31/07/2026
Il sindaco Ubaldi risponde al consigliere Strappa, ma parte dagli attacchi personali. Di solito è il segnale che sulla sostanza si è a corto di argomenti.
Sulla presunta "candidatura a sindaco": il consigliere Strappa per ora non ha alcun interesse per quella poltrona. Ha un lavoro che lo appassiona e non ambisce a fare politica di professione — cosa che, dall'altra parte, non tutti possono dire.
Nel merito, ci sfida a produrre "anche una sola dichiarazione" in cui la destra avrebbe promesso di cambiare il regolamento sulle case popolari. Accontentiamolo. Ottobre 2020, appena vinte le regionali: "Case popolari, la Lega: la legge regionale va cambiata, priorità agli italiani". A firmare quella richiesta c'è Mauro Lucentini — sì, proprio il coordinatore della sua lista nonchè sindaco ombra, pensiamo ci sia poco da aggiungere.
Ecco la domanda vera: che fine ha fatto quella promessa? Dopo quasi sei anni di pieni poteri — Comune, Provincia, Regione, Parlamento — il regolamento è rimasto identico. Se il sindaco non lo ricorda, si rinfreschi la memoria.
Sul resto siamo stati chiari dalla prima riga: il metodo va benissimo, la graduatoria ha seguito la legge, chi ha avuto un alloggio ne aveva pieno diritto e noi siamo d'accordo con questo metodo. Non contestiamo le assegnazioni. Contestiamo l'incoerenza di chi ha promesso una cosa e, potendola fare, non l'ha fatta.
La propaganda dura una stagione, ha ragione il sindaco. I fatti restano e il fatto è questo: avevate promesso di cambiare tutto, non avete cambiato niente.
P.S. Abbiamo provato a scriverlo sotto il suo post, ma i commenti risultano chiusi. Sarà di nuovo un caso. Noi, intanto, la nostra pagina la teniamo aperta a tutti.