Monfalcone Civica e Solidale

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Monfalcone Civica e Solidale Monfalcone Civica e Solidale nasce dalla volontà di costruire, insieme al resto del CentroSinistra, un’alternativa concreta al governo delle destre.

Il nostro progetto è nuovo, aperto e partecipato, di Cittadine e Cittadini. Frutto di diverse esperienze civiche, dell’apporto di sensibilità ambientaliste, della partecipazione attiva de “La Sinistra per Monfalcone”. Assieme condividiamo gli stessi valori di solidarietà e di impegno per il bene comune, che riteniamo essenziali per rilanciare la nostra città. In questi anni, l’Amministrazione Cisint ha trattato Monfalcone come un contenitore da abbellire. Sono stati realizzati interventi su piazze, fiori e opere pubbliche, ma è mancata la cura per la “sostanza” della città: i suoi abitanti, i lavoratori, i giovani, gli anziani, con i loro bisogni in continua evoluzione.

È proprio qui che vogliamo fare la differenza: rimettere al centro la persona, puntare a una vera coesione sociale, lavorare sul benessere quotidiano di tutte e tutti. Il nostro obiettivo è dare risposte concrete a chi cerca servizi adeguati, opportunità di lavoro innovative, una tutela ambientale consapevole e nuove prospettive culturali. Vogliamo costruire un progetto dove la città non sia solo bella e curata, ma anche viva, vitale, in grado di valorizzare i propri talenti e le proprie risorse. Monfalcone Civica e Solidale guarda al futuro e desidera farlo insieme a chi crede in una città più unita e più giusta, per riportare il bene comune al centro della politica locale, dando voce a tutti coloro che condividono questa visione e vogliono partecipare a un cambiamento reale. Sostienici, partecipa, aiutaci a costruire una Monfalcone migliore: civica, solidale e davvero vicina alle persone.

Monfalcone, cronaca di una settimana qualunque in tre atti.Atto primo. Una maestra che insegna da 34 anni alla Duca d’Ao...
09/10/2026

Monfalcone, cronaca di una settimana qualunque in tre atti.

Atto primo. Una maestra che insegna da 34 anni alla Duca d’Aosta, e che lì ci è andata pure a scuola da bambina, dice una cosa semplice: la mia non è una classe ghetto, i miei alunni sono integrati, e la mia alunna bengalese in grammatica merita dieci.

Atto secondo. Apriti cielo. L’eurodeputata Cisint, che in quelle classi (parola della maestra) non è mai entrata ma davanti al cancello ci ha girato un bel video, risponde così: la maestra “contraddice le colleghe”, non sa come stanno le cose, e comunque lei “verificherà” se un’insegnante può esporsi pubblicamente. Già che c’è, fa sapere che sabato il ministro ascolterà la dirigente “di quell’insegnante”. Tanto per chiarire chi comanda.

Atto terzo. Arrivano i rinforzi. La garante comunale per l’infanzia, nominata con decreto del sindaco, ci regala la perla: i bambini stranieri portano scabbia, pidocchi e malattie esantematiche, e hanno il velo già all’asilo. La dirigente scolastica la smentisce punto per punto: pidocchi uno o due casi l’anno, come in qualsiasi scuola; scabbia un solo caso, di un bambino mai entrato in classe; bambine col velo nessuna. Oggi al Tgr la garante prova a fare retromarcia. Un po’ tardi.

Il copione è sempre lo stesso: se non la pensi come lei, prima ti demolisce, poi ti fa capire che è meglio stare zitti, poi sguinzaglia i suoi.

Ma il punto vero è un altro. A forza di raccontare le scuole di Monfalcone come discariche sociali, sono proprio loro a convincere le famiglie bisiache a iscrivere i figli nei paesi vicini. Poi si lamentano delle classi “sbilanciate”. È una profezia che si autoavvera, ed è pure falsa: nella classe di mio figlio il più bravo è un bambino bengalese. E nessuno ha preso la scabbia.
Le parole della garante sono prive di fondamento, offensive e discriminatorie. Chi dovrebbe tutelare tutti i bambini non può additarne una parte come untori. Ne chiediamo le dimissioni.

Sabato arriva il ministro: porte chiuse per le presidi, gazebo aperto per la Lega. Noi le porte delle nostre scuole preferiamo tenerle aperte. Come la maestra Sabrina.

Tojo saluta. Per tre mesi ha raccontato quello che tutti sappiamo di questa nostra città. Tornerà a trovarci. Di sicuro ...
21/09/2026

Tojo saluta. Per tre mesi ha raccontato quello che tutti sappiamo di questa nostra città. Tornerà a trovarci.
Di sicuro non mancheranno le occasioni.
Teniamoci in contatto. Grazie

I controlli sono giusti e le regole vanno rispettate. Vale per tutti.
14/09/2026

I controlli sono giusti e le regole vanno rispettate. Vale per tutti.

Bisogna ricordare quello che abbiamo visto e ascoltato in questi anni: annunci roboanti, eventi straordinari, idee strab...
07/09/2026

Bisogna ricordare quello che abbiamo visto e ascoltato in questi anni: annunci roboanti, eventi straordinari, idee strabilianti. Una lunga ricerca del consenso, mentre Monfalcone cambiava, faceva fatica e chiedeva cambiamento, innovazione e responsabilità.

Una foto mette in imbarazzo il Comune. A ciascun problema la sua soluzione. L'esperienza insegna.
31/08/2026

Una foto mette in imbarazzo il Comune. A ciascun problema la sua soluzione. L'esperienza insegna.

