20/05/2026
Comunicato stampa :
Il movimento politico Destra Sociale interviene sulla vicenda che ha portato all’arresto e alle perquisizioni eseguite dalla DIGOS nei confronti di tredici minorenni, accusati a vario titolo di apologia di fascismo e altri reati.
Il vicepresidente nazionale di Destra Sociale, Paolo Maccari, dichiara:
“Riteniamo doveroso, prima di qualsiasi processo mediatico o politico, attendere la conclusione delle indagini e il lavoro della magistratura e degli inquirenti. In queste ore stiamo assistendo invece alla solita gogna pubblica portata avanti da certa sinistra e da alcuni suoi esponenti, che sembrano aver già emesso sentenze definitive contro dei ragazzi minorenni, dipingendoli come pericolosi criminali.
Pur comprendendo la delicatezza della vicenda e fermo restando che eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi opportune, non crediamo che qualche scritta o gesto, per quanto discutibile e penalmente rilevante se confermato, possa essere strumentalizzato per creare un clima di allarme nazionale come qualcuno sta facendo in maniera eccessiva e ideologica.
In questa vicenda condividiamo le parole equilibrate e pacate espresse dal cardinale Augusto Paolo Lojudice, che ha invitato tutti ad abbassare i toni e a riflettere con equilibrio.
Sarebbe opportuno lasciare lavorare serenamente gli inquirenti, evitando campagne mediatiche che rischiano di marchiare a vita dei giovani che hanno ancora tutto il futuro davanti. Non si costruisce una società migliore distruggendo mediaticamente dei ragazzi.
Alla sinistra ricordiamo inoltre che il periodo storico che continua a evocare ossessivamente appartiene a ottant’anni fa e non tornerà più. Invece di utilizzare queste vicende come terreno di scontro ideologico permanente, sarebbe più utile interrogarsi sul disagio giovanile e lavorare per recuperare questi ragazzi, accompagnandoli verso percorsi di responsabilità e crescita.”
Destra Sociale Nazionale conclude ribadendo la necessità di mantenere equilibrio, senso delle istituzioni e rispetto del principio di presunzione d’innocenza, soprattutto quando si parla di minori