Montecchio Bene Comune

Montecchio Bene Comune Montecchio Bene Comune è una lista civica Alternativa, di Sinistra e Pacifista Un’idea fondata su due pilastri. Questo è, in sintesi, Montecchio Bene Comune.

Montecchio Bene Comune è un progetto di amministrazione di Montecchio fondato su solidarietà, partecipazione e ecologia ma prima ancora è una idea diversa di comunità. Il primo è che Montecchio sia un bene comune, ovvero un bene che non appartiene ad una persona né a tutte le persone ma alla collettività, a chi c’è stato prima, a chi c’è ora e a chi verrà: siamo custodi, non padroni. Il secondo è

che ci sono dei beni comuni, dei valori comuni, sui quali è necessario fondare e far prosperare una comunità. Questi valori , non indipendenti ma che si tengono e si qualificano vicendevolmente, sono libertà, giustizia sociale, pace, solidarietà e democrazia.

Ieri PD e Amministrazione annunciavano con grande enfasi la nuova "𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼" 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼, che una volta al me...
03/09/2026

Ieri PD e Amministrazione annunciavano con grande enfasi la nuova "𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼" 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼, che una volta al mese incontrerà i cittadini al Circolo Marabù.

Oggi, durante il Consiglio Comunale, con diverso pubblico presente in sala, abbiamo avuto una dimostrazione piuttosto singolare di cosa significhi "ascoltare".

Durante il dibattito sul DUP, rispondendo al nostro intervento, il Sindaco ha affermato:

"𝗜𝗹 𝗗𝗨𝗣 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗻𝗲𝗱𝗱𝗼𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗶…"

Più tardi, quando il nostro capogruppo 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗶𝗻𝗼 𝗥𝘂𝘀𝘀𝗼 ha preso la parola per la propria dichiarazione di voto contrario, il Sindaco ha reagito con un plateale "𝗡𝗼𝗼𝗼!", ironizzando divertito e fingendosi sorpreso.

Potrebbe sembrare una scenetta di pochi secondi.

𝗡𝗼𝗻 𝗹𝗼 𝗲̀.

Il ruolo e l’autorevolezza di un’Istituzione dipendono anche dal rispetto che viene riconosciuto alle persone che ne fanno parte e la rappresentano.

Ironizzare sulla dichiarazione di voto di un Consigliere significa 𝘀𝗺𝗶𝗻𝘂𝗶𝗿𝗻𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗲 𝘁𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲. E, facendo questo, si finisce per sminuire il Consiglio Comunale nel suo insieme.

Un Consigliere che esprime il proprio voto non sta recitando una parte e non sta facendo perdere tempo a qualcuno.

𝗦𝘁𝗮 𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶.

Per questo quanto accaduto rappresenta una mancanza di 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮, verso 𝗶𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗽𝗿𝗲, verso 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 e, infine, verso 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲.

E allora una domanda sorge spontanea:
𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝘀𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗿𝗶𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗻𝗲𝗺𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗮𝗱 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗶 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲?

L’ascolto non è una campagna di comunicazione.

𝗘̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.

E si dimostra soprattutto quando a parlare è qualcuno che non la pensa come te.

Per questo 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗲 𝘀𝗰𝘂𝘀𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼.

Scuse a Paolino Russo, per la mancanza di rispetto mostrata mentre esercitava il proprio ruolo.

Scuse a tutti i Consiglieri, perché il loro ruolo è una 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗮 e non merita scenette da cabaret.

Scuse, infine, ai cittadini, perché è a loro che appartiene il Consiglio Comunale.

E chiediamo a 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼, di maggioranza e di opposizione, di condannare con fermezza quanto accaduto.

Questa sera abbiamo avuto anche l’ennesima dimostrazione del perché 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗡𝗢𝗡 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗲𝗱𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼.

Chi presiede l’assemblea dovrebbe esserne il primo garante. Dovrebbe difenderne l’autorevolezza e tutelare il diritto di parola di tutti.

