Partito Democratico Monterotondo

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Dal 10 al 12 settembre torna al Parco Arcobaleno la Festa de l’Unità, organizzata dal Circolo PD Monterotondo Centro.Tre...
01/08/2026

Dal 10 al 12 settembre torna al Parco Arcobaleno la Festa de l’Unità, organizzata dal Circolo PD Monterotondo Centro.

Tre giornate per incontrarsi, confrontarsi e stare insieme. Uno spazio aperto in cui discutere dei temi del presente, condividere valori come solidarietà, uguaglianza e giustizia sociale e costruire idee per il futuro del nostro territorio e del Paese.

Questa mattina, insieme ai nostri dirigenti, amministratrici e amministratori, abbiamo partecipato insieme alle iscritte...
24/07/2026

Questa mattina, insieme ai nostri dirigenti, amministratrici e amministratori, abbiamo partecipato insieme alle iscritte e agli iscritti della sezione ANPI di Monterotondo alla commemorazione di Nicola Lolli, giovane monterotondese barbaramente ucciso dai fascisti a soli 17 anni.

L'antifascismo oggi deve continuare ad essere la nostra bussola e deve essere coltivato concretamente, con proposte politiche in grado di spezzare le catene dell'ingiustizia. L'unità delle forze alternative a livello nazionale farà la differenza, l'ultimo referendum ne è stato la prova.

Costruire convergenza sui temi comuni, senza veti o pregiudizi ma con generosità, a partire dai territori, sarà sempre un obiettivo del Partito Democratico.

LA MEMORIA DEGLI ATTIC'è un fatto che nel dibattito su Piazza della Libertà viene spesso dimenticato. Eppure è un fatto ...
19/07/2026

LA MEMORIA DEGLI ATTI

C'è un fatto che nel dibattito su Piazza della Libertà viene spesso dimenticato. Eppure è un fatto pubblico, documentato e facilmente verificabile.

Il progetto di rigenerazione non è nato ieri. Non è comparso all'improvviso. È il risultato di un percorso amministrativo lungo, discusso nelle sedi istituzionali e accompagnato da atti formali.

Nel 2017 e nel 2021 il Consiglio comunale è stato chiamato a esprimersi sul riconoscimento dell'interesse pubblico del progetto. In entrambe le occasioni nessuna delle forze politiche presenti in Consiglio espresse un voto contrario.

Questo significa che il progetto non è mai stato imposto contro il Consiglio comunale. Al contrario, ha attraversato gli anni con un consenso istituzionale tale da non registrare voti contrari nelle deliberazioni relative all'interesse pubblico.

Oggi, però, assistiamo a un cambiamento significativo. Alcuni protagonisti della contestazione attuale sono espressione di forze politiche che allora non si opposero nelle sedi istituzionali. E tra chi oggi contesta la realizzazione del parcheggio interrato vi sono anche esponenti che, negli anni passati, sostenevano la realizzazione di un parcheggio sotterraneo sotto il Giardino del Cigno. È una differenza di posizione che merita di essere spiegata ai cittadini.

Colpisce anche un'altra contraddizione. Nel dibattito nazionale, una parte del centrodestra è spesso critica verso molte delle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici. A Monterotondo, invece, gli stessi temi ambientali diventano improvvisamente il principale argomento contro un progetto che dichiara di voler incrementare il verde urbano, migliorare il microclima, ridurre le isole di calore e restituire spazio pubblico alle persone. Se questa nuova sensibilità ambientale rappresenta un cambiamento di impostazione, è positivo. Ma allora dovrebbe tradursi in una visione coerente della città, non soltanto nell'opposizione a un singolo intervento.

Cambiare idea è una possibilità che appartiene alla politica. Ma proprio per questo i cittadini hanno il diritto di conoscere quando una posizione cambia, per quali ragioni e sulla base di quali nuovi elementi.

La trasparenza non consiste soltanto nel criticare un progetto. Consiste anche nell'assumersi la responsabilità delle scelte compiute nel tempo e nello spiegare con chiarezza l'evoluzione delle proprie posizioni.

C'è poi un tema che distingue chi governa da chi si limita a commentare. Governare significa tenere insieme esigenze diverse: evitare una città che continui a consumare suolo e a espandersi senza criterio, ma anche non rinunciare alle opere strategiche che consentono di rigenerare ciò che già esiste. Significa trovare un equilibrio tra tutela dell'ambiente, qualità dello spazio pubblico, mobilità, servizi e bisogni di una comunità che cambia nel tempo.

