Partito Democratico di Molinella

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Il circolo del Partito Democratico di Molinella (Bologna) ha creato questa pagina per dare a tutti i cittadini uno spazio nel quale è possibile informarsi, confrontarsi e, perché no, anche criticare.

Il 2 giugno si celebrano i valori della democrazia, della partecipazione e della libertà che, 80 anni fa, gli italiani a...
02/06/2026

Il 2 giugno si celebrano i valori della democrazia, della partecipazione e della libertà che, 80 anni fa, gli italiani affermarono scegliendo la Repubblica come forma di Stato.

Oggi rendiamo omaggio a tutte le donne e gli uomini che hanno contribuito a costruire il nostro Paese democratico, anche attraverso l'esercizio della libera scelta, e rinnoviamo il nostro impegno a difendere ogni giorno le istituzioni repubblicane e i diritti sanciti dalla Costituzione.

Buona Festa della Repubblica a tutte e a tutti! 🇮🇹

Abbiamo letto con attenzione il comunicato del segretario dell’Unione Socialistademocratica Molinellese Bruno Bernardi s...
01/06/2026

Abbiamo letto con attenzione il comunicato del segretario dell’Unione Socialistademocratica Molinellese Bruno Bernardi sui fatti, estremamente discutibili, di questi giorni.

Siamo d’accordo con il segretario Bernardi quando ricorda che senza uomini come Massarenti, le libertà di cui oggi ognuno di noi può disporre sarebbero un miraggio. E che i nostalgici del ventennio che invocano la libertà dovrebbero ricordarsi che il duce la libertà la concedeva a suon di manganallate.

Siamo perfino d’accordo con il segretario Bernardi quando dice che una parte della sinistra personaggi della dimensione titanica come Matteotti li ha scoperti tardi. A Molinella non ci sentiamo sfiorati da questo problema però: la giovane generazione di dirigenti politici che ad oggi rappresenta il Partito Democratico di Molinella é cresciuta con il mito di Matteotti da tempi non sospetti (anche noi scriviamo articoli, facciamo proposte in cui diciamo cose precise).

Tuttavia il problema é che il segretario Socialdemocratico Bernardi dovrebbe trovare il tempo per parlare con il sindaco Bernardi, i cui numeri in Consiglio Comunale sono legati in maniera importante al sostegno proprio di chi sul territorio organizza iniziative a parer nostro revisioniste e nostalgiche. Dubitiamo che il secondo, a differenza del primo, sia del tutto neutro sulle questioni che possono portare fratture nella sua maggioranza.

Solo che il primo e il secondo sono la stessa persona: il punto politico é tutto lì. A Molinella alcune frange che portano posizioni estremiste sono al governo. E si badi bene che non abbiamo mai chiesto conto di iniziative politiche per noi profondamente sbagliate (in questo territorio come in altri) a chi quelle iniziative le organizza. Quelli per noi non possono essere interlocutori.

Noi abbiamo sempre chiesto conto a chi rappresenta le istituzioni pubbliche a Molinella, in un partito che si vorrebbe erede della tradizione dei Massarenti e dei Matteotti, se c’è spazio per gli estremisti nella maggioranza che ne sostiene l’azione di governo.

E a questa domanda non hanno risposto né il Segretario Bernardi, né il Sindaco Bernardi.

Nell’attesa che si mettano d’accordo tra di loro, é facile ricavarne le conclusioni.

«[...] Contestiamo in questo luogo e in tronco la validità delle elezioni della maggioranza. [...] L'elezione secondo no...
30/05/2026

