Movimento Mondragone Attiva

Movimento Mondragone Attiva Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Movimento Mondragone Attiva, Organizzazione politica, Corso Umberto I, Mondragone.

Movimento Mondragone Attiva è un laboratorio politico nato dalla naturale esigenza di confrontarsi su idee e temi riguardanti la propria città.
È un laboratorio aperto, basato su pochi principi irrinunciabili: trasparenza, partecipazione, innovazione.

$BILANCIO - EPISODIO 2Eccoci, come promesso, alla seconda puntata di “$Bilancio” (leggasi SBILANCIO).Oggi ci occupiamo d...
13/06/2026

$BILANCIO - EPISODIO 2

Eccoci, come promesso, alla seconda puntata di “$Bilancio” (leggasi SBILANCIO).

Oggi ci occupiamo di uno degli assessorati più ampi e strategici della Giunta Lavanga.

Dal luglio 2022 al maggio 2026, l’Assessore Maria Rosaria Tramonti ha percepito, tra indennità e compensi istituzionali, una cifra lorda che sfiora i 90 mila euro.

Ricordiamo che le deleghe affidate all’Assessore Tramonti sono tra le più importanti dell’intera amministrazione: attività produttive, commercio, agricoltura, industria, impianti sportivi, grandi obiettivi strategici del litorale domitio, farmacia comunale, politiche termali, trasporti pubblici, stazione ferroviaria e perfino polizia municipale.

Una quantità enorme di competenze.

E allora la domanda diventa inevitabile: quali risultati concreti resteranno alla città?

Sul fronte delle attività produttive, in quattro anni, Mondragone non ha visto nascere una strategia capace di sostenere realmente commercio, imprese e sviluppo economico.

Sul Masterplan del Litorale Domitio, presentato come uno dei grandi obiettivi strategici, il bilancio appare altrettanto desolante. Tante aspettative, ma nessun risultato concreto percepibile dalla città.

Come Assessore allo Sport, poi, il ricordo più evidente non è legato ad una stagione di rilancio dell'impiantistica sportiva o alla valorizzazione delle associazioni.

Piuttosto, restano le polemiche legate ai gravi conflitti di interesse sollevati attorno alla gestione del campo sportivo da parte del coniuge dell’Assessore e una lunga serie di bandi andati deserti, che hanno finito per certificare tutte le difficoltà del settore.

E c’è poi la vicenda della farmacia comunale.

Quello che avrebbe dovuto rappresentare un presidio sanitario e un patrimonio pubblico da valorizzare è stato progressivamente descritto dalla stessa amministrazione come un bene da alienare per fare cassa.

Una scelta che, al di là delle valutazioni tecniche, racconta da sola quale sia stato il destino riservato a uno degli asset più importanti della città.

Naturalmente saranno i cittadini a formulare il giudizio definitivo.

Ma a quattro anni dall’insediamento della Giunta, una domanda resta inevitabile.

Di fronte a un assessorato così vasto e a quasi novantamila euro di risorse pubbliche impiegate, quali risultati tangibili sono stati realmente consegnati a Mondragone?

Perché, alla fine, il vero bilancio della politica non si misura dalle deleghe assegnate.

Si misura da ciò che resta.

E ciò che resta, troppo spesso, appare drammaticamente poco.

Alla prossima puntata, continuando a seguire la freccia, verso la giusta direzione.

IL COMUNE DI MONDRAGONE E I BENI PUBBLICI – UNA PICCOLA VITTORIA DI MOVIMENTO MONDRAGONE ATTIVACosa pensereste se un sog...
10/06/2026

IL COMUNE DI MONDRAGONE E I BENI PUBBLICI – UNA PICCOLA VITTORIA DI MOVIMENTO MONDRAGONE ATTIVA

Cosa pensereste se un soggetto da voi facilmente riconoscibile occupasse la vostra casa da anni senza averne alcun diritto?

Certamente gridereste allo scandalo e provereste in tutti i modi legali a riappropriarvi materialmente di quel bene che con tanti sacrifici avete acquistato, magari anche con un mutuo trentennale.

Niente di diverso di quello che è accaduto ad alcuni beni di proprietà del Comune di Mondragone e, quindi, di tutti i cittadini mondragonesi.

