Alternativa Molise

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Il nostro obiettivo è mettere al centro della politica la persona, la comunità e l'ambiente, non il mero profitto.

LA VIGNETTA DEL GIORNO IL MOLISE DEI CORSI E RICORSICAMBIARE TUTTO PER NON CAMBIARE NIENTE Per anni la sinistra ha attac...
09/06/2026

LA VIGNETTA DEL GIORNO

IL MOLISE DEI CORSI E RICORSI

CAMBIARE TUTTO PER NON CAMBIARE NIENTE

Per anni la sinistra ha attaccato o meglio ha finto di attaccare dal nazionale al locale e territoriale il centrodestra, principale artefice dello sfascio della sanità pubblica.
Dopo anni di silenzio o qualche capitolo di parentesi, la maggior parte dei paladini ha albergato a sinistra. Comitati, ordini professionali, sindacati e movimenti civici. Di tutto di più. Né abbiamo viste di tutti i colori. Tra deliri, candidature, proclami e nessun progetto vero. Le destre il progetto lo avevano e come. Grazie a ras di prima generazione con cui rappresentano il loro premier e tutti i conflitti di interesse, che apparentemente giuridicamente inattaccabili, sopravvivono per effetto di scelte ben precise. Da parte di chi amministrava e amministra la regione e le aziende sanitarie. Da parte di chi gestiva il sistema e la stessa sanità pubblica, svendendola.
Davanti l'inerzia, alle scelte, ai sotterfugi, agli interessi, al denaro e al potere, avversi agli interessi collettivi, sei cittadini e dei pazienti, grazie ad una mirabile sceneggiatura teatrale, sono tutti giusti. Tutti dalla stessa parte. Ora. Troppo tardi, probabilmente. La nuova moda è quella dei ricorsi. Corsi e ricorsi che condannano il Molise. E non i veri responsabili e le vere responsabilità sotto gli occhi di tutti.

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Alternativa Molise  ADERISCE ALLA INIZIATIVA DI REFERENDUM POPOLARE STOP AL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI GIORNALISI AD UNA ...
08/06/2026

Alternativa Molise

ADERISCE ALLA INIZIATIVA DI REFERENDUM POPOLARE

STOP AL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI GIORNALI
SI AD UNA REVISIONE DELLA LEGGE

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08/06/2026

IL VIDEO DEL GIORNO

CHI CONDUCE IL GIOCO DETTA LE REGOLE A SUO PIACIMENTO E A PROPRIO VANTAGGIO.
QUANDO AVREMO UNA POLITICA CHE RINUNCERÀ AI PROPRI PRIVILEGI, VITALIZI, INTERESSI E GUADAGNI ?
CHE METTERA' AL CENTRO IL SERVIZIO E IL SACRIFICIO A FAVORE DEI CITTADINI, DEI VALORI, DELLA MERITOCRAZIA, DELLA DEMOCRAZIA, DEL BENE COLLETTIVO E DEL BENESSERE COMUNE ED EQUIDISTRIBUITO ?

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DIMISSIONI SUBITO DEL DG ASREM E DEL PRESIDENTE ROBERTICon la pavidità e la timidezza che caratterizza la classe politic...
08/06/2026

