olio è sceso fino a 4 euro, mettendo in difficoltà produttori, cooperative e frantoi. A pesare sono anche l’aumento dei costi energetici, le difficoltà di commercializzazione e la concorrenza delle importazioni a basso prezzo.
Con questo atto chiediamo alla Regione e al Governo misure concrete: agevolazioni sul gasolio agricolo, liquidità immediata per le imprese, credito agevolato e strumenti per tutelare il reddito dei produttori e valorizzare l’olio italiano.
Non bastano misure tampone: servono interventi strutturali per salvaguardare un settore fondamentale per l’economia e l’identità del nostro territorio.
Esprimiamo dispiacere per la scelta dell’opposizione di centrodestra di non votare a favore dell’ordine del giorno. Davanti a una crisi che mette a rischio un’intera filiera produttiva, sarebbe stato importante condividere una richiesta unitaria di intervento nei confronti delle istituzioni competenti.
La maggioranza progressista continuerà a sostenere gli agricoltori, il lavoro e le imprese del territorio.

21/10/2026
15/10/2026

Il Sud si sta bloccando e anche a Molfetta inizia a scarseggiare il carburante, con diversi distributori di benzina rimasri a secco. E dinnanzi a questo scenario il governo che fa? Niente. Anzi, fornisce una risposta sbagliata con l'autonomia differenziata che aumenterà le diseguaglianze territoriali tra le diverse aree del Paese.

Condividiamo l'appello della nostra Segretaria Nazionale, Elly Schlein, affinchè vengano subito messe in campo misure straordinarie per sostenere i redditi delle famiglie, ridurre i costi di energia e carburanti, e garantire gli approvvigionamenti.

Non c'è più tempo da perdere.

𝐀𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐭𝐚, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐮𝐧 𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐫𝐥𝐚: “𝐃𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞 ...
15/10/2026

𝐀𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐭𝐚, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐮𝐧 𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐫𝐥𝐚: “𝐃𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞 𝐥’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐞𝐠𝐮𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐳𝐞”.

Fermare l’autonomia differenziata, difendere l’unità del Paese e impedire che le disuguaglianze tra territori diventino ancora più profonde. È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno depositato ieri, in Consiglio comunale, e sottoscritto da tutti i consiglieri della maggioranza progressista che sostiene il Sindaco Manuel Minervini.

Un’iniziativa unitaria che vede insieme PD Molfetta, Rifondazione Comunista, Rinascere , MoVimento 5 Stelle, DEMOS, AVS, Più di così e Spazio Riformista, e che nasce dalla consapevolezza che la battaglia contro l’autonomia differenziata non riguarda soltanto la distribuzione delle competenze tra Stato e Regioni, ma investe direttamente il futuro del Paese, l’universalità dei diritti e le prospettive di progresso del Mezzogiorno.

“Il progetto di disarticolazione della nostra Repubblica, portato avanti dal Governo Meloni e dalla Lega di Salvini, rischia di costruire un’Italia a più velocità, nella quale i diritti e le opportunità delle persone siano sempre più condizionati dalla Regione di appartenenza”, spiegano i promotori dell’iniziativa.

“Un’Italia ingiusta – proseguono –, in cui la possibilità di curarsi, studiare, accedere ai servizi sociali e contare su infrastrutture adeguate possa essere diversa a seconda del territorio in cui si è nati o si vive. Uno scenario che, ovviamente, rischia di colpire in modo particolare il Mezzogiorno, aggravando divari storici anziché contribuire a superarli. Non è questa l’idea di Repubblica disegnata dalla nostra Costituzione antifascista che valorizza le autonomie locali, ma nel rispetto della solidarietà nazionale, dell’uguaglianza sostanziale e della garanzia dei diritti fondamentali”.

“Dopo l’approvazione, ieri, in Consiglio dei Ministri, delle pre-intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto – proseguono i consiglieri firmatari del documento – è urgente mettere in campo una grande mobilitazione nel Paese a difesa della Costituzione, della coesione sociale e dell’uguaglianza dei cittadini. È questo il momento di far sentire la voce delle comunità, delle amministrazioni locali, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni e di tutte le realtà sociali che non accettano un’Italia divisa in territori di serie A e territori di serie B”.

Per questo l’ordine del giorno impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad attivarsi presso il Governo e il Parlamento per chiedere il ritiro o la definitiva sospensione del procedimento relativo alle pre-intese, sostenendo anche l’eventuale ricorso della Regione Puglia dinnanzi alla Corte costituzionale.