Fino a quanto si può premere sull’acceleratore? E’ di questi giorni la notizia di significative infiltrazioni di acqua s...
26/08/2026

Fino a quanto si può premere sull’acceleratore?

E’ di questi giorni la notizia di significative infiltrazioni di acqua sull’impianto elettronico della Galleria Antiaerea di Monfalcone. Tutti ricorderanno la grande enfasi con cui ne era stata annunciata la riapertura solo un anno fa. Riapertura condizionata, contingentata e per brevi periodi, ma sembrava che la sotto si dovesse aprire un nuovo esaltante capitolo della Monfalcone turistica.

Ma se a pochi mesi dalla fine dei lavori emerge una così grave criticità, proprio sulla parte innovativa dell’intervento della seconda giunta Cisint, sembra legittimo porsi qualche domanda sul lavoro eseguito e sui controlli che il Comune ha esercitato per spendere oculatamente i soldi pubblici destinati a quei lavori.
Ma sembra non sia un caso isolato, un po’ qua e un po’ la, diversi problemi stanno interessando le opere nuove realizzate in questi ultimi dieci anni:

sollevamento della pavimentazione di piazza della Repubblica per dilatazione termica;
imbrattamento della pavimentazione per aver utilizzato la pietra bianca di Aurisina molto delicata e facilmente imbrattabile, per l’uso che della piazza l’Amministrazione ne sta facendo;
malfunzionamenti e difetti progettuali della fontana rettangolare, sempre in piazza, dove, tra l’altro, le contropendenze del fondo non permettono un agevole svuotamento nelle fasi di lavaggio e pulizia;
la gradinata Cossetto, che obiettivamente ha riqualificato il tratto iniziale del canale Valentinis, dopo diversi eventi organizzati in loco, evidenzia una errata distribuzione degli spazi per cui la parte di fondo è troppo stretta per ospitare gazebo e permettere l’agevole transito di pedoni e spettatori, ma lo spazio tra i gradoni è eccessivo per dare una visibilità adeguata a chi siede rispetto a ciò che viene presentato nell’area sottostante, per cui va bene solo per ammirare i flutti del de Dottori verso il mare aperto.

Si potrebbe continuare ancora, ma ciò che si vuole segnalare è il fatto che per la smania del fare velocemente, a tutti i costi, con pluri – inaugurazioni, l’Amministrazione sembra abbia sottovalutato l’effettiva dotazione dell’’organico a propria disposizione, per cui ha dato il via a troppi interventi, contemporaneamente, e forse mostrando fatica a gestire in tranquillità settori di progettazione ed esecuzione degli interventi.

Così ora ci troviamo con evidenti problemi e guasti che graveranno sulle tasche dei cittadini per i prossimi anni senza dare il giusto valore ai soldi spesi.
C’è stato un ampio consenso, i cittadini hanno premiato con il voto questo approccio apparentemente efficiente, sicuramente grazie ad una promozione verosimile ed esagerata di quanto realizzato, ma ora gli errori si palesano e le risorse per correggerli scarseggiano.

Ma va tutto benissimo.

Oggi una vignetta senza satira politica diretta. Chissà che non riesca a strappare un sorriso anche a qualcuno dei troll...
24/08/2026

Oggi una vignetta senza satira politica diretta. Chissà che non riesca a strappare un sorriso anche a qualcuno dei troll, spesso anonimi e rancorosi, che presidiano con encomiabile costanza i social e difendono tutte le scelte del cdx a Monfalcone. Sorridere ogni tanto, fa bene.

In tanti ci segnalano che la situazione delle liste di attesa per le visite specialistiche non è affatto migliorata. In ...
18/08/2026

In tanti ci segnalano che la situazione delle liste di attesa per le visite specialistiche non è affatto migliorata. In molti pagano, ma chi non può per metterselo?

“Spazio Nonni & Nipoti": Il Co-working delle GenerazioniLa proposta nasce da una richiesta emersa con forza durante la n...
15/08/2026

“Spazio Nonni & Nipoti": Il Co-working delle Generazioni

La proposta nasce da una richiesta emersa con forza durante la nostra ultima assemblea generale: la necessità di avere più spazi studio e coworking in città.
La popolazione anziana è spesso isolata e i giovani che restano non trovano appunto spazi per studiare/lavorare.

L'idea è individuare un locale di grandi dimensioni, diviso in due aree fluidamente comunicanti:
* Da un lato: un coworking moderno per studenti e professionisti (con Wi-Fi, stampanti e computer).
* Dall'altro: uno spazio sociale e attivo per i nostri anziani (per lettura, laboratori e socializzazione).

Il "pagamento" per i giovani coworker potrebbe essere in “gettoni di tempo”.
I giovani potranno accedere allo spazio in cambio di un’ora a settimana dedicata ad aiutare gli anziani presenti con lo SPID, l'uso dello smartphone o semplicemente a fare due chiacchiere e condividere del tempo insieme.

Perché a Monfalcone questa idea può fare la differenza? Perché prende due emergenze del nostro territorio, la solitudine della terza età e la mancanza di luoghi di aggregazione per i giovani e le trasforma in un'unica grande opportunità.

Discutiamone insieme!

Tanti occhi che ci guardano. Ma forse la sicurezza è una cosa più complessa. Che ne pensate?
10/08/2026

Tanti occhi che ci guardano.
Ma forse la sicurezza è una cosa più complessa. Che ne pensate?

Indirizzo

Piazza Cavour, 5
Monfalcone
34074

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