DIMISSIONI SUBITO DEL DG ASREM E DEL PRESIDENTE ROBERTI

Con la pavidità e la timidezza che caratterizza la classe politica molisana, particolarmente dalla parte dell'opposizione di sinistra, quando viene chiamata ad atti di senso politico e doveroso, accade l'inverosimile.
Il dg Asrem, viceversa impavido, con nonchalance, nomina un nuovo ds. Dopo averne già nominato uno di natura strettamente politica (Giorgetti), e avergli donato immediatamente dopo il pensionamento, un ulteriore incarico. Straordinario, non c'è parole. Ma non c'è limite al peggio. Uno schiaffone alla impunibilità. Alla correttezza, alla legittimità e alla leicita'. Seguendo peraltro la tradizionale linea che porta evidentemente il marchio politico in tutte le nomine dirigenziali. Persino i famosi commissari, pagati con soldi pubblici, con cui si finge di litigare. Che teatrino infinito e penoso. E si perché è altrettanto noto che anche il dg ha un passato politico. Sempre dalla stessa parte, a destra. Insomma le nomine sono politiche e con un senso tutto politico. Qui è il problema. La politica mangia tutto e ovunque, più che può meglio che può. Alla faccia di tutto e tutti. Premi di produzione e privilegi da regalare agli amici degli amici. Che problema c'è. La politicizzazione delle scelte è un problema grandissimo nel piccolo Molise. Come si può fare bene con meccanismi di questa portata. Non c'è speranza. Non si muove foglia che non abbia questo senso. Non c'è meritocrazia. Una politica decisamente marcia. Che contamina qualsiasi angolo. Che ci ha abituato alle peggio cose. Che appare sfrontata e arrogante. Addirittura Rocchia, nominato ma subito sottoposto a paradossale verifica, chiaramente pagata dai molisani, nel mentre, avrebbe fatto in tempo anche a controfirmare atti aziendali. Che riguarderebbero, guarda caso, la rete ictus. Poi come se nulla fosse, solo grazie al consigliere Gravina, e altri a seguire, viene rimosso. Come se nulla fosse. Abbiamo scherzato. Tutto apposto. Tanto non accade nulla.
Per la serie: Io sono io e voi non siete un ..
Il pesce certo puzza dalla testa. Roberti non và messo in discussione? Qualcuno si è accorto che siamo all'ennesima serie di errori di notifica, riguardanti l'ipotesi di reato? Stiamo parlando del primo cittadino molisano. E le procure? Uno spaventoso silenzio. Chi paga per questi errori che alimentano l'ingiustizia? Omertà totale. Non solo. Vogliamo parlare di quanto sta accadendo ai lavoratori della Asrem, di cui non parla nessuno. Gli ospedali molisani si mantengono grazie alle attività aggiuntive. Ebbene se da un lato i lavoratori continuano a mantenere servizi per non far chiudere gli ospedali, dall'altra la stessa Asrem continua a reclutare gettonisti che vengono retribuiti puntualmente e profumatamente, senza neanche i doveri dei dipendenti, con fondi occulti immediatamente disponibili. Una continua discriminazione e umiliazione della dipendenza pubblica. Una netta privatizzazione dei servizi sotto gli occhi di tutti. Ma le restribuzioni dei dipendenti relative alle attività aggiuntive portano un ritardo addirittura di quasi dodici mesi. Incredibile. Inaccettabile. Demotivazione e discriminazioni di cui tace persino gli ordini professionali e le sigle sindacali. Per non parlare del punto nascita e dell'emodinamica, chiusi con tanto di delibere aziendali, ma tenuti aperti, dopo aver preso atto dei decreti dei commissari e in attesa dei fantomatici ricorsi, che saranno lo strumento del prossimo consenso elettorale. A che titolo? Addirittura, nello stesso momento quasi, il dg ha nominato un project manager, nella persona del figlio dell'attuale assessore alla sanità Iorio, ormai in partenza dopo il rimpasto. Cosa ci sarebbe da progettare in un ospedale che è di fatto chiuso ma aperto, come il Veneziale?
Poi però, al di là dell'arricchimento in sé, in termini di denaro e di potere, questa schizofrenia non solo è un atto immorale e di malapolitica. Non solo di malgestione. Non solo fornisce una immagine pietosa della nostra regione. Ma è sempre l'ennesimo schiaffone in faccia ai molisani. Uno sputo in faccia. Oltreché ad una opposizione incantata e tramortita, che neanche le dimissioni di un dg Asrem è in grado, almeno formalmente, di chiedere. Da qui si comprende tutto. Lo proponiamo noi di Alternativa Molise. Chiediamo infatti che vengano poste le basi per le dimissioni del dg Asrem e del presidente Roberti, che lo ha nominato, oltre ad aver nominato i commissari. Eppure l'opposizione voleva premiarlo. D'altronde è una storia che si ripete, come con altri dirigenti. Prima i danni poi le fughe dalle aziende. E si ricomincia. Gli atti politici contano e come. E pensare che c'era qualcuno, che fa politica, ha le mani in pasta e si permette di consigliare di rimuovere la politica dalla sanità. Vergognoso. Che finzioni fantastiche.
Il potere logora chi ce l'ha.