Spazi che da anni venivano – senza titolo alcuno – occupati da persone che usufruivano anche di energia elettrica, gas, acqua potabile, senza corrispondere ovviamente neanche la TARI o qualsiasi altro tributo.

Niente, ne godevano per grazia ricevuta. E nella piena consapevolezza di chi ha governato negli ultimi dieci anni.

Fa ridere che oggi il Sindaco, per alcuni di essi, dica di “aver fatto un sopralluogo” ed “aver trovato nuovo spazio per nuove aule” (chissà da dove proviene).

Del resto, l’ipotesi che certe cose non si sapessero offenderebbe l’intelligenza – spesso rivendicata – dei nostri amministratori e forse sarebbe anche sintomo di ulteriore incapacità.

Ad ogni modo, il Movimento ha condotto fin da subito questa battaglia di legalità, indispensabile in un paese che vuole definirsi civile, e dopo aver visto richieste ed interrogazioni puntualmente inevase o riscontrate dopo mesi, è riuscita a fare pressione sull’ufficio preposto affinché iniziassero e si concludessero gli iter amministrativi tesi allo sgombero degli immobili comunali.

Si badi bene, non è un accanimento nei confronti di chi vi risiedeva.

Ma a Mondragone, per noi, gli spazi comuni sono della collettività e vanno restituiti a tutti i mondragonesi.

Siamo contro qualsiasi sacca di privilegio, perché soltanto così questa città ha la possibilità di crescere.

Questa è la nostra visione.

Potremmo limitarci allo sciacallaggio tipico da “opposizione” che viene percepita come “forte” e “arrembante”, ma lavoriamo - con tutti i limiti che il nostro ruolo in consiglio ha – affinché anche senza il timone in mano alcune piccole (grandi) cose possano cambiare.

Seguiamo sempre la freccia, verso la giusta direzione.

$BILANCIO -EPISODIO 1Arriva sempre un momento in cui la politica deve andare oltre la comunicazione, oltre gli annunci e...
31/05/2026

$BILANCIO -EPISODIO 1

Arriva sempre un momento in cui la politica deve andare oltre la comunicazione, oltre gli annunci e oltre la narrazione quotidiana, per confrontarsi con l’unico criterio che conta davvero: i risultati concreti prodotti per la città.

Nasce da qui, dopo 4 anni di Amministrazione Lavanga, “$Bilancio” (leggasi SBILANCIO), la nostra nuova rubrica.

E partiamo da un tema che ogni cittadino di Mondragone conosce bene: i lavori pubblici.

Dal giugno 2022 al maggio 2026, il Vicesindaco e Assessore ai lavori pubblici Marco Armando Pacifico ha percepito, come indennità di ruolo, una cifra lorda che sfiora i 110 mila euro.

CentoDieciMila euro pubblici.

Ora, sia chiaro: noi non siamo tra quelli che pensano che la politica debba essere gratuita. Chi amministra una città ha responsabilità enormi, prende decisioni delicate, dedica tempo, energie e competenze. Ed è giusto che venga pagato. Anzi, diciamolo senza ipocrisie: per quello che un Assessore dovrebbe fare in una città complessa e problematica come Mondragone, certe indennità non sono nemmeno così alte.

Il problema non è quanto costa la politica. Il problema è quando la politica costa senza produrre risultati.

Ed è proprio questo lo $bilancio di cui parliamo.

Mondragone in questi anni è stata teatro di cantieri eterni, strade rattoppate male e interventi che spesso hanno lasciato più rabbia che soddisfazione.

Senza una visione d’insieme e con una sensazione continua di improvvisazione.

Ma c’è anche un altro aspetto che ormai si fa fatica a non notare. Ogni volta che bisogna spiegare un lavoro, annunciare un intervento o raccontare cosa starebbe accadendo in città, a metterci la faccia è sempre il Sindaco.

Dirette, aggiornamenti, sopralluoghi, spiegazioni.

E allora la domanda diventa inevitabile. Che ruolo sta svolgendo realmente l’Assessore ai lavori pubblici?

Perché se è il Sindaco a fare continuamente anche il lavoro comunicativo e politico dell’assessorato, allora qualcosa non torna. O siamo davanti all’assessore più silenzioso della storia amministrativa di Mondragone, oppure siamo davanti ad una figura che in questi anni ha inciso molto meno di quanto avrebbe dovuto.

