PD Monfalcone

PD Monfalcone Pagina gestita dal circolo del Partito Democratico Monfalcone

Di fronte al problema da noi sollevato sulla presenza sempre più numerosa di ratti nel centro cittadino, l’assessore Zor...
06/09/2026

Di fronte al problema da noi sollevato sulla presenza sempre più numerosa di ratti nel centro cittadino, l’assessore Zorzenon alza bandiera bianca comunicandoci che c’è poco da fare, perché i ratti sono, parole sue, “intelligenti”. Ecco, magari il problema è la gestione e il controllo della spazzatura, delle deiezioni, delle caditoie ostruite, il prestare attenzione a dove ci sono i problemi veri e non se qualcuno si siede su una scalinata a guardare il mare.
Bisognerebbe prestare più attenzione alla raccolta delle immondizie che, evidentemente, checché ne dica l’assessore, non è ineccepibile; infatti subito dopo la raccolta le strade sono ancora più sporche, perché spesso dai camion la spazzatura salta fuori, i sacchetti si rompono e tutto resta per strada. Anche i passaggi della spazzatrice sono rari in alcune zone e mai visti in altre, e il metodo di spazzamento con le auto in sosta ha dimostrato la sua inefficacia.
Quando fu introdotto il porta a porta la destra si profuse in una campagna referendaria contro, sbagliando. Ora che la differenziata è entrata nelle nostre abitudini ed è stata adottata in tutta Italia, potremmo iniziare a pensare a una raccolta diversa, almeno per la plastica e la carta, così da consentire al cittadino di conferire i rifiuti in un cassonetto, di non accumularli e lasciarli davanti la porta di casa, riducendo i passaggi e i costi.
Poco importa ai monfalconesi che lei sia stato a Bari a festeggiare il governo più inutile e longevo d’Italia; ai cittadini interessa che risolviate i problemi della nostra città.
Assessore, si svegli e svegli la giunta: occupatevi delle cose serie e non fatevi mettere sotto scacco da qualche topo. E visto che ci siamo, in questa estate caldissima, la piazza centrale, senza ombra, alberi, panchine, è diventata una inutile spianata bollente che ha accresciuto il senso di afa e calore sempre più insopportabili. Andrebbe fatta anche una riflessione su questo, sulla necessità di piantare qualche albero in più e di rendere gli spazi fruibili alle persone. Invece niente: caldo, sporcizia e topi. Una grande estate in centro città.

L'amministrazione comunale di Monfalcone continua a concentrare il proprio tempo sulla redazione dei cartelli di divieto...
04/09/2026

L'amministrazione comunale di Monfalcone continua a concentrare il proprio tempo sulla redazione dei cartelli di divieto, che unitamente alle cancellate ed alla chiusura dei parchi pubblici è l'attività nella quale si distingue.
Divieti e sanzioni, sono i classici elementi di propaganda della destra, che con la concorrenza della lista del generale Vannacci vengono ulteriormente inaspriti per garantirsi la qualificazione originaria di destra dura e pura.
Oggi il nuovo cartello di divieto redatto per il punto più a nord del mediterraneo stabilisce quello che l'ovvio dovrebbe già consiliare, non si abbandonano rifiuti e non si fanno pic nic in luoghi non idonei e se per caso un operaio, uno studente o chi che sia decidesse di mangiarsi un panino, un trancio di pizza seduto sulle scalinate, questo come verrebbe interpretato dalla polizia locale? solertemente allertata da qualche rispettoso cittadino, come un pic nic o come uno spuntino? e cioè per definirsi pic nic quali sono gli elementi strutturali indispensabili? il cesto di vimini? i piatti e le posate? la tovaglia a quadretti?
Se andiamo al nocciolo della vicenda, da quando è stato installato il primo divieto che impediva di sedersi sulle scalinate, come quello che impedisce di sedersi sugli scalini alla base del pilo in piazza, l'iniziativa, fuor di ipocrisia, era tesa ad impedire alla comunità bengalese di usufruire di quegli spazi, divieto che ovviamente non ha sortito alcun effetto, ma che evidenzia il continuo tentativo di impedire ad una comunità numerosa presente in città, che durante le giunte Cisint e Fasan ha triplicato la presenza, passando dalle circa duemila unità del 2016 alle oltre 6000 del 2026, di vivere la città, nel goffo tentativo di rinchiuderla in casa, così da non vederla girare in città......
Tra le problematiche che affliggono la nostra città, amianto (decreto vergona e indennizzi a Fincantieri amministrazione non pervenuta), sanità, rapporto con Fincantieri, ecc ecc, fa specie leggere che si perda tempo in una riunione di giunta a discutere e votare su temi francamente irrilevanti, consigliamo al sindaco e agli assessori competenti di impiegare il loro tempo in una passeggiata per le vie di Monfalcone a ridosso del centro, non serve andare in periferia, basta percorrere la via San Giovanni Bosco nel tratto tra il canale e la via Garibaldi, per appurare che la città è sporca, che le immondizie sono ovunque, che topi vivi e morti si segnalano dappertutto, addirittura prendono la residenza nei motori delle automobili, che nell'ultimo tratto di via Duca d'Aosta i topi hanno danneggiato gli impianti elettrici di numerose autovetture ed hanno anche mangiato le tubazioni dei freni di alcune di esse, le caditoie sono tutte ostruite, l'erba cresce nelle fessure dei marciapiedi, insomma una situazione di degrado avvilente, situazione che meriterebbe l'impegno di un'amministrazione attenta all'ordinaria manutenzione del territorio, anziché immersa nella lotta all'immigrato e nella narrazione malinconica della bella Monfalcone del passato, senza una visione per il futuro e senza un progetto di integrazione e di inclusione che consenta la costruzione di una città aperta alla convivenza civile, rispettosa della propria storia e fiduciosa nel proprio futuro.