Alternativa Molise

07/06/2026

IL VIDEO DEL GIORNO

Siamo sicuri di essere ancora una democrazia? Dove il popolo conta. Dove i pochi che contano, quasi meno della maggioranza, decidono nel nome di altri di essere rappresentanti da istituzioni che promulgano il bene del nostro paese e dei nostri territori. Che non siamo piuttosto ostaggio di disinformazione, deculturazione e quotidiane violazioni costituzionali della difesa della sovranità. Nel nome di interessi più o meno occulti, che appartengono a sovrasistemi che evidentemente invece non hanno a cuore il bene collettivo. Non avremmo un paese alla deriva viceversa. Dove cardini come valori, giustizia e assetto sociale e benessere economico con certezze del futuro per le generazioni giovanili sono totalmente latenti.
Siamo una democrazia scarsa e labile. Grazie ad una classe politica e dirigenziale corrotta, storicamente incapace e succube di interessi propri o di palazzo.
È bene prenderne consapevolezza.
Partendo proprio dalle realtà locali dov'è più evidente. Saremo capaci di dare vita davvero a qualcosa di nuovo o continueremo ad assistere inermi a questa futile cultura dell'omologazione sistemica senza senso? Non siamo forse noi cittadini le vere sentinelle della declamata democrazia?

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DOMANI AD AGNONE Ore 9.00-13.00  FIRMA ANCHE TU.REFERENDUM PER ABOLIRE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI GIORNALI.PER UN NUOV...
06/06/2026

DOMANI AD AGNONE
Ore 9.00-13.00

FIRMA ANCHE TU.
REFERENDUM PER ABOLIRE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI GIORNALI.

PER UN NUOVO INIZIO DELL'INFORMAZIONE LIBERA .
PER BLOCCARE IL MONOPOLIO DEI GIGANTI DEL CONFLITTO DI INTERESSI CHE MANIPOLANO POLITICA E CULTURA.

Alternativa Molise
ADERISCE ALLA INIZIATIVA DI REFERENDUM POPOLARE

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06/06/2026

LA GIUSTIZIA GIUSTA .
Quella che vogliamo noi di Alternativa Molise

ANCHE QUELLA DI COLORO I QUALI HANNO RECENTEMENTE ACCLAMATO ALLA COSTITUZIONE

NESSUNO PAGA PER GLI ERRORI DI NOTIFICA?
NESSUNO PROTESTA?
E SE FOSSE STATO UN COMUNE CITTADINO?
NESSUNA PROCURA?

Postiamo.
Di Vinicio D'Ambrosio

“𝗠𝗘𝗠𝗢𝗥𝗬”: 𝗠𝗔𝗫𝗜𝗣𝗥𝗢𝗖𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗢 𝗘𝗥𝗥𝗢𝗥𝗘 𝗚𝗜𝗨𝗗𝗜𝗭𝗜𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗔𝗡𝗡𝗨𝗡𝗖𝗜𝗔𝗧𝗢?

C’è polemica, in questi giorni, per l’inchiesta “Memory”, il procedimento coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Campobasso che coinvolge 44 imputati, tra cui il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, accusato di concorso in corruzione nell’ambito di un filone investigativo che ruota attorno a rifiuti, appalti e presunti rapporti con la società Energia Pulita.
Difetti di notifica hanno impedito lo svolgimento della prima udienza preliminare davanti al GUP del Tribunale di Campobasso.
È accaduto per la terza volta consecutiva il 21 maggio, con conseguente rinvio al prossimo 17 settembre.

Diversi paventano il rischio che possano intervenire prescrizioni per eventuali reati contestati e qualche legale, erroneamente, scrive alla Procura invece che all’ufficio del GUP, invitando a fare presto perché «dobbiamo sapere se il nostro presidente è onesto».

𝗡𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝗿𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲.
𝗘̀ 𝗶𝗹 𝘀𝗼𝗹𝗶𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗽𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗼 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗺𝗼𝗹𝗶𝘀𝗮𝗻𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝟮𝟬𝟬𝟬 𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶: 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗶 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶, 𝗱𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗴𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗿𝗶𝘃𝗲𝗹𝗮𝘁𝗲𝘀𝗶 𝗶𝗻𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗶, 𝗱𝗶 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀, 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲𝗿𝗿𝗮𝘁𝗲, 𝗳𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗲, 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘁𝗶𝗽𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀ 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼.

