10/09/2026
«Abbiamo verificato le scuole dopo ogni scossa con una struttura organizzativa pari a zero».
Non lo diciamo noi. Sono le parole pronunciate dal sindaco Scotto di Santolo alla Camera dei Deputati.
Un’ammissione gravissima, soprattutto in un territorio attraversato da mesi di bradisismo e sciami sismici. E una frase che oggi, alla vigilia della riapertura delle scuole, assume un peso preoccupante.
Mentre il sindaco racconta a Roma di aver verificato gli edifici scolastici dopo ogni scossa «con una struttura organizzativa pari a zero», a Monte di Procida sta per suonare la prima campanella e le nostre scuole sono esattamente come le abbiamo lasciate a giugno: senza un intervento di manutenzione, senza un cantiere aperto, senza nemmeno un progetto o un affidamento di lavori all’orizzonte.
Saranno certamente rassicurati i genitori nel sapere che, per stessa ammissione del sindaco, i controlli sono stati affrontati in queste condizioni. E saranno ancora più rassicurati nel constatare che l’estate, il periodo in cui sarebbe stato più semplice intervenire sugli edifici vuoti, è trascorsa senza che nulla accadesse.
Non lo diciamo oggi per polemica. Lo abbiamo detto in Consiglio comunale a luglio, con i nostri consiglieri e dati alla mano: in due anni non c’è stato un solo intervento sugli edifici scolastici e né nel bilancio di previsione né nelle variazioni successive è comparsa una linea di spesa specificamente dedicata alle scuole.
La risposta dell’assessore al Bilancio? Che erano state stanziate centinaia di migliaia di euro per gli immobili comunali e che, dentro quel calderone, c’erano anche le scuole.
Bene. Siamo a settembre. Dove sono quei lavori? Quali interventi sono stati affidati? Quali progetti sono stati approvati? Quali scuole sono state interessate e da quali opere? E' stata valutata la tenuta delle nostre scuole ad eventuali eventi sismici di forte magnitudo? Sono stati fatti rilievi di secondo livello come si e' fatto in altri comuni flegrei? Perché fuori dai verbali del Consiglio comunale, nella realtà, non si vede assolutamente nulla.
E allora diciamolo chiaramente: i nostri figli inizieranno l’anno scolastico in edifici sui quali durante l’estate non è stato effettuato alcun intervento di manutenzione. E chiunque conosca minimamente il funzionamento di una scuola sa che, una volta iniziate le lezioni, realizzare lavori diventa enormemente più complicato.
Tradotto: si è persa un’altra estate. E rischiamo di aver perso un altro anno.
Cosa si aspetta adesso? Un’altra bella somma urgenza di quelle che piacciono tanto a questa amministrazione?
Del resto, quanto stia a cuore la scuola a questa amministrazione lo racconta il fatto che da due anni Monte di Procida non ha un assessore alla scuola. Non per mancanza di persone, ma per gli equilibri interni alla maggioranza. Le beghe di cortile prima dei bambini.
In Consiglio comunale si prendono impegni davanti alla città, si annunciano risorse e interventi, e poi arriva settembre e di quegli interventi non c’è traccia. E contemporaneamente, alla Camera dei Deputati, il sindaco ammette che le verifiche sulle scuole dopo le scosse sono state affrontate «con una struttura organizzativa pari a zero».
Incapaci, lo sapevamo, adesso scopriamo anche bugiardi.
Noi continueremo a chiedere conto, atto per atto, di ogni euro che dicono di aver stanziato e di ogni intervento che hanno promesso.
SÌ INSIEME – Monte di Procida