E in tutto questo, tra i risultati politici e amministrativi che resteranno di questa esperienza, c’è anche il coinvolgimento nel cosiddetto “caso Bonuglia”, una vicenda giudiziaria che ha inevitabilmente contribuito ad alimentare dubbi e polemiche attorno alla sua gestione amministrativa.

Naturalmente saranno i tribunali a stabilire ogni responsabilità. Ma anche questo fa parte del bilancio politico che un amministratore lascia alla città.

Come sempre a noi non interessa la polemica sterile.

Ci interessa però ristabilire - a 4 anni dall’insediamento della Giunta - un principio che sembra contare sempre meno: chi amministra deve essere valutato per i risultati.

Ed è questo che faremo con “$Bilancio”: mettere accanto i costi della politica e i risultati prodotti.

Alla prossima puntata, continuando a seguire la freccia, verso la giusta direzione.

𝗠𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗖𝗣𝗥 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹 𝗩𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗻𝗼 Il Movimento Mondragone Attiva ha presentato una mozione consiliare,...
20/05/2026

𝗠𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗖𝗣𝗥 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹 𝗩𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗻𝗼

Il Movimento Mondragone Attiva ha presentato una mozione consiliare, tramite il suo consigliere comunale Carlo Federico, per esprimere la netta contrarietà del Comune di Mondragone alla realizzazione del Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) previsto nel territorio di Castel Volturno.

Una scelta, quella del CPR, che rischia di avere pesanti ripercussioni sull’intero Litorale Domizio, già segnato da enormi criticità sociali, ambientali ed infrastrutturali.

Il nostro territorio non ha bisogno di nuove strutture emergenziali e detentive, ma di investimenti veri per una crescita sociale, culturale e civica.

Il Litorale Domizio merita una prospettiva di rilancio e riscatto, non di essere ancora una volta individuato come luogo dove concentrare problemi ed emergenze.

Con questa mozione chiediamo che il Consiglio Comunale di Mondragone assuma una posizione chiara e che si apra un fronte istituzionale unitario con tutti i comuni del territorio per difendere il futuro della nostra comunità.

Seguendo sempre la freccia, verso la giusta direzione.

LA DEMOCRAZIA VIVE NEL CONFRONTO.SOLIDARIETÀ AD AMBCIl Movimento Mondragone Attiva esprime piena solidarietà all’associa...
19/05/2026

LA DEMOCRAZIA VIVE NEL CONFRONTO.
SOLIDARIETÀ AD AMBC

Il Movimento Mondragone Attiva esprime piena solidarietà all’associazione “Mondragone Bene Comune” dopo l’ultimo articolo/comunicato divulgato in questi giorni sul tema della legalità.

Riteniamo grave e preoccupante che, dinanzi ad affermazioni politiche e civiche del tutto legittime, circostanziate e fondate su fatti reali e pubblicamente noti, il Sindaco reagisca evocando denunce e consegnando comunicati ai Carabinieri.
La critica politica, il dissenso e il diritto di porre interrogativi sulle scelte amministrative rappresentano il fondamento della democrazia e non possono essere trattati come atti ostili o intimidatori.

Le osservazioni sollevate da AMBC riguardano questioni oggettive: dalla controversa costituzione di parte civile del Comune fino alle tante iniziative sulla legalità annunciate e rimaste spesso prive di continuità concreta. Temi che meritano confronto pubblico e chiarimenti istituzionali, non reazioni scomposte o atteggiamenti che rischiano di apparire intimidatori verso associazioni e cittadini impegnati sul territorio.

La legalità non può essere richiamata solo negli slogan o nelle celebrazioni ufficiali: deve tradursi ogni giorno in trasparenza, coerenza amministrativa e rispetto del pluralismo democratico.

Per questo, in considerazione anche della storia del Movimento e le sue origini, ribadiamo la nostra vicinanza a “Mondragone Bene Comune” e a tutte le realtà associative che, con spirito civico e senso critico, continuano a dare voce alla comunità. In una città democratica il confronto, anche duro, non deve mai trasformarsi in un tentativo di delegittimare o zittire chi esprime opinioni scomode.

