Coordinamento per l’Unita dei Comunisti -Monterotondo Valle del Tevere

Coordinamento per l’Unita dei Comunisti -Monterotondo Valle del Tevere Pagina dei compagni di Monterotondo e Fiano Romano (RM) appartenenti al Coordinamento Nazionale per l'Unità dei Comunisti

07/09/2026

L’ESTREMA DESTRA AVANZA. MA CHI LE HA APERTO LA STRADA?

Il trionfo di AfD in Sassonia-Anhalt, con oltre il 44%, dovrebbe preoccuparci profondamente. L’estrema destra torna a crescere in Europa e sarebbe f***e sottovalutarla. Ma sarebbe altrettanto f***e non interrogarsi sulle responsabilità di chi, per anni, ha governato in nome della “sinistra” mentre faceva esattamente il contrario di ciò che avrebbe dovuto fare.

SPD, PD e tutta la sinistra liberal hanno accettato l’impoverimento dei lavoratori, l’aumento delle disuguaglianze, la subordinazione alla finanza e ai grandi potentati economici, la guerra permanente, l’ostilità alla Russia e il riarmo come orizzonte politico. Hanno abbandonato il lavoro, i salari, i diritti sociali e la pace.
E quando i lavoratori e le classi popolari, esasperati, smettono di votarli, cosa fanno? Invece di interrogarsi sulle proprie politiche, gridano all’allarme fascismo.

La realtà è che quando la sinistra abbandona il conflitto sociale, la destra estrema trova la porta spalancata. E milioni di persone finiscono per votarla nella speranza di cambiare sistema, senza accorgersi che queste destre sono, a loro volta, profondamente legate agli interessi del capitale, le sue vecchie alleate dei momenti di crisi.

La storia dovrebbe insegnarcelo: quando il capitalismo entra in crisi e la sinistra rinuncia a rappresentare le classi popolari, il fascismo torna a essere il rimedio preferito del capitalismo stesso.

L'unico antidoto, anche in Italia, é riportare i temi del lavoro, del welfare e dei diritti sociali al centro dei programmi politici, con un fronte unitario e di classe: contro il ritorno dei topi dalle fogne - fratellini e vannacciani vari - ma anche contro chi i tombini li ha aperti: il PD e tutta la sinistra liberal.

07/09/2026

Cadere dal pero

Volkswagen ha concluso un accordo coi sindacati per l'ulteriore taglio di 50mila lavoratori, dopo che un anno fa ne aveva già tagliati 50mila. Dopo la notizia, il titolo ha registrato un aumento in borsa del 7%.

Vicino a Monaco di Baviera, nel frattempo, è iniziata la produzione di droni per l'Ucraina. 5mila esemplari saranno pronti entro metà del 2027. Si tratta di una joint venture tra un'azienda tedesco-statunitense, l'Austerion, che metterà il software, e una ucraina, Airlogix.

L'AD di Palantir, Alex Karp, diviene il primo grande investitore nella start-up di tecnologie militari lanciata da Fedorov, neo assunto come consigliere della difesa italiana. Il connubio tra big-tech e big-army è ormai sempre più evidente.

Tra il 2021 e il 2026, in Italia, il costo medio di un paniere di consumi ISTAT è cresciuto del 30% con picchi per olio (+47%), pomodori (45%), patate (48%). Ad agosto, l'inflazione è cresciuta del 3,3% a causa del rincaro dell'energia, dovuta alla guerra in Iran e russo-Nato. Se negli ultimi 5 anni, i vostri redditi non sono cresciuti del 30%, siete diventati più poveri.

Gli Usa hanno ripreso in maniera massiccia i bombardamenti vicino allo stretto di Hormuz. "Se la nazione iraniana risponderà - dice Trump - verrà colpita di nuovo con una forza e una potenza ben maggiori." Un documento riservato dell'intelligence Usa, intercettato dal Washington Post, ha però sostenuto che lo sforzo militare sia divenuto "insostenibile" e rischia di "indebolire la capacità dell'America".

Il Libano del sud è ridotto in macerie per i raid israeliani. Interi villaggi come Khiam, Bint, Tiri presentano lo stesso scenario di Gaza.