Non può essere contemporaneamente colui che dovrebbe garantire l’assemblea e colui che ironizza sull’esercizio delle prerogative dei suoi componenti.

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗵𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗹’𝘂𝗺𝗶𝗹𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗼𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼.

Purtroppo continuiamo a non vederle.

Alla fine di luglio abbiamo presentato 𝗱𝘂𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶 per acquisire la documentazione relativa a due temi sui qua...
01/09/2026

Alla fine di luglio abbiamo presentato 𝗱𝘂𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶 per acquisire la documentazione relativa a due temi sui quali stiamo lavorando da tempo: 𝗖𝗮𝘃𝗮 𝗦𝗽𝗮𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗹𝗮 𝗕𝗿𝗲𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗡𝗼𝗿𝗱.

La scorsa settimana l’Amministrazione ci ha consegnato i materiali richiesti.

Parliamo, complessivamente, di 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟱𝟬𝟬 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶: progetti, relazioni, verbali, comunicazioni, controlli, autorizzazioni e corrispondenza tra i diversi soggetti coinvolti.

𝗩𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗿𝗶𝗻𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 che, nonostante il periodo di agosto, si è impegnato per raccogliere, organizzare e metterci a disposizione una mole così consistente di documentazione.

Ora tocca a noi.

Abbiamo iniziato a studiare i materiali e a ricostruire i diversi passaggi. È un lavoro lungo, che richiede tempo e attenzione, ma 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝘁𝗲.

Ne parleremo, documenti alla mano.

Il momento è particolarmente importante.

𝗠𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱𝗶̀ 𝘀𝗶 𝗿𝗶𝘂𝗻𝗶𝗿𝗮̀ 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 e tra i temi in discussione ci saranno due atti importanti per il futuro di Montecchio:

- Il 𝗗𝗨𝗣 – 𝗗𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗨𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, il documento con cui l’Amministrazione definisce gli obiettivi e le principali scelte che guideranno l’attività del Comune nei prossimi anni;

- La 𝘃𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗣𝗔𝗘 – 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗔𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗘𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲, che riguarda direttamente 𝗹’𝗮𝗺𝗽𝗹𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘃𝗮 𝗦𝗽𝗮𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶.

Sono scelte che incidono sulla programmazione, sul territorio e sul futuro del nostro Comune.

Vi ricordiamo che il Consiglio si svolgerà in Sala della Rocca dalle 18:30 ed è aperto al pubblico.
Se non avete possibilità di esserci potete seguirlo in diretta, o dopo alcuni giorni in differita, su CiviCam (https://montecchioemilia.civicam.it/).

A prima vista sembrano soltanto battaglie locali.Un bosco da salvare, un filare di alberi minacciato, una cava che si es...
11/08/2026

A prima vista sembrano soltanto battaglie locali.

Un bosco da salvare, un filare di alberi minacciato, una cava che si espande, un fiume da proteggere, un territorio agricolo che rischia di scomparire sotto il cemento, una comunità che si oppone all’ennesima opera presentata come inevitabile.

Lotte diverse, spesso considerate minori, marginali, persino egoistiche. Vicende destinate a occupare per qualche giorno le pagine della cronaca locale, mentre altrove si discuterebbero le questioni davvero importanti.

Ma queste lotte non sono separate. E non sono affatto secondarie.

𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘂𝗻’𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗶 𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲: la consapevolezza che la terra, l’acqua, l’aria, gli alberi, il paesaggio e la biodiversità non sono merci inesauribili, ma beni comuni dai quali dipendono la nostra vita e quella di chi verrà dopo di noi.

Ogni comunità difende un luogo concreto, vicino, conosciuto. Ma, facendolo, partecipa a una battaglia molto più grande: quella per sottrarre il territorio, l’ambiente e le risorse naturali allo sfruttamento e alla distruzione in nome del profitto privato.

Dietro ogni cava che avanza, ogni bosco abbattuto, ogni corso d’acqua compromesso e ogni nuovo pezzo di territorio coperto dal cemento ritorna la stessa contrapposizione: da una parte gli interessi economici di pochi; dall’altra i diritti di tutti e la sopravvivenza stessa degli ecosistemi.

