17/07/2023
Ho scritto una riflessione sul declino della socialdemocrazia molinellese che è idealmente la continuazione (7anni dopo) di un altro articolo che fece discutere: il titolo era "Ci manca Martoni" e portava la firma di due persone a me care (metto il link nel primo commento, per chi volesse recuperarlo).
Chiaramente la situazione non è migliorata. Propongo qui alcuni stralci dell'articolo che potete leggere integralmente cliccando qui sotto:
(...)L’analisi della sconfitta a loro sarebbe certo servita come bagno di realtà, ma avrebbe costretto ciò che resta della socialdemocrazia locale stessa a fare i conti con le rovine di quella che ad oggi è più una millanteria che altro: la loro tanto rivendicata efficienza amministrativa.
Anche quello, se mi posso permettere da persona un poco informata sui fatti, è un mito. Andando per le vie brevi e facendo opera di sintesi, quando nel 2014 presi in mano le redini dell’amministrazione locale trovai ciò che segue: il cinema non finito dopo un dispiego di denari pubblici senza precedenti (a debito), praticamente quasi tutte le scuole sprovviste dei più elementari lavori necessari ad assecondare criteri di sicurezza e antincendio (poi parlano di argini, diamine), edifici sportivi nelle stesse miserevoli condizioni degli impianti scolastici, con l’aggravante che venivano girati ai gestori degli impianti cifre che palesemente non finivano interamente nelle manutenzioni. E ancora: il nido era un cumulo di macerie, le Fioravanti allignavano a Budrio, i treni per andare a Bologna ricordavano quelli dei vecchi film western, la scuola di musica aveva sede in un locale della Fondazione Valeriani (sui conti di quest’ultima, transigo), circa un milione di euro di fatture non pagate da parte della società partecipata del comune, la palestra di via Andrea Costa ridotta a un block notes all’esterno e con il solaio che cadeva a pezzi all’interno, le mura dello stadio a pezzi, l’archivio napoleonico dell’ente costantemente allagato nella casa comunale, l’auditorium impraticabile in inverno causa l’imperitura morte del riscaldamento, la quintultima percentuale di raccolta differenziata in provincia, etc. E potrei andare avanti ancora a lungo: mi fermo per ca**tà di patria.
Sono nove anni che metto a posto le magagne che ho trovato al mio arrivo, senza peraltro averne mai fatto una scusa sulla qualità del mio operato: qualcuno o qualcuna, di grazia, mi può dire ora e senza ulteriori ritardi in cosa si sarebbe manifestata la mitologica efficienza amministrativa della socialdemocrazia locale nelle loro ultime esperienze di governo?
Non aspetterò risposta trattenendo il fiato. (...)
Questa era la parte accomodante. Buona lettura.
Cronaca della lenta consunzione di un movimento storico del nostro territorio: avevamo denunciato la progressione della malattia anni fa. ...