Sinistra Italiana - Circolo di Montesilvano e Spoltore "D. D'Alberto"

Sinistra Italiana - Circolo di Montesilvano e Spoltore "D. D'Alberto" Pagina di Sinistra Italiana - Montesilvano e Spoltore "Domenico D'Alberto"

05/09/2026

Ciao Compagno Fabio Mussi!

PROXIMA giorno 1: un successo!Ieri si è tenuto il primo appuntamento dei 3 in programma per questo fine settimana a  .Gr...
02/09/2026

PROXIMA giorno 1: un successo!

Ieri si è tenuto il primo appuntamento dei 3 in programma per questo fine settimana a .

Grande partecipazione per il talk con Nicola Fratoianni, Andrea Orlando e Stefano Patuanelli. Anche durante il workshops "Scuola di politica ABC - C come comunicazione", con Nico Bavaro e Chiara Santroni, c'è stato molto coinvolgimento.

Ci vediamo dalle 17 in poi per la seconda giornata. Ti aspettiamo!
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Ieri si è concluso il terzo e ultimo giorno di PROXIMA, la festa di Sinistra Italiana  .Si è parlato della Nuova Pescara...
02/09/2026

Ieri si è concluso il terzo e ultimo giorno di PROXIMA, la festa di Sinistra Italiana .

Si è parlato della Nuova Pescara, argomento di grande interesse che ha coinvolta tutta la collettività.

Nel secondo talk, invece, degli scenari di guerra internazionali e della Palestina.

3 giorni bellissimi!
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Condividiamo a pieno l’allarme lanciato dal Consigliere Enrico Di Ciano
24/08/2026

Condividiamo a pieno l’allarme lanciato dal Consigliere Enrico Di Ciano

L’accessibilità non è un optional.

Siamo rimasti dove ci eravamo lasciati: a margine dell’inizio della nuova stagione calcistica, niente è cambiato rispetto a quanto abbiamo segnalato un anno fa.

L’accessibilità allo Stadio e la fruibilità piena dei servizi per tutti non è un optional, è una questione di giustizia sociale. Non siamo soddisfatti delle risposte dell’assessore Martelli sulla grave questione della mancanza di accessibilità dei posti e dei servizi igienici dello Stadio Adriatico, sollevata dall’associazione Delfini Determinati e portata oggi in Commissione Vigilanza.

Continuiamo a chiedere il rispetto dei principi di inclusione e l’adeguamento dei servizi allo Stadio per le persone con disabilità

Le risposte la Giunta dovrà darle attraverso un’interrogazione che porteremo in Consiglio Comunale, sostenendo le richieste dell’associazione Delfini Determinati: allestimento di bagni adeguati e ampliamento dei posti riservati ai disabili
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Ecco la nostra ricetta per non far pagare sempre il conto agli stessi!Ingredienti:- 88.000 persone con patrimoni superio...
23/08/2026

Ecco la nostra ricetta per non far pagare sempre il conto agli stessi!

Ingredienti:
- 88.000 persone con patrimoni superiori a 5 milioni di euro: lo 0,15% della popolazione
- Oltre 15.900 ultraricchi con più di 30 milioni di dollari, di cui circa 2.300 con oltre 100 milioni
- Il 10% più ricco che possiede circa il 60% della ricchezza nazionale
- Salari reali italiani diminuiti del 6,1% tra il 2021 e il 2026
- Sanità, scuola e servizi pubblici sempre più sottofinanziati

Procedimento:
Si parte dai patrimoni superiori a 5 milioni di euro. Non una casa, non qualche risparmio: ma ricchezze capaci di produrre rendite immense anche senza lavoro.

Aggiungere una tassa unica* e progressiva sul patrimonio
- 1,7% tra 5 e 8 milioni
- 2,1% tra 8 e 20 milioni
- 3,5% oltre i 20 milioni

(* Tassa unica significa che si cancella l'IMU e le altre tasse sul patrimonio)

Le aliquote si applicano solo alla quota che supera ogni soglia.
Ad esempio:
- se hai 7 milioni pagherai solo 1,7% su 2 milioni (quello che supera la soglia);
- se hai 9 milioni pagherai 1,7% in più sui 3 milioni sopra i 5 e il 2,1% sul milione superiore all’8%.

Entrate stimate sono tra i 16 e i 20 miliardi di euro l’anno.
Da usare per sanità, scuola, stipendi, trasporti, servizi pubblici e sostegni contro il caro-vita.

Impiattamento:
Oggi il 17,17% dei contribuenti versa il 63,71% dell’IRPEF.
Intanto i salari reali scendono, perché gli stipendi restano fermi mentre il costo della vita sale.

Una patrimoniale selettiva non colpisce chi lavora o possiede una casa.
Chiede un contributo aggiuntivo a chi possiede ricchezze eccezionali.

Non è una tassa sulla normalità, su di te.
È una correzione di rotta dopo anni di navigazione nella direzione sbagliata.
È la cosa giusta da fare per il 99% degli italiani.

