06/01/2026
LETTERA APERTA
Il ponte “Occhiale” di Molina Aterno non era solo cemento e ferro.
Era un legame vitale, costruito oltre quarant’anni fa con il sacrificio dei cittadini, dei nostri nonni e dei nostri padri, per unire persone, paesi, terreni, lavoro e futuro.
Nel 2023, dopo piogge abbondanti e anni di totale assenza di manutenzione del letto del fiume Aterno, quel ponte è crollato. Un crollo annunciato, figlio dell’abbandono e della mancata prevenzione.
Oggi non esiste nemmeno una passerella che consenta un attraversamento sicuro e il collegamento con il paese.
Dopo il crollo, il Sindaco e le autorità competenti hanno effettuato i rilievi e inviato tutto alla Regione Abruzzo. Ma da allora: silenzio. Nessun lavoro avviato, nessuna risposta concreta, nessun segnale di attenzione.
A questa ferita se ne aggiunge un’altra: un secondo ponte, che collega un’altra parte del paese con la Valle Subequana, già segnalato come a rischio dopo le piogge del 2023, oggi è nuovamente un’emergenza. Anche questo privo di manutenzione, anche questo lasciato al suo destino.
Non sono polemiche. Sono fatti.
Non è fango quello che viene gettato: nel fango vengono lasciati i cittadini.
Questi sono i veri numeri di cui parlare: comunità che resistono, territori interni che custodiscono la vera essenza dell’Abruzzo — storia, tradizione, identità — e giovani che cercano di restare o di tornare, nonostante tutto.
Non chiediamo privilegi, ma sicurezza, dignità e rispetto.
Chiedo alla Regione Abruzzo e a chi la governa di assumersi la responsabilità di agire.
Perché amare l’Abruzzo significa non dimenticare nessuna delle sue comunità.
Molina Aterno è la mia identità.
Un abbraccio a tutti i Molinesi, che porto nel cuore: voi per me ci siete sempre stati, e oggi io sono con voi.
Stefania Fasciani