Uniti per Mori

Uniti per Mori Lista civica "Insieme per Mori"

"Uniti per Mori" è la lista civica a sostegno del candidato sindaco Stefano Barozzi, in coalizione con PD e AVS, per le elezioni comunali del 4 maggio 2025.

🕊️ Una bandiera tagliata non taglia una comunità.Nei giorni scorsi, davanti alla sede di Bottega Mandacarù Mori, un grup...
22/08/2026

🕊️ Una bandiera tagliata non taglia una comunità.
Nei giorni scorsi, davanti alla sede di Bottega Mandacarù Mori, un gruppo di pellegrini integralisti ha deturpato la bandiera della pace, scambiandola per un simbolo LGBTQIA+.

Che il bersaglio fosse la pace o i diritti delle persone LGBTQIA+ cambia poco: resta un gesto di intolleranza, per giunta compiuto contro chi ospitava e accoglieva.

E resta un gesto che colpisce Mori intera.

C'è una cosa che accomuna tutti gli estremismi, di qualunque bandiera si vestano: la pretesa di decidere chi ha diritto di esistere, e come.

Cominciano sempre così — da un simbolo strappato, da una parola d'ordine sulla "redenzione" di qualcuno che non ha chiesto di essere redento.

È un meccanismo antico, e chi lo sottovaluta perché "in fondo è solo un telo colorato" non ha capito che il telo colorato è esattamente il punto: si colpisce ciò che l'altro rappresenta, prima ancora dell'altro.

L'intolleranza non nasce mai grande. Cresce quando il silenzio la lascia crescere.

Mandacarù è da anni un presidio di cooperazione, commercio equo e giustizia sociale nel nostro paese. A chi ci lavora e fa volontariato va tutta la nostra solidarietà.

La bandiera tornerà al suo posto — e saremo lì sotto.

Uniti per Mori

L'episodio risale ai giorni scorsi, nel negozio di Mori

📌 Assestamento di Bilancio a Mori: perché abbiamo votato NONell’ultima seduta del Consiglio Comunale del 30 luglio 2026 ...
02/08/2026

📌 Assestamento di Bilancio a Mori: perché abbiamo votato NO
Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale del 30 luglio 2026 è stato approvato l’assestamento di bilancio. Il nostro voto è stato contrario.

Non si tratta di un “NO” ideologico o a prescindere, ma di una scelta di responsabilità dettata da gravi mancanze di trasparenza e da tagli insostenibili che colpiscono la fascia più fragile della nostra comunità.

✅ Cosa funziona (e che abbiamo sostenuto)
Riconosciamo e sosteniamo con favore gli investimenti positivi per il territorio:

Nuovi spogliatoi per la palestra di via Giovanni XXIII.

300.000 € per la manutenzione dei cimiteri.

620.000 € per l'efficientamento energetico del municipio.

220.000 € per la viabilità rurale a Nomesino e Besagno.

Fondi per la cultura: 96.000 € per il Teatro Modena e 20.000 € per Palazzo Salvotti.

🚨 Le criticità e la mancanza di trasparenza
Ci sono scelte dell'amministrazione che sollevano forti dubbi:

Operazione ex SAV (400.000 €): un’operazione immobiliare al buio per la futura Casa della Salute.

Teatro Modena: gli unici 96.000 € stanziati servono solo per una nuova progettazione, non per i lavori di riapertura. Risultato? Chiusura prolungata per almeno altri 5 anni.

Spese legali e sponsorizzazioni: perché spendere 15.000 € per consulenze legali private anziché usare l'Avvocatura dello Stato (gratuita)? E a chi sono destinati i 5.000 € all'anno di sponsorizzazioni?

⚠️ Tagli al sociale e proposte bocciate
Ciò che riteniamo più grave è l'impatto sui servizi essenziali e sul tessuto sociale:

📉 -45.000 € nel triennio sui capitoli destinati all'assistenza di minori e anziani.

❌ Bocciati i nostri emendamenti:

Avevamo chiesto 20.000 € (su oltre 8 milioni di avanzo disponibili!) per rifare il manto del campo da tennis coperto.

Avevamo proposto di destinare 6.935 € (dai dividendi Dolomiti Energia) per aiutare le associazioni locali ad affrontare il caro-bollette.

