19/01/2024
Quella di oggi rappresenta una data che da sempre e per sempre sarà ricordata nella storia del socialismo italiano ed internazionale.
Il 19 gennaio 2000 moriva ad Hammamet, lontano dal suo paese, Bettino Craxi: politico, statista, socialista e compagno.
Storico segretario del PSI, primo compagno a presiedere un governo a guida socialista dell’Italia Repubblicana, secondo esecutivo più longevo dal secondo dopoguerra a oggi, il politico che trovó un paese con un’inflazione al suo massimo storico (14.7%) e che, dopo le sue dimissioni, lasciò al 4% portando l’Italia ad essere la quinta potenza industriale al mondo.
Sulle opere e sulle impresi di Craxi si potrebbe parlare all’infinito, scelte ed interventi politici che ancora oggi contribuiscono alla nostra repubblica e alla nostra democrazia (penso alla riforma dei patti Lateranensi o alla realizzazione del pluralismo televisivo). Tuttavia la sua memoria continua ad essere ricoperta da quell’ombra di mani pulite, venendone considerato l’artefice anziché un semplice ingranaggio di un sistema in funzione da sempre, ed è la storia a dircelo.
Lieto di aver reso lui omaggio in occasione del ventennale, quando con la delegazione del PSI Marche ci recammo ad Hammet, per omaggiarlo di quel garofano, simbolo della storia e della cultura socialista di cui Craxi, senza alcun dubbio, ha rappresentato e rappresenterà nella storia, una delle figure chiave del socialismo moderno.
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