Gilberto Mattei

Gilberto Mattei autobiografia, fatti di cronaca locale.

07/04/2021

Blog di analisi politica, economica e sociale. Per dare spazio ad una cultura di sinistra 'post comunista' ed una nuova visione politica e sociale.

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rieccoci ....

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Oggetto: cominicato stampa.Per gli sgomberi d'immobile pubblico occupato senza titolo in Monfalcone il 14\03\2019 dalle ...
10/03/2019

Oggetto: cominicato stampa.

Per gli sgomberi d'immobile pubblico occupato senza titolo in Monfalcone il 14\03\2019 dalle ore 10 a seguire come da notifica si realizzerà lo sgombero a mio carico in Via C. Cosulich 119 a Monfalcone.

A difesa dei Diritti Universali dell'Uomo, a seguito di anni d'attività svolta per sensibilizzare i partiti sia di 'destra' che di 'sinistra' sino ad ora prive d'esito favorevole, si impegnano le forze dell'ordine locali e la Magistratura al fine di Garantire la Legalità dello sgombero richiesto dall'A.T.E.R. di Gorizia su espressa richiesta del Sindaco di Monfalcone.

Si sono gia ottenuti i risultati, sia penali che civili, in un'altro caso dove la Procura di Gorizia ha archiviato la querela in fase istruttoria per occupazione abusiva d'immobile avvanzata da parte dell'A.T.E.R.( parte penalistica ), e la sospenzione dell'istanza di rilascio dell'immobile per motivi di intergità psico fisica dell'abusivo astante che non si è potuta realizzare di fatto ( civile ).

Lo smantellamento delle violazioni ai Diritti Universali dell'Uomo contenuti nelle norme inerenti le 'occupazioni senza titolo d'immobile pubblico', impossibile fare contratti per la fornitura idrica ed elettrica e la residenza, è ormai giunto alle battute conclusive.

Non si può criminalizzare un reato che per sua stessa natura è di carattere sociale. In particolar modo quando è la mancanza di adeguate politiche sociali ed abitative pubbliche il fulcro della situazione di fatto esistente sul territorio. In regione Friuli Venezia Giulia la situazione dell'edilizia pubblica non è migliorata o ha intrapreso percorsi adeguati alla realtà del territorio.

La mancanza di risposte politiche adeguate in vent'anni hanno comportato il passaggio della regia riguardo il problema 'casa' a Monfalcone in mano alla Magistratura almeno per risolvere una volta per tutte la questione degli abusivi d'immobile pubblico a fine di prima abitazione.


Esaurito questa ignobile violazione dei Diritti Umani, petretrata sistematicamente sul territorio nazionale, si passa alle assegnazioni di 'carattere politico' di abitazioni in Regione Friuli Venezia Giulia. Solo come principio d'assegnazione discrezionale è contrario a due o tre Diritti Costituzionalmente rilevanti. Iniziamo a parlare e realizzare le 'modifiche di Legge', che i politici lo vogliano o meno, lo faranno.

Sono stato definito un 'delinquente' ed un 'sovversivo'; eccovi una parte del mio lavoro ed il mio rapporto con le Istituzioni.

Gilberto Mattei

Cell. 327 7728182
Monfalcone 11\03\2019

21/02/2019

Introduzione al Monfanculo abusivo Day.

20/02/2019

QUAL'E' IL LIMITE ALLA 'RAGION DI STATO' E DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UOMO?