«[...] Contestiamo in questo luogo e in tronco la validità delle elezioni della maggioranza. [...] L'elezione secondo noi è essenzialmente non valida, e aggiungiamo che non è valida in tutte le circoscrizioni. [...] Per vostra stessa conferma (dei parlamentari fascisti) dunque nessun elettore italiano si è trovato libero di decidere con la sua volontà... [...] Vi è una milizia armata, composta di cittadini di un solo Partito, la quale ha il compito dichiarato di sostenere un determinato Governo con la forza, anche se ad esso il consenso mancasse.[…]
Voi dichiarate ogni giorno di volere ristabilire l’autorità dello Stato e della legge. Fatelo, se siete ancora in tempo; altrimenti voi sì, veramente, rovinate quella che è l’intima essenza, la ragione morale della Nazione. Non continuate più oltre a tenere la Nazione divisa in padroni e sudditi, poiché questo sistema certamente provoca la licenza e la rivolta. Se invece la libertà è data, ci possono essere errori, eccessi momentanei, ma il popolo italiano, come ogni altro, ha dimostrato di saperseli correggere da sé medesimo. Noi deploriamo invece che si voglia dimostrare che solo il nostro popolo nel mondo non sa reggersi da sé e deve essere governato con la forza. Ma il nostro popolo stava risollevandosi ed educandosi, anche con l’opera nostra. Voi volete ricacciarci indietro. Noi difendiamo la libera sovranità del popolo italiano al quale mandiamo il più alto saluto e crediamo di rivendicarne la dignità, domandando il rinvio delle elezioni inficiate dalla violenza alla Giunta delle elezioni»

30 maggio 1924/30 maggio 2026

Noi siamo da questa parte della storia.Oggi, domani, sempre.E da qui non ci sposteremo.
28/05/2026

Noi siamo da questa parte della storia.
Oggi, domani, sempre.
E da qui non ci sposteremo.

Il 30 maggio non é una data casuale: come ricordato anche oggi alla Camera dei deputati, tramite l’affissione di una tar...
27/05/2026

Il 30 maggio non é una data casuale: come ricordato anche oggi alla Camera dei deputati, tramite l’affissione di una targa in quello che fu il suo banco, Giacomo Matteotti celebrò in questa data il discorso che gli costò la vita.

Il Partito Democratico di Molinella nella giornata di domani porterà un mazzo di fiori in via Matteotti e uno sotto il monumento dedicato alla memoria di Giuseppe Massarenti.

Siamo, e sempre saremo, da questa parte della storia. E non abbiamo intenzione di muoverci. Noi.

La storia recente della Casa di riposo “Nevio Fabbri” ha la classica trama del film noir di genere: non si capisce quasi...
20/05/2026

La storia recente della Casa di riposo “Nevio Fabbri” ha la classica trama del film noir di genere: non si capisce quasi nulla, aspettando il colpo di scena finale.

L’attuale amministrazione, già nel 2024 in Consiglio comunale e poi nel 2025, aveva annunciato, non senza la solita faciloneria tipica di questi anni, l’uscita da ASP: cioè il gestore del nucleo in mano al pubblico. L’altro nucleo, accreditato, pur sempre dentro a un immobile pubblico, è gestito da due cooperative.

Come nella migliore tradizione degli annunci fatti senza sapere bene di cosa si parla, già alla fine del 2025 ci fu una prima inversione a U in autostrada: troppo stretti i tempi per individuare un gestore che subentrasse ad ASP dal 1º gennaio 2026 (serve una procedura di gara, non bastano pochi mesi: cosa che l’opposizione aveva già fatto notare in Consiglio Comunale).

Così si è tornati da ASP con il cappello in mano, implorandola di gestire il “suo” nucleo per tutto il 2026: ci si è arrivati tardi, quando ASP era già convinta di dover smobilitare in poche settimane, con gravi conseguenze sulla gestione e sul numero di ospiti della struttura (con conseguenze sull’equilibrio economico della struttura che ASP aveva grandemente migliorato nel triennio di gestione precedente, riducendo di molto la storica perdita del servizio).

Il film era quello della proroga ad ASP di un anno (il 2026), per dare il tempo al comune di individuare un nuovo gestore: solo che ormai siamo alla metà dell’anno e non e ancora partita la procedura (che sia una gara, un bando o un project) atta a individuare chi sostituirà ASP.

Sapendo bene quali sono i tempi connessi allo svolgimento di un procedimento così corposo, si rischia di ripetere la trama del 2025: il venir meno dei tempi necessari perché una nuova gestione possa entrare in essere dal 1º gennaio 2027. Intanto si naviga a vista: non si individua chi deve arrivare, lasciando la gestione a chi sa già che dovrà andarsene. In questo scenario garantire qualità del servizio per gli ospiti e certezze per gli operatori diventa molto più complicato.

Come finirà? Con un’altra proroga ad ASP? Non lo sappiamo. Certo il
trailer del film, in campagna elettorale, faceva intendere cose diverse: ovvero il ritorno (addirittura) ad una gestione diretta (comunale) della struttura. Adesso è tutto un altro film.