Monfalcone è la quarta città della regione, il polo industriale più rilevante e deve avere servizi adeguati, a partire d...
04/08/2026

Monfalcone è la quarta città della regione, il polo industriale più rilevante e deve avere servizi adeguati, a partire dall’auto medica.
Lo ribadiscono con una nota, pubblicata oggi da Il Piccolo, il segretario del Pd cittadino e il capogruppo in consiglio comunale.

Di fronte alle questioni serie, quelle che andrebbero trattate con attenzione e cura, dove si devono tutelare, prima di ...
03/08/2026

Di fronte alle questioni serie, quelle che andrebbero trattate con attenzione e cura, dove si devono tutelare, prima di tutto i diritti delle persone, c’è chi sparge sempre veleno e polemica, oltre a raccontare le solite menzogne.
Oggi il ministro Valditara, che delle questioni importanti della scuola si occupa sempre molto poco, scopre il tema del velo integrale negli istituti e, naturalmente, sulla vicenda si butta a pesce l’ex sindaca che, ormai, si occupa solo di Islam.

Sul tema sono intervenuti il segretario comunale del Pd Giovanni Mastrobuoni è il capogruppo in consiglio comunale Diego Moretti:

“Il tema del divieto del burqa a scuola non è per il PD monfalconese una novità: già a fine 2024 avevamo segnalato la necessità che all'Istituto superiore Pertini di Monfalcone, Ministero e Ufficio Scolastico Regionale intervenissero per definire in tal senso una situazione che impedisce parità educativa per tutte le ragazze, ne limita alcune attività (l'alternanza scuola-lavoro su tutte) e non aiuta in alcun modo l'emancipazione della donna. Allora, non solo gli organi dirigenziali scolastici regionali e locali e il Ministro (quest'ultimo pur venendo a Monfalcone per la campagna elettorale) decisero di starsene fuori, lasciando che il tema si sedimentasse e crescesse di anno in anno. Adesso il Ministro leghista, guarda caso a meno di un anno dalle elezioni politiche, annuncia una legge in tal senso. Peccato che una nuova norma sia inutile: già oggi ci sono leggi che vietano il volto coperto nei luoghi pubblici, per cui basterebbe un provvedimento amministrativo (che in altre scuole del territorio da sempre vengono applicate) per disporre un divieto del genere. Scommettiamo che questo tema diventerà per la destra l'occasione per impostare la prossima campagna elettorale e strumentalizzare una questione che invece potrebbe trovare soluzione solo con il dialogo e il confronto? La verità è che alla Lega e alla destra non interessa in alcun modo risolvere il problema, ma solo alimentare divisioni e conflitti, speculando consenso elettorale, a maggior ragione di fronte alla "novità" Vannacci.
Prendiamo atto che il Ministro, dopo aver dormito, volutamente, per tanto tempo, si è svegliato. Vedremo con il tempo se si vorranno affrontare le questioni (ad esempio il rischio che le ragazze potrebbero non frequentare più la scuola) oppure se si vorranno alimentare divisioni e paure, evitando di entrare nel merito anche degli altri temi che oggi attraversano la scuola italiana."

