26/03/2026
Non mi ha mai sorpreso la vittoria del NO.
Quando si parla di Costituzione, i cittadini scelgono quasi sempre la strada della prudenza. Non perché siano contrari al cambiamento, ma perché ciò che non è chiaro difficilmente rassicura. E la nostra Costituzione, con tutti i suoi limiti, resta un punto fermo.
Ma oggi credo sia necessario andare oltre quella lettura.
Ci sono territori che hanno espresso una visione diversa, e ignorarla sarebbe un errore. Forse è proprio da lì che dobbiamo ripartire, rimettendo al centro il senso di responsabilità dei territori e il rapporto con lo Stato.
Quello che invece mi colpisce davvero è ciò che sta accadendo nella politica di centrodestra: un vero terremoto.
E come ogni terremoto, può distruggere… oppure creare le basi per ricostruire meglio.
Parlo anche sulla base della mia esperienza concreta: da dieci anni ricopro il ruolo di Assessore del Comune di Montebelluna.
Un incarico che mi ha insegnato ogni giorno cosa significa essere davvero al servizio della comunità, ascoltare i bisogni reali delle persone e trasformarli in azioni.
È proprio stando in mezzo alla gente che si capisce quanto sia fondamentale una politica concreta, vicina, comprensibile.
E quanto sia importante non perdere mai il contatto con il territorio.
Io voglio credere nella seconda possibilità.
Una politica che torni tra la gente, che ascolti davvero, che lavori per il bene comune e non per interessi personali.
Perché fare politica, per chi ci crede davvero, significa una cosa sola: essere al servizio della comunità.
Anche nei momenti difficili, io ci sono.
E continuo a credere che da qui possa nascere qualcosa di più forte, più vero.
Sempre e solo Forza Italia