16/02/2022
La Ministra dell’Università e Ricerca ha dichiarato nei giorni scorsi di voler modificare le modalità di accesso al corso di medicina.
Per il 2022 si prevede la sostituzione delle domande di cultura generale con domande di “ragionamento logico, numerico, e su discipline umanistiche”, mentre la vera grossa novità riguarderebbe, a partire dal 2023, la sostituzione del test di ingresso con un corso valutativo da intraprendere a partire dal quarto anno di superiori, che si concluderebbe con un esame Tolc.
Non sono ancora chiari i dettagli di questa riforma, ma crediamo che l’introduzione di test e valutazioni fin dalla quarta superiore non rappresenti una modalità di orientamento, quanto più l’intenzione di rendere ancora più competitivo e selettivo il corso di medicina. Infatti la motivazione di questo cambiamento risiede principalmente nel voler far accedere al corso studenti già “eccellenti”, già convinti e sicuri, che abbiano dedicato già gli ultimi due anni di scuola alla preparazione per l’ingresso a medicina. Crediamo che questa sia una distorsione dell’idea di didattica e di orientamento, che certo non deve avere questi scopi e queste modalità.
Tutto questo accade senza che ci sia in previsione un vero potenziamento del sistema sanitario nazionale, con un ampliamento maggiore del numero di medici, ma sia previsto solo di riequilibrare il numero dei medici al netto dei pensionamenti e delle cessazioni di servizio.
Vogliamo che il Ministero si confronti con l3 student3 prima di proporre modifiche che impatteranno sulla loro vita, fino ad ora siamo stat3 ignorat3, ma ciò non è più possibile: ora vogliamo dire la nostra!