“In questa battaglia siamo al fianco del nostro Sindaco, Manuel Minervini, che ha già sottoscritto, a luglio scorso, un appello promosso da moltissimi amministratori locali per fermare questo insensato progetto che spacca il Paese. Ora la presentazione unitaria di questo ordine del giorno da parte di tutti i gruppi della maggioranza progressista, rappresenta una precisa assunzione di responsabilità di tutta la nostra coalizione nei confronti della città: Molfetta non intende restare a guardare e il Comune, in quanto istituzione più vicina alla comunità e ai bisogni quotidiani delle persone, ha il dovere di far sentire la propria voce, dal momento che sono in discussione le condizioni per garantire servizi essenziali e diritti fondamentali”.

“La vera sfida – concludono i consiglieri comunali di maggioranza – è scegliere tra un modello che rischia di consolidare le disuguaglianze e una Repubblica che, al contrario, si impegna concretamente per rimuoverle, come prevede l’art. 3 della nostra Costituzione. Noi ci battiamo per questa idea e chiediamo di fermare l’autonomia differenziata, promuovendo ogni iniziativa politica e istituzionale utile a difendere un Paese unito, solidale e fondato sull’uguaglianza sostanziale di tutte le cittadine e di tutti i cittadini”.

𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐃𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 – 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐢𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 – 𝐌𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝟓 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞 – 𝐃𝐞𝐦𝐨𝐬 – 𝐒𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐑𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐢𝐬𝐭𝐚 – 𝐑𝐢𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 – 𝐀𝐕𝐒 – 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐬𝐢̀

"Diciannove anni fa nasceva il Partito Democratico. Una grande intuizione politica: unire le grandi culture riformiste p...
14/10/2026

"Diciannove anni fa nasceva il Partito Democratico. Una grande intuizione politica: unire le grandi culture riformiste per dare all’Italia una forza politica capace di interpretare i cambiamenti della società e affrontare le sfide del futuro.

In questi diciannove anni il mondo è profondamente cambiato. Abbiamo attraversato crisi economiche, emergenze globali e trasformazioni che hanno messo a dura prova la tenuta delle nostre democrazie.
Nei momenti più delicati, il PD si è posto come forza dell’interesse generale, difendendo la tenuta delle istituzioni e dei valori costituzionali.

Oggi, sotto la guida di Elly Schlein, con la segreteria più longeva della sua storia, il Partito Democratico sta portando avanti un prezioso lavoro per rafforzare la propria unità e tenere insieme le diverse forze del centrosinistra. Un impegno che, pur tra sensibilità e posizioni differenti, ha consentito di costruire un percorso comune e di dare concretezza alla prospettiva di un’alternativa al governo delle destre.

È anche questa la dimostrazione di quanto siano ancora attuali le ragioni che portarono alla nascita del PD: la capacità di unire, di trovare sintesi tra culture politiche diverse e di mettere al centro un progetto condiviso per il futuro del Paese.
Diciannove anni dopo, quella intuizione conserva tutta la sua forza. E soprattutto la sua necessità.

Buon compleanno, PD!"

Sen. Alberto Losacco - Commissario del Circolo PD di Molfetta

08/10/2026

Le parole forti e chiare della nostra Segreraria Nazionale, Elly Schlein, in occasione del voto alla Camera sulla nuova legge elettorale.

Questa sera abbiamo avuto il piacere e l'onore di accogliere a Molfetta la  Segretaria Nazionale del Partito Democratico...
03/10/2026

Questa sera abbiamo avuto il piacere e l'onore di accogliere a Molfetta la Segretaria Nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein che, prima di partecipare al dibattito previsto nell'ambito della Festa di Liberazione organizzata dal circolo di Rifondazione Comunista Molfetta, ha voluto salutare amici e compagni del PD, a cominciare dal nostro Commissario, Sen. Alberto Losacco.

La sua presenza a Molfetta, accanto al Sindaco Manuel Minervini, rappresenta l'ennesima testimonianza della vicinanza della Segreteria Nazionale al progetto politico democratico e progressista di cui siamo orgogliosamente parte e che rappresenta, oggi, un modello da perseguire con convinzione e determinazione.

Perché per sconfiggere le destre alle prossime elezioni politiche ci sarà bisogno del contributo di tutti coloro che vorranno davvero costruire un'Italia più giusta, più equa e più solidale, capace di realizzare fino in fondo quanto previsto dalla nostra bella Costituzione antifascista.

