10/07/2026
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. In questo caso si potrebbe dire che il pelo lo cambia, ma l’attitudine a mistificare la realtà resta intatta. Ed è così che, sulla falsa riga di quanto successo in campagna elettorale, i comunisti di oltre continuano con una campagna di disinformazione e di ribaltamento dei fatti. Una pessima propaganda che ha il solo scopo di giustificare l’assenza non solo fisica, ma anche di contenuti della rappresentanza comunista all’interno del Consiglio Comunale.
Dicono che l’Amministrazione non vorrebbe cedere al confronto democratico, prima falsità.
Il Presidente del Consiglio convocava per il 2 Luglio la conferenza dei capigruppo e il capogruppo di oltre non si è presentato: chi si sottrae al confronto democratico?
Lo stesso capogruppo nel successivo Consiglio Comunale non si presentava, avrà avuto le sue legittime ragioni, ma chi si sottrae al confronto democratico?
In Consiglio Comunale, nonostante l’assenza del capogruppo, il presidente del Consiglio ha ritenuto giusto ed opportuno riunire i consiglieri di maggioranza e di minoranza per discutere gli emendamenti allo Statuto presentati da questi ultimi. Alcuni sono stati accolti così come presentati, altri sono stati modificati e adottati e altri sono stati respinti: chi si sottrae al confronto democratico?
Il confronto democratico per questi signori significa l’accoglimento incondizionato di ciò che propongono loro e non uno scambio di vedute ed una sintesi, è l’imposizione del loro credo piuttosto che una discussione nella quale le idee di tutti trovano un punto di incontro in un giusto compromesso. E così, per giustificare l’assenza e motivare la loro contrarietà a prescindere, come nella migliore delle tradizioni di “questi” comunisti danno la colpa alla mancata apertura dell’Amministrazione.
Lo stravolgimento della realtà, poi, si sposta sulla presunta istituzionalizzazione del doppiopesismo nei confronti delle Associazioni, ma è esattamente il contrario. Per chi volesse dare uno sguardo, lo stralcio dello Statuto è allegato. E’ un peccato che si continuino a perdere occasioni per essere onesti nei confronti dei loro stessi elettori e nei confronti della cittadinanza in generale. E’ un peccato che si voglia continuare in un clima di scontro quando, da sempre, la disponibilità al dialogo è stata garantita. E’ un peccato che il valore degli emendamenti da loro stessi presentati fosse massimo prima che venissero accolti e di poco conto quando la maggioranza li ha accettati svilendo, di fatto, se stessi e svelando il vero volto dietro la maschera: se si trattava di emendamenti di poco conto perché presentarli, forse per fare solo del basso ostruzionismo? Se invece erano frutto di studio e lavoro perché derubricarli a cose di poco conto? E, infine, un’ultima considerazione, tutta politica. In Consiglio Comunale, il consigliere Romanazzo per giustificare l’assenza del capogruppo Alba alla conferenza dei capigruppo ha dichiarato che lo stesso Alba non avrebbe fatto caso alla mail di convocazione e per questo motivo non si era presentato. Un candidato sindaco, attualmente capogruppo in consiglio comunale, non fa caso alle comunicazioni che arrivano dal Comune? Ad ognuno le proprie riflessioni.