Più Europa - Monza

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Aderiamo anche noi alla mobilitazione europea di .italia in difesa della Corte Penale Internazionale.I giudici della Cor...
14/04/2026

Aderiamo anche noi alla mobilitazione europea di .italia in difesa della Corte Penale Internazionale.

I giudici della Corte sono oggi sotto sanzioni da parte degli Stati Uniti.
Un fatto grave, che mette in discussione l’indipendenza della giustizia internazionale.
L’Unione Europea ha uno strumento per proteggerli: il blocking statute.
Chiediamo che venga attivato.

Scendiamo in piazza per chiedere questo e per supportare gli attivisti che stanno sostenendo questa causa attraverso una satyagraha: uno sciopero della fame a staffetta.

Ci vediamo giovedì a Milano in corso Magenta 59 alle 12.45.

13/04/2026

In Lombardia la distanza tra promesse e realtà è sempre più evidente.
Sanità territoriale che non funziona, servizi che arrancano, totale assenza di governo del privato convenzionato.

Le prossime regionali saranno elezioni sulla sanità.

Intervento di Michele Usuelli alla grossa manifestazione sulla sanità delle opposizioni in regione Lombardia.

La sanità non è un privilegio. È un diritto.In Lombardia curarsi sta diventando sempre più difficile: liste d’attesa inf...
08/04/2026

La sanità non è un privilegio. È un diritto.
In Lombardia curarsi sta diventando sempre più difficile: liste d’attesa infinite, servizi che arretrano, personale sotto pressione.

Nel frattempo la sanità territoriale in Lombardia è ferma.
Case di Comunità spesso non operative, Ospedali di Comunità solo parzialmente funzionanti, e un sistema che spinge sempre più verso il privato.
Nella nostra Regione ci sono circa 400 strutture private accreditate: solo 8 hanno aderito al nuovo Centro Unico di Prenotazione.

Così non funziona.

Per questo saremo in piazza davanti a Palazzo Lombardia, per difendere una sanità pubblica, universale e davvero accessibile a tutte e tutti.

Ci vediamo in piazza. Facciamoci sentire.

Psichedelici: scienza, cura e società.Dopo anni di tabù, il tema torna al centro del dibattito.Queste sostanze sono part...
19/03/2026

Psichedelici: scienza, cura e società.

Dopo anni di tabù, il tema torna al centro del dibattito.
Queste sostanze sono parte di culture e pratiche rituali in molte società e, nel mondo occidentale, sono oggi studiate per il loro potenziale terapeutico nella salute mentale, in particolare per tematiche riguardanti la depressione, ansia e traumi

Insieme alle possibilità, emergono tuttavia limiti, rischi e responsabilità.

Cosa significa parlarne davvero?
Chi può accedere a queste terapie?
E l’Italia, come si colloca?
Quale è la situazione nel mondo?

È un tema complesso, che richiede un dibattito informato, aperto e responsabile.

Sul palco dialogheremo con voci diverse: dall’attivismo per i diritti civili alla ricerca scientifica, da chi accompagna le persone in percorsi di cura psicologica a chi vive direttamente le potenzialità e i dilemmi di questi percorsi. Un confronto aperto per fare chiarezza e contribuire a una narrazione più responsabile su un tema che tocca mente, salute e società.

Intervengono:
Tania Re (da remoto)
Riccardo Magi
Annarita Eva
Andrea Siclari
Beatrice Dal Bianco
Modera: Carolina Camurati

Bloom, via Curiel 39, Mezzago (MB), giovedì 9 aprile ore 21

Ingresso ad offerta libera da 5€

Martedì saremo a Monza per dire basta alla tassa etica!Una norma incostituzionale, discriminatoria e pericolosa: con 50....
01/02/2026

Martedì saremo a Monza per dire basta alla tassa etica!

Una norma incostituzionale, discriminatoria e pericolosa: con 50.000 firme possiamo presentare una proposta di leggeprovare a per cancellarla definitivamente.
Unisciti a noi e sostieni questa battaglia di libertà e firma ora su: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5600018

È il momento di scegliere. Anche a Monza.Nel nuovo disordine mondiale, le ricadute arrivano fino alle nostre città: sul ...
22/01/2026

È il momento di scegliere. Anche a Monza.

Nel nuovo disordine mondiale, le ricadute arrivano fino alle nostre città: sul lavoro, sui trasporti, sul costo della vita, sulle opportunità per i giovani.
Anche a Monza abbiamo bisogno di più Europa, non di meno.

Di fronte a chi vuole indebolire l’Europa o riportarci indietro, è arrivato il momento di fare tutta l’Europa che ancora non c’è, partendo dalle nostre comunità locali.

🇪🇺 FACCIAMO TUTTA L’EUROPA CHE MANCA.
ANCHE A MONZA.
Iscriviti ora a +Europa su www.piùeuropa.eu

È il momento di scegliere. Nel nuovo disordine mondiale abbiamo urgente bisogno di una nuova Europa. Un’Europa federale ...
14/01/2026

È il momento di scegliere.

