28/05/2026
Aggregazione Bea-Brianzacque.
Servono correzioni ed è per questo che sono state depositate le nostre osservazioni.
In questi giorni i gruppi territoriali M5S della Brianza, con i portavoce nei comuni interessati, stanno lavorando sull’annunciata aggregazione tra tra Brianzacque S.r.l. e il Gruppo BEA, a fianco del referente provinciale MMarco Fumagalli M5S Lombardia che ha comunicato di avere depositato le proprie osservazioni sull’operazione:
«Abbiamo analizzato con attenzione tutta la documentazione disponibile, compresa la perizia ex art. 2343 c.c. del Prof. Mauro Bini, il Piano Industriale Combined e l’Accordo Quadro.
Emergono criticità rilevanti di natura finanziaria, industriale, giuridica e amministrativa. Alcune di queste, in particolare la carenza di istruttoria tecnica indipendente sull’impianto di Desio, la possibile alterazione del concambio e la fragilità del modello in house per la presenza residua del socio privato Comef, potrebbero configurare profili di rilievo per la Corte dei Conti in termini di responsabilità erariale e tutela del patrimonio pubblico.
Il Movimento 5 Stelle avanza una proposta costruttiva e pragmatica per superare le problematiche emerse.
Riteniamo necessario rivedere il timing dell’operazione secondo un principio di gradualità e prudenza. Prima di procedere a qualsiasi fusione è indispensabile:
1. Risolvere definitivamente il problema delle quote irrisorie o “zero” nel capitale di Brianzacque (come nel caso emblematico del Comune di Brugherio), adeguando le partecipazioni al valore patrimoniale effettivamente conferito.
2. Perfezionare l’uscita irrevocabile del socio privato Comef da BEA Gestioni.
Nel frattempo, le due società possono e devono collaborare immediatamente costituendo una NewCo Servizi partecipata al 50%, alla quale affidare tutte le attività comuni di back-office, procurement, razionalizzazione energetica, valorizzazione dei fanghi e cash pooling. Questo consentirebbe di ottenere subito importanti sinergie senza procedere a un’integrazione irreversibile.
Solo dopo aver risolto queste questioni preliminari e verificato con una perizia tecnico-industriale indipendente la sostenibilità dell’impianto di Desio, sarà possibile valutare con maggiore serenità l’eventuale fusione. Si tratta di una proposta molto sensata, equilibrata e rispettosa degli interessi di tutti i Comuni soci. Auspichiamo che venga presa seriamente in considerazione e diventi oggetto di un ampio dibattito politico e tecnico tra tutti gli Enti coinvolti».
Le osservazioni complete, comprensive delle schede di approfondimento, sono state depositate presso il Comune di Monza e sono a disposizione di cittadini, consiglieri comunali e altri Enti soci.