La finanziarizzazione dei mercati energetici fa sì che il prezzo alla p***a sia agganciato alla quotazione internazionale dei prodotti petroliferi (il mercato Platts Cif Med) e non al costo reale del greggio e alla raffinazione. Per l'incertezza geopolititica e le speculazioni, la distanza tra materia prima e prodotto raffinato è arrivata anche a 100 dollari al barile. Parliamo alla fine di un puro extra-margine, una sorta di rendita dovuta al finanzcapitalismo bellico.

Si costruisce un mondo su fondamenta di gesso, e poi ci si indigna se crolla tutto.
Si cade dal pero, non volendo ammettere colpe, responsabilità, processi.

Serve una svolta culturale.

Gabriele Guzzi

07/09/2026

Chi ha amici o amiche a quattro zampe sa bene che cosa vuol dire compiere gli stessi tragitti quotidiani, più volte al giorno, in loro compagnia. Le

07/09/2026

AUGURI ROGER WATERS, E GRAZIE!

83 anni e ancora il coraggio di dire ciò che molti, per convenienza o paura, preferiscono tacere.
Oggi omaggiamo Roger Waters, che si è schierato senza ambiguità per la Palestina e contro il genocidio a Gaza. Ha denunciato l’occupazione israeliana, le guerre e l’imperialismo statunitense, sapendo perfettamente quanto gli sarebbe costato farlo.

Con una fama planetaria, avrebbe potuto scegliere il silenzio, proteggere la propria immagine e vivere comodamente di gloria passata. Ha scelto invece di esporsi.

Tra le pochissime grandi personalità dello spettacolo che hanno avuto il coraggio di mettere la propria voce dalla parte dei più deboli, anche quando farlo significava diventare un bersaglio.

Buon compleanno a Roger Waters:
un artista, e prima ancora un uomo che, davanti al potere, ha scelto di non inginocchiarsi.

07/09/2026

FABIO MUSSI : IL RICORDO NON PUÒ CANCELLARE LE RESPONSABILITÀ POLITICHE

Fabio Mussi è stato certamente una persona seria e coerente in diversi passaggi, fino alla scelta di non aderire al PD. Ma questo non può cancellare il ruolo che ebbe dentro una classe dirigente che accompagnò alcune delle trasformazioni più profonde e negative della sinistra italiana.

C’è innanzitutto una responsabilità che viene da lontano: Mussi fece parte della classe dirigente che accompagnò lo scioglimento del PCI e la nascita del PDS, accettando quella rottura politica e simbolica con la tradizione comunista italiana. Da lì iniziò un percorso che, passaggio dopo passaggio, avrebbe portato la sinistra post-comunista sempre più lontano dal conflitto di classe e sempre più dentro le compatibilità del sistema.

Negli anni successivi Mussi fu parte importante della dirigenza dei DS e dell’Ulivo, in una stagione segnata dalle privatizzazioni, dal Pacchetto Treu e dalla crescente precarizzazione del lavoro, dai vincoli europei, dal ridimensionamento dell’intervento pubblico nell’economia e dalla riforma del Titolo V.

Sono gli anni in cui parole come modernizzazione, liberalizzazioni, privatizzazioni e “Terza Via” diventano il nuovo vocabolario della sinistra di governo. Il socialismo, la centralità del lavoro e il conflitto tra capitale e lavoro vengono progressivamente messi ai margini.

La nascita del PD, quindi, non arrivò improvvisamente. Fu il punto d’arrivo di un processo durato anni, nel quale gran parte della sinistra post-comunista aveva già accettato il primato del mercato, dell’austerità e della compatibilità con gli interessi del grande capitale.

Mussi fu tra coloro che, alla fine, cercarono di opporsi a quell’approdo e non aderirono al PD. Ma questa scelta, pur significativa, non cancella le responsabilità maturate nelle fasi precedenti.

Il rispetto per una persona scomparsa non dovrebbe impedirci di formulare un giudizio politico. Non esistono santini intoccabili: esistono scelte, conseguenze e responsabilità storiche.

Ricordarle non significa mancare di rispetto. Significa capire dove e perché la sinistra ha perso il rapporto con il lavoro, con le classi popolari, con il socialismo e con la propria storia.

Ed è proprio da questa critica che bisogna ripartire, se vogliamo davvero ricostruire una sinistra di classe, socialista e comunista.

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