30/07/2026

Questa mattina, in una conferenza stampa, il Pd di Monfalcone ha presentato la sua proposta alternativa per la realizzazione di un campus scolastico vicino al centro cittadino, usando strutture già esistenti, con tempi più celeri e non svuotando ancora la città per realizzarlo in un luogo del tutto sbagliato come vuole l’amministrazione comunale.
Proposte concrete per il futuro di Monfalcone.

Martedì 21 luglio alle 18.30 ai Pescatori di via dell'agraria 57, brindisi conclusivo della raccolta firme per la petizi...
20/07/2026

Martedì 21 luglio alle 18.30 ai Pescatori di via dell'agraria 57, brindisi conclusivo della raccolta firme per la petizione sui trasporti sanitari.

Nell'occasione, oltre alla possibilità di firmare, chi lo vorrà, potrà iscriversi.

Ci sarà anche la possibilità di firmare un appello contro il taglio degli alberi presenti sul litorale prospiciente la sede dei Pescatori.

A presto!

È stato presentato il protocollo tra Regione Friuli Venezia Giulia e Fincantieri sulla valorizzazione delle competenze e...
03/07/2026

È stato presentato il protocollo tra Regione Friuli Venezia Giulia e Fincantieri sulla valorizzazione delle competenze e la formazione lavorativa del territorio.
Come tutti i testi di questi tipo andranno approfonditi, implementati, e realizzati nel concreto.
Nel testo, illustrato in una conferenza stampa, troviamo positivo che l’azienda e la Regione si impegnino sul piano della formazione professionale. Positivo anche l’impegno dell’azienda di integrare welfare aziendale e pubblico; in questo ambito, però, va immediatamente segnalato che i problemi di welfare e coesione sociale generati dalle politiche lavorative dell’azienda impattano su tutta la città, non solo sui dipendenti diretti di Fincantieri e il progetto va allargato per risolvere problemi di carenza di servizi che riguardano tutti i monfalconesi.
L’impegno a far partire da settembre il nuovo Its "Mechatronics & Robotics-Smart ship" sviluppato con Its Academy di Udine, un istituto per la formazione di figure professionali altamente qualificate e con sbocchi lavorativi di rilievo, è ciò che chiedevamo da tempo, perché siamo consapevoli che solo la migliore scolarizzazione e l’alta professionalità può dare un futuro al nostro territorio.
Ci troviamo così di fronte a un primo, parziale, passo avanti nel quale, tuttavia, si segnala la totale assenza dell’amministrazione comunale di Monfalcone. Non sappiamo che impegni abbia il sindaco ma non essere presente nel momento in cui azienda e Regione prendono impegni rilevanti per il nostro tessuto economico e sociale dimostra, ancora una volta, la totale incapacità e inadeguatezza di chi governa la città.
Da quanto si legge nel protocollo le grandi questioni sollevate dal consiglio comunale: abitazione, scuole, servizi, non sono nemmeno citate. È evidente che nessuno si è preso la briga di ascoltare le esigenze della città e, del resto, non potrebbe essere diversamente visto che il comune è del tutto assente dai tavoli che contano.
Non è possibile che lo sviluppo della città, le politiche industriali, del lavoro, migratorie siano tutte decise sulla testa dei monfalconesi.
Noi come Partito Democratico crediamo che si debba lavorare più intensamente affinché a questo protocollo si affianchi il tavolo istituzionale che, oltre a Regione e Fincantieri, veda presenti Comune e Governo, per affrontare tutti i temi che la presenza della grande azienda pone alla città, a partire dalla questione abitativa, al sostegno all’integrazione, a partire dalle scuola, al rafforzamento del welfare e della sanità per tutti.
C’è moltissimo da fare, servono progetti e risorse, noi intendiamo dare il nostro contribuito, il Comune si svegli, perché la città deve affrontare il futuro e non subirlo.

