21/07/2026
๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐โ๐๐๐
๐๐๐๐๐๐๐๐: ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐'๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐
๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐: ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐
๐ ๐ ๐๐๐๐
๐โ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐ ๐๐๐.
Se non ci fosse di mezzo la sicurezza dei cittadini e la stagione turistica nel cuore del Parco dei Sibillini, ci sarebbe da ridere. LโAmministrazione comunale รจ riuscita in unโimpresa da record: emanare due ordinanze in meno di ventiquattro ore, smentendo se stessa, creando un pasticcio terminologico e gettando nel caos escursionisti e operatori.
๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฉ๐๐ณ๐ณ๐ ๐๐ฅ ๐๐ฎ๐๐จ: ๐ข๐ฅ ๐ฏ๐๐ฅ๐ณ๐๐ซ ๐๐๐ข ๐๐ข๐ฏ๐ข๐๐ญ๐ข.
Tutto inizia il 17 luglio con l'ordinanza sindacale n. 32, che nelle intenzioni doveva riaprire il tratto del sentiero E9, dal Parcheggio di Valleria al secondo bivio per l'Eremo di San Leonardo, dopo la fine dei lavori del Tennacola. Ma fin dalle prime righe si รจ capito che negli uffici comunali regnava la totale confusione.
LโOrdinanza che doveva essere revocata (n. 30 del 30/06/2026) vietava l'accesso all'area facendo riferimento alla "๐ฌ๐ญ๐ซ๐๐๐ ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐๐ฅ๐" e interdicendo sia il traffico veicolare che quello pedonale. Poi, d'un tratto, l'ordinanza di rettifica (n. 32 del 17/07/2026) cambia le carte in tavola e parla esclusivamente di "๐ฉ๐๐ซ๐๐จ๐ซ๐ฌ๐จ ๐๐ฌ๐๐ฎ๐ซ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐๐จ ๐๐", disponendo la ยซrevoca dell'Ordinanza Sindacale n. 30 del 30/06/2026 e la conseguente riapertura del percorso escursionistico E9 che dal parcheggio in localitร Valleria conduce fino al secondo bivio di accesso all'Eremo di San Leonardoยป.
A questo punto la domanda sorge spontanea: ๐๐จ๐ฌ๐ รจ ๐ฌ๐ญ๐๐ญ๐จ ๐๐๐๐๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ ๐ซ๐๐ฏ๐จ๐๐๐ญ๐จ? Si sta annullando un divieto di circolazione stradale o si sta regolamentando un sentiero di montagna?
Questa sovrapposizione superficiale dimostra una profonda approssimazione nella redazione degli atti pubblici. Il risultato รจ una riapertura "a metร " e formalmente contraddittoria: se da un lato il sentiero escursionistico E9 torna ad essere percorribile a piedi, dall'altro la strada comunale in quanto tale non รจ stata riaperta integralmente attraverso un atto di revoca chiaro ed inequivocabile.
๐๐ฅ ๐ฆ๐ข๐ซ๐๐๐จ๐ฅ๐จ ๐๐๐ฅ ๐ซ๐ข๐ฌ๐๐ก๐ข๐จ ๐๐ข๐ฆ๐๐ณ๐ณ๐๐ญ๐จ (๐ ๐ซ๐๐ณ๐ข๐ ๐๐ข ๐๐๐ซ๐๐๐ข๐ง๐ข๐๐ซ๐ข ๐
๐จ๐ซ๐๐ฌ๐ญ๐๐ฅ๐ข ๐๐๐ซ๐๐จ)
Il capolavoro del pasticcio, perรฒ, si compie sul fronte della sicurezza. Nella prima ordinanza, il Sindaco imponeva l'uso del casco da alpinismo e dell'abbigliamento tecnico come condizione vincolante per accedere al percorso, motivando la decisione con la pericolositร del tracciato. Un obbligo tassativo che avrebbe trasformato la zona in una trappola burocratica: un sentiero storicamente adatto alle famiglie sarebbe cosรฌ diventato un percorso per alpinisti.
