Monfalcone Civica e Solidale

Monfalcone Civica e Solidale Monfalcone Civica e Solidale nasce dalla volontà di costruire, insieme al resto del CentroSinistra, un’alternativa concreta al governo delle destre.

Il nostro progetto è nuovo, aperto e partecipato, di Cittadine e Cittadini. Frutto di diverse esperienze civiche, dell’apporto di sensibilità ambientaliste, della partecipazione attiva de “La Sinistra per Monfalcone”. Assieme condividiamo gli stessi valori di solidarietà e di impegno per il bene comune, che riteniamo essenziali per rilanciare la nostra città. In questi anni, l’Amministrazione Cisi

nt ha trattato Monfalcone come un contenitore da abbellire. Sono stati realizzati interventi su piazze, fiori e opere pubbliche, ma è mancata la cura per la “sostanza” della città: i suoi abitanti, i lavoratori, i giovani, gli anziani, con i loro bisogni in continua evoluzione.

È proprio qui che vogliamo fare la differenza: rimettere al centro la persona, puntare a una vera coesione sociale, lavorare sul benessere quotidiano di tutte e tutti. Il nostro obiettivo è dare risposte concrete a chi cerca servizi adeguati, opportunità di lavoro innovative, una tutela ambientale consapevole e nuove prospettive culturali. Vogliamo costruire un progetto dove la città non sia solo bella e curata, ma anche viva, vitale, in grado di valorizzare i propri talenti e le proprie risorse. Monfalcone Civica e Solidale guarda al futuro e desidera farlo insieme a chi crede in una città più unita e più giusta, per riportare il bene comune al centro della politica locale, dando voce a tutti coloro che condividono questa visione e vogliono partecipare a un cambiamento reale. Sostienici, partecipa, aiutaci a costruire una Monfalcone migliore: civica, solidale e davvero vicina alle persone.

Una foto mette in imbarazzo il Comune. A ciascun problema la sua soluzione. L'esperienza insegna.
31/08/2026

Una foto mette in imbarazzo il Comune. A ciascun problema la sua soluzione. L'esperienza insegna.

Fino a quanto si può premere sull’acceleratore? E’ di questi giorni la notizia di significative infiltrazioni di acqua s...
26/08/2026

Fino a quanto si può premere sull’acceleratore?

E’ di questi giorni la notizia di significative infiltrazioni di acqua sull’impianto elettronico della Galleria Antiaerea di Monfalcone. Tutti ricorderanno la grande enfasi con cui ne era stata annunciata la riapertura solo un anno fa. Riapertura condizionata, contingentata e per brevi periodi, ma sembrava che la sotto si dovesse aprire un nuovo esaltante capitolo della Monfalcone turistica.

Ma se a pochi mesi dalla fine dei lavori emerge una così grave criticità, proprio sulla parte innovativa dell’intervento della seconda giunta Cisint, sembra legittimo porsi qualche domanda sul lavoro eseguito e sui controlli che il Comune ha esercitato per spendere oculatamente i soldi pubblici destinati a quei lavori.
Ma sembra non sia un caso isolato, un po’ qua e un po’ la, diversi problemi stanno interessando le opere nuove realizzate in questi ultimi dieci anni:

sollevamento della pavimentazione di piazza della Repubblica per dilatazione termica;
imbrattamento della pavimentazione per aver utilizzato la pietra bianca di Aurisina molto delicata e facilmente imbrattabile, per l’uso che della piazza l’Amministrazione ne sta facendo;
malfunzionamenti e difetti progettuali della fontana rettangolare, sempre in piazza, dove, tra l’altro, le contropendenze del fondo non permettono un agevole svuotamento nelle fasi di lavaggio e pulizia;
la gradinata Cossetto, che obiettivamente ha riqualificato il tratto iniziale del canale Valentinis, dopo diversi eventi organizzati in loco, evidenzia una errata distribuzione degli spazi per cui la parte di fondo è troppo stretta per ospitare gazebo e permettere l’agevole transito di pedoni e spettatori, ma lo spazio tra i gradoni è eccessivo per dare una visibilità adeguata a chi siede rispetto a ciò che viene presentato nell’area sottostante, per cui va bene solo per ammirare i flutti del de Dottori verso il mare aperto.

Si potrebbe continuare ancora, ma ciò che si vuole segnalare è il fatto che per la smania del fare velocemente, a tutti i costi, con pluri – inaugurazioni, l’Amministrazione sembra abbia sottovalutato l’effettiva dotazione dell’’organico a propria disposizione, per cui ha dato il via a troppi interventi, contemporaneamente, e forse mostrando fatica a gestire in tranquillità settori di progettazione ed esecuzione degli interventi.

Così ora ci troviamo con evidenti problemi e guasti che graveranno sulle tasche dei cittadini per i prossimi anni senza dare il giusto valore ai soldi spesi.
C’è stato un ampio consenso, i cittadini hanno premiato con il voto questo approccio apparentemente efficiente, sicuramente grazie ad una promozione verosimile ed esagerata di quanto realizzato, ma ora gli errori si palesano e le risorse per correggerli scarseggiano.