Continuiamo a seguire la freccia, verso la giusta direzione.

AVVISO PUBBLICO CONCESSIONE AREE DEMANIALIIn questi giorni è stato pubblicato l’avviso pubblico per la concessione tempo...
14/05/2026

AVVISO PUBBLICO CONCESSIONE AREE DEMANIALI

In questi giorni è stato pubblicato l’avviso pubblico per la concessione temporanea di aree demaniali marittime sul litorale di Mondragone.

Una scelta importante, che riguarda il futuro della nostra costa, l’utilizzo delle spiagge pubbliche, il turismo, gli eventi, le attività economiche e, soprattutto, il rapporto tra interesse pubblico e utilizzo del demanio marittimo.

Proprio per questo sorprende ancora di più il silenzio dell’amministrazione rispetto all’interrogazione consiliare che presentammo già nell’ottobre scorso sugli intendimenti politici e amministrativi relativi alla gestione dei beni demaniali. Una interrogazione rimasta senza risposta.

Oggi scopriamo tutto attraverso un avviso tecnico pubblicato il 13 maggio, con scadenza fissata al 12 giugno, quindi praticamente a ridosso della stagione estiva.

È inevitabile chiedersi: dov’è stata la programmazione?

Perché, al netto degli slogan, è evidente che tra valutazione delle proposte, graduatorie, verifiche documentali, affidamenti e successiva organizzazione delle attività, si arriverà molto probabilmente a luglio inoltrato.

Nel frattempo, in tantissimi comuni costieri, le spiagge sono già organizzate, gli eventi estivi programmati, le attività operative e i turisti accolti da settimane.

A Mondragone, invece, siamo ancora alla fase dei bandi.

Ed è questo il vero problema politico: si continua ad agire in ritardo, rincorrendo le emergenze invece di pianificare con largo anticipo il futuro della città e della stagione turistica.

C’è poi un altro tema che non può essere ignorato. Infatti l’avviso parla formalmente di concessioni temporanee e precisa che non si tratta di lidi o stabilimenti balneari. Tuttavia vengono individuati lotti molto estesi, con possibilità di installare attrezzature e svolgere attività organizzate su ampie porzioni di spiaggia pubblica.

Una materia così delicata avrebbe meritato un confronto pubblico vero, un coinvolgimento del Consiglio comunale, una discussione trasparente sul modello di sviluppo turistico e balneare della città.

Invece ancora una volta si procede attraverso atti gestionali, senza un reale dibattito politico e senza condividere con la città quale sia la visione complessiva per il nostro litorale.

A tutto questo si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: dalle tavole tecniche pubblicate risulta estremamente difficile comprendere con chiarezza dove siano concretamente collocati i lotti individuati dal Comune.

Parliamo di elaborati tecnici che riportano numerazioni, superfici e linee catastali, ma senza riferimenti immediatamente comprensibili ai cittadini, agli operatori o alle associazioni del territorio.

In pratica, un cittadino qualunque fatica a capire quali tratti di spiaggia saranno realmente interessati dalle concessioni.

E anche questo è un problema di trasparenza. Perché la trasparenza non significa soltanto pubblicare documenti tecnici online, ma mettere i cittadini nelle condizioni di comprendere realmente le scelte che riguardano il proprio territorio.

C’è poi un ulteriore aspetto che merita attenzione: i tempi estremamente ridotti rischiano di trasformare la partecipazione in una possibilità solo teorica.

Per predisporre proposte serie servono tempo, organizzazione, progettazione, investimenti, documentazione tecnica e programmazione.

Con una procedura avviata praticamente a ridosso dell’estate, il rischio concreto è che possano partecipare in maniera realmente competitiva solo soggetti già pronti e strutturati, limitando di fatto un confronto ampio e aperto.

Sia chiaro: nessuno è contrario alla valorizzazione della costa, agli eventi o alle opportunità economiche.
Ma valorizzare non può significare improvvisare.
Serve una programmazione seria, tempestiva e partecipata.
Serve rispetto per il diritto dei cittadini di conoscere in anticipo le scelte che trasformano il volto della nostra città.

Perché il litorale di Mondragone non può essere gestito ogni anno all’ultimo momento, senza visione e senza confronto.

