Lo sviluppo turistico, che ruota intorno all'attrazione eventistica e culturale del Teatro della Concordia, considerato il più piccolo esistente nel suo genere architettonico, ed alle eccellenze enogastronomiche per l'utenza foodtrotter, non prescinde dal fascino dell'autenticità umana che resta in eredità dalla tradizione contadina, dal senso civico degli abitanti, dalla bellezza urbica del villa
ggio medievale a forma di cuore e dalla salubrità del contesto ambientale. I ritmi slow di questo vivere a misura d'uomo, suggellati dall'adesione al circuito Città Slow, sono resi possibili dalla disponibilità a km 0 dei principali servizi utili alla quotidianità, sia all'interno del centro storico che nelle frazioni di Madonna del Piano, Doglio ed in parte della località Spineta. La gentilezza dei piccoli commercianti locali e l'abilità creativa degli artigiani montecastellesi, il saluto degli abitanti che si incontrano lungo le vie, il silenzio del borgo e al contempo il clima festoso del periodo natalizio e delle giornate estive, gli eventi ricreativi, religiosi, tradizionali e culturali che coinvolgono tutte le associazioni locali e la ri-valorizzazione di alcuni luoghi aggregativi e commemorativi, come la biblioteca, il Teatro della Concordia, l'archivio storico, il Museo Storico custodito nella Torre di Porta di Maggio, così detta perché adiacente alla Porta di accesso al paese esposta ai venti primaverili… ogni tassello è sinonimo di valore aggiunto. Si, proprio qui dove le eccellenze enogastronomiche testimoniate dall'appartenenza ai circuiti de La Strada dei Vini del Cantico e de La Strada dell'olio extravergine di oliva, si legano alla possibilità di un turismo sportivo e verde.