22/08/2026
Senza alcun commento o valutazione per esperienza sappiamo di altre realtà toscane con problematiche simili. Sulle piscine in diverse realtà sono nate problematiche. Sul post ripreso ovviamente non esprimiamo alcun giudizio e ci limitiamo alla condivisione con ogni più ampia possibilità del diritto di replica per ogni soggetto.
Alla luce di quanto accaduto per il maltempo nelle ultime ore in Città e considerato che da quando abbiamo riconsegnato la struttura di Via Cimabue per ovvie ragioni non possiamo conoscere cosa sia stato fatto da Gennaio ad oggi in determinati “ locali “ che custodivano “ tecnologia “ che aveva un suo effettivo valore di non poco conto, vogliamo augurarci ( per il valore dei beni e per l’affetto nutrito verso la struttura ) che non sia successo nulla di quello che abitualmente veniva monitorato in previsione e durante determinati eventi climatici.
Nonostante la violenza dell’evento climatico appena passato la breve durata dello stesso inteso come fase principale di massimo picco, ove poste in essere talune azioni preventive, non dovrebbe aver causato danni rilevanti almeno alle componenti tecnologiche.
Tutto dipende da una serie di variabili che comunque nel normale piano preventivo di difesa rispetto a tali eventi climatici si era studiato negli anni.
Nei limiti delle molteplici difficoltà dovute affrontare sul territorio a causa dell’evento non dubitiamo che si sia considerata anche questa e nel caso, al di là, delle posizioni che ormai sono ben note tra le parti qualora si ritenesse utile un aiuto “ pro bono “ .. basta chiedere.
CNM
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Chi ha deciso dello sport a Prato, in questi anni, è tutto in questa foto, con ruoli diversi. Ne manca solo uno.
Ora, sulla vicenda dello stadio del nuoto ci sarà chi andrà a cercare responsabilità penali e chi valuterà i profili contabili. Quella strada farà il suo corso e non intendo sostituirmi alla magistratura.
Ho fatto un accesso agli atti per avere tutte le carte e capire le relazioni con l'aziendacostruttrice e faremo una commissione di garanzia e controllo per accertare la cosa.
La politica non si sostituisce alla magistratura. E la questione è prima di tutto politica.
Perché un'opera da 16 milioni di euro, con 6,5 milioni di fondi europei (persi) e un mutuo da 9,5 milioni già aperto da anni a carico dei pratesi, non nasce per partenogenesi negli uffici comunali. Nasce da scelte politiche. Scelte prese da persone. Da quelle persone.
E la responsabilità politica non si stabilisce in tribunale. Si misura su quello che è arrivato ai cittadini.
Alle società di nuoto che aspettano ancora una vasca decente. Ai ragazzi che si allenano in strutture inadeguate da anni. A chi nel 2022 ha creduto ai proclami e ai rendering, e nel 2026 si ritrova con 6,5 milioni restituiti a Roma e nessuna certezza su quando e se quello stadio si farà.
Tutti guardano i soldi persi, nessuno guarda i disagi che la promessa di uno stadio pronto nel 2026 doveva cancellare e che invece saranno sempre maggiori.
Perché nel nome dello stadio del nuoto le altre strutture sono state lasciate andare...
La politica non ha sbagliato perché la magistratura potrebbe stabilirlo. Ha sbagliato perché per anni ha preso decisioni tirate per i capelli, costruite per fare titoli di giornale, senza mai fare fino in fondo la domanda che contava davvero: questa opera arriva ai cittadini? Le società sportive pratesi ne beneficeranno davvero, e quando?
Quelle domande le abbiamo poste noi, dal 2022, tra l'indifferenza generale. I documenti ci danno ragione.
Ma non basta avere ragione. Bisogna che chi ha governato risponda. Non davanti a un giudice, necessariamente. Davanti ai pratesi.
Perché grazie a quei proclami ognuna delle persone qui rappresentate in foto ha preso voti e si è costruita il suo consenso. E io sono convinto che certe scelte si fanno oin questa città per farsi belli sui giornali, non per risolvere problemi.
Però nel frattempo le società di nuoto vanno in crisi, i campi di calcio chiudono, i tifosi rimangono fuori dallo stadio quando va sostenuta la squadra, le palestre fanno schifo e le famiglie guardano fuori provincia.
A chi guarda i titoli di giornale, prima ancora di chi li costruisce, io dico di guardare a chi subisce il malgoverno dello sport a Prato.