Nel nuovo disordine mondiale abbiamo urgente bisogno di una nuova Europa.

Un’Europa federale e davvero democratica, finalmente capace di decidere senza veti per proteggere i suoi cittadini, investire unita e capace di parlare con una sola voce nel mondo.

Per rispondere a chi l’Europa vuole distruggerla è arrivato il momento di fare tutta l’Europa che ancora non c’è.

🇪🇺FACCIAMO TUTTA L’EUROPA CHE MANCA

Iscriviti ora a +EUROPA su www.piùeuropa.eu

In vista delle vacanze di Natale, cosa c’è di meglio di sorseggiare una birra parlando di Europa, libertà e diritti civi...
15/12/2025

In vista delle vacanze di Natale, cosa c’è di meglio di sorseggiare una birra parlando di Europa, libertà e diritti civili?

Ti aspettiamo per il nostro aperitivo di autofinanziamento:
Carrobiolo Brewpub, Monza
Venerdì 19 dicembre, ore 19:00

E mi raccomando: porta un amico. L’aperitivo è aperto a tutte e tutti, iscritti e non.

Da settembre la S7 si ferma per un anno.Per migliaia di pendolari significa una sola cosa: più tempi di viaggio, bus aff...
25/11/2025

Da settembre la S7 si ferma per un anno.

Per migliaia di pendolari significa una sola cosa: più tempi di viaggio, bus affollati, maggiore stress e una quotidianità stravolta.

La Regione parla di “fermo tecnico”, ma si poteva evitare un disagio così grande:
si potevano concentrare i lavori nelle chiusure già previste, sfruttare le fasce notturne,
e, come impone il Contratto di Servizio, coinvolgere territori e pendolari nei tavoli preliminari così da trovare le soluzioni migliori.

Nulla di tutto questo è stato fatto.
Il risultato? Meno treni, più problemi per chi studia e lavora ogni giorno.

A Seregno, un uomo tenta di dare fuoco alla moglie davanti ai figli.Un’altra storia di violenza domestica, di possesso, ...
13/11/2025

A Seregno, un uomo tenta di dare fuoco alla moglie davanti ai figli.
Un’altra storia di violenza domestica, di possesso, di rabbia cieca verso una donna che aveva deciso di separarsi.

E proprio mentre accadono episodi come questo, la maggioranza in Parlamento approva una legge che introduce l’obbligo di consenso informato dei genitori per ogni progetto di educazione sessuo-affettiva nelle scuole.
Una norma che, dietro la parola “tutela”, nasconde una scelta precisa: limitare la possibilità di parlare di rispetto, consenso e parità di genere tra i giovani.

Ma è anche con il supporto dell’educazione scolastica che si può prevenire la violenza, che imparare che l’amore non è possesso, che il rifiuto va rispettato, che il corpo e la libertà dell’altro non sono oggetti di controllo.

Mentre una donna rischia la vita perché un uomo non accetta la sua libertà, il Governo sceglie di ostacolare l’unico strumento che può cambiare le cose: l’educazione.

Non è ideologia insegnare il rispetto.
È ideologia negarlo.

Quello che è accaduto alla ragazza aggredita sul treno tra Carnate e Arcore ci riguarda tutti.Una violenza improvvisa, d...
07/11/2025

Quello che è accaduto alla ragazza aggredita sul treno tra Carnate e Arcore ci riguarda tutti.
Una violenza improvvisa, dentro uno spazio che dovrebbe essere sicuro. Un treno regionale, nel percorso quotidiano di migliaia di persone.

Chi viaggia ogni giorno lo sa: la sicurezza sui treni e nelle stazioni è peggiorata. Non è una percezione, è una realtà.

Davanti a ciò l’indignazione e dichiarazioni a caldo non bastano: la sicurezza non si fa con gli slogan, va costruita. Servono misure concrete frutto di un coordinamento tra Trenord, Ferrovienord, RFI, Polfer, Regione e Comuni, ognuno con responsabilità chiare, perché oggi invece i livelli decisionali si scaricano l’uno sull’altro.

Serve più presenza reale sui convogli, soprattutto nelle fasce serali e sulle linee più esposte.
Serve una videosorveglianza funzionante, con una centrale che monitora e interviene davvero, non telecamere installate solo per fare numero.
Servono stazioni più sicure, con accessi ove possibile regolati da tornelli, così entra solo chi dispone di un titolo di viaggio. Ma non basta mettere barriere se poi si lascia il resto del contesto nell’abbandono.
Perché attorno alle stazioni si concentra spesso fragilità e disagio sociale.
E la sicurezza non è solo repressione: è anche prevenzione, presa in carico, percorsi alternativi.
Se ignori la fragilità, prima o poi la subisci.

Viaggiare senza paura è un diritto.
Il diritto di studiare, lavorare e tornare a casa.
Semplicemente.
Non ci abituiamo all’idea che in Lombardia prendere un treno sia rischioso.
Non ci rassegniamo.
Continueremo a pretenderlo, finché questo diritto non sarà garantito.

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Monza

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