26/05/2026
Cari Genitori e Cari Familiari,
desidero rivolgermi a voi con queste righe non solo per comunicarvi un cambiamento nel mio ruolo all’interno del nostro Istituto, ma soprattutto per condividere un pensiero personale, sentito e sincero.
Dopo gli anni trascorsi come Direttore Generale, ritornerò ad assumere esclusivamente il ruolo di Direttore Amministrativo. È un cambiamento che non rappresenterà un distacco da questa realtà che, nel tempo, è diventata per me molto più di un luogo di lavoro: è una comunità, una famiglia allargata, fatta di persone, relazioni, storie e legami profondi.
In questi anni abbiamo condiviso un cammino intenso, non sempre semplice. Insieme abbiamo affrontato momenti complessi e delicati, le emergenze legate alle autorizzazioni con il trasferimento presso l’ostello, il difficile percorso di riorganizzazione e di rifacimento della struttura a seguito del sisma, abbiamo vissuto la paura e l’incertezza del terremoto, la prova durissima della pandemia da Covid, che ha messo tutti noi di fronte a sfide umane e organizzative senza precedenti .
Abbiamo attraversato anche momenti in cui vi è stato chiesto un ulteriore sforzo, come quello legato alla compartecipazione economica attraverso le rette, un tema delicato, che avete affrontato con senso di responsabilità, comprensione e spirito di collaborazione, dimostrando ancora una volta quanto forte sia il legame che ci unisce nel perseguire un obiettivo comune, il benessere e la dignità dei vostri cari.
In tutto questo, non vi siete mai tirati indietro. Avete saputo essere presenza, sostegno, interlocutori attenti e, spesso, anche forza nei momenti più difficili. Per questo sento il bisogno di dirvi grazie. Grazie per la fiducia che mi avete accordato, per il dialogo franco, per la pazienza, per le critiche costruttive e per la vicinanza dimostrata anche quando le decisioni da prendere erano complesse.
Porto con me il valore umano di questo percorso condiviso, gli sguardi, le parole, le preoccupazioni e le speranze che avete affidato a questa Istituzione e, in parte, anche a me personalmente.
Continuerò a lavorare con lo stesso impegno, la stessa dedizione e lo stesso senso di responsabilità, perché il mio legame con questo Istituto e con ciascuno di voi resta forte e autentico. Cambia il ruolo, non cambia la volontà di esserci e di contribuire, ogni giorno, al bene della nostra comunità.
Vi ringrazio di cuore per il tratto di strada percorso insieme e vi assicuro che continuerò a guardare a questa realtà con lo stesso affetto, la stessa passione e lo stesso senso di appartenenza che mi hanno accompagnato fino ad oggi.
Con stima, gratitudine e sincero affetto. Voglio però essere sincero e cogliere questa occasione per esternare il mio rammarico per quanto fango in questi ultimi mesi mi sia stato gettato addosso.
L’appellativo di mafioso, dittatore, sono aggettivi che non ritengo mi appartengano. Ho agito sempre con l’onestà e umiltà che mi è stat trasmessa dai miei genitori e tutto ciò che ho fatto è stato solo ed esclusivamente per il bene dei vostri ragazzi ed anziani per 365 giorni l’anno.
Perciò le mie valigie sono pronte ma non per partire ma per rivestire il ruolo con il quale sono stato assunto 20 anni fa e la mia testa insieme alla mia sedia rimarranno nel posto dove mi avete sempre trovato quindi in “piazza” non ci saranno ghigliottine e né ci sarà alcun boia che esporrà la mia testa.
Vi sarò comunque sempre vicino anche se non sarò più il vostro interlocutore.
Vi abbraccio. Emanuele