Negli ultimi quarant’anni il capitale, il neoliberismo, la globalizzazione — il nome cambia a seconda della generazione che li ha vissuti, ma la sostanza rimane la stessa — hanno progressivamente eroso i diritti conquistati da lavoratori e cittadini con le lotte del Novecento.

𝗢𝗿𝗮 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗮 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗮: 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗶𝗮𝗺𝗼.

Dopo il lavoro, i servizi, la salute e i diritti sociali, oggi sono la terra, l’acqua, l’aria e il clima a essere sacrificati. Ma oltre questa linea non resta più nulla da difendere. E nulla da lasciare alle prossime generazioni.

𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮.

Non possiamo più permetterci di arretrare, nemmeno di un passo.

A chi ci dice che i nostri principi sono giusti, 𝗺𝗮…
che condivide le nostre battaglie, 𝗽𝗲𝗿𝗼̀…
che in teoria la pensa come noi, 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲…

dobbiamo rispondere che il tempo delle esitazioni è finito.

Non domani. Non quando sarà più conveniente. Non quando ogni interesse sarà stato conciliato.

𝗘̀ 𝗼𝗿𝗮 𝗼 𝗺𝗮𝗶 𝗽𝗶𝘂̀.

07/08/2026
05/08/2026

Bentrovate e bentrovati alla trasmissione di una componente-parte della redazione locale Emilia-Romagna. In questa puntata, dedicata alle tematiche ambientali ed ai comitati che si occupano del tema in regione, troverete contributi sulle lotte, sulle iniziative e sulle esperienze in Emilia-Romagna c...

𝗧𝗔𝗡𝗚𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗟𝗜 𝗘 𝗖𝗔𝗩𝗔 𝗦𝗣𝗔𝗟𝗟𝗘𝗧𝗧𝗜𝗜 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗶𝘁𝗼𝗹𝗼.𝗟𝗮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝘂𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗲𝗱𝗲.Negli ultimi g...
05/08/2026

𝗧𝗔𝗡𝗚𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗟𝗜 𝗘 𝗖𝗔𝗩𝗔 𝗦𝗣𝗔𝗟𝗟𝗘𝗧𝗧𝗜
𝗜 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗶𝘁𝗼𝗹𝗼.
𝗟𝗮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝘂𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗲𝗱𝗲.

Negli ultimi giorni la maggioranza ha distribuito un volantino, pubblicato post sui social e rilasciato dichiarazioni ai giornali per sostenere che tangenziali e ampliamento della Cava Spalletti siano ormai l’unica scelta possibile.

Da due mesi assistiamo a un continuo cambio di narrazione. 𝗖𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗹𝗼𝗴𝗮𝗻, 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶, 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶. Ma gli studi e i documenti tecnici restano sempre sullo sfondo.

Noi continuiamo invece a partire proprio da quelli.
Da sempre sosteniamo che, prima di decidere se e come realizzare le tangenziali, occorra conoscere con precisione come si muovono i flussi di traffico, interni ed esterni a Montecchio.

Lo studio di viabilità, interna ed esterna, avrebbe dovuto essere il primo passo, come abbiamo richiesto nella scorsa legislatura e ancora nel 2024 con una interrogazione.

Per questo chiediamo che venga al più presto realizzato 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮, 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗼, 𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝗲𝘀𝘁𝗲𝘀𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮, affinché le decisioni vengano assunte sulla base di dati aggiornati e non di slogan.
𝗡𝗲𝗹 𝗳𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗱𝗶𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗽𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗲𝗱𝗲𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗮, previsto dal PTCP.

Secondo la maggioranza, il nuovo ponte e la Tangenziale Sud-Ovest riguarderebbero flussi di traffico indipendenti e le due opere sarebbero comunque complementari. Sono affermazioni che vengono però presentate, ancora una volta, senza alcuno studio o documento a supporto.

