08/09/2026
L'estate 2026, con una temperatura media di 24,3 °C tra giugno e agosto, è la più calda mai registrata in Italia dall'inizio delle rilevazioni del Cnr, nel 1950
L'estate 2026, con una temperatura media di 24,3 °C tra giugno e agosto, è la più calda mai registrata in Italia dall'inizio delle rilevazioni del Cnr, nel 1950. Superato anche il 2003, l'estate che ancora oggi viene ricordata come un punto di non ritorno nella percezione collettiva della crisi climatica.
A certificarlo sono le analisi del Cnr-Ibe, elaborate sui dati del Centro europeo per le previsioni meteorologiche. Il picco è arrivato ad agosto: 25,6 °C di media nazionale, un intero grado sopra il record precedente, fissato solo nel 2024. Per la prima volta dalla metà del Novecento, luglio e agosto sono stati entrambi i mesi più caldi della loro storia.
Non si tratta solo di numeri. Circa il 70% del territorio italiano ha registrato anomalie superiori a 1 °C nei primi otto mesi dell'anno, con le aree agricole delle pianure nord-occidentali e dell'Appennino tra le più esposte. Il calore si traduce in raccolti a rischio, siccità, pressione crescente sul settore primario.
E il 2026 non è ancora finito: secondo i ricercatori del Cnr, la traiettoria attuale fa già presagire che possa diventare l'anno più caldo dal 1950.
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