Marco Grimaldi - Alleanza Verdi Sinistra
Deputato per

Fonti: Oxfam, Eurostat, OCSE, dati fiscali MEF

⚠️ WOKE 🛑 QUALE PARTITO SOSTIENE QUESTA PRESUNTA IDEOLOGIA AGITATA NEI PARLAMENTI OCCIDENTALI DAGLI ESPONENTI DELLE DEST...
22/08/2026

⚠️ WOKE 🛑

QUALE PARTITO SOSTIENE QUESTA PRESUNTA IDEOLOGIA AGITATA NEI PARLAMENTI OCCIDENTALI DAGLI ESPONENTI DELLE DESTRE ESTREME?

NESSUNO. É SOLO UNO SPAURACCHIO UTILIZZATO DALLE DESTRE PER INTIMORIRE IL VOTO MODERATO.

Quale partito progressista italiano vi sembra essere a tutto tondo un soggetto promotore della cultura politica woke? Chi ha proposto l’abolizione di una sola delle nostre feste nazionali? Chi in Italia ha chiesto l’abbattimento di statue o targhe? Quale volto italiano si è fatto alfiere della cancel culture?

In tutta franchezza e con tutto il rispetto per ognuno degli intellettuali e dei politici che hanno preso la parola in questi giorni credo che si stia superando la soglia oltre la quale la nostra parte politica invece di proporre la propria visione del mondo interiorizza e assume come un dato di realtà la caricatura distorsiva che di noi sta tentando da anni di fare l’altra parte, quella della destra neo-autoritaria. Nessun partito in Italia ha fatto propria nel decennio passato l’impostazione di quel woke 1.0 che Alexandra Ocasio Cortez ha definito ‘una follia’.

Le poche ed uniche volte che ho sentito pronunciare nel parlamento italiano la parola ‘woke’ è stato per bocca di sperduti esponenti della destra impegnati a scopiazzare lo spartito suonato negli Stati Uniti da Donald Trump. Avevano e hanno un unico obiettivo: farsi replicanti delle accuse e degli argomenti attraverso cui quell’agglomerato tecnoautoritario che abbiamo per semplicità definito ‘internazionale nera’ da anni tenta di fingersi vero interprete degli interessi delle classi popolari, riscrivendone contemporaneamente la cultura attraverso contenuti falsi diffusi sui social, troll farm e deepfake. Chi sostiene che in Italia la sinistra, gli ecologisti, gli ecosocialisti, i progressisti in generale (ognuno usi la definizione che preferisce) abbiano in questi anni dimenticato i diritti sociali per abbracciare una cultura imperniata esclusivamente sulla centralità dei diritti civili e del ‘politicamente corretto’ dice semplicemente una menzogna. Una sinistra all’altezza del tempo presente dovrebbe avere la capacità di rispedire al mittente queste falsità invece di farle proprie, tirando fuori un minimo di orgoglio e di amor proprio. In questi anni, tutti e tutte nello spazio progressista ci siamo occupati e occupate di lavoro, di sanità, di istruzione, di economia e diseguaglianze. Ne è una chiarissima testimonianza il fatto che veniamo da mesi di difficile dibattito sulla patrimoniale e in generale sulla necessità di riscrivere l’impianto del fisco affinché possa rispondere all’urgenza di ristabilire alcuni principi di giustizia sociale.
Abbiamo fatto questo e abbiamo fatto anche altro, perché era ed è giusto: abbiamo difeso lo stato di diritto come fondamento della democrazia e l’uguaglianza di tutte le persone di fronte allo Stato e alle sue leggi. Abbiamo difeso il pianeta e dispiegato una cultura ecologista. Abbiamo combattuto - e dobbiamo continuare a farlo - il razzismo, il patriarcato, la misoginia e l’omotransfobia, anche in un’ottica intersezionale, perché sappiamo che tutte queste battaglie, quelle sociali, culturali e civili, sono profondamente intrecciate e che per cambiare la società bisogna agire sia sui fondamentali dell’economia che sulle tante articolazioni attraverso cui si dispiega l’opprimente egemonia culturale della destra reazionaria.

In tutta franchezza non solo non me ne vergogno, non solo non credo che sia stato un errore, ma penso che sia questa la via maestra per costruire una forza politica che si impegni per un cambiamento vero, capace di non deludere le sacrosante ambizioni e aspettative di quelle giovani generazioni che stanno pagando il prezzo più alto per gli errori del passato.

Infine non va dimenticato che c’è stato nel mondo della sinistra qualcuno che in questi anni ha tentato di tacciare di elitarismo ogni percorso di liberazione: sono gli esponenti di quell’area politica che è stata definita ‘rosso-bruna’. Se il woke 1.0 è stato una follia, dall’altro lato la parabola dei rosso-bruni come la tedesca Sahra Wagenknecht, il cui partito sta costruendo convergenze tattiche con i neo-nazisti di Afd, è il definitivo tradimento di quel desiderio di libertà senza il quale anche la più forte delle democrazie muore nel suo contrario.
Non facciamoci confondere, non abbiamo bisogno di svolgere temi il cui titolo è stato scelto da altri. Andiamo avanti, abbiamo idee abbastanza forti e chiare per farlo con sempre maggiore determinazione.

21/08/2026

La cultura capitalista degenera nello sprezzo per la vita e la dignità umana, ogni giorno di più.
È ora di dire basta e rifiutare questo modello.

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