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🔥 3 maggio – Giornata per la libertà di stampaA Ronchi uno spazio per gli anarchici Camillo Berneri e Carlo Tresca.Anarc...
03/05/2026

🔥 3 maggio – Giornata per la libertà di stampa

A Ronchi uno spazio per gli anarchici Camillo Berneri e Carlo Tresca.

Anarchici, antifascisti, rivoluzionari. Scrivevano per attaccare il potere, denunciare padroni, fascisti e Stati. Per questo furono perseguitati e assassinati.

Berneri venne ucciso a Barcellona nel 1937 durante la repressione stalinista contro gli anarchici nella rivoluzione sp****la.

Tresca cadde sotto i colpi di un sicario a New York nel 1943 dopo una vita passata a combattere fascismo, mafia e autoritarismo.

La libertà di stampa non è la libertà dei grandi media di amplificare la voce del potere.
È la possibilità per le voci ribelli, sovversive e antagoniste di parlare, organizzarsi e colpire il dominio con la parola.

A Ronchi oggi vengono ricordati anche loro nella Passeggiata della Libertà di Stampa e di Espressione dell'associazione Leali delle notizie

Perché ricordare Berneri e Tresca significa ricordare che scrivere può essere un atto di lotta.

✊ Contro ogni censura
🖋️ Contro ogni autorità
🔥 Per una stampa libera perché rivoluzionaria

Primo Maggio Monfalcone 2026 — doppio appuntamento!Quest’anno ci troviamo per vivere insieme una giornata di partecipazi...
29/04/2026

Primo Maggio Monfalcone 2026 — doppio appuntamento!

Quest’anno ci troviamo per vivere insieme una giornata di partecipazione, socialità e comunità.

Dalle 10.30 — Presidio in Piazza Unità
Un momento pubblico per portare in piazza lavoro, diritti, dignità e pace.

Dalle 13.00 — Marina Julia
Ci spostiamo in spiaggia per un picnic collettivo con musica e open mic.

La formula è semplice: porta ciò che vuoi trovare.
Cibo, bevande, strumenti, parole, idee, voglia di stare insieme.
L’offerta è libera.

Chi vuole potrà partecipare all’open mic con musica, letture, interventi o pensieri da condividere.

Per un Primo Maggio di (gran) classe.
Per una comunità più giusta, libera e solidale.

Vi aspettiamo!

🔥 DISORDINE NECESSARIO A MONFALCONE 🔥📍 Carso in CorsoCorso del Popolo, 11 - Monfalcone📅 Venerdì 17 aprile – dalle 18:00U...
02/04/2026

🔥 DISORDINE NECESSARIO A MONFALCONE 🔥

📍 Carso in Corso
Corso del Popolo, 11 - Monfalcone
📅 Venerdì 17 aprile – dalle 18:00

Un pomeriggio e una serata per discutere, ascoltare e stare insieme.

📚 Ore 18:00 – Presentazione
Con Mauro De Agostini, storico e attivista dell’Assemblea “No dl sicurezza no zone rosse” di Udine, coautore con Franco Schirone del libro “Il domicilio coatto. Storia e attualità di una misura repressiva”
e Giovanni Iacono, avvocato impegnato nella difesa dei diritti civili e nelle battaglie contro le misure emergenziali e repressive.

🍽️ A seguire – cena di sottoscrizione

🎭 Ore 20:30
Rocco Burtone
🎶 CANZONE DEL DISORDINE
(quasi un concerto tra teatro e musica)
Un viaggio nel Friuli ribelle degli anni '70.
con Paolo Dal Sacco alla chitarra

✊ Contro repressione, decreti sicurezza e città blindate
🔥 Costruiamo spazi di libertà

🌍✨ Geografie di Monfalcone: davvero uno sguardo sul mondo?Il festival Geografie Festival nasce con l’ambizione di raccon...
25/03/2026

🌍✨ Geografie di Monfalcone: davvero uno sguardo sul mondo?

Il festival Geografie Festival nasce con l’ambizione di raccontare il presente: rotte, confini, identità in evoluzione. Un vero “osservatorio” globale… almeno sulla carta.

Ma quanto è davvero aperto questo sguardo? 🤔

Dietro la narrazione internazionale emerge una contraddizione: il mondo raccontato è spesso selezionato, filtrato, reso “sicuro”. Voci già note, integrate, mediatiche. Mentre restano ai margini le geografie più concrete e scomode: lavoro, migrazione, sfruttamento.

📍 Un esempio su tutti: il silenzio sul Bangladesh.
In una città come Monfalcone, segnata dalla presenza fondamentale della comunità bengalese nei cantieri, questa assenza pesa. Non è lontano: è qui, ogni giorno. Eppure non diventa racconto.

💭 Come direbbe Mark Fisher, il rischio è quello di trasformare tutto in superficie: il globale si mostra, ma non si mette mai davvero in discussione.

📚 Anche il modello della Fondazione Pordenonelegge contribuisce: la cultura diventa evento, format, attrazione. Un prodotto più che uno spazio di conflitto.