Ed è proprio questo il punto. Se il nuovo collegamento sull'Enza è destinato a modificare la rete viaria della Val d'Enza, è necessario un studio complessivo e aggiornato dei flussi di traffico intorno a Montecchio prima di assumere decisioni e consumare ulteriore suolo.

C’è poi un aspetto che nei volantini e nei post della maggioranza non compare mai.

Nella 𝗥𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼 allegata agli atti delle tangenziali si legge che la Bretella Nord offre un “𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗱𝗲𝘀𝘁𝗼 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗶𝗹𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼” e che risulta più utile agli insediamenti locali che al decongestionamento del centro abitato. La stessa relazione afferma inoltre che Montecchio “𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀ 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼 𝘃𝗲𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲”.

𝗘̀ 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗮. 𝗡𝗼𝗻 𝗹𝗼 𝗱𝗶𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗻𝗼𝗶.

Lo stesso metodo lo abbiamo ritrovato anche nell’ultimo Consiglio comunale.

Alle nostre interrogazioni su cave e tangenziali il Sindaco ha fornito risposte spesso imprecise, incomplete e, in alcuni casi, evasive, senza fornire le informazioni puntuali che avevamo richiesto e che i cittadini hanno il diritto di conoscere.

Quando abbiamo chiesto quali fossero i presìdi adottati per impedire la dispersione degli inquinanti verso la falda, la risposta è stata semplicemente: “𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲.

Ma un Consiglio comunale non serve a ricordare che esistono delle norme. Serve a spiegare quali misure sono state adottate, quali verifiche sono state svolte e quali garanzie concrete vengono offerte ai cittadini.

Lo stesso vale per l’ambiente.

Nel volantino si parla di compensazioni ambientali e nuove piantumazioni, ma si evita di ricordare che il progetto comporta comunque l’abbattimento di 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗺𝗮𝘁𝘂𝗿𝗶, un patrimonio paesaggistico e ambientale che non può essere sostituito da qualche piantina messa a dimora lungo una strada.
Si parla anche delle alberature previste lungo le nuove tangenziali. È una promessa che conosciamo bene. Anche il PSC di Montecchio prevede filari alberati (la cosiddetta Cintura di Bosco Urbano) lungo le tangenziali già esistenti. Basta però percorrerle oggi per vedere che, nella realtà, quei filari non esistono.
𝗔𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗻𝘁𝗮𝘀𝗶𝗮: 𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗽𝗽𝗲, 𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮 𝗰𝗶𝗰𝗹𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗯𝘂𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗲𝗺𝗽𝗶𝗿𝗹𝗲.

Noi continueremo a preferire la realtà ai volantini, i documenti agli slogan e i fatti alle narrazioni.

𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗿𝗶 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼.
𝗔𝗻𝘇𝗶, 𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼.

Ma il confronto deve partire dagli atti, dagli studi e dai dati, non dalle convinzioni.

Continueremo a pubblicare gli atti, gli studi e i documenti. Ognuno potrà leggerli e farsi un’opinione senza dover credere sulla parola a nessuno.

Perché 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗲𝗱𝗲. Merita scelte consapevoli.

La foto, un po’ datata, è un auspicio.

𝗢𝗴𝗴𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗢𝗻𝗱𝗮 𝗱’𝗨𝗿𝘁𝗼!Questo pomeriggio interverremo nello spazio “𝗔𝗽𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 ” di 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗢𝗻𝗱𝗮 𝗱’𝗨...
05/08/2026

𝗢𝗴𝗴𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗢𝗻𝗱𝗮 𝗱’𝗨𝗿𝘁𝗼!

Questo pomeriggio interverremo nello spazio “𝗔𝗽𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 ” di 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗢𝗻𝗱𝗮 𝗱’𝗨𝗿𝘁𝗼, la storica emittente radiofonica di movimento bresciana.