Ma i trailer sono fatti per vendere i biglietti: spesso poi quando si vede tutto il film si rimane delusi.

Abbiamo letto dagli articoli di stampa della prossima apertura di un nuovo agglomerato commerciale a Molinella.Con la co...
17/05/2026

Abbiamo letto dagli articoli di stampa della prossima apertura di un nuovo agglomerato commerciale a Molinella.

Con la consueta schiettezza, e lontani da populismi vicini e lontani, sappiamo bene che non sono le amministrazioni comunali a poter proibire, dentro i paletti e i perimetri imposti dalle norme, la costruzione di insediamenti laddove vi sia la possibilità di costruirli da un punto di vista urbanistico.

Così come sappiamo che é un atteggiamento pittoresco da parte di alcuni cittadini prendersela con la grande distribuzione: sé questa esiste e prospera é perché i cittadini ci vanno. Così come il commercio elettronico ha vinto la sua battaglia anni fa non per una serie di casualità: ma perché le persone oggi come oggi preferiscono in grande parte questo strumento.

É difficile fuggire dal dato di realtà. L’unica cosa che forse valeva e vale la pena dire oggi é che, proprio perché il contesto dell’attualità é questo, forse era meglio evitare negli ultimi tempi (con tanto di uscite pubbliche di alcuni assessori in eventi altrettanti pubblici) dichiarazioni stentoree di sostegno ai negozi di vicinato. Sono promesse che la politica fa sapendo di non poter mantenere: le regole del mercato non sono più quelle degli anni ‘70. Che lo si ritrovi giusto o meno il mercato é il mercato e le sue regole non sono a disposizione delle amministrazioni comunali.

Ma a Molinella vale sempre un po’ tutto: dire che si é a favore dei negozi di vicinato mentre si aprono nuovi centri gestiti da multinazionali (che fanno né più né meno il loro mestiere, con le regole che ci sono), mettere adesivi di “negozio italiano” ad attività che vendono prodotti al 90% cinesi.

Vale tutto. Ma non é serio.

Martedì 26 maggio, ore 20.30, presso il Centro Culturale Eurobar (Via Calzolari 15) verrà presentato il libro “il minist...
12/05/2026

Martedì 26 maggio, ore 20.30, presso il Centro Culturale Eurobar (Via Calzolari 15) verrà presentato il libro “il ministro con la falce” con la presenza dell’autore Giuliano Poletti e di Niccolò Guicciardini.

Il libro ripercorre tra le altre cose una storia di impegno politico e sociale indissolubilmente legato al nostro territorio e al rapporto con gli altri.

Saranno con noi durante la serata Enrico Di Stasi (segretario della federazione del Partito Democratico di Bologna), Debora Badiali (sindaca di Budrio) e Stefano Mantovani.

Negli ultimi giorni si è sviluppato un dibattito sui negozi di vicinato concentrato soprattutto su aspetti simbolici e i...
10/05/2026

Negli ultimi giorni si è sviluppato un dibattito sui negozi di vicinato concentrato soprattutto su aspetti simbolici e identitari che poco hanno a che vedere con i problemi reali del commercio locale.

Crediamo invece che la discussione vada riportata sul merito. Ed è quello che abbiamo cercato di fare in questo articolo.

Negli ultimi giorni si è sviluppato un dibattito sui negozi di vicinato che si è concentrato soprattutto su aspetti identitari e simbolici, finendo però per...

Quella di ieri è stata una bella serata di partecipazione, durante la quale abbiamo definito in modo chiaro cosa deve es...
05/05/2026

Quella di ieri è stata una bella serata di partecipazione, durante la quale abbiamo definito in modo chiaro cosa deve essere oggi, e negli anni a ve**re, il Partito Democratico di Molinella: un partito capace di parlare alla maggioranza del paese e di occuparsi dei problemi concreti delle persone.

A partire da temi come sanità, infrastrutture, servizi, reddito, lavoro e gestione del post-alluvione, sui quali abbiamo riflettuto partendo dal nostro territorio, per ampliare poi lo sguardo a livello regionale e nazionale.

Un grande grazie a Francesco Critelli e al Presidente Michele de Pascale, oltre alle tante persone presenti.

Indirizzo

Via Del Lavoro 25
Molinella
40062

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