Noi siamo pronti!

𝐆𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐏𝐃 𝐌𝐨𝐥𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐯𝐨𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐬𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐦𝐚𝐭𝐚:“𝑼𝒏𝒂 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒂 𝒓𝒆𝒔𝒑𝒐𝒏𝒔𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒕𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒊 𝒄𝒐...
03/10/2026

𝐆𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐏𝐃 𝐌𝐨𝐥𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐯𝐨𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐬𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐦𝐚𝐭𝐚:
“𝑼𝒏𝒂 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒂 𝒓𝒆𝒔𝒑𝒐𝒏𝒔𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒕𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒂𝒍𝒊 𝒆 𝒍’𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒆𝒔𝒔𝒆 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒐”

“È stata una scelta di grande responsabilità che ha evitato alla città un rischio finanziario enorme”.
È questa la conclusione cui è giunto il 𝐺𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑙𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑃𝑎𝑟𝑡𝑖𝑡𝑜 𝐷𝑒𝑚𝑜𝑐𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝑀𝑜𝑙𝑓𝑒𝑡𝑡𝑎, guidato da Giulio Calvani e composto anche da Guglielmo Grosso e Vito Farinola, a seguito del lavoro di approfondimento condotto nei giorni scorsi sull’iter amministrativo che ha portato il Comune di Molfetta a revocare in autotutela tutti gli atti di gara relativi alla realizzazione della vasca di colmata sul lungomare, un’opera dall’enorme impatto ambientale e paesaggistico che avrebbe irrimediabilmente compromesso il watefront di levante, pregiudicando per sempre qualunque concreta possibilità di rilancio di una delle aree più significative della città.

“L’amministrazione guidata dal Sindaco Manuel Minervini – spiega il capogruppo Giulio Calvani – ha avuto il 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗰𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲, 𝗮𝗹𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲, 𝘂𝗻 𝘁𝗿𝗲𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝗲𝘃𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗱𝗶𝘁𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝗿𝘂𝗽𝗼. Con l’aggiudicazione definitiva della gara, infatti, il Comune di Molfetta avrebbe pagato un prezzo altissimo, sotto tutti i punti di vista”.
La questione gira tutta attorno al 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗮𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟯𝟭 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 per poter utilizzare il finanziamento di 6 milioni e 500.000 euro concesso dalla Regione Puglia per realizzare l’intervento. Come noto, il costo complessivo dell’opera era di 12,3 milioni di euro, coperto per più della metà con le risorse stanziate dalla Regione Puglia e per la restante parte dal Comune di Molfetta.
“In questi giorni – proseguono Giulio Calvani, Guglielmo Grosso e Vito Farinola – leggiamo una discussione surreale, su social e giornali locali, relativa alla presunta proroga che il Comune di Molfetta avrebbe potuto o, anzi, secondo alcuni, dovuto chiedere alla Regione Puglia, al fine di poter utilizzare il contributo ottenuto ben oltre il termine del 31 dicembre 2026. Questa tesi è del tutto infondata e ignora un dato di fatto fondamentale, di natura giuridica e finanziaria, prima ancora che politica: il finanziamento dell’intervento di cui stiamo parlando è riconducibile alle risorse del Programma Operativo Complementare (POC) Puglia 2014-2020. Ebbene, l’art. 242, comma 7, del decreto-legge n. 34/2020 stabilisce espressamente che 𝗹𝗮 𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗮𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗢𝗖 𝗲̀ 𝗳𝗶𝘀𝘀𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝟯𝟭 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲. E in presenza di un termine stabilito da una fonte primaria (cioè dalla legge dello Stato) nessuna proroga avrebbe mai potuto essere concessa, con un provvedimento amministrativo, dalla Regione Puglia".

