26/08/2026
Fino a quanto si può premere sull’acceleratore?
E’ di questi giorni la notizia di significative infiltrazioni di acqua sull’impianto elettronico della Galleria Antiaerea di Monfalcone. Tutti ricorderanno la grande enfasi con cui ne era stata annunciata la riapertura solo un anno fa. Riapertura condizionata, contingentata e per brevi periodi, ma sembrava che la sotto si dovesse aprire un nuovo esaltante capitolo della Monfalcone turistica.
Ma se a pochi mesi dalla fine dei lavori emerge una così grave criticità, proprio sulla parte innovativa dell’intervento della seconda giunta Cisint, sembra legittimo porsi qualche domanda sul lavoro eseguito e sui controlli che il Comune ha esercitato per spendere oculatamente i soldi pubblici destinati a quei lavori.
Ma sembra non sia un caso isolato, un po’ qua e un po’ la, diversi problemi stanno interessando le opere nuove realizzate in questi ultimi dieci anni:
sollevamento della pavimentazione di piazza della Repubblica per dilatazione termica;
imbrattamento della pavimentazione per aver utilizzato la pietra bianca di Aurisina molto delicata e facilmente imbrattabile, per l’uso che della piazza l’Amministrazione ne sta facendo;
malfunzionamenti e difetti progettuali della fontana rettangolare, sempre in piazza, dove, tra l’altro, le contropendenze del fondo non permettono un agevole svuotamento nelle fasi di lavaggio e pulizia;
la gradinata Cossetto, che obiettivamente ha riqualificato il tratto iniziale del canale Valentinis, dopo diversi eventi organizzati in loco, evidenzia una errata distribuzione degli spazi per cui la parte di fondo è troppo stretta per ospitare gazebo e permettere l’agevole transito di pedoni e spettatori, ma lo spazio tra i gradoni è eccessivo per dare una visibilità adeguata a chi siede rispetto a ciò che viene presentato nell’area sottostante, per cui va bene solo per ammirare i flutti del de Dottori verso il mare aperto.
Si potrebbe continuare ancora, ma ciò che si vuole segnalare è il fatto che per la smania del fare velocemente, a tutti i costi, con pluri – inaugurazioni, l’Amministrazione sembra abbia sottovalutato l’effettiva dotazione dell’’organico a propria disposizione, per cui ha dato il via a troppi interventi, contemporaneamente, e forse mostrando fatica a gestire in tranquillità settori di progettazione ed esecuzione degli interventi.
Così ora ci troviamo con evidenti problemi e guasti che graveranno sulle tasche dei cittadini per i prossimi anni senza dare il giusto valore ai soldi spesi.
C’è stato un ampio consenso, i cittadini hanno premiato con il voto questo approccio apparentemente efficiente, sicuramente grazie ad una promozione verosimile ed esagerata di quanto realizzato, ma ora gli errori si palesano e le risorse per correggerli scarseggiano.
Ma va tutto benissimo.