03/09/2026
Ieri PD e Amministrazione annunciavano con grande enfasi la nuova "𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼" 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼, che una volta al mese incontrerà i cittadini al Circolo Marabù.
Oggi, durante il Consiglio Comunale, con diverso pubblico presente in sala, abbiamo avuto una dimostrazione piuttosto singolare di cosa significhi "ascoltare".
Durante il dibattito sul DUP, rispondendo al nostro intervento, il Sindaco ha affermato:
"𝗜𝗹 𝗗𝗨𝗣 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗻𝗲𝗱𝗱𝗼𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗶…"
Più tardi, quando il nostro capogruppo 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗶𝗻𝗼 𝗥𝘂𝘀𝘀𝗼 ha preso la parola per la propria dichiarazione di voto contrario, il Sindaco ha reagito con un plateale "𝗡𝗼𝗼𝗼!", ironizzando divertito e fingendosi sorpreso.
Potrebbe sembrare una scenetta di pochi secondi.
𝗡𝗼𝗻 𝗹𝗼 𝗲̀.
Il ruolo e l’autorevolezza di un’Istituzione dipendono anche dal rispetto che viene riconosciuto alle persone che ne fanno parte e la rappresentano.
Ironizzare sulla dichiarazione di voto di un Consigliere significa 𝘀𝗺𝗶𝗻𝘂𝗶𝗿𝗻𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗲 𝘁𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲. E, facendo questo, si finisce per sminuire il Consiglio Comunale nel suo insieme.
Un Consigliere che esprime il proprio voto non sta recitando una parte e non sta facendo perdere tempo a qualcuno.
𝗦𝘁𝗮 𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶.
Per questo quanto accaduto rappresenta una mancanza di 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮, verso 𝗶𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗽𝗿𝗲, verso 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 e, infine, verso 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲.
E allora una domanda sorge spontanea:
𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝘀𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗿𝗶𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗻𝗲𝗺𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗮𝗱 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗶 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲?
L’ascolto non è una campagna di comunicazione.
𝗘̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.
E si dimostra soprattutto quando a parlare è qualcuno che non la pensa come te.
Per questo 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗲 𝘀𝗰𝘂𝘀𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼.
Scuse a Paolino Russo, per la mancanza di rispetto mostrata mentre esercitava il proprio ruolo.
Scuse a tutti i Consiglieri, perché il loro ruolo è una 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗮 e non merita scenette da cabaret.
Scuse, infine, ai cittadini, perché è a loro che appartiene il Consiglio Comunale.
E chiediamo a 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼, di maggioranza e di opposizione, di condannare con fermezza quanto accaduto.
Questa sera abbiamo avuto anche l’ennesima dimostrazione del perché 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗡𝗢𝗡 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗲𝗱𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼.
Chi presiede l’assemblea dovrebbe esserne il primo garante. Dovrebbe difenderne l’autorevolezza e tutelare il diritto di parola di tutti.
Non può essere contemporaneamente colui che dovrebbe garantire l’assemblea e colui che ironizza sull’esercizio delle prerogative dei suoi componenti.
𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗵𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗹’𝘂𝗺𝗶𝗹𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗼𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼.
Purtroppo continuiamo a non vederle.