La riqualificazione di Piazza della Libertà non è un'opera comparsa all'improvviso né una scelta estemporanea. È stata inserita nei programmi elettorali delle coalizioni di centrosinistra nel 2014, nel 2019 e nel 2024. È un impegno politico presentato ai cittadini in più occasioni e confermato attraverso il consenso elettorale. Portare avanti gli obiettivi su cui si è chiesto il voto non è ostinazione: è responsabilità di governo e rispetto del mandato ricevuto.

Per questo è importante ricordare una verità semplice: Piazza della Libertà non è il progetto di una stagione improvvisata. È un progetto che ha attraversato anni di valutazioni amministrative, è stato riconosciuto di interesse pubblico senza voti contrari nelle sedi istituzionali competenti ed è parte di una visione di città presentata ai cittadini con continuità nel corso di tre campagne elettorali.

Le opinioni possono cambiare. I fatti restano. E i fatti raccontano che questo progetto è stato voluto, inserito nei programmi di governo, sostenuto lungo un percorso istituzionale e portato avanti con la responsabilità di chi ritiene che amministrare significhi dare attuazione agli impegni assunti con i cittadini.

PIÙ DI UNA PIAZZADa mesi il dibattito su Piazza della Libertà viene ridotto a una domanda: rigenerazione sì o rigenerazi...
18/07/2026

PIÙ DI UNA PIAZZA

Da mesi il dibattito su Piazza della Libertà viene ridotto a una domanda: rigenerazione sì o rigenerazione no. Ma è davvero questo il punto? Vogliamo continuare a discutere soltanto di un parcheggio oppure vogliamo discutere della città che lasceremo ai prossimi decenni?

Una città moderna non realizza un'infrastruttura perché ama il cemento. La realizza quando serve a trasformare il modo in cui le persone vivono gli spazi pubblici.
Il nuovo parcheggio non rappresenta il punto di arrivo. È uno degli strumenti per ripensare la mobilità urbana e restituire progressivamente superficie alle persone, agli eventi, alla cultura e alla socialità.

L'obiettivo politico è chiaro: restituire uno spazio pubblico sociale e di aggregazione slegato dalle dinamiche del consumo, creare le condizioni per una città sempre più accessibile, per rimodulare il trasporto pubblico locale, per favorire forme di mobilità alternativa e accompagnare un percorso che renda il centro storico sempre più vivibile con l’obiettivo della completa pedonalizzazione.

Ma la trasformazione non riguarda soltanto la mobilità. Il progetto prevede anche la realizzazione di un vero e proprio “green park”, un nuovo ecosistema urbano che mette il verde al centro della rigenerazione. Le alberature esistenti sane saranno preservate e valorizzate, integrate da nuove essenze e da superfici vegetali capaci di mitigare le isole di calore, migliorare la qualità dell'aria, aumentare la biodiversità e rendere la piazza uno spazio più fresco, vivibile e resiliente ai cambiamenti climatici. Il verde non sarà un elemento decorativo, ma una vera infrastruttura ambientale al servizio della città.

Una piazza rigenerata non è semplicemente una piazza più bella. È uno spazio dove organizzare iniziative culturali, incontri, manifestazioni, spettacoli e occasioni di aggregazione. È un investimento nella qualità della vita urbana.

C'è poi un altro elemento che distingue questo percorso. Le opere strategiche non si costruiscono chiudendosi nei palazzi. Si costruiscono confrontandosi con la città. Per questo, prima della Conferenza dei Servizi esecutiva, sono state organizzate assemblee pubbliche aperte ai cittadini, affinché il progetto potesse essere illustrato e discusso.

Colpisce allora una contraddizione del fronte contrario. Da un lato si chiede più partecipazione; dall'altro si tende a rappresentare il progetto come se fosse stato elaborato senza alcun confronto pubblico. Se ci sono critiche sul merito, è giusto discuterle. Ma il percorso di confronto va riconosciuto per ciò che è stato.

15/07/2026

𝗣𝗼𝘀𝘁 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗼 𝗺𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗼𝘀𝗼.
È stato un incontro partecipato e intenso come volevo che fosse, l’assemblea pubblica di ieri pomeriggio su Piazza della Libertà, sul progetto complessivo di parcheggio sotterraneo e di rigenerazione ambientale e sociale dell’intera area. Un confronto severo e aspro come era prevedibile che fosse, ma aperto e trasparente. Chi ha voluto farlo ha avuto modo di intervenire ed esprimere le ragioni del suo dissenso, chi ha cercato almeno qualche risposta e ha voluto e saputo ascoltare, le ha avute, per quel che la situazione ambientale consentiva.

