I Briganti di" Re Franceschiello "

I Briganti di" Re Franceschiello  " Monte San Biagio, divenne un rifugio sicuro per questi briganti.

La zona, conosciuta come “Terra di Nessuno”, era priva di giurisdizione tra il 1860 e il 1870, rendendola un luogo ideale per le bande armate.

05/08/2025

I Briganti di Re Franceschiello compie 7 anni gli è caduto il primo dentino . Facciamo gli auguri

05/08/2025

Quest'anno festeggio il mio 7° anniversario su Facebook. Grazie per il continuo supporto. Non ce l'avrei mai fatta senza di voi. 🙏🤗🎉

I Briganti di Re Franceschiello

In una terra come Monte San Biagio, dove la storia ha lasciato un segno profondo, parlare dei briganti di re Franceschiello non è solo rievocare il passato, ma anche onorare una parte della nostra identità.
Questi uomini non erano semplicemente dei criminali. Erano combattenti, leali al loro sovrano e alle loro tradizioni, che si opposero con coraggio a un cambiamento che sentivano come un'invasione. La loro lotta, spesso sanguinosa e disperata, era un grido di resistenza contro l'oppressione e l'ingiustizia, un'espressione della fierezza di un popolo che non voleva piegarsi.
Il loro ricordo, che ancora oggi vive nelle storie e nelle leggende del nostro paese, è un patrimonio prezioso. Ci insegna il valore della lealtà, del coraggio e dell'attaccamento alle proprie radici. Ci ricorda che la storia non è mai semplice, e che spesso la verità si nasconde dietro le versioni ufficiali.
Siamo orgogliosi di portare avanti la storia e i progetti legati a questi briganti, a sette anni dall'inizio di questo percorso. Continuare a studiare e a raccontare le loro vicende significa mantenere viva la memoria, dare voce a chi non l'ha avuta, e arricchire la nostra comunità con la consapevolezza del suo passato.
Che il nostro lavoro possa continuare a illuminare le loro gesta, rendendo onore a una storia che merita di essere conosciuta e rispettata.

Vi aspettiamo domenica 19 ore 10:00 …… ci siamo anche noi i Briganti di Re Franceschiello 🧙🏻‍♂️
13/01/2025

Vi aspettiamo domenica 19 ore 10:00 …… ci siamo anche noi i Briganti di Re Franceschiello 🧙🏻‍♂️

Mio Sem Brigant Sem i Briganti di re Franceschiello  🧙🏻‍♂️🧙🏻‍♂️
29/11/2024

Mio Sem Brigant Sem i Briganti di re Franceschiello 🧙🏻‍♂️🧙🏻‍♂️

30/09/2024

Briganti 😱😱😱😱😱😱

18/09/2024

I Briganti di" Re Franceschiello " Comune di Monte San Biagio @ # @

16/09/2024
Eroi Italiani Pietro Micca, l'eroe del 1706Pietro Micca è uno dei personaggi più conosciuti d’Italia. Gli sono stati ded...
30/08/2024

Eroi Italiani

Pietro Micca, l'eroe del 1706
Pietro Micca è uno dei personaggi più conosciuti d’Italia. Gli sono stati dedicati monumenti, vie, scuole… addirittura un sottomarino. Ma, in realtà, quanti conoscono la vera storia di questo minatore morto eroicamente a ventinove anni?

L’episodio della morte di Pietro Micca avvenne nella notte tra il 29 ed il 30 agosto del 1706. La Città di Torino, sotto assedio fin dal mese di maggio, era minacciata dall’esaurirsi della polvere nera, ma fondava le sue speranze sull’aiuto delle truppe alleate condotte dal Principe Eugenio.

Durante l’assedio, l’avanzata delle truppe nemiche verso la Cittadella era stata rallentata da violente volate di mina. Le esplosioni, provenienti dalle gallerie sotterranee della fortezza, facevano saltare i cannoni e gli apprestamenti dei francesi. Gli assedianti avevano tentato più volte, invano, di penetrare nei cunicoli, ma solo nella notte tra il 29 ed il 30 agosto si erano verificarono condizioni favorevoli per un audace colpo di mano. Una squadra di granatieri si calò nel fossato antistante la Mezzaluna del Soccorso (una delle opere fortificate più contese durante l’assedio) e penetrò nella galleria capitale alta, un camminamento sotterraneo collegato, con una scala, ad una seconda galleria più lunga e profonda: la capitale bassa. La speranza dei francesi era quella di raggiungere la galleria del livello basso per danneggiarla e per minare la sovrastante Mezzaluna.

A guardia della scala vi era il giovane minatore Pietro Micca che, accortosi dell’improvviso arrivo nemico, allontanò un commilitone che era con lui e attivò l’esplosivo contenuto in un fornello da mina già predisposto per far saltare la scala.
Per evitare l’ingresso dei francesi, che stavano abbattendo la porta in cima alla scala, il minatore attivò eroicamente un tratto di miccia molto corto e tentò di salvarsi scendendo verso la capitale bassa.
L’esplosione fece crollare in parte la volta ed il muro destro della scala e uccise tutti i soldati francesi. Lo spostamento d’aria colpì Pietro Micca nella galleria del livello inferiore ed il suo ca****re fu ritrovato a quaranta passi dalla scala che aveva disceso.

Il racconto degli eventi si diffuse immediatamente nella città assediata e fu riportato dai cronisti dell’epoca. Nell’Ottocento, l’episodio fu oggetto di esagerazioni e di falsi storici e l’esito dell’esplosione fu ingigantito fino a coinvolgere tre cannoni e quattro compagnie di granatieri nemici. In quell’epoca, la figura di Pietro Micca venne considerata come quella di un antesignano dei patrioti decisi a morire pur di non cedere il passo all’invasore.

Sul finire del secolo lo storico Antonio Manno riportò l’episodio nei suoi giusti limiti, senza nulla togliere all’eroismo del giovane minatore. La scala fatta saltare in quella lontana notte d’assedio fu scoperta da Guido Amoretti nell’ottobre del 1958.

Il ritrovamento portò, tre anni dopo, all’inaugurazione del Museo «Pietro Micca e dell’assedio di Torino del 1706».

Indirizzo

Monte San Biagio
04020

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00

Telefono

+393335909331

Sito Web

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