Ma va tutto benissimo.

Oggi una vignetta senza satira politica diretta. Chissà che non riesca a strappare un sorriso anche a qualcuno dei troll...
24/08/2026

Oggi una vignetta senza satira politica diretta. Chissà che non riesca a strappare un sorriso anche a qualcuno dei troll, spesso anonimi e rancorosi, che presidiano con encomiabile costanza i social e difendono tutte le scelte del cdx a Monfalcone. Sorridere ogni tanto, fa bene.

In tanti ci segnalano che la situazione delle liste di attesa per le visite specialistiche non è affatto migliorata. In ...
18/08/2026

In tanti ci segnalano che la situazione delle liste di attesa per le visite specialistiche non è affatto migliorata. In molti pagano, ma chi non può per metterselo?

“Spazio Nonni & Nipoti": Il Co-working delle GenerazioniLa proposta nasce da una richiesta emersa con forza durante la n...
15/08/2026

“Spazio Nonni & Nipoti": Il Co-working delle Generazioni

La proposta nasce da una richiesta emersa con forza durante la nostra ultima assemblea generale: la necessità di avere più spazi studio e coworking in città.
La popolazione anziana è spesso isolata e i giovani che restano non trovano appunto spazi per studiare/lavorare.

L'idea è individuare un locale di grandi dimensioni, diviso in due aree fluidamente comunicanti:
* Da un lato: un coworking moderno per studenti e professionisti (con Wi-Fi, stampanti e computer).
* Dall'altro: uno spazio sociale e attivo per i nostri anziani (per lettura, laboratori e socializzazione).

Il "pagamento" per i giovani coworker potrebbe essere in “gettoni di tempo”.
I giovani potranno accedere allo spazio in cambio di un’ora a settimana dedicata ad aiutare gli anziani presenti con lo SPID, l'uso dello smartphone o semplicemente a fare due chiacchiere e condividere del tempo insieme.

Perché a Monfalcone questa idea può fare la differenza? Perché prende due emergenze del nostro territorio, la solitudine della terza età e la mancanza di luoghi di aggregazione per i giovani e le trasforma in un'unica grande opportunità.

Discutiamone insieme!

Tanti occhi che ci guardano. Ma forse la sicurezza è una cosa più complessa. Che ne pensate?
10/08/2026

Tanti occhi che ci guardano.
Ma forse la sicurezza è una cosa più complessa. Che ne pensate?

L'ultima panchina è sparita poche settimane fa dalla zona di Paciana. La motivazione è stata la sicurezza. Al suo posto ...
07/08/2026

L'ultima panchina è sparita poche settimane fa dalla zona di Paciana. La motivazione è stata la sicurezza. Al suo posto arriveranno delle telecamere. Volendo, l'articolo potrebbe finire qui, perché in questa scelta c'è la sintesi di quasi dieci anni di governo della destra a Monfalcone: invece di rendere gli spazi pubblici più vivi e più frequentati, si eliminano i luoghi di incontro e si aumenta il controllo.

Esiste un termine che descrive questo modo di progettare la città: architettura ostile. Urbanisti e sociologi lo utilizzano per indicare quegli interventi che rendono lo spazio pubblico meno utilizzabile da alcune persone, scoraggiandone la permanenza. Nelle grandi città significa panchine anti-clochard o spuntoni sui davanzali. A Monfalcone ha assunto una forma diversa, ma non meno evidente.

Dal 2017 il centro cittadino è stato progressivamente svuotato delle sue panchine un po' per volta sono sparite tutte, o quasi. Con loro sono scomparsi i giochi per i bambini, tutti spostati fuori dal centro. Poi sono arrivate le polemiche sulle rastrelliere per biciclette, sempre insufficienti rispetto alle esigenze di una città che la bicicletta la usa davvero. Più recente l'incomprensibile divieto di sedersi sulle gradinate del porticciolo, mentre a pochi metri di distanza è naturalmente consentito sostare ai tavolini di un locale. Infine la chiusura del Parco Patuna mentre, ormai da anni, intere piazze cittadine vengono chiuse nelle ore serali con cancelli che impediscono l'accesso a spazi che dovrebbero rimanere pubblici.

Ogni singolo provvedimento viene motivato con ragioni di sicurezza, decoro o manutenzione. Ma osservati nel loro insieme raccontano una precisa idea di città: una città in cui la permanenza nello spazio pubblico, al di fuori della socialità da bar o della passeggiata per negozi, viene scoraggiata.

La domanda è inevitabile: chi non dovrebbe sedersi sulle panchine? Chi non dovrebbe fermarsi sulle gradinate del porticciolo? Chi non dovrebbe usare gli spazi pubblici per socializzare anziché consumare ai tavolini di un bar?

