30/07/2026
IL 118 NON SI DIFENDE CON I TITOLI DI GIORNALE
La sospensione dell’ambulanza del 118 a Montalbano Elicona è una questione gravissima, che riguarda direttamente la sicurezza e la salute dei cittadini.
Dopo 15 giorni di inattività dell’ambulanza (a noi risulta così) e lo spostamento nel comune di S. Piero Patti e Novara, il sindaco annuncia diffide, ultimatum e possibili azioni giudiziarie, accompagnando ogni iniziativa con post e articoli sulla stampa.
Ma la comunità ha diritto di sapere cosa sia stato fatto prima che il problema esplodesse pubblicamente.
Ricordiamo, a noi stessi, che il sindaco non è appena arrivato: amministra Montalbano Elicona da quattro anni e i problemi sono rimasti sempre gli stessi, Ambulanza, strada di collegamento, bretella. Inoltre, il sindaco, è anche presidente del Distretto socio-sanitario D28. Proprio per questi ruoli avrebbe dovuto conoscere tempestivamente la situazione, attivare un confronto istituzionale con ASP, Seus 118 e Regione e impedire che il territorio rimanesse privo di un presidio essenziale.
La diffida, che arrivata a servizio già sospeso, non può diventare uno strumento di propaganda.
La nostra comunità è stufa.
Servono risposte precise:
Quando il Comune ha saputo che l’ambulanza sarebbe stata trasferita? Quali interlocuzioni sono state avviate prima della sospensione?Esistono note, verbali, richieste formali o incontri istituzionali precedenti? Quale soluzione concreta è stata ottenuta e in quali tempi sarà ripristinato il servizio?
Su un’emergenza sanitaria non servono passerelle mediatiche né dichiarazioni tardive. Come al solito manca una programmazione seria, manca presenza istituzionale e soprattutto risultati.
I cittadini vanno posti sempre al primo posto. Noi siamo al fianco dei cittadini per chiedere il ripristino immediato dell’ambulanza, ma anche per accertare tutte le responsabilità politiche e amministrative.
La salute dei cittadini viene prima della comunicazione del sindaco. I montalbanesi vengono prima di tutto.