Quando uno stato di un Paese mettendo il motivo d'interesse diffuso del debito pubblico mette in povertà dieci milioni di cittadini, può ritenersi legittimo?
Stretto stretto il punto è uno e lo riassumo pure in modo brutale: quanto un Governo può uccidere direttamente od indirettamente i propri cittadini?
Ci addentriamo in una selva oscura di filosofie pari alla favola di Haensel e Gretel, dove il Padre ( lo Stato ) non potendo sfamare i propri figli ( cittadini ) li abbandona nel bosco ( in balia a se stessi senza supporti ). Credo che la favola la conosciamo tutti ma qui parliamo di vite umane, persone che vivono ora.
E tutto sembra socialmente accettabile sino a quando non ci tocca direttamente. Si ignora il vicino povero, si finge di non vedere chi dorme in strada. Si compie qualche gesto di buonismo magari dando qualche spicciolo la domenica in chiesa e la coscenza tace.
La Costituzione italiana lascia aperto il punto non sancendo in modo categorico il dilemma tra tutela dell'essere umano e la tutela della proprietà privata, ma rimandando al limite di bilancio il proprio intervento. Prendiamo questo come inizio formale per un ragionamento pragmatico ed altrettanto reale. Poi le Leggi rimandano al bilancio di ogni Ente la misura dell'intervento riguardante i meno abbienti. Ma qui, con il Principio di Legalità succede che di fatto si crea il paradosso endemico dei sistemi di Governo che si auto proclamano Democratici: annullano a termine di Legge l'esistenza del 0,2% degli italiani. Scompaiono, non esistono. Possono vivere in strada ma lontano dai centri delle cittadine dove sono poco decorosi, possono trovare da mangiare presso la C.A.R.I.T.A.S. locale ma sono tutti volontari che spendono di proprio per fornire il servizio.
Sabato e domenica non si mangia perchè tutti hanno diritto al giorno di riposo ma chi si trova in difficoltà rimane privo pure di quel poco di servizio locale privato. Ops.
E tutto a norma di Legge. Questo mi suona strano a dir poco.
Poi c'è un'altro paradosso ecclatante: che ci ha poco riceve sostegno e chi ha niente sembra scomparire pure dai piani di intervento. Altra 'stramberia endemica' del 'sistema'.
Calando nel mio personale vediamo come funziona:
la Giunta di Monfalcone senza residenza a Monfalcone mi rimanda ai Servizi Sociali del mio paese originario, Fogliano. Sino a qui direi quasi tutto 'normale'.
Riesco ad ottenere la residenza presso una casa occupata visto che al tempo non esisteva la Legge che lo impedisse, nonostante la ritrosia dell'allora Assessore preposto alle Anagrafe. Bastava un ricorso presso la Prefettura e l'avrei ottenuta comunque.
La Giunta di Monfalcone non si pone nel tempo quale mediatore della situazione ma pretende l'applicazione del Principio di Legalità.
Questa Giunta, quest'attuale mi prende come esempio per educare la collettività al Principio di Legalità attraverso i mass media locali. Blocca l' accesso ai Servizi Sociali per coloro che occupano senza titolo case adducendo motivazioni ridicole. Dimenticando che la particolarità dei Servizi Sociali non permette una scriminante generica come questa essendo servizi rivolti alla salvaguardia dell'integrità psico fisica della persona. Ops, riecco il punto di cui sopra.
Occupi una casa perchè i Servizi Sociali non ti offrono un'intervento adeguato e lo Stato ti punisce per la tua arroganza di violare la Legge, con la Legge Lupi dove non puoi più registrare la residenza e tantomeno avere le forniture idrico ed elettriche e Decreto Sicurezza di che aumenta la pena dententiva per il reato di occupazione abusiva. Come aggiunta alla tendenza nazionale si negano l'accesso ai Servizi Sociali a Monfalcone.
E qui ci addentriamo nel bosco con Haensel e Gretel:
ma
esistono le Leggi per tutelare l' integrità psico fisica perchè nessuno le applica?
perchè i politici del mio paese usano soltanto il concetto di proprietà dei beni pubblici per negarmi il diritto d'esistere come Cittadino italiano ?
perchè mi trattano, usando il loro linguaggio, come uno 'straniero' a casa mia?
perchè quello che è così semplice e lineare ( rispetto dei Diritti Fondamentali dell' Uomo ) viene sconvolto e rigirato in nome di una ragion di Stato, interesse superiore dello Stato, che giustifica al momento tutto ?
Ma siamo così certi che i morti per lo Stato italiano siano terminati con la Seconda Guerra Mondiale? Ora non ci sono più le foibe ma una lenta morte d'inedia nel negare che sei un'uomo e che aneli a migliorare la tua vita, non è pur sempre morire?
Oggi non si procede penalmente nei confronti del Governo per 'sequestro di persona'.
Da sempre non si procede nei confronti dei Politici per Violazioni alla Costituzione italiana. E' evvidente che hanno prima a noi italiani negato il fatto di esistere e poi agli 'altri' infischiandosene degli accordi internazionali per il rispetto dei diritti Fondamentali dell'Uomo. Non soltanto nella politica interna ma pure in quella estera hanno rimangiato i fondamenti del diritto internazionale. La Procura non agisce come preteso dalla Costituzione a lenire la negazione dei Diritti Fondamentali dell'Uomo perpetrati dallo Stato Italiano, fatto già assodato da oltre vent'anni. E lascia ogni singolo cittadino a combattere una guerra legale ed esistenziale impari senza possibilità di vincere. Questa è la realtà scomoda per tutti.
'Qualche cosa' non funziona. Strada pericolosa, perchè non offre garanzie per nessuno. Siamo tutti in balia della strega della favola, ed abbiamo perduto la strada di casa già da molto.
Forse per sempre?
Si capisce quando si colpisce un 'muro di gomma', ne ho esperienza.
Ho capito che cercare di formare un fronte comune per i Diritti Fondamentali dell'Uomo a Monfalcone è impossibile visto che prevalgono campanilismi ed ideologie che sono morte da oltre un decennio. Mi si vede come un pupazzo da usare da una parte, un 'nemico' da isolare dall'altra perchè antifascisti. La Giunta che mi vuole come esempio per educare la popolazione a subire senza fiatare. Ed io mi trovo come più di venti anni fa, dove tutto ha iniziato.

Gilberto Mattei

Monfalcone 20\02\2018

19/02/2019

ALL' ECC.MO SIG. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Lo scrivente Gilberto Mattei, nato a Gorizia il 09\09\1967. Residente a Monfalcone in via C. Cosulich, 199,

PREMESSO

l' esecuzione della sentenza definitiva, posta in allegato definito 'D',

FORMULA DOMANDA DI GRAZIA EX ART. 87 CO. 11° COST.,
681 CO. 1° C.P.P., 174 CO. 1° C.P..

