05/09/2026
Partiamo dai fatti: da ieri gli equilibri della politica molinellese, per come li conosciamo dopo le elezioni amministrative del 2024, sono definitivamente cambiati.
Se la costituzione del gruppo di Futuro Nazionale in Consiglio comunale non è una novità di questi giorni, registriamo che, con le notizie di ieri, questo gruppo, raggiungendo i 3 membri, è diventato la formazione numericamente più consistente tra i gruppi di maggioranza.
Non intendiamo aprire polemiche sui vincoli di mandato: le regole consentono gli spostamenti ed è perfettamente inutile appellarsi a paletti non previsti dalla democrazia rappresentativa. Tuttavia, il fatto che il gruppo di Futuro Nazionale sia diventato il più numeroso della maggioranza è, indubbiamente, un fatto politico.
Chi conosce le regole e il funzionamento del Consiglio comunale sa perfettamente che ieri è stata superata una soglia di sicurezza.
La legge elettorale che regola l’elezione del Consiglio comunale a Molinella prevede l’elezione di 10 consiglieri di maggioranza e 6 di opposizione. Riteniamo inutile fare pronostici su quello che farà, in prospettiva, il gruppo di Futuro Nazionale in Consiglio comunale. Tuttavia, è fin troppo banale osservare un’evidenza matematica: senza i 3 consiglieri che hanno seguito la formazione di Vannacci, non c’è più, numericamente, una maggioranza di governo a Molinella.
Questo cosa vuol dire? Per ora, non è detto che succeda niente. Però è del tutto fattuale far notare che, senza il consenso del gruppo consiliare di Futuro Nazionale, l’attuale amministrazione non è più in grado di far passare alcun provvedimento in Consiglio comunale.
È uno scenario inedito, che forse meritava più attenzione quando, da queste pagine, abbiamo proposto al sindaco di Molinella una riflessione più attenta su quello che stava succedendo.
Le crepe della maggioranza erano visibili fin da allora e le nostre parole sono state spesso ignorate.
Adesso è tardi. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.