Dopo dieci anni il risultato, è sotto gli occhi di tutti. L'architettura ostile non ha modificato la demografia, né la sociologia di Monfalcone, perché non avrebbe mai potuto farlo. Non ha ricostruito un tessuto commerciale devastato. Ha invece reso la città meno accogliente per tutti: per gli anziani che cercano una panchina, per chi si muove in bicicletta, per chi vuole semplicemente fermarsi qualche minuto in una piazza assolata e priva di ombra.

Uno dei pilastri su cui si dovrebbe fondare un programma alternativo per questa città dovrebbe ripartire da qui. Da una rigenerazione urbana necessaria, dopo dieci anni di ostilità.

Non è una grande idea quella di chiudere i parchi nelle giornate più calde dell'anno... Che ne pensate?
03/08/2026

Non è una grande idea quella di chiudere i parchi nelle giornate più calde dell'anno...

Che ne pensate?

Ricordate il turismo delle navi da crociera?Nemmeno con il binocolo...
28/07/2026

Ricordate il turismo delle navi da crociera?
Nemmeno con il binocolo...

Abbiamo contattato gli uffici, la Polizia Locale, il Sindaco stesso e ad oggi non è arrivata alcuna risposta e non c’è t...
25/07/2026

Abbiamo contattato gli uffici, la Polizia Locale, il Sindaco stesso e ad oggi non è arrivata alcuna risposta e non c’è traccia di azioni concreta per ripristinare la corretta fruibilità del significativo patrimonio delle piste ciclabili monfalconesi. Abbiamo anche dato la nostra disponibilità ad effettuare sopralluoghi con i tecnici del comune per suggerire soluzioni e spunti, ma non ci è stato dato alcun riscontro.

Veniamo quindi ai problemi che non si vogliono risolvere per agevolare la mobilità ciclabile: non vene fatta la manutenzione del verde (anche rovi) che ostacola la circolazione lungo il canale de Dottori, i parapetti lungo tutto il corso d’acqua versano in condizioni di precarietà preoccupane, la segnaletica sbiadita e poco visibile favorisce la presenza di pedoni lungo le piste mettendo a rischio la circolazione loro e dei ciclisti, la totale mancanza di indicazioni stradali che agevoli i numerosi turisti a due ruote che attraversano il nostro territorio.

Ma non ci si può fermare qui, abbiamo suggerito agli uffici anche alcuni interventi di minima spesa per favorire il trasferimento delle biciclette dalla viabilità ordinaria alle piste a loro riservate. Abbiamo proposto interventi per mettere in sicurezza gli attraversamenti delle piste in corrispondenza di assi stradali, per migliorare le intersezioni tra le piste soprattutto in presenza di consistenti flussi di traffico, ma osserviamo un immobilismo quasi totale.

Sembra quasi che le soluzioni tecniche adottate dal comune siamo dettate non da strumenti tecnici o legislativi delle due ruote, ma piuttosto per rispondere in modo sporadico e “creativo” alle proteste di qualcuno, più attento all’inadeguatezza dei propri tempi di reazione al pericolo che alla corretta visione strutturale della mobilità ciclabile.

Tralasciando l’irragionevole divieto di attraversamento di piazza della Repubblica alle biciclette, che costringe i ciclisti o a scendere dalla bici o a percorrere le trafficatissime via Rosselli, Duca d’Aosta e Corso del Popolo, tralasciando il precario stato della pavimentazione della pista in via Duca d’Aosta, ciò che più colpisce ora è il posizionamento di dissuasori ad arco in corrispondenza di alcuni incroci delle piste ciclabili con la viabilità secondaria.

L’idea, errata sotto il profilo normativo e del Codice della Strada, era quella di aumentare la sicurezza degli attraversamenti, comporta i seguenti disagi:

Calo dell'attenzione dei ciclisti nel percepire eventuali veicoli in arrivo in quanto la curva e contro curva che impongono, richiede maggior attenzione per rimanere in equilibrio piuttosto che per valutare la sussistenza o meno di pericoli stradali;
In presenza di traffico intenso costringono i ciclisti a sostare in piena carreggiata per aspettare che si liberi la corsia ciclabile e continuare il loro tragitto, aumentando il tempo di occupazione della carreggiata stradale e quindi anche i fermo macchina;
In presenza di adiacenti attraversamenti pedonali, gli ostacoli del Comune inducono diversi ciclisti a servirsi delle discese pedonali confliggendo così con l'eventuale presenza di pedoni.
Abbiamo suggerito l'adozione di altre soluzioni e confidiamo che si passi finalmente ad un piano di manutenzione ragionato e concepito per rispondere alle esigenze meccaniche, oltre che apparenti, del circolare in bicicletta, adeguando anche i raggi di curvatura e la visibilità degli incroci tra le piste e con la viabilità ordinaria.

Monfalcone Civica e Solidale assicura la massima collaborazione con gli uffici e con l’Amministrazione per rendere la nostra città vivibile, sana, sostenibile e moderna e per tutelare l’ingente patrimonio di Monfalcone.

Indirizzo

Piazza Cavour, 5
Monfalcone
34074

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