04/02/2026
Qualcuno a Montemilone dovrà chiedere scusa e disattivarsi
Il territorio del Vulture ha ricevuto, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma, alla presenza dei vertici dell’Associazione Nazionale Città del Vino, la bandiera del titolo di “𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗩𝗶𝗻𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲”, che sarà detenuto per due anni insieme al distretto veneto del Conegliano-Valdobbiadene.
Il riconoscimento premia la candidatura corale di 14 Comuni lucani guidati da 𝗥𝗶𝗽𝗮𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮 e accomunati dalla storia millenaria dell’Aglianico del Vulture, uno dei grandi rossi del Sud Italia.
Ne fanno parte 𝗥𝗶𝗼𝗻𝗲𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗩𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗲, 𝗠𝗲𝗹𝗳𝗶, 𝗚𝗶𝗻𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮, 𝗕𝗮𝗿𝗶𝗹𝗲, 𝗥𝗮𝗽𝗼𝗹𝗹𝗮, 𝗚𝗲𝗻𝘇𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗟𝘂𝗰𝗮𝗻𝗶𝗮, 𝗔𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮, 𝗔𝗰𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗦𝗮𝗻 𝗚𝗲𝗿𝘃𝗮𝘀𝗶𝗼, 𝗟𝗮𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼, 𝗙𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗩𝗲𝗻𝗼𝘀𝗮 𝗲 𝗠𝗮𝘀𝗰𝗵𝗶𝘁𝗼.
Un onore ma anche una grande responsabilità per questi Comuni, chiamati a cogliere l’opportunità di valorizzare il proprio territorio ed il vino Aglianico puntando sull’enoturismo. Un’occasione, dunque, che promette di accendere i riflettori sul Vulture, rafforzando la promozione dei suoi prodotti e stimolando nuove opportunità turistiche.
Alla cerimonia era presente anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha evidenziato nel suo intervento come il Vulture abbia “dimostrato che anche un territorio piccolo può generare una grande visione, trasformando le aree interne da periferie a centri di innovazione culturale e sociale”.