Continuiamo a seguire la freccia, verso la giusta direzione.

Resoconto Consiglio Comunale del 05.05.2026Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale che si è svolta ieri 5 maggio a par...
06/05/2026

Resoconto Consiglio Comunale del 05.05.2026

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale che si è svolta ieri 5 maggio a partire dalle ore 19:30, erano ben 9 i punti all’ordine del giorno, ma soltanto 6 sono stati oggetto di discussione, visto che gli ulteriori 3 riguardavano regolamenti non correttamente licenziati dalle commissioni e, pertanto, rinviati alla prossima seduta.

Prima di riportare, però, i nostri classici esiti del Consiglio, è opportuno informare i cittadini mondragonesi dell’episodio increscioso che è accaduto alla fine della seduta.

Un episodio grave e inaccettabile.

Due consiglieri della maggioranza, da anni protagonisti della vita politica cittadina, sono arrivati a uno scontro fisico, evitato solo grazie all’intervento tempestivo dei presenti.

Un fatto che va ben oltre la cronaca.

È il segnale evidente di un clima interno ormai deteriorato, di tensioni profonde che attraversano la maggioranza e che finiscono inevitabilmente per riflettersi sull’azione amministrativa.

Tornando al racconto dei lavori consiliari, sul primo punto, relativo alla verifica dei servizi pubblici a rilevanza economica, il nostro consigliere Carlo Federico ha espresso voto contrario.

Per ragioni molto chiare: quella che è stata proposta era una relazione priva di dati concreti, incapace di consentire al Consiglio stesso di esercitare davvero il proprio ruolo di controllo.

Tra l’altro, una relazione pressoché identica a quella portata in Consiglio lo scorso anno.

Anzi, un dato è peggiorato: oggi tutti i principali servizi risultano affidati senza gara pubblica (è caduto anche l’ultimo “baluardo” dello smaltimento dei rifiuti), gestiti tra proroghe, incarichi diretti e soluzioni provvisorie che per il Patto Civico rappresentano la normalità.

Rifiuti, cimitero, parcheggi, impianti sportivi: settori fondamentali che continuano a vivere in una condizione di precarietà amministrativa, senza programmazione e senza visione.

Ormai è sotto gli occhi di tutti come si tratti di una evidente scelta politica, non tecnica.

Sui punti 2 e 3, relativi a variazioni di bilancio, trattandosi di entrare per il Comune il voto del nostro rappresentate in consiglio è stato favorevole, ma non ci si è sottratti dal fare alcune note critiche.

In particolare, per quanto riguarda la variazione in entrata legata al finanziamento per le attività di protezione civile, si è sommessamente rappresentato che risulta quanto mai inutile attingere a risorse esterne, senza sviluppare una struttura operativa solida e riconoscibile sul territorio.

Oggi il cittadino mondragonese non sa neanche riconoscerla la Protezione Civile della propria città.

Il rischio è quindi evidente: progettare nei dettagli senza aver costruito le fondamenta.

È stata poi approvata la rescissione della convenzione con il Comune di Caiazzo, con il conseguente impiego a tempo pieno del Segretario comunale presso il Comune di Mondragone: una nota positiva per noi che avevamo sempre contestato che un Comune come il nostro non potesse usufruire di una professionalità così importante full-time.

Infine, sono stati votati due regolamenti: quello di contabilità e quello relativo all’economato.

Ritornando all’episodio che ha sconcertato tutti, vi è da dire con chiarezza che prima di tutto Mondragone merita il rispetto da parte delle istituzioni che lo rappresentano.

Ormai sembra che tutto passi in gran cavalleria perché ci si è abituati ad un continuo ed inesorabile decadimento.

Non può essere così.

Questa città ha bisogno di verità, programmazione e – lo ribadiamo – rispetto!

Il resto, i cittadini lo vedono ogni giorno.

Continuiamo a seguire la freccia, verso la giusta direzione

𝗖𝗢𝗡𝗦𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗔𝗟𝗘 05.05.2026Il Movimento Mondragone Attiva comunica che, martedì 05 maggio alle ore 19:30, presso la Sa...
04/05/2026

𝗖𝗢𝗡𝗦𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗔𝗟𝗘 05.05.2026

Il Movimento Mondragone Attiva comunica che, martedì 05 maggio alle ore 19:30, presso la Sala Consiliare di Piazza Umberto I, si terrà in seduta pubblica e ordinaria il Consiglio Comunale.