👥 Ieri sera la sala consiliare era piena. Tante persone a seguire il consiglio comunale: cittadini di Mori, e soprattutt...
23/07/2026

👥 Ieri sera la sala consiliare era piena. Tante persone a seguire il consiglio comunale: cittadini di Mori, e soprattutto tante famiglie della Val di Gresta, le stesse che hanno promosso la petizione da quasi novecento firme.

Non erano lì per fare polemica. Erano lì per ascoltare, e per capire se qualcuno avesse qualcosa da dire a loro.

Poi ha parlato l'amministrazione, per bocca del vicesindaco e dell'assessore al bilancio. Non serve che ci mettiamo del nostro: bastano le loro frasi, messe una accanto all'altra.

Si comincia così: "Nessuno da parte dell'amministrazione ha mai parlato di una scelta economica."
"Nessuno ha mai detto che non sarebbe stato possibile destinare diecimila euro per proseguire le convenzioni. È una scelta politica e noi abbiamo deciso di non farla."
▶️ https://rec2.comunitrentini.it/vod/5f3277c0-13bb-447e-8d2c-b0fa81162ada.mp4 =3687

💰 Ecco, quella frase lì vale mesi di dibattito.
I diecimila euro c'erano. Si è deciso di non spenderli. Fine del mistero contabile.

Poi ha preso la parola l'assessore al bilancio, che ha spiegato la differenza fondamentale: "Il Comune non fa scelte economiche, fa scelte sostenibili."
▶️ https://rec2.comunitrentini.it/vod/5f3277c0-13bb-447e-8d2c-b0fa81162ada.mp4 =5518
Detto quattro volte, per sicurezza.

E per dimostrare che non è una questione di soldi ha aggiunto: "Non è una questione del quantum, è una questione del cosa" — e nella stessa frase ha citato tre milioni di euro. 🤔
▶️ https://rec2.comunitrentini.it/vod/5f3277c0-13bb-447e-8d2c-b0fa81162ada.mp4 =5706

Nello stesso intervento è arrivata anche questa: "Non è che noi stiamo lucrando sui diecimila euro."
▶️ https://rec2.comunitrentini.it/vod/5f3277c0-13bb-447e-8d2c-b0fa81162ada.mp4 =5409

Nessuno l'aveva pensato. Adesso ci pensiamo tutti.

👨‍👩‍👧 Poi la parte che ci ha colpiti di più.
A tre famiglie che chiedevano di non interrompere il percorso dei loro bambini, è stato risposto con un esempio personale: "Io da undici anni porto mio figlio avanti e indietro da Trento, purtroppo è così nella vita."
▶️ https://rec2.comunitrentini.it/vod/5f3277c0-13bb-447e-8d2c-b0fa81162ada.mp4 =5579

Cioè: arrangiatevi come mi arrangio io.
Solo che nessuno qui sta chiedendo un favore privato. Si chiedeva di non chiudere un servizio pubblico che funzionava e che non sposta un bilancio comunale.

Sui contributi alle manifestazioni, infine: "Dietro le imprese e il commercio ci sono delle famiglie."
▶️ https://rec2.comunitrentini.it/vod/5f3277c0-13bb-447e-8d2c-b0fa81162ada.mp4 =5676

Verissimo.
Ma dietro un asilo nido le famiglie non ci stanno dietro. Ci stanno davanti. Ieri sera erano sedute in prima fila.

⛰️ E lì sta il punto che nessuna delle due relazioni ha sfiorato nemmeno per sbaglio.

Si è parlato di posti disponibili, di saturazione, di quantum, di sostenibilità, di tre milioni. Si è parlato a lungo di quanto sia stato sgradevole il tono di questo dibattito e di come "la narrazione prevalga sui fatti".
▶️ https://rec2.comunitrentini.it/vod/5f3277c0-13bb-447e-8d2c-b0fa81162ada.mp4 =3545

Non si è parlato di montagna. Non si è parlato di spopolamento. Non si è parlato di cosa significhi, per una valle, perdere un servizio alla volta.

Amministrare significa scegliere, hanno detto. È vero.

E ieri sera hanno scelto.

Pd Mori Europa Verde Mori Campobase

Abbiamo alzato il telefono. Come Uniti per Mori abbiamo chiamato Daniele Gazzini dopo le sue dimissioni da assessore e c...
10/07/2026

Abbiamo alzato il telefono. Come Uniti per Mori abbiamo chiamato Daniele Gazzini dopo le sue dimissioni da assessore e consigliere per portargli la nostra sincera solidarietà.
In Consiglio abbiamo fatto le nostre domande, e continueremo a farle: è il nostro mestiere, e lo dobbiamo ai cittadini.
Ma un conto sono le istituzioni, un altro sono le persone.
E davanti a una persona non ci giriamo dall'altra parte.