Il confronto non si esaurisce, è ovvio. Partendo però da alcuni punti fermi.

Chiamiamo oggi “piazza” della Libertà quella che è soltanto un’area adibita alla sosta veicolare: la vogliamo trasformare in una 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗮, la nostra piazza, un luogo vivibile di socialità e di aggregazione.

L’unico elemento di pregio che va salvaguardato è rappresentato dagli 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶 presenti e allora ribadisco: gli alberi di piazza della Libertà 𝗡𝗢𝗡 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗯𝗯𝗮𝘁𝘁𝘂𝘁𝗶.

La nuova piazza, per come l’abbiamo pensata, voluta e progressivamente progettata, 𝗡𝗢𝗡 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝘂𝗻’𝗶𝘀𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 ma conterrà una serie di soluzioni ingegneristiche, tecnologiche, agronomiche e paesaggistiche che tenderà esattamente al contrario: liberare la piazza dalle macchine (quelle si fonte di inquinamento ambientale e aumento di CO2) e farne una moderna area fito-bioclimatica.

Per fare questo ci avvaliamo del lavoro di professionisti, esperti ambientali, progettisti, in collaborazione con università e ispirandoci alle migliori esperienze europee in materia di 𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲.

Aggiungo: nel corso dell’ 𝗮𝘀𝘀𝗲𝗺𝗯𝗹𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟭 al Comune (la faremo lì perché abbiamo bisogno di strumenti di proiezione, chi non potrà essere presente la potrà seguire in diretta Facebook) verranno presentati i 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗶𝗻𝗴 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗮𝘀𝗲 𝗲𝘀𝗲𝗰𝘂𝘁𝗶𝘃𝗮 del progetto, illustrate nel dettaglio quelle soluzioni a cui accennavo. E chiarito, ancora una volta, come questo tipo di intervento tiene insieme la risposta ad una serie di questioni che vanno dall’esigenza di pedonalizzazione sempre più estesa, del centro storico e non soltanto, della necessità di liberare le superfici dalle macchine e allo stesso tempo garantire la sosta regolamentata nei luoghi a maggiore densità di servizi, di trovare e attrezzare spazi di socialità e d’incontro di cui abbiamo bisogno, di garantire non solo la difesa ma l’aumento di un verde esteso e compatibile con gli spazi urbani.

𝗨𝗹𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗱𝘂𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.

Ben vengano tutti i momenti e tutte le occasioni di esercizio di 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘁𝗮, l’assemblea di ieri lo dimostra. Ma attenzione: se esercitare questo diritto garantito diventa pretesa di “democrazia diretta” nel quale diventa prassi il veto all’azione di governo, dei processi democratici prima ancora che della città, allora dico no, non ci siamo… Chi governa ha il dovere di ascoltare, accogliere le proposte ed integrarle quando utili e funzionali a migliorare un progetto, non quello di rinunciarvi sulla scorta di una narrazione che nelle sue parti più rilevanti è, quantomeno, 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗶.

Ultima cosa: un conto è criticare anche con toni sopra le righe, rozzi e persino volgari me o chiunque ricopra una carica politica, un altro è schernire, sbeffeggiare, mettere in discussione, come accaduto ieri, la capacità, l’esperienza e l’onestà di tecnici e dipendenti comunali, professionisti seri, più che validi anzi esemplari, che ogni giorno lavorano con estrema dedizione per la comunità. 𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘁𝗼𝗹𝗹𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼.

A presto prossimi aggiornamenti.
Riccardo

13/07/2026
L’incontro dedicato al progetto di Piazza della Libertà è stato un’importante occasione di approfondimento e confronto s...
27/06/2026

L’incontro dedicato al progetto di Piazza della Libertà è stato un’importante occasione di approfondimento e confronto su un intervento che va oltre la realizzazione di un parcheggio interrato.

L’obiettivo è ripensare il cuore della città: restituire spazio alle persone, trasformare una grande area oggi destinata prevalentemente alla sosta in una piazza capace di accogliere incontri, socialità e servizi, creare le condizioni per una progressiva riduzione della presenza delle automobili nelle aree più pregiate della città e accompagnare questa trasformazione con soluzioni di mobilità sempre più sostenibili e integrate.

Parlare di Piazza della Libertà significa quindi discutere dell’idea di città che vogliamo costruire: una città più vivibile, più accessibile e più attenta alla qualità degli spazi pubblici.

Grazie a tutte e tutti coloro che hanno partecipato e sono intervenuti a un confronto serio e utile per il futuro di Monterotondo.

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Via 2 Giugno
Monterotondo
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