Parleremo di 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮, delle vicende che stanno interessando il nostro territorio e dei temi che in questi mesi stiamo seguendo da vicino:
* Le cave
* Le tangenziali
* Il futuro dei tigli di via Curiel
* La partecipazione dei cittadini alle scelte che riguardano il territorio

𝗟𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝗶𝗻 𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟲:𝟭𝟬 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟳:𝟯𝟬.

In Emilia-Romagna Radio Onda d’Urto è ascoltabile in 𝗗𝗔𝗕+ (la Radio Digitale) cercando “𝗢𝗻𝗱𝗮 𝗱’𝗨𝗿𝘁𝗼”, oppure in streaming via Internet a questo indirizzo:

https://www.radiondadurto.org/player.html

Se vi fa piacere, ascoltateci e fateci sapere cosa ne pensate.

𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗕𝗲𝗻𝗲 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮-𝗥𝗼𝗺𝗮𝗴𝗻𝗮, che ha ritenuto che i filari di...
04/08/2026

𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗕𝗲𝗻𝗲 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮-𝗥𝗼𝗺𝗮𝗴𝗻𝗮, che ha ritenuto che i filari di tigli di via Curiel non possiedano i requisiti di monumentalità previsti dalla 𝗟𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝟮𝟬/𝟮𝟬𝟮𝟯.

Abbiamo ricevuto la risposta da qualche giorno ed abbiamo atteso a pubblicarla per verificare le possibilità di impugnare l’atto.

Naturalmente rispettiamo il lavoro degli uffici regionali.
𝗠𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗼𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘀𝘁𝘂𝗽𝗼𝗿𝗲.

Prima di presentare la richiesta non ci siamo limitati a una segnalazione "di principio".
Abbiamo studiato la normativa regionale, la direttiva applicativa e la documentazione relativa ai filari già inseriti nell'Elenco degli Alberi Monumentali Regionali.

Abbiamo esaminato, uno per uno, i tre filari di tiglio oggi tutelati dalla Regione:
- Il doppio filare di via Rigosa a Bologna costituito da 26 piante
- Il doppio filare di via Bonora a Dozza
- Il filare del Piratello a Imola, del quale oggi sono rimasti addirittura soltanto due esemplari

Ne vedete le foto in questo post.

La legge regionale stabilisce che la monumentalità può essere riconosciuta quando un albero o un filare presenta anche uno soltanto dei criteri previsti, tra cui quelli di interesse paesaggistico ed ecologico.

Per questo ci sorprende che proprio questi due aspetti non siano stati riconosciuti al nostro viale.
Via Curiel costituisce uno dei principali corridoi verdi del territorio comunale, un elemento paesaggistico identitario e un habitat ormai consolidato per numerose specie.

La comunicazione ricevuta, che vedete anch’essa in allegato, non spiega 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗲𝗿𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘁𝗶, 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗲𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶 sia stato concluso che il filare non possiede i requisiti di monumentalità.
𝗖𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗮 𝗲 𝗰𝗮𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗲, 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝘁𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼 𝗶 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗲𝗿𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗶.

Purtroppo non abbiamo un consigliere regionale che ci consenta di acquisire rapidamente tutta la documentazione dell'istruttoria.

Effettueremo quindi un accesso agli atti del procedimento e a tutta la documentazione tecnica predisposta dagli uffici regionali.
Siamo certi che ci aiuterà a comprendere il percorso istruttorio seguito e gli elementi che hanno portato a questa decisione.

Nel frattempo continueremo a mettere a disposizione dei cittadini tutta la documentazione che riusciremo ad acquisire.
Perché siamo convinti che un patrimonio come il viale dei tigli di via Curiel meriti non solo di essere tutelato, ma anche che ogni decisione sul suo futuro sia pienamente comprensibile e trasparente.