Mentre ormai dal novembre scorso giace dimenticata la mozione che, unanimemente, il consiglio comunale aveva approvato p...
29/06/2026

Mentre ormai dal novembre scorso giace dimenticata la mozione che, unanimemente, il consiglio comunale aveva approvato per chiedere un tavolo sul futuro di Monfalcone con il Governo, la Regione, l’azienda e il Comune, mentre la richiesta di un mese fa di alcuni cittadini con precedenti incarichi amministrativi di fare uno studio profondo e dettagliato sulla città e i progetti per il futuro non è stato nemmeno preso in considerazione dalla destra, oggi veniamo a sapere dalla stampa che ci sarebbe un “protocollo sulla mano d’opera” tra Regione e Fincantieri.
Al solito tutto è sempre fumoso, misterioso e discusso dai soliti quattro, tra i quali, come sempre, splende per la sua assenza e incapacità di interloquire l’amministrazione comunale.
Bisognerà aspettare giovedì, quando in una conferenza stampa a Trieste (mica a Monfalcone, figuriamoci), l’assessore regionale lo svelerà al pubblico.
Aspettiamo di vedere che ci sarà dentro, ma già il fatto che il comune ne sia fuori, che non si parli del Governo (che, va sempre ricordato, è il proprietario di Fincantieri) non ci fa ben sperare. E soprattutto, ci pare che non si parlerà dell’impatto delle politiche del lavoro dell’azienda sulla città e di cosa avremmo bisogno come progetti e risorse.
Si parte maluccio e, intanto, la giunta comunale dorme al fresco nella galleria rifugio.

Il giardino Patuna chiuso, al Paciana via le panchine, e il tutto perché l’area sarebbe preda dei teppisti. Ma, insomma,...
13/06/2026

Il giardino Patuna chiuso, al Paciana via le panchine, e il tutto perché l’area sarebbe preda dei teppisti. Ma, insomma, abbiamo più telecamere che in un reality show, cancelli e cancellate dappertutto, polizia urbana con il taser e prossimamente con la pi***la e il cane antidroga, polizia, finanza e carabinieri e siamo sempre peggio? Evidentemente non sanno gestire la situazione. Ciò che è insopportabile è che per i comportamenti di alcuni tutti devono patirne le conseguenze, specie i cittadini che rispettano le regole e vorrebbero vivere in un posto tranquillo.
Sono al governo da dieci anni e la situazione è sempre peggio. Viene da pensare che non vogliano proprio risolvere i problemi, ma lasciarli marcire e incancrenirsi, per poi fare le solite sparate sulla sicurezza che non portano mai a niente.
I monfalconesi hanno il diritto a vivere tranquilli, con i giardini fruibili da tutti e le panchine a disposizione.
Datevi da fare: verificate il funzionamento di quelle telecamere, riorganizzate il servizio di polizia urbana, raccordatevi con le forze dell’ordine, insistete con i progetti educativi nelle scuole per prevenire il vandalismo, si possono fare tante cose e non essere soltanto, come si dice un famoso film: “chiacchiere e distintivo”.

12/06/2026

Il capogruppo del Partito Democratico chiede alla giunta regionale se le deleghe dell’ex sindaca di Monfalcone sono regolari e l’assessore regionale risponde che non si riescono ad avere i documenti richiesti dal comune da oltre sei mesi. Invece che intervenire nel merito e spiegare perché il comune dove continua a fare la sindaco a tutti gli effetti, continui a nascondere le carte, Cisnit parte, al solito, con uno sproloquio senza senso dove finisce a parlare di moschee.
Lasciamo da parte le fumose interpretazioni in punta di diritto, l’ossessione per l’Islam che la signora usa anche quando c’entra come i cavoli a merenda, e chiariamo la questione una volta per tutte: fare il parlamentare europeo è un impegno serio, ben pagato, che meriterebbe un lavoro costante in favore del territorio e non un hobby da svolgere di tanto in tanto. Se vuole fare l’assessora a Monfalcone a tempo pieno, evidentemente perché non si fida di chi sta oggi in municipio, lasci Bruxelles e torni in città. In questi mesi l’abbiamo vista a caccia di moschee, a pontificare sui migranti, a presentare libri, ma niente di utile ha fatto per Monfalcone dal suo ricco scranno al Parlamento europeo.
Invece di fare polemiche, ci spieghi cosa ha fatto per la città in questi anni in Europa, perché qui non è arrivato nulla. Non può continuare a tenere il piede in due scarpe e a fare male entrambe le cose.

Indirizzo

Viale Giuseppe Verdi 48
Monfalcone
34074

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