24/02/2025
Replicare l’esperienza del Comune di Macerata per il controllo dei cinghiali in ambito urbano
Il Presidente del Comitato “Difesa Territorio Lucano”, Maurizio D’Aloisio, a capo di un’aggregazione di cittadini ed agricoltori esasperati dalla presenza di cinghiali sul territorio regionale, ha inviato una richiesta all’ANCI Basilicata e a tutti i sindaci della Regione chiedendo “di replicare l’esperienza positivissima messa in atto dal collega Sindaco di Macerata al fine di ridurre il pericolo per la pubblica e privata incolumità, la salute pubblica e la sicurezza stradale dei Vostri concittadini, sempre più esasperati da tale situazione oramai incontrollata”.
Cosa è accaduto a Macerata? Il 23/01/2025 veniva segnalata al Comune di Macerata la presenza assidua di cinghiali in un’area prossima al centro abitato di Macerata, oltre alle numerose segnalazioni da parte dei cittadini che lamentavano la presenza di cinghiali a ridosso delle proprie abitazioni.
In data 27/01/2025 avveniva un incontro tra il Servizio veterinario di Macerata, la Polizia provinciale, la Polizia Municipale e gli uffici comunali per esaminare gli aspetti tecnici e normativi della questione, con particolare riguardo alla tutela della salute e dell’incolumità pubbliche, essendo la presenza di cinghiali in ambito urbano fattore di rischio per l’incolumità dei cittadini in caso di contatto diretto, alla circolazione stradale e in quanto i cinghiali rappresentano un vettore di trasmissione di malattie infettive.
La Legge nazionale n. 157/1992, agli articoli 19 e 19 ter, autorizza gli enti territoriali all’abbattimento e cattura di cinghiali, anche in aree urbane, per ragioni di tutela della salute pubblica, della pubblica incolumità e della sicurezza stradale.
Il Decreto del 13/06/2023 del Ministero dell’Ambiente, di concentro con il Ministero dell’Agricoltura, in applicazione dell’articolo 19 ter della Legge n. 157/1992, ha approvato il Piano straordinario di gestione e contenimento della fauna selvatica, con la possibilità per i sindaci di esercitare il potere di Ordinanza su interventi di controllo e rimozione della fauna selvatica in ambito urbano al ricorrere dei presupposti indicati dagli articoli 50 e 54 del D. Lgs. 267/2000.
Con l’indicazione della zona oggetto del provvedimento tramite uno schema planimetrico allegato, il sindaco di Macerata con Ordinanza n. 47 del 06/02/2025 ordinava “Il controllo dei cinghiali mediante allontanamento dall’area urbana ed abbattimento degli esemplari presenti nella zona compresa tra i quartieri Santa Croce, Montalbano e Collevario, così come individuata nello schema planimetrico allegato, mediante il ricorso ad operatori abilitati all’esercizio della caccia al cinghiale, rispondenti ai requisiti di cui al c. 3 art. 25 della L.R. n. 7/95, dotati delle armi di cui all’art. 13 della L. 157/92 ed anche con utilizzo di cani, sotto il diretto controllo e coordinamento della Polizia Provinciale”.
L’attuazione dell’Ordinanza ha permesso ai cacciatori, coordinati dalla Polizia Provinciale, di allontanare il branco di cinghiali che determinava tale pericolo e l’abbattimento di 6 esemplari.
Ogni sindaco può dare il proprio contributo in questa lotta senza quartiere al cinghiale, che meriterebbe più attenzione da parte della Regione Basilicata, sempre pronta ad introdurre nuovi adempimenti burocratici a carico di cacciatori i quali, invece di essere incentivati ad andare a caccia, si trovano di fatto penalizzati.
Maurizio D’Aloisio, Presidente del Comitato “Difesa Territorio Lucano”