Saranno 9 (nove) i punti all’ordine del giorno: la verifica periodica sulla situazione gestionale dei servizi pubblici locali; la ratifica di due variazioni urgenti al bilancio 2025/2027; l’approvazione del regolamento di contabilità; l’approvazione del regolamento del servizio economato; l’aggiornamento del regolamento dell’albo comunale delle associazioni; l’approvazione del regolamento per la rateizzazione degli oneri edilizi; il regolamento sul procedimento di accertamento di compatibilità paesaggistica e, infine, il recesso unilaterale dalla convenzione di segreteria con il Comune di Caiazzo.

Tanti, quindi, i temi da trattare, tra aspetti tecnici e questioni di rilevante interesse per la città, che daranno luogo a un confronto approfondito.

Invitiamo la cittadinanza a partecipare numerosa.

Seguiamo la freccia, verso la giusta direzione.

VIALE MARGHERITA: LAVORI FANTASMA- DANNI REALI Ci sono situazioni in cui non servono grandi analisi per capire che qualc...
28/04/2026

VIALE MARGHERITA: LAVORI FANTASMA- DANNI REALI

Ci sono situazioni in cui non servono grandi analisi per capire che qualcosa non sta funzionando. Basta guardare Viale Margherita e ascoltare chi ogni giorno ci lavora.

Dopo un’ordinanza che annunciava la ripresa dei lavori il 10 aprile e che non è mai stata rispettata, si è arrivati all’ennesima scena surreale: cartelli di divieto di sosta installati dal 27 aprile per consentire lavori che, ancora una volta, non sono mai iniziati. Né ieri, né oggi.

Nel frattempo, però, le conseguenze sono tutte sulle spalle dei commercianti.

Perché qui non si tratta solo di disagi temporanei, ma di una condizione di incertezza continua che rende impossibile anche la gestione più elementare di un’attività. I parcheggi spariscono senza motivo, i clienti si allontanano, e chi lavora su quel viale non ha la minima idea di cosa accadrà domani, tra una settimana o tra un mese.

E per molte attività, soprattutto quelle che trattano merce deperibile, questa non è una difficoltà astratta: è un problema concreto, quotidiano. Significa non sapere quanto ordinare, rischiare sprechi, perdere incassi, lavorare alla giornata senza alcuna programmazione possibile.

Così si mette in ginocchio un intero tessuto commerciale, già provato da mesi di lavori a singhiozzo, sospensioni e ripartenze annunciate ma mai rispettate.

Un’amministrazione può anche avere difficoltà, ma non può permettersi di lasciare cittadini e lavoratori nell’incertezza più totale.

Un’ordinanza non è un annuncio qualsiasi, e non può essere trattata come tale. Dietro quei fogli ci sono persone, attività, famiglie.

E oggi, su Viale Margherita, quelle persone stanno pagando un prezzo che non è più accettabile.

Serve chiarezza, serve rispetto, serve responsabilità.

Continuiamo a seguire la freccia, verso la giusta direzione.

𝐈𝐥 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚: 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨.Un patto che tiene insieme diritti, partecipazione e responsabilità co...
25/04/2026

𝐈𝐥 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚: 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨.

Un patto che tiene insieme diritti, partecipazione e responsabilità collettiva.
Diritti che non nascono per caso, ma da scelte difficili, pagate da altri prima di noi.
Partecipazione che non è presenza simbolica, ma cura concreta della cosa pubblica.
Responsabilità che non si delega, perché la democrazia esiste solo se qualcuno la esercita davvero.

La libertà non è mai definitiva, e non è mai individuale.
O è condivisa, oppure si indebolisce.

Per questo il 25 aprile non appartiene al passato:
ci riguarda, ogni volta che scegliamo se esserci o restare a guardare.

Celebrare oggi significa riconoscere che i diritti chiedono voce,
la partecipazione chiede tempo,
e la responsabilità chiede coraggio.

Buon 25 aprile.

Indirizzo

Corso Umberto I
Mondragone
81034

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