Peccato che l'Amministrazione si era completamente dimenticata di specificare le sanzioni: come avrebbero dovuto comportarsi gli organi di controllo davanti a un escursionista senza casco? Quali multe applicare? Niente, il vuoto normativo totale. Un diktat teorico privo di gambe giuridiche.
Meno di 24 ore dopo, ecco il clamoroso dietrofront con la "rettifica": Scusate, abbiamo scherzato, non รจ piรน un obbligo ma un consiglio. In meno di una giornata siamo passati magicamente da una situazione di grave pericolo per caduta massi dai versanti a un "rischio ordinario compatibile con la montagna". Un vero e proprio miracolo geologico e amministrativo!
Peccato che questo repentino cambio di visione non sia farina del sacco dellโAmministrazione, ma il risultato del tempestivo e provvidenziale intervento dei ๐๐๐ซ๐๐๐ข๐ง๐ข๐๐ซ๐ข ๐
๐จ๐ซ๐๐ฌ๐ญ๐๐ฅ๐ข ๐๐๐ซ๐๐จ. Sono stati i militari a dover spiegare al Comune la macroscopica scivolata giuridica che si stava compiendo, evitando che un'ordinanza scritta male si trasformasse in un incubo ingestibile per i controlli sul territorio.
La cosa piรน grave รจ che non parliamo di una situazione nuova: l'Ufficio Tecnico conosce benissimo la situazione e la questione del casco, giร ampiamente affrontata negli anni passati, tanto da aver persino provveduto a installare appositi cartelli informativi sul posto. Com'รจ possibile, allora, ignorare i propri stessi precedenti e cambiare idea sulla gravitร del rischio in poche ore solo dopo essere stati bacchettati dagli organi di controllo esterni?
๐'๐๐ซ๐ญ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ "๐ซ๐๐ญ๐ญ๐ข๐๐ข๐๐": ๐๐จ๐ฆ๐ ๐ฆ๐๐ฌ๐๐ก๐๐ซ๐๐ซ๐ ๐ฎ๐ง'๐ข๐ง๐๐ฉ๐ฉ๐ฅ๐ข๐๐๐๐ข๐ฅ๐ข๐ญร ๐๐จ๐ง ๐ข๐ฅ ๐๐ฎ๐ซ๐๐ฌ๐
ร qui che entra in gioco la classica retorica dell'amministrazione in difficoltร . Invece di ammettere con trasparenza la โgaffeโ, il Comune ha tentato la via del "maquillage" burocratico.
Nel testo di rettifica si legge infatti che la precedente formulazione โpuรฒ essere suscettibile di interpretazione quale introduzione di specifiche condizioni obbligatorieโ, quando la volontร dell'Ente era โesclusivamente quella di richiamare lโattenzione sui rischi residuiโ.
In altre parole: ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ฅ๐ฉ๐ ๐ง๐จ๐ง รจ ๐๐ข ๐๐ก๐ข ๐ก๐ ๐ฌ๐๐ซ๐ข๐ญ๐ญ๐จ ๐ฎ๐ง ๐จ๐๐๐ฅ๐ข๐ ๐จ ๐ข๐ฆ๐ฉ๐๐ซ๐๐ญ๐ข๐ฏ๐จ, ๐ฆ๐ ๐๐ข ๐๐ก๐ข ๐ฅ๐จ ๐ก๐ ๐ฅ๐๐ญ๐ญ๐จ ๐ข๐ง๐ญ๐๐ง๐๐๐ง๐๐จ๐ฅ๐จ ๐๐จ๐ฆ๐ ๐ญ๐๐ฅ๐.
Una formula di comodo usata per far passare il messaggio che l'atto precedente fosse solo "frainteso", quando in realtร รจ stata fatta una vera e propria inversione di marcia per evitare l'insostenibilitร pratica di quanto decretato il giorno prima.