"Chi continua ad agitare il vessillo della proroga, pertanto, dimostra di non sapere di che parla perché racconta con grande superficialità alla città una realtà che non esiste. D’altro canto la stessa Regione Puglia, su esplicita richiesta del Comune, confermava, con una nota del 23 luglio scorso, che, per poter utilizzare il finanziamento di 6,5 milioni di euro concesso, l’opera doveva essere completata (e rendicontata) entro il 31 dicembre 2026. E dunque come si poteva mai pensare di completare la realizzazione di un’opera di quelle proporzioni, in pochi mesi, se la gara per l’affidamento era ferma alla proposta di aggiudicazione formulata ad aprile scorso? Anche se la gara fosse stata aggiudicata definitivamente, avrebbero dovuto poi essere svolte tutte le verifiche previste dalla legge e dal bando di gara, per non parlare della redazione del progetto esecutivo (entro 45 giorni dall’aggiudicazione) nel rispetto delle numerose prescrizioni indicate dalla Regione, e della effettiva realizzazione dei lavori per cui erano previsti ben 515 giorni, cioè più di un anno e mezzo. E tutto questo come poteva mai essere compatibile con un finanziamento che scade, per legge, il 31 dicembre 2026? La responsabilità non consiste nel procedere comunque, a ogni costo, in un progetto per il solo fatto che sia stato messo a bando, nonostante tutte le criticità rilevate, ma nel proteggere innanzitutto l’interesse della città e il bilancio comunale. Ed è quello che è stato fatto in questo caso”.

“Proseguire la gara in queste condizioni – spiegano i consiglieri comunali del Partito Democratico – avrebbe significato assumere il 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝗽𝗼𝗿𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗶𝗻𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 e alla necessità di affrontare con risorse proprie un’opera dal valore complessivo di 12,3 milioni di euro che, a quel punto, non avrebbe più avuto copertura finanziaria e avrebbe gravato completamente sulle casse comunali. Un vero e proprio disastro. Una pubblica amministrazione responsabile non può ignorare questo rischio, né può trasformare l’incertezza sul finanziamento in un obbligo di procedere comunque, a qualunque costo, verso l’aggiudicazione e la stipula del contratto. 𝗟𝗮 𝗿𝗲𝘃𝗼𝗰𝗮 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮, 𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼, 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝘂𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲. È da irresponsabili descriverla come una rinuncia al dragaggio o al completamento del nuovo porto. È, piuttosto, il passaggio necessario per evitare di vincolare l’amministrazione a un progetto già originariamente sconclusionato, che non risultava più neanche sostenibile sotto il profilo finanziario e temporale”.

“La nostra amministrazione comunale – continuano Calvani, Grosso e Farinola – intende 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗱𝗿𝗮𝗴𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗮𝘃𝗶𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗶𝗻 𝗱𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗹’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲, ma non era possibile conseguire questi risultati con una procedura che non avrebbe mai potuto essere terminata nei tempi imposti dal finanziamento regionale e che avrebbe esposto le casse comunali a un sicuro salasso. D’altro canto, per poter smaltire il materiale derivante dalle operazioni di dragaggio, sono già state individuate almeno 𝗱𝘂𝗲 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗮𝘀𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗺𝗮𝘁𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗼𝗺𝗮𝗿𝗲, collocate all’interno del bacino portuale, che dovranno essere adeguatamente approfondite e verificate, ma che appaiono certamente meno impattanti e, soprattutto, 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗼𝘀𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗮 𝗴𝗮𝗿𝗮, rafforzando ulteriormente la fondatezza e l'opportunità della decisione di procedere alla revoca della procedura”.

“Un’ultime considerazione di carattere politico ci deve essere consentita: la scelta di revocare la gara per la realizzazione della vasca di colmata al lungomare è stata un 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗶𝘀𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗮𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 Manuel Minervini sin dalla campagna elettorale, durante la quale questo tema è stato centrale. I cittadini, quindi, hanno votato anche su questo, dando un chiaro e preciso mandato che con senso di responsabilità e rispetto per la volontà popolare stiamo eseguendo.
𝗔𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗻𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀. Ora siamo già al lavoro per giungere presto, da un lato, ad approvare un nuovo progetto per il dragaggio del Porto e la gestione dei sedimenti e, dall’altro, per avviare 𝘂𝗻 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝘂𝗻𝗴𝗼𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗖𝗼𝗹𝗼𝗻𝗻𝗮 che ci è stato lasciato in eredità in condizioni davvero molto critiche e che merita un restyling completo, all’altezza della sua rilevanza per la città”.

“Molfetta – concludono i consiglieri del Partito Democratico Giulio Calvani, Guglielmo Grosso e Vito Farinola – ha bisogno di 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, non di polemiche costruite ad arte da chi si affanna a difendere progetti di fatto irrealizzabili. Noi siamo al lavoro per 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀. 𝗘 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗰𝗶 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗰𝗶𝗿𝗲𝗺𝗼per, al fianco del Sindaco Manuel Minervini e di tutta la coalizione democratica e progressista di cui facciamo orgogliosamente parte”.

Indirizzo

Corso Margherita, 72
Molfetta
70056

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