Ogni vicenda si può narrare in diversi modi, da punti di vista che talvolta sembrano essere contrastanti. Qui vi narro la vicenda in due modi solamente, quello umano e quello politico. Quello Giudiziario - procedurale è il motivo per cui mi rivolgo a Lei, che è il Presidente della Repubblica, mi sembra ovvio abbia già portato a proprie conclusioni.
E' in parte documentato, e documentabile ulteriormente, le mie condizioni di salute ed economiche da putroppo molto tempo, compreso il periodo dei fatti in oggetto della sentenza, linitano l'esercizio dei miei Diritti.
I lunghi periodi di degenza dai disturbi che mi affliggono mi hanno obbligato, nel correre degli anni, a ridurre le mie attività sociali ad epistolari. Gli interventi mirati in casi d'estremo disagio sia economico e psicologico prevalentemente si collocano in periodi in cui ero stabile nel malessere. Un pò per idole ed un pò per le situazioni in cui mi trovavo coinvolto di rado mi sono fatto cura della mia salute, ritenendo le situazioni sempre 'emergenze' a cui fungevo da 'tampone'. Una volta ne sono uscito con una denucia e condanna per lesioni, il mio avvocato di allora non ha mosso obiezioni, mentre altre sono semplicemente crollato di stanchezza mentale a reggere situazioni particolarmente complicate, dopo che le istituzioni preposte sono intervenute con personale proprio. Certo, questo non è ritenuto importante.
Dal punto di vista penalistico non ho mai leso i Diritti acquisiti altrui 'occupando' immobili A.T.E.R. assegnati e 'rubando corrente' da contattori attivi. Comunque i reati per cui ho avuto condanne non sono ritenuti 'socialmente pericolosi'. Ho sempre agito in 'stato di neccessità', come da documenti allegati. La scarsa comunicazione con il mio attuale Avvocato ha portato ad esiti processuali contrastanti mentre gran parte della documentazione medica è stata fornita in ritardo. Giudici che riconoscono o meno lo 'stato di neccessità' a propria discrezione a norma di Legge.
Per la personale 'crociata a Difesa della Costituzione' durante gli ultimi anni passano per la Procura di Gorizia. Dopo venti anni dal primo tentativo di 'arresto da privato cittadino' per violazioni costituzionali a Trieste sono tornato alla stessa conclusione per il mio 'caso', presso la Procura di Gorizia senza ottenere riscontro.
Perchè alla fine sono un politico e di politica mi occupo da sempre, anche se la disobbedienza civile è uno dei meno ortodossi dei metodi di 'fare politica'. Con la capacità di progettazione in ambito sociale - economico che abbiamo sviluppato con il Comitato C.A.S.A. è sistematico e caraterizza l'attività che ho cercato uno sbocco da sempre.

I percorsi si incrociano con quello associativo e le capacità di coordinare e promuovere gruppi di lavoro di carattere tecnico articolati in progetti, nonostante gli alti e bassi, ha concretizzato vari risultati fattibili,ma se i progetti non trovano modo di essere realizzati non hanno concretezza.

Mi sento 'meno peggio' i progetti proseguono, stò male, tutto si ferma. I termini di Legge processuali e d'iscrizione dello Statuto Associativo scadono e tutto si ricomincia da capo. Ho soldi, posso spedire e scrivere questa domanda, non ho soldi, tutto mi rimane avverso; insomma la 'storia di sempre'. Economicamente ora mi trovo a dipendere completamente da contributi pubblici. Riesco a fare qualche lavoretto come installatore di sistemi e mo***re pc ma il lavoro è poco e santuario. Ho imparato queste cose come auto didatta nel correre del tempo quando sono stato costretto a casa, ed ora ho i rudimenti tecnici ed i supporti tecnici per lavorare conto terzi. Ho compiuto il percorso inverso riguardante le violazioni Costituzionali da auto didatta pure questo. Annovero tra i carteggi inoltrati presso i vari Enti istanze prive di basi legali procedurali dovendo talvolta verificare per esclusione la veridicità delle istanze legali sostenute al momento. Non mi sono nemmeno iscritto alla lista dei lavoratori con invalidità civile perchè, come questa sentenza, ho sempre un'emergenza a cui sopperire. Volendo essere paranoico ho l'impressione che il cadenzarsi degli eventi sia opera d'una regia occulta che vuole anichilirmi e rendere ogni mia iniziativa vana; opero in diversi ambiti di quello menzionato ufficialmente dei quali mi astengo di annoverare.

Visto quanto sopra

per motivi umanitari, d'impegno altruistico senza aver cura della propria incolumità e per l'impegno politico e progettuale a migliorare democraticamente ed in modo pacifico la nostra Nazione

Le chiedo

clemenza e mi rimetto alla Sua coscenza d'uomo a definire il mio futuro.

Sentiti Saluti.

Gilberto Mattei

Monfalcone 23\10\2018

Indirizzo

Monfalcone

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