Così, molte inchieste e molti processi nei confronti di politici e amministratori pubblici ‒ dall’unico europarlamentare molisano ai parlamentari, dai presidenti della Regione agli assessori e ai dirigenti pubblici ‒ si sono conclusi con fallimenti clamorosi, lasciando dietro di sé soltanto perdita di tempo, spreco di energie e milioni di euro di denaro pubblico.
Abbiamo assistito ad archiviazioni, proscioglimenti, assoluzioni e, soprattutto, a numerose prescrizioni che hanno steso un velo pietoso sulle gestioni politiche e amministrative finite sotto accusa.

𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗺𝗯𝗿𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮 “𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝘆”.

C’è da interrogarsi sull’opportunità di imbastire procedimenti enormi, quasi nel tentativo di emulare i maxiprocessi.
Sembra di ripercorrere le vicende del fallimentare procedimento “𝗦𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗜𝗼𝗿𝗶𝗼”, con il giudice che, nelle motivazioni della sentenza, stigmatizzava severamente l’inserimento di molteplici fattispecie di reato, anche eterogenee tra loro, con conseguenti appesantimenti processuali per effetto dei quali «molti reati contestati agli odierni imputati sono caduti in prescrizione».

𝗔𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮 “𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝘆” 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼𝘀𝗶 𝗶𝗺𝗽𝘂𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲𝘁𝗲𝗿𝗼𝗴𝗲𝗻𝗲𝗲.

È quindi legittimo domandarsi quale collegamento vi sia tra le accuse di associazione mafiosa, estorsione, traffico di droga e smaltimento illecito di rifiuti contestate ad alcuni imputati e la posizione specifica del presidente della Regione Roberti, al quale viene contestato il reato di corruzione per fatti risalenti al periodo compreso tra il 2020 e il 2023, quando ricopriva i ruoli di sindaco di Termoli, presidente della Provincia di Campobasso e componente del Consiglio generale del Cosib.
Secondo l’accusa, avrebbe messo a disposizione la propria funzione pubblica in cambio di incarichi professionali e di un lavoro per la moglie, nell’ambito di rapporti con società operanti nel settore dei rifiuti, in particolare Energia Pulita Srl.

𝗘𝗿𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗲 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘃𝗮𝘀𝘁𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗼?
𝗦𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝗻𝘁𝗶, 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲, 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗶, 𝘀𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗮 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮, 𝗮𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗽𝗼𝘁𝘂𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗿𝗮𝗽𝗶𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮 𝘂𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼, 𝗾𝘂𝗮𝗹𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲.
𝗢𝗴𝗴𝗶, 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲, 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗿𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘁𝗿𝗮𝗻𝗾𝘂𝗶𝗹𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗮.
𝗗𝗶 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗼, 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝗰𝗹𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼. 𝗣𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶.

LA VIGNETTA DEL GIORNO GIORNATA DELL'AMBIENTE Bel al di là delle tradizionali retoriche non dobbiamo dimenticare in ques...
05/06/2026

LA VIGNETTA DEL GIORNO

GIORNATA DELL'AMBIENTE

Bel al di là delle tradizionali retoriche non dobbiamo dimenticare in questa ricorrenza la capacità di rilevare le problematiche irrisolte. Contro il falso ambientalismo e le finte mozioni della politica, in Molise resta a repentaglio il bagaglio verde e naturale dell'intera regione. Un polmone verde che tanti ci invidiano.
Non c'è anche in questo campo una vera tutela del territorio. Non c'è richiamo alla cultura verde e alla consapevolezza della protezione degli spazi. Non si sono affrontate e risolte le dinamiche di inquinamento evidente che albergano in vari siti di regione. Da Venafro in su. Lo smaltimento dei rifiuti è opera di monopoli di imprenditori privati, anche in questo ennesimo aspetto sociale. Abbondano cassonetti ovunque e i vandalismi d'eccezione. Terre prede di cinghiali e quanto altro senza bonifiche organizzate. Eppure poli industriali azzerati e sistemi di prevenzione ancora troppo deboli. Dall'ambiente e dalla protezione delle dinamiche che toccano individui e collettività parte il benessere di una società che sappia fare delle tematiche ecologiche un dettame fondamentale per investire nella salute e nel futuro.

Alternativa Molise

05/06/2026

IL VIDEO DEL GIORNO

ABBIAMO IL PROBLEMA DELLA GIUSTIZIA GIUSTA NEL NOSTRO PAESE.

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IL PEGGIORE GOVERNO ISTITUZIONALE NON GARANTE

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