25/07/2026
⚽ NUOVO CAMPO DA CALCIO
800.000 euro presi in prestito, circa 1,441 milioni da restituire: AmaMonteviale ha votato NO
Prima del Consiglio Comunale di giovedì 23 luglio avevamo chiesto formalmente al Segretario comunale, al Revisore e all’Amministrazione di sospendere o rinviare la votazione, fino alla presentazione di un quadro completo sui costi dell’opera, della futura gestione e del mutuo. La maggioranza ha scelto comunque di procedere.
🏟️ Riconosciamo il valore dello sport e la necessità di realizzare strutture adeguate. Ma una scelta così importante deve essere assunta sulla base di dati chiari, coerenti e verificabili.
Siamo contrari a impegnare il Comune per 29 anni, al tasso del 4,51%, senza avere ricevuto risposte convincenti. Gli 800.000 euro ottenuti da Cassa Depositi e Prestiti comporteranno, alle condizioni indicate, la restituzione di circa 1.441.000 euro, quasi 642.000 euro dei quali per interessi.
💶 Stiamo parlando soltanto di una parte di un progetto complessivo da circa 4,5 milioni di euro. Secondo la nostra esperienza, un’opera di queste dimensioni potrebbe essere sostenibile per un piccolo Comune solo con un importante contributo a fondo perduto, non caricandone una parte rilevante sulle generazioni future.
Rimarranno infatti da completare il nuovo impianto e da riqualificare o bonificare l’area del vecchio campo una volta dismesso. Dove si troveranno le risorse, se oggi ci si lega già le mani per quasi trent’anni?
📄 Tra gli atti messi a disposizione dei consiglieri non risultava nemmeno il parere tecnico preventivo del CONI o della LND sul progetto, che riteniamo essenziale per verificare la concreta funzionalità e omologabilità dell’impianto.
Non erano inoltre quantificati con precisione i costi della contemporanea gestione di due impianti attivi: il nuovo campo in erba e il vecchio campo sintetico, con relativi spogliatoi, utenze e manutenzioni.
La delibera sostiene che non vi saranno maggiori oneri richiamando la convenzione stipulata con l’associazione nel 2022. Ma quella convenzione scade il 31 ottobre 2026, non è estendibile al nuovo impianto e la gestione futura dovrà essere affidata attraverso un nuovo bando (la legge in materia parla chiaro).
❓ Come si può garantire oggi che non vi saranno costi aggiuntivi, senza conoscere il futuro gestore e le condizioni del nuovo affidamento?
A nostro avviso, il quadro economico dell’opera sottostima o non quantifica diverse voci. Il rischio è che gli 800.000 euro del mutuo, ai quali si aggiungono circa 450.000 euro di avanzo di amministrazione, non siano sufficienti per realizzare un’opera completa, funzionale e omologabile, rendendo necessario trovare ulteriori risorse in corso d’opera.
Non risultano inoltre stimati in modo preciso l’impatto economico che avranno:
💡 illuminazione dei parcheggi e delle aree esterne;
🌱 sfalcio delle aiuole e manutenzione del verde;
💧 cura, irrigazione e manutenzione del campo in erba;
🔧 utenze, manutenzioni e imprevisti;
🏟️ costi complessivi della gestione contemporanea dei due impianti.
Tutto questo avviene in un Comune che soffre già sulla parte corrente. Lo stesso Revisore aveva chiesto di ridurre l’indebitamento e razionalizzare la spesa corrente, segnalando possibili problemi per gli equilibri futuri.
🌙 La notte spegniamo i lampioni per risparmiare. Ma possiamo davvero pensare di risparmiare per trent’anni sui servizi essenziali?
Possiamo spegnere una luce, ma non possiamo spegnere i bisogni sociali. Non possiamo prevedere quando una famiglia, un anziano o una persona fragile avranno bisogno dell’intervento del Comune, che già oggi fatica a rispondere a tutte queste necessità.
Abbiamo infine contestato l’affermazione secondo cui il nuovo impianto sarebbe stato previsto nel programma elettorale. Non è vero. Nel programma si parlava del rapido rifacimento dell’impianto esistente. Il nuovo progetto da 4,5 milioni di euro è stato presentato soltanto successivamente, durante un’assemblea pubblica.
❌ Il nostro voto contrario non è stato un no allo sport.
È stato un no a un debito trentennale contratto senza conoscere il costo finale dell’opera, senza certezza sul suo completamento e senza sapere quanto costeranno realmente due impianti al bilancio comunale.
Prima di spendere, bisogna sapere quanto costerà.
Prima di indebitare Monteviale per trent’anni, bisogna essere certi che questa sia davvero la scelta migliore per tutta la comunità.
[nelle foto le aree dove sono previsti i nuovi impianti]