26/08/2026
𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐨𝐫𝐨 -𝐏𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐞𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢, 𝐢 𝐧𝐨𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐧𝐞.
"𝐅𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞” pertanto vorrei fornire alla Città e alla pubblica opinione informazioni complete e veritiere, verificabili nei documenti contabili, sulla situazione finanziaria dell’ente e sul conto consuntivo del 2025 del Comune di Montoro.
Fare chiarezza. È un dovere di trasparenza e verità che ho assunto nei confronti dei cittadini e che intendo rispettare.
𝐌𝐎𝐍𝐓𝐎𝐑𝐎 𝐀𝐍𝐓𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟒
I conti sono in perfetto ordine, il bilancio è in equilibrio e sono correttamente calcolati gli accantonamenti obbligatori. I residui sono riaccertati regolarmente come le entrate correttamente riscosse. Il responsabile finanziario fa un ottimo lavoro e i revisori certificano positivamente tutti i documenti contabili, senza segnalare alcuna criticità o anomalia
𝐌𝐎𝐍𝐓𝐎𝐑𝐎 𝐁𝐈𝐋𝐀𝐍𝐂𝐈𝐎 𝐏𝐑𝐄𝐕𝐈𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟒
Un lampo improvviso squarcia il cielo limpido e senza nuvole del settore finanziario.
Improvvisamente i conti non tornano.
Per far quadrare il bilancio si sovrastimano le entrate, si sottostimano le spese e gli accantonamenti vengono calcolati al ribasso.
Ma nulla è ancora perso, si può procedere fingendo che vada tutto bene. Poi si vedrà!
𝐌𝐎𝐍𝐓𝐎𝐑𝐎 𝐍𝐎𝐕𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟒
La situazione precipita. Il capitano abbandona la nave prima che affondi (che affoghino gli altri!). Il Collegio dei Revisori è in cerca di scialuppe di salvataggio, ma senza il capitano è difficile trovare la rotta.
Si cercano zattere per salvare il salvabile!
In piena bufera arriva la nota istruttoria della Corte dei conti, e cosa fa il Collegio? Nega l’evidenza, come pure la minoranza.
Si urla che i conti sono in ordine (d’altronde i pareri resi fino a quel momento erano sempre stati favorevoli, non potrebbe essere diversamente, altrimenti vorrebbe dire ammettere di aver fatto male il proprio lavoro di vigilanza e controllo contabile).
Si producono valanghe di denunce segnalazioni, ricorsi amministrativi per far annullare tutto, ma il TAR, la Corte dei Conti ed il Ministero dell’Interno fanno continuare l’analisi della procedura di riequilibrio, unica misura per evitare il dissesto dell’Ente.
La richiesta di avvio della procedura di riequilibrio finanziario è avvenuta a pochi mesi dell’insediamento della nuova amministrazione non sta avvedendo oggi. Da subito si è compresa la gravità della situazione, se ne è ho preso atto e si è scelto di salvaguardare ente e cittadini, ma sia chiaro la situazione migliore sarebbe stata dichiarare il dissesto finanziario. Ne saremmo usciti “tutti puliti” mentre per l’amministrazione uscente ci sarebbero state brutte gatte da pelare.
Ma ritorniamo alla situazione finanziaria dell’ente: 𝐷𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑖 𝑠𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑛𝑑𝑜?
Tutto è analiticamente riportato nel rendiconto 2025, basta analizzare le poste degli accantonamenti e vengono fugati tutti i dubbi.
Il conto consuntivo del 2025, approvato ieri in Consiglio Comunale, si è chiuso con un disavanzo di oltre 2.300.000 di euro. Si tratta di una cifra enorme, la cui origine non può essere messa in discussione, poiché risulta negli atti contabili del Comune: oggi chi contesta i dati contabili sul disavanzo dovrebbe fare autocritica invece preferisce fare solo demagogia, tant’è che negli interventi delle opposizioni si sono trascurate le criticità evidenziate dal Collegio dei Revisori dei Conti nelle premesse del parere 𝑁𝑂𝑁 𝑃𝑂𝑆𝐼𝑇𝐼𝑉𝑂 espresso al consuntivo 2025.
Di quello che è accaduto prima dell’arrivo di Carratù nessuno della minoranza esprime parere, sarebbe ammettere per caso le proprie colpe?
E allora giochiamo a nascondino tra di noi così i cittadini si confondono, qualcuno mette un post sui social, realizzato sempre e solo con l’intelligenza artificiale e tiriamo a campare, come è stato fatto fino ad ora. E quando non abbiamo altro da dire ritorna il tema delle indennità di sindaco e assessori, mai aumentate; ritorna, va e viene, ogni volta che si parla di questa amministrazione, i temi sono sempre gli stessi pur di non parlare di altro.
𝐶ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑖 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑖𝑚𝑝𝑢𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒?
Assolutamente nulla, tranne quello di fare chiarezza. La Corte dei Conti monitorava da anni i bilanci del Comune di Montoro, la prima relazione istruttoria del novembre 2024 faceva emergere evidenti criticità nella gestione economico finanziaria e tributaria dell’Ente.
Nell’esercizio delle mie funzioni pubbliche ho sempre evitato polemiche inutili, e anche in qualità di Sindaco continuerò a farlo, perché far uscire la città dai guai finanziari è interesse di tutti, maggioranza e opposizione, lo si deve ai cittadini.