Il risultato?
Una geografia che parla del mondo… ma evita ciò che è più vicino.
Mappe senza attrito.
Storie senza conflitto reale.

👉 Testo completo al Link 🔗
https://libertari-go.noblogs.org/geografie-di-monfalcone-cartografie-del-presente-o-neutralizzazione-del-reale/

18/03/2026

🎺🌿 Fabian Riz – Animes Salvadies 🌿🎺

📍 13 marzo 2026, Nova Gorica
🎨 Inaugurazione mostra ANTIMILITARTE ARRIVA A GORIZIA / NOVA GORICA & 🎂 compleanno di Raff BB

✍️ Testo di Raffaele BB Lazzara
🎺 Tromba: Sandro Carta

🔗 https://raffbblazzara.wordpress.com/2016/11/18/animes-salvadies/

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Animes salvadies
Salvadies, animes salvadies
Vignudis di lontan
Par usmâ l’odor da arbe
A durmì tai siums dai crets
Bale frute cence pore
Larin t'un altri mont
Dulà che je la dance
Animes salvadies
O vin sanc e spagnolets
Benze, puise e mal ai dinc
Larin insomp al mont prime di sere
Curint scalembris cun t'une moto nere
Fadis, aganis, masariôs
Fruts stremîts dal boboros
Chiste magje nus puarte vie
Dulà che bruse la puise
Lenghe dolze d'arbe e di crets
Plovûde ju dal cîl
Surtide da la tiare salvadie

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Anime selvagge
Selvagge, anime selvagge
Venute da lontano
Per annusare l’odore dell'erba
A dormire nei sogni delle rocce
Balla bimba senza paura
Andremo in un altro mondo
Dove c'è la danza
Anime selvagge
Abbiamo sangue e si*****te
Benza, poesia e male ai denti
Andremo in fondo al mondo prima di sera
Correndo sghembi con una moto nera
Fate agane, folletti
Bimbi terrorizzati dal Boborosso
Questa magia ci porta via
Dove brucia la poesia
Lingua dolce d'erba e di rocce
Piovuta dal cielo
Uscita dalla terra selvaggia

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🎶✨

Intervista a Giustina Selvelli in cui parla anche del Caffè EsperantoNelle sue parole: uno dei pilastri per il cambiamen...
24/02/2026

Intervista a Giustina Selvelli in cui parla anche del Caffè Esperanto
Nelle sue parole: uno dei pilastri per il cambiamento dal basso al confine

𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Giovedì ore 9:20
Le origini italo-messicane-levantine hanno dato a Giustina Selvelli uno sguardo profondo e aperto sul mondo, capace di attraversare culture, lingue e confini mentali. Antropologa e ricercatrice per l’Università Ca' Foscari Venezia e Univerza v Ljubljani / University of Ljubljana, studia in particolare i confini e la diversità culturale, trovando nell’area balcanica il suo personale “Messico europeo”. Una vita ricca di interessi e suggestioni.

Rai Radio 1 FVG
https://www.raiplaysound.it/programmi/cambiodirotta

GLI ANARCHICI E LE FOIBEOgni anno, attorno alla "Giornata del Ricordo", ci viene raccontato che sulle foibe sarebbe cala...
09/02/2026

GLI ANARCHICI E LE FOIBE

Ogni anno, attorno alla "Giornata del Ricordo", ci viene raccontato che sulle foibe sarebbe calato per decenni un silenzio colpevole. Ma questa narrazione non regge alla prova dei fatti.

Già nel 1947, a pochissimo tempo dalla fine della guerra, il settimanale anarchico "Umanità Nova" affrontava apertamente il tema, mostrando una lucidità che oggi manca spesso nel dibattito pubblico. Nell’articolo dedicato a un episodio avvenuto nei pressi di Trieste, il giornale non nega l’orrore delle uccisioni né il dolore delle vittime. Al contrario, ne riconosce la gravità, ma rifiuta consapevolmente l’operazione politica che la stampa nazionalista tentava – e tenta ancora – di costruire attorno a quei fatti.

"Umanità Nova" smonta fin da subito il meccanismo centrale della narrazione vittimaria: l’estensione arbitraria di singoli crimini all’intero “popolo slavo”, utile solo ad alimentare odio nazionale e risentimento etnico. Denuncia l’uso strumentale delle foibe come “esca” propagandistica, buona per rimuovere il contesto, cancellare le responsabilità del fascismo e presentare gli italiani esclusivamente come vittime innocenti della storia.

L’articolo insiste su un punto che oggi viene sistematicamente rimosso: i fatti vanno inquadrati nelle condizioni storiche, sociali e psicologiche in cui avvennero. Anni di guerra, occupazione, violenze sistematiche, disprezzo per la vita umana. Senza questo contesto, la memoria non è memoria, ma propaganda.

