10/05/2026
Parassita ci mancava! Comprendiamo e rispettiamo le critiche di tutti, ma le accuse gratuite di “parassitismo” non solo sono offensive ma profondamente distanti dalla nostra realtà. Vorremmo precisare che, a differenza di qualcun altro, il nostro sostentamento deriva esclusivamente dal lavoro che ognuno di noi svolge quotidianamente, affrontando i rischi e gli oneri che ciascun lavoro o professione comporta.
Comprendiamo l’esasperazione delle famiglie e dei lavoratori che vivono una condizione di precariato da troppo tempo, ma trasformare il disagio sociale in insulto vero e proprio travalica qualsiasi limite giungendo, ove se ne ravvisassero i presupposti, anche ad esperire un azione legale di tutela.
Definire poi un’ amministrazione come “poco seria” richiede una visione d'insieme della realtà amministrativa che chi fa queste illazioni non ha e non ha mai avuto sebbene abbia ricoperto in passato cariche amministrative(consigliere di maggioranza)!
La stabilizzazione dei TIS per l’amministrazione Marino è una questione già affrontata con serietà e realismo, a differenza di chi preferisce la propaganda postuma alla coerenza operativa.
Ribadiano una volta per tutte che :
- La stabilizzazione non è una scelta arbitraria del Sindaco o della Giunta. Chi ha fatto parte di Amministrazioni dovrebbe sapere che gli Enti locali sono soggetti a leggi nazionali e regionali rigorose e a piani di fabbisogno del personale che dettano quante persone si possono assumere senza mandare il Comune in dissesto finanziario.
- Nonostante anni di impegno, la natura stessa del tirocinio non costituisce un rapporto di lavoro subordinato. Per questo, la stabilizzazione non può essere un atto di forza o una "pretesa automatica", ma deve seguire percorsi legislativi certi e sostenibili che solo la Regione Calabria può garantire o aiutare a garantire e stante le notizie degli ultimi giorni, sta lavorando costantemente per trovare percorsi sicuri per la stabilizzazione definitiva.
Ritornando alla serietà, un buon amministratore non è chi fa promesse che non può mantenere, ma chi agisce entro i limiti e i vincoli di legge e del Bilancio comunale. Stabilizzare oltre le capacità finanziarie dell’Ente significherebbe compromettere i servizi per tutti i cittadini nel lungo periodo.
Chi oggi punta il dito definendoci “amministratori poco seri” ha già avuto l’opportunità di dimostrare il proprio valore e la propria “serietà” in passato, sedendo tra i banchi dell'amministrazione.
I fatti, però, dicono altro:
- Se quell'esperienza amministrativa fosse stata così brillante, la popolazione non avrebbe scelto di mandarlo a casa alle ultime elezioni! Il consenso non si perde per caso, ma per la mancanza di risposte concrete.
- Non si ricordano, negli anni, battaglie memorabili o soluzioni innovative per i TIS o per il paese da parte di questo ex “serio” consigliere. La sua attività sembra essersi limitata ad “alzare la mano” per approvare passivamente ogni proposta, senza mai incidere realmente sul futuro della comunità.
Accettiamo critiche da chiunque, ma le lezioni di “buona amministrazione” da chi è stato bocciato dai fatti e dagli elettori risultano, francamente, poco credibili.
Con fermezza rimandiamo al mittente le accuse di "parassitismo": un termine che non ci appartiene, offensivo verso chi trae sostentamento esclusivamente dal proprio lavoro e non da prebende pubbliche.