15/09/2025
Provate a immaginare una sera di fine estate, quando il sole tramonta dietro le colline e lโaria si fa piรน fresca. Siamo nellโantica Roma, carri colmi di merci si dirigono verso le botteghe, popolani che si avviano ai campi e centurioni che raggiungono i propri posti di insediamento. Scene di vita quotidiana che dipingono il volto di una civiltร straordinaria.
Abbiamo visto tante ricostruzioni di una giornata nellโUrbe, ma se vi dicessimo che, forse, nel territorio di Mores esisteva un antico insediamento romano perduto chiamato Hafa?
Negli ultimi anni abbiamo svolto numerose ricerche al riguardo e oggi condivideremo con voi parte di questi studi.
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La presenza di PontโEzzu su Riu Mannu al confine fra Mores e Ittireddu รจ da tempo associata alla mansio* di Hafa, citata nellโItinerarium Antonini lungo la via a Tibulas Caralis. Questa strada, lunga 213 miglia romane, attraversava la Sardegna da nord a sud ed era uno strepitoso esempio dell'antica maestria degli ingegneri romani.
*Il termine latino mansio indicava una stazione di sosta, ma sovente era utilizzato per definire l'intero insediamento sorto intorno a una stazione viaria
Secondo lโItinerarium, Hafa era la quarta mansio partendo da Tibula, situata a circa 35 km da Luguidunec, oggi identificata con la zona di Nostra Signora di Castro, nel territorio di Oschiri. Diverse ipotesi hanno cercato di localizzare Hafa, alcuni la collocano presso Sant' Andrea Priu nel territorio di Bonorva, alcuni invece nel territorio di Giave, ma la teoria piรน accreditata la colloca alla periferia di Mores, nei pressi della collina di Santa Maria del Sole, dove sorgeva un insediamento romano.
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Studi recenti, basati su elementi come i miliari, suggeriscono che il tratto fra PontโEzzu e lโinsediamento di Mores fossero parte di una via secondaria โ un deverticulum โ che si univa alla strada principale per Olbia. Questa deviazione potrebbe aver ricongiunto la via a Tibulas Caralis con la via a Karalibus Turrem, una vera e propria dorsale che attraversava la Sardegna da nord a sud.
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Il nome stesso del paese, Mores, potrebbe derivare da โMorasโ, che โ salvo nuove interpretazioni โ significherebbe โluogo di sostaโ. Questo rafforza lโidea che Hafa fosse una mansio, un punto di sosta strategico lungo la rete stradale romana.
Il termine โHafaโ compare anche in toponimi dellโattuale Tunisia, come Afas Verim e Afas Lupeici. Potrebbe derivare da lingue semitiche, come il neopunico แธคWT (villaggio), o dal greco haphe, che significa โilluminazioneโ.
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Lโinsediamento di Hafa svolgeva probabilmente la funzione di statio del cursus publicus, il sistema postale e logistico dellโImpero. Era situato a 24 miglia romane a nord di Molaria (Mulargia-Bortigali) e altrettante a sud di Luguidonec (San Simeone, N.S. di Castro-Oschiri), dove erano stanziati soldati romani.
Anche se il toponimo potrebbe essere stato confuso con un altro centro nei pressi di Giave, le distanze riportate nellโItinerarium indicano chiaramente un sito di grande rilevanza economica nel territorio di Mores.
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Le stazioni del cursus publicus erano veri e propri centri logistici. Qui si raccoglievano le risorse dellโAnnona โ i cereali destinati a Roma โ e si offrivano servizi essenziali come alloggi, stalle, impianti idraulici e botteghe.
Il percorso proseguiva poi attraverso Oppia e Badu Oschiresa, nellโattuale territorio di Ozieri, passando per San Luca/Chilivani e il Riu Mannu, fino a raggiungere lโantico centro di Luguido, vicino al fiume Coghinas. Da lรฌ, la strada si dirigeva verso Olbia, completando un itinerario che racconta la storia di una Sardegna antica, pulsante di vita e di scambi.