Mi corre tuttavia l’obbligo di ricordare che molte poste di debiti e di espropri sono stati volutamente trascurati, trasferendo tutto al dopo, guarda caso dopo le elezioni le parti interessate sono venute alla carica per ottenere il dovuto, ancora oggi arrivano solleciti di pagamento.
Per quanto riguarda la gestione delle entrate tributarie, che rappresenta l’anello più debole della politica del bilancio comunale, la scelta di gestire all’interno dell’ Ente l’accertamento dei tributi è stato il vero fallimento dell’amministrazione Giaquinto. Oggi dobbiamo recuperare morosità risalenti agli anni 2016 a seguire, tale importante scelta è destinata ad incidere in profondità sui rapporti tra i cittadini e il Comune.
Insomma, abbiamo lasciato agli altri l’onere di far pagare le tasse mentre si è passato il tempo a stringere mani e dare pacche sulle spalle.
In merito all’imposta IMU, si segnala una bassa capacità di riscossione, una previsione di entrata sovrastimata nel bilancio previsione per l’anno 2024. Un elevato credito ( residui attivi) per mancati incassi anni precedenti.
In merito alla TARI il Collegio evidenzia una bassa capacità di riscossione, a fronte di un ruolo pari ad € 2.916.986,00 gli incassi sono meno del 50% ossia pari ad € 1.154.633,48, anche in questo caso il collegio invita l’Ente ad aumentare la capacità di riscossione.
Cosa si facesse nei periodi precedenti alla mia elezione nell’ufficio tributi resta un mistero. Quali indirizzi politici sono stati dati all’ufficio? Le decisioni sui tempi della riscossione sono state prese autonomamente dall’ufficio? Qualcuno vuole dare risposta ai cittadini?
E’ inutile negare che c’è un ritardo su questo, che tuttavia recupereremo al più presto, non perché ce lo dicono la Corte dei Conti o i Revisori, che fanno bene a fare il loro lavoro, ma perché ce lo impongono la legge e i principi di buona e sana amministrazione
Il rischio che corriamo, e che auspichiamo non si verifichi, è che attraverso il riaccertamento straordinario dei residui richiesto dai revisori possano emergere ulteriori residui attivi da cancellare.
Qualora non bastasse l’accantonamento prudenziale di € 1.400.000,00 circa, che era stato previsto nel Piano di Riequilibrio per l’impossibilità nell’immediato di procedere ad un riaccertamento straordinario dei residui il Comune potrebbe andare incontro addirittura ad un ulteriore disavanzo, di cui per legge dovrebbe farsi carico il bilancio corrente comunale, questa condizione insieme ad altre criticità potrebbero mettere in seria crisi la tenuta finanziaria dell’Ente.
L’accusa di non aver fatto nulla in due anni di mandato è puerile e demagogica:
- i primi 6 mesi (luglio - dicembre 2024) sono serviti per capire in maniera alquanto approssimativa in che situazione ci trovavamo (vista la mancata collaborazione del responsabile finanziario e del collegio dei revisori); la stessa relazione di Delfino si basava su dati trasmessigli dall’ufficio finanziario;
- l’anno 2025 ci ha visti impegnati con la elaborazione del piano di riequilibrio (per programmare il risanamento dell’Ente) e l’istruttoria del Ministero dell’Interno, mentre, contestualmente, si doveva replicare a insinuazioni e accuse e ricostruire la reale situazione finanziaria, resa alquanto opaca per il passato.
Come è possibile che tutto filasse liscio fino a luglio 2024, con un equilibrio di bilancio certificato e con pareri favorevoli del Collegio dei revisori praticamente su 𝑇𝑈𝑇𝑇𝑂, compreso il riaccertamento dei residui degli ultimi anni, che anche l’attuale collegio ci chiede insistentemente di verificare paventando dubbi di attendibilità?
Perché si continua a sostenere che l’attuale collegio conferma quanto ribadito dal precedente? Questa affermazione va chiarita.
L’attuale collegio conferma, in parte, quanto sostenuto dal precedente SOLO successivamente alla scoperta dello squilibrio (che il precedente collegio avrebbe avuto l’obbligo di segnalare e che invece ha fortemente osteggiato).
Un vero paradosso!
Sarò chiaro: andiamo per il dissesto finanziario dell’Ente per la felicità della minoranza che aspetta la nuova campagna elettorale, meno per quella dei cittadini. Proprio per questo motivo l’amministrazione, con forte senso di responsabilità, metterà in campo tutte le azioni necessarie per evitarlo
Su queste difficoltà informeremo i cittadini quando il quadro sarà completo, presumibilmente nel prossimo mese di settembre. Nella sessione autunnale dovrebbe tenersi l’audizione per l’ analisi del piano dalla Corte dei Conti, vedremo cosa accadrà e quali saranno le decisioni delle Corte.
Si tratta di una sfida impegnativa e decisiva per il futuro di Montoro, che stiamo affrontando con un incessante lavoro quotidiano, per tentare di ti**re la città fuori dai guai causati da una pesante eredità del passato. Eredità che nessuno reclama.
Intanto pubblico la relazione, illustrata ieri in Consiglio Comunale, sul rendiconto 2025. Nero su bianco perché i cittadini sappiano, conoscano, approfondiscano lo stato finanziario del nostro ente.