Altro che “verità taciuta”: il problema non è mai stato il silenzio, ma chi parlava e da dove. C’era chi, come gli anarchici, cercava già allora di distinguere tra dolore reale e uso politico del dolore. La Giornata del Ricordo, così come viene celebrata oggi, sceglie invece deliberatamente una memoria unilaterale, nazionalista, funzionale alla riabilitazione di un’identità italiana vittima per definizione e mai responsabile.

Recuperare testi come quello di "Umanità Nova" non serve a negare i morti, ma a negare la menzogna. Perché una memoria che rifiuta il contesto storico non è memoria: è una costruzione ideologica.

🔗testo dell'articolo di UN al link
https://libertari-go.noblogs.org/gli-anarchici-e-le-foibe/

L’amministrazione comunale di Monfalcone in questi giorni ha fatto installare nuovi cartelli di tipo stradale in prossim...
22/01/2026

L’amministrazione comunale di Monfalcone in questi giorni ha fatto installare nuovi cartelli di tipo stradale in prossimità della scalinata del porticciolo, sui quali si può leggere il divieto di sedersi sulle gradinate nel punto più a nord del Mediterraneo. Al di là della contraddizione in termini, questo ennesimo divieto ha evidentemente come finalità quella di provocare ulteriormente una comunità pacifica, sperando in una reazione violenta della stessa al fine di avere poi una giustificazione per tutte le bugie che queste amministrazioni ci hanno raccontato. Bugie che affondano le proprie radici nelle inquietudini umane che i cambiamenti inevitabilmente portano. Un’ansia trasformata ad arte per diventare paura. Una trasformazione pilotata da ambizioni elettorali insensate che mistificano la realtà per ottenere facili voti.

Si dirà giustamente che questa è una vecchia storia, ma funziona benissimo anche oggi, anche a Monfalcone, e con evidenti risultati. Negli slogan preelettorali si evocavano queste paure per propagandare ricette di risoluzione definitive, semplici e decise contro questi problemi. Una parte dell’elettorato ha voluto credere a queste idee tanto false quanto stupide, che promettevano soluzioni illusorie, dando sempre la colpa “allo straniero” invece di affrontare in modo serio i problemi di una città complessa.

Ed è proprio a questo elettorato che questa missiva è rivolta. Su di voi, che avete creduto per comodità alle soluzioni semplicistiche gridate da un’ambiziosa politica, ricade la responsabilità di aver eletto questa amministrazione. È vostra la responsabilità di aver eletto candidati che utilizzano la paura come metodo di controllo e di oppressione verso i cittadini. L’eccessiva ambizione personale di questi politici ha fatto loro perdere il lume della ragione e ora, attraverso un sindaco politicamente stolto, ha portato all’installazione di questi insulsi cartelli. Ma è vostra la responsabilità di questo degrado civile, di quella che è una vera e propria istigazione alla violenza.

Il vero obiettivo di questa politica vessatoria, che mira a ghettizzare i lavoratori stranieri, è permettere alla Fincantieri di sfruttare una manodopera sindacalmente fragile. Ancora una volta l’amministrazione è serva della grande Fabbrica.

Forse i media nazionali e internazionali parleranno di nuovo male di Monfalcone e il politico di turno avrà ottenuto la sua notorietà, ma a farne le spese saremo sempre noi, anche perché questi divieti colpiscono tutti.

Vergogna.

Jugorock: suoni di sperimentazione e libertàDomenica 4 gennaio 2026 ore 17.30 al Caffè EsperantoUn viaggio nel mitico “j...
29/12/2025

Jugorock: suoni di sperimentazione e libertà

Domenica 4 gennaio 2026 ore 17.30 al Caffè Esperanto

Un viaggio nel mitico “jugorock”: dal rock jugoslavo degli anni ’70 alla scena new wave degli anni ’80, dal suo ruolo negli anni della disgregazione fino all’eredità che ancora risuona oggi ribelle nello spazio post-jugoslavo.

Racconti e ascolti guidati, a cura di Luca Sterle e Giustina Selvelli

Seguono cena collettiva ed estrazione lotteria: chi non lotta non vince!

https://www.facebook.com/share/1KBd1CxtaY/

Cin Cin che Bel! 🥂Dobialab e il Caffè Esperanto brandiscono ancora una volta i loro calici e celebrano anche quest'anno ...
24/12/2025

Cin Cin che Bel! 🥂
Dobialab e il Caffè Esperanto brandiscono ancora una volta i loro calici e celebrano anche quest'anno il Santo Stefano a Vermegliano, elevando la tradizione alcolica a una tradizione alcolica a fin di bene: tutto il ricavato sarà devoluto al Molino Tuzzi di Dolegna del Collio, colpito dall'alluvione. Oltre a proporre l'unico dj set alternativo della festa, verso la sera sarà adibito un dedicato karaoke dove potrai donare non solo la tua sete ma anche la tua ugola!

https://www.facebook.com/share/17HB4R8H5L/

Indirizzo

Via Terenziana 22
Monfalcone
34074

Orario di apertura

18:00 - 20:00

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