Daniele si era messo in gioco per la prima volta con l'entusiasmo di chi ci crede davvero.
A chi si espone così, alla prima difficoltà, si dovrebbe tendere una mano: qualcuno che spiega, sostiene, accompagna, come fa chi ha davvero a cuore le persone che ha voluto al proprio fianco.
A lui va il nostro rispetto.

La politica passa. Il modo in cui trattiamo le persone, no.

Venerdì 24 luglio, Mori sotto le stelle.Il programma è perfetto, guardatelo bene.Ore 17.30: attività per i bambini.Ore 2...
05/07/2026

Venerdì 24 luglio, Mori sotto le stelle.

Il programma è perfetto, guardatelo bene.

Ore 17.30: attività per i bambini.
Ore 20.45: elezione di Miss Mori.

Prima si fanno giocare i bambini.

Poi gli si mostra la lezione più importante della serata: nella vita conta essere belli.

Una pedagogia impeccabile.

Con il patrocinio del Comune.
E con 9.000 euro di soldi pubblici. L'80% delle spese.
9.000 euro.

Vi dice qualcosa questa cifra?

A noi sì.

È esattamente la cifra che permetterebbe a 3 bambini del nostro comune di continuare ad andare al nido di Ronzo con i loro compagni.

Quella convenzione, in Consiglio Comunale, è stata definita "antieconomica".

Antieconomica.

Tre bambini al nido: antieconomico.
Una fascia e una corona: investimento strategico.

Che sia chiaro: non ce l'abbiamo con l'evento. Non ce l'abbiamo con chi lo organizza, né con le ragazze che sfileranno. Ognuno è libero di fare la festa che vuole.

Ce l'abbiamo con chi decide che i soldi ci sono sempre, ma solo per certe cose.

Perché i soldi non "mancano" mai.

I soldi vengono scelti.

E ogni scelta racconta chi sei.

Questa amministrazione ha scelto.

Noi avremmo scelto i bambini.

Voi?

29/06/2026
25/06/2026

Durante il consiglio comunale di ieri, il consigliere di maggioranza Moscatelli (Lega), nel suo primo intervento in Consiglio dopo un anno, dice tante cose e non dice nulla. E visto che ha preso di mira i nostri gruppi di minoranza, vale la pena proporlo a chi non ha avuto occasione di seguire.
Andiamo con ordine.

1. «Da un anno ci sentiamo sotto processo.»
No, Consigliere: si chiama minoranza.
È il lavoro che i cittadini ci hanno affidato — fare da sentinelle e chiedere conto. Non è un processo, è democrazia.

2. «Voi siete i professori, noi gli ignoranti.»
Non abbiamo mai dato dell'ignorante a nessuno. Se è lei a sentirsi così, forse è il caso di farsi qualche domanda — non di farla a noi.

3. «I cittadini hanno la pelle d'oca.»
A sentirla parlare, adesso probabilmente ce l'hanno davvero.

Una cosa in più, però: dai banchi del Consiglio lei ha persino fatto il nome di un giornalista — un libero cittadino, che stava facendo il suo lavoro e che in aula non poteva replicare. Noi quel nome non lo ripetiamo, proprio perché in Consiglio non si fa. Criticare la stampa è legittimo; trascinare in aula una persona che non c'è e non può difendersi, no.

4. «Vi siete basati sul giornale per le notizie sull'assessore.»
Forse il Consigliere ignora che le delibere di giunta sono pubbliche. La nostra domanda era semplice: l'assessore Gazzini è ancora in giunta, sì o no? La risposta, nel frattempo, è arrivata: si è dimesso. E non solo da assessore, ma anche da consigliere.
Forse ieri sera non si è voluto dire, oppure davvero nessuno ne era al corrente delle dimissioni anche dal consiglio?. Sarebbe stato inoltre rispettoso leggere le sue parole per comprendere bene la natura del suo passo indietro.

5. «Un giorno farò la cronistoria del vostro governo.»
Intanto che aspettiamo la cronistoria del passato guardiamo avanti piuttosto: facciamo la cronistoria dell'apporto che intende dare lei.
Per ora il bilancio è tutto qui.

Buona visione. 🍿

14/06/2026

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