𝗟𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗻. 𝟮𝟬/𝟮𝟬𝟮𝟯
https://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?anc=art1&dl_a=y&dl_id=10&dl_t=text%2Fxml&pr=idx%2C0%3Bartic%2C0%3Barticparziale%2C1&urn=er%3Aassemblealegislativa%3Alegge%3A2023%3B20

𝗗𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝘂𝗻𝘁𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗻. 𝟱𝟭𝟮 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟱 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟰
https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/parchi-natura2000/bandi/bando-gestione-interventi-cura-salvaguardia-alberi-monumentali-annualita-2025/deliberazione-di-giunta-regionale-n-512-2024.pdf/%40%40download/file?utm_source=chatgpt.com

Abbiamo finalmente completato anche l'analisi delle risposte dell'Amministrazione alla nostra 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗮𝘃𝗲....
02/08/2026

Abbiamo finalmente completato anche l'analisi delle risposte dell'Amministrazione alla nostra 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗮𝘃𝗲.

Anche in questo caso non possiamo sicuramente dirci soddisfatti. Le risposte del Sindaco, sia orali che scritte, sviliscono il ruolo degli strumenti democratici che la Legge e il Regolamento affidano ai Consiglieri.

𝗟𝗮 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲̀ 𝘃𝗶𝘀𝘀𝘂𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗼.

L'esempio lampante è la risposta sulla natura e quantità dei controlli effettuati dall'Amministrazione su Cava Spalletti.

Un'Amministrazione seria e trasparente pubblicherebbe queste informazioni sul proprio sito e si farebbe vanto del lavoro svolto.

La risposta è invece che i documenti sono disponibili in Comune.

𝗔𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗽𝗿𝗼𝘃𝘃𝗲𝗱𝘂𝘁𝗼 𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶 chiedendo tutta la documentazione in merito a Convenzioni, Controlli e Report inviati da Emiliana Conglomerati.

Il Documento integrale con tutte le domande, risposte e i nostri commenti è disponibile qui:
https://drive.google.com/file/d/16HCfW5B6jelQc-3RCY81gFqKyEmD0X2R/view?usp=sharing

01/08/2026

💪💚🌳 : è arrivata l'ora X.
Diffondete. E partecipate. Questo bosco si può ancora salvare!

Da Bosco Ospizio:

𝐈𝐋 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎 𝐄̀ 𝐎𝐑𝐀
𝐋𝐔𝐍𝐄𝐃𝐈̀ 𝟑 𝐀𝐆𝐎𝐒𝐓𝐎 𝐂𝐈 𝐓𝐑𝐎𝐕𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐀𝐋 𝐁𝐎𝐒𝐂𝐎 𝐎𝐒𝐏𝐈𝐙𝐈𝐎

💥💥 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐎 𝐎𝐑𝐀𝐑𝐈𝐎 ---> 𝟔.𝟑𝟎 💥💥
🗺: https://maps.app.goo.gl/7YzQf2qzSRxeq1m36

🏗 𝐂𝐨𝐧𝐚𝐝 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐍𝐨𝐫𝐝 𝐡𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢 𝐚 𝐁𝐨𝐬𝐜𝐨 𝐎𝐬𝐩𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐋𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟑 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨.

🙏 𝐅𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐩𝐩𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐨𝐫𝐚 𝐚𝐝 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐧𝐨𝐢 𝐥𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟔.𝟑𝟎 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐢𝐧 𝐯𝐢𝐚 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐎𝐬𝐩𝐢𝐳𝐢𝐨/𝐯𝐢𝐚 𝐈 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐁𝐨𝐬𝐜𝐨.

🪧 𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐚̀ 𝐚𝐝 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨. 𝐋𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐢𝐧 𝐳𝐨𝐧𝐚 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞 𝟐 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐮𝐫𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐞𝐧𝐝𝐚𝐭𝐚 ⛺ - 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐛𝐞𝐧 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐢.

👨‍👩‍👧‍👦 𝐂𝐢 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐥𝐢̀ 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟒, 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨.
𝐈 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢, 𝐨𝐯𝐯𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢. 𝐋𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐬𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞. 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢, 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐚𝐮𝐫𝐚.

💓 𝐈𝐥 𝐁𝐨𝐬𝐜𝐨 𝐎𝐬𝐩𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐚̀. 𝐒𝐢𝐚𝐭𝐞 𝐥𝐢̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐧𝐨𝐢.

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