๐๐ง ๐๐๐ฆ๐ฉ๐ข๐จ๐ง๐๐ซ๐ข๐จ ๐๐ข ๐ฏ๐ข๐ณ๐ข ๐ ๐ข๐ฎ๐ซ๐ข๐๐ข๐๐ข: ๐๐๐๐จ ๐๐จ๐ฌ๐ ๐ซ๐ข๐ฌ๐๐ก๐ข๐๐ฏ๐ ๐ฅ'๐๐ง๐ญ๐ ๐๐จ๐ง ๐ฅโ๐๐ซ๐๐ข๐ง๐๐ง๐ณ๐ ๐๐ ๐๐๐ฅ ๐๐-๐๐-๐๐๐๐
Con il primo testo, l'ente era incappato โ senza nemmeno rendersene conto โ in una serie di criticitร legali e vizi di motivazione micidiali, che avrebbero esposto l'ordinanza a una pioggia di pesanti responsabilitร :
โข ๐๐๐๐๐ฌ๐ฌ๐จ ๐๐ข ๐ฉ๐จ๐ญ๐๐ซ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐๐๐๐ข๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐๐ญร ๐ข๐ง๐ญ๐ซ๐ข๐ง๐ฌ๐๐๐: L'atto conteneva un paradosso logico insanabile. Da un lato dichiarava il sentiero sicuro e nuovamente percorribile sulla base dei sopralluoghi tecnici, ma dall'altro prescriveva misure coatte (l'obbligo del casco) contro un pericolo imminente di caduta massi. O il sentiero รจ sicuro, o non lo รจ.
โข ๐๐ข๐๐๐ญ๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ฆ๐จ๐ญ๐ข๐ฏ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ ๐๐ข ๐ข๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ (๐๐ข๐จ๐ฅ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ'๐๐ซ๐ญ. ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฅ๐๐ ๐ ๐ ๐ง. ๐๐๐/๐๐๐๐): L'ordinanza era viziata da un eccesso di potere per carenza dei presupposti e illogicitร . Nel testo mancava infatti qualsiasi dato tecnico, geologico o geomorfologico che giustificasse la scelta specifica dell'obbligo del casco e che chiarisse l'esatto livello di rischio residuo.
โข ๐๐ข๐จ๐ฅ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐ข๐ง๐๐ข๐ฉ๐ข๐จ ๐๐ข ๐ฉ๐ซ๐๐๐๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐: L'ente ha riaperto l'area formalizzando nero su bianco la persistenza di un pericolo attivo da versante. Riaprire scaricando la responsabilitร sul cittadino tramite l'imposizione di un DPI (il casco) โ che tra l'altro รจ palesemente inefficace a proteggere da frane di grandi dimensioni โ viola completamente la logica precauzionale del diritto amministrativo.
โข ๐๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐ข๐ง๐๐ข๐ฉ๐ข๐จ ๐๐ข ๐๐๐ฌ๐ฌ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐ ๐ซ๐๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐ฌ๐๐๐ข๐ฅ๐ข๐ญร : Qualcuno in maggioranza pensava forse di usare l'ordinanza prescrittiva come uno "scudo penale"? La giurisprudenza della Cassazione parla chiaro: la posizione di garanzia del Sindaco per l'incolumitร pubblica รจ inderogabile. Non si puรฒ trasferire la responsabilitร penale sul cittadino semplicemente imponendogli un obbligo burocratico.
๐๐ง๐ ๐ ๐๐ฌ๐ญ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐ก๐ ๐๐๐ง๐ง๐๐ ๐ ๐ข๐ ๐ข๐ฅ ๐ญ๐๐ซ๐ซ๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐จ
Questo modo di amministrare "a tentativi", dove si firma un foglio il venerdรฌ e lo si stravolge il sabato, lede la credibilitร del nostro Comune. I turisti e le guide escursionistiche hanno bisogno di certezze, di testi chiari e di trasparenza, non di un rebus burocratico dove la valutazione del rischio geologico cambia a seconda di chi legge l'atto.
Chiediamo all'Amministrazione di fermarsi, fare un bagno di umiltร e iniziare a scrivere atti amministrativi con la serietร e il rigoroso rispetto dei precedenti e delle leggi. La sicurezza della Gola dell'Infernaccio รจ una cosa seria, la burocrazia creativa di questa maggioranza รจ diventata invece una barzelletta.
๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ โ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐
๐๐๐๐๐๐โ