30/07/2026
Abbiamo riflettuto per qualche giorno se fosse opportuno rispondere o meno allo scomposto attacco che il comitato contro il biometano di Basilicagoiano ci ha riservato, seguito qualche ora più tardi, da una sorta di par condicio in salsa montechiarugolese, da un ben più timido attacco al sindaco e all’amministrazione comunale.
E come noi, avrebbero fatto bene in tanti a riflettere prima di parlare.
Ma nonostante qualche promotore del comitato ne faccia una questione personale contro alcuni di noi, e amen, siamo abituati alle attenzioni particolari della sinistra montechiarugolese, figuriamoci se non sopporteremo anche quelle di altri che da decenni vogliono insegnare all’opposizione di Montechiarugolo come fare opposizione, con l’unico risultato di dividere il fronte e garantire ai sindaci che si sono susseguiti una strada sempre più comoda e in discesa; il post di domenica sera del sindaco Friggeri ne è la dimostrazione. E la relativa timida risposta.
La situazione che si è venuta a creare è abbastanza paradossale.
I politici ai quali il comitato si è rivolto sono favorevoli agli impianti a biometano.
(Vorremmo anche informarli che Friggeri, con noi, si è più che abituato al contraddittorio).
Sembrerebbe che, in realtà, anche nello stesso comitato ci siano diversi favorevoli al biometano, dividendo i firmatari tra contrari tout court a ogni tipo di impianto e contrari solo a questo in particolare. Il sindaco e la maggioranza sono compattamente più che favorevoli.
Centrosinistra e movimenti ambientalisti completamente silenti, immaginiamo, siano altrettanto favorevoli.
Quindi risulta difficile da comprendere come soprattutto a noi vengano mosse certe accuse.
Indipendentemente dal dibattito politico rimane un fatto, sono centinaia i residenti della zona preoccupati e che meritano più informazioni e più chiarezza. O quanto meno un’alternativa alle due narrazioni vigenti, tra chi preferirebbe che non se ne parlasse mai o quasi e chi vorrebbe dipingere quadri apocalittici.
Dopo il primo “confronto pubblico” organizzato da cittadini di via Monte qualche giorno fa era prevedibile che gli animi si sarebbero surriscaldati anche perché alcune informazioni emerse non coincidono più.
Chiariamo a tutti qualche passaggio intanto.
Abbiamo parlato, nel nostro precendte post, di una normativa creata appositamente perché tutte queste vicende passino sopra la testa dei consigli comunali. Ci é stato risposto piccatamente dal comitato che “l’iter é comunale”.
No.
Non ci sono “punti di vista” su questo tema.
Non voteremo mai in consiglio comunale di Montechiarugolo il fatto che questo impianto venga realizzato o meno, ne in quale ubicazione.
La procedura è infatti stata creata apposta.
L’unica fase di dibattito è legata alla conferenza dei servizi, alla quale, come opposizione, non possiamo partecipare nonostante la nostra richiesta (come già per il parco agrivoltaico di Basilicanova) di essere presenti almeno come uditori.
Tralasciando che, anche se si votasse, dei 18 voti in consiglio i nostri sarebbero sempre e comunque 5.
Alcune informazioni più chiare però iniziano a ve**re alla luce, per quanto riguarda il traffico, ad esempio, sembra si parli di circa una decina o poco più di trattori (attualmente già in movimento sul territorio) che si sposterebbero per i conferimenti.
Rispetto alle due grandi aziende esistenti ai lati dell’area interessata, qualcosa di quasi impercettibile. Senza considerare le due aree artigianali attigue. Dall’inizio di questa legislatura come già in passato nelle precedenti nelle quali siamo stati presenti, abbiamo sempre sostenuto che le destinazioni d’uso del nostro territorio debbano essere quelle alle quali è naturalmente e storicamente votato come agricoltura, allevamento e turismo; da tempo, inoltre, puntiamo il dito su decenni di disinteresse da parte anche degli enti comunali e sovra-comunali rispetto a viabilità alternative per le nostre frazioni oggi probabilmente ormai irrealizzabili.
Il tema della distanza dagli edifici scolastici è invece corretto attendiamo di capire cosa ne deriverà.
Rimangono da approfondire per noi, tra le altre, la questione degli odori, così come sarà importante capire se l’iniziale presa di posizione del Consorzio del Parmigiano Reggiano verrà confermata. Nell’attesa di poter pubblicare informazioni e notizie in merito all’iter non appena riceveremo la documentazione, stiamo cercando di poter avere alcune posizioni interessanti e per ora non coinvolte da pubblicare affinché ognuno si possa fare un’idea in merito.
Ci fa piacere che ad oggi molti cittadini chiedano percorsi più condivisi, ne saremmo molto felici, sarebbe importante partecipare maggiormente alla vita politica del nostro Comune. Quando si discusse del parco agrivoltaico di Basilicanova/Mamiano, a seguito di una nostra mozione, nella sala del consiglio c’era una sola persona.
Se il comitato permette, oltre a questo, continueremo a occuparci di tanti altri temi, grandi e piccoli, proprio come il degrado, il vandalismo o la viabilità, che per quanto derisi sono sempre richiesti da cittadini (spesso proprio di Basilicagoiano) che vorrebbero venissero alla luce.
Per noi non ci sono “fichi a mezzo” con nessuno, abbiamo scelto di dare libertà ai nostri consiglieri su questo tema e di essere liberi noi in una scelta legata in primis alla qualità delle acque nel nostro territorio, posizione tutt’altro che comoda, mentre sarebbe stato molto più facile fare una scelta alla ricerca di facili consensi.