Movimento 5 Stelle Morlupo

Movimento 5 Stelle Morlupo Movimento 5 Stelle Morlupo. Siamo un gruppo di cittadini che intende perseguire gli obiettivi del Mo

27/05/2024

I nostri candidati della circoscrizione centrale alle prossime Elezioni europee.
Una squadra di persone perbene pronta a battersi per i diritti civili e sociali, per la giusta retribuzione, per la tutela dell’ambiente, per i giovani e soprattutto per favorire strategie che fermino le ostilità e portino a negoziati di pace.
Coloro che sceglieranno di votare i candidati del MoVimento 5 Stelle alle prossime elezioni europee, sceglieranno di inviare in Europa dei veri "costruttori di pace".

Votano nella circoscrizione centrale gli elettori di Lazio, Marche, Toscana e Umbria. Il distretto elegge 15 eurodeputati

Arrivederci Presidente! Grazie
13/02/2021

Arrivederci Presidente! Grazie

Ho lavorato nel “Palazzo”, occupando la “poltrona” più importante. Ma tra i corridoi e gli uffici di Palazzo Chigi, anche alla fine delle giornate più dure e dopo le scelte più gravose, ho sempre avvertito l’orgoglio, l'onore e la responsabilità di rappresentare l'Italia.

Sono grato a Voi cittadini per il sostegno e l'affetto, che ho avvertito forti e sinceri in questi due anni e mezzo. Ma vi sono grato anche per le critiche ricevute: mi hanno aiutato a migliorare, rendendo più ponderate le mie valutazioni e più efficaci le mie azioni.

La forza e il coraggio dimostrati dalla intera comunità nazionale soprattutto durante quest’ultimo anno di pandemia sono stati davvero incredibili: ci hanno dimostrato che ogni ostacolo, anche il più alto e insidioso, può essere superato, scacciando via le paure e i calcoli di convenienza, fidando nel coraggio dell’azione, nella determinazione dell’impegno, nell’etica della responsabilità. Io stesso ho cercato di far tesoro di questa esperienza, pur con i miei limiti, ma - vi assicuro - con tutto il mio impegno e la mia massima dedizione.

Da oggi non sono più Presidente del Consiglio. Torno a vestire i panni di semplice cittadino. Panni che in realtà ho cercato di non dismettere mai per non perdere il contatto con una realtà fatta di grandi e piccole sofferenze, di mille sacrifici ma anche di mille speranze che scandiscono la quotidianità di ogni cittadino.

È davvero necessario che ognuno di noi partecipi attivamente alla vita politica del nostro Paese e si impegni, in particolare, a distinguere la (buona) Politica, quella con la - P - maiuscola, che ha l’esclusivo obiettivo di migliorare la qualità di vita dei cittadini, dalla (cattiva) politica, intesa come mera gestione degli affari correnti volta ad assicurare la sopravvivenza di chi ne fa mestiere di vita.

Insieme a tanti preziosi compagni di viaggio abbiamo contribuito a delineare un percorso a misura d’uomo, volto a rafforzare l’equità, la solidarietà, la piena sostenibilità ambientale. Il mio impegno e la mia determinazione saranno votati a proseguire questo percorso. La chiusura di un capitolo non ci impedisce di riempire fino in fondo le pagine della storia che vogliamo scrivere.

Con l’Italia, per l’Italia. Grazie.

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25/11/2020

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L’emergenza sanitaria e la convivenza forzata hanno reso più grave la situazione della violenza domestica. Dall’inizio dell’anno, infatti, i maltrattamenti in famiglia sono aumentati dell’11%, la percentuale dei del 40,6%: la più alta di sempre.

Senza la nostra legge Codice Rosso, 4000 indagini ora aperte non sarebbero mai iniziate.
Dal bilancio del primo anno di applicazione, presentato dal Ministro Alfonso Bonafede, emergono casi agghiaccianti: �

🔴 1.083 per Revenge P**n, ovvero l'atto di condividere online filmati intimi del partner o ex-partner per vendetta;
🔴 82 per deformazione del viso;
🔴 32 per costrizione o induzione al matrimonio;
🔴 2.735 per violazione delle misure di protezione delle vittime di violenza (divieto di avvicinamento e allontanamento dalla casa familiare).

Una cosa di cui nel MoVimento 5 Stelle dobbiamo andare tutti fieri è l’approvazione del a Luglio del 2019. Una legge che impone pene molto più severe, nuovi reati e soprattutto una trattazione prioritaria dei casi da parte della Giustizia.
Ciò esprime un messaggio molto chiaro: lo Stato è al fianco dei cittadini vittime di violenza.

18/11/2020

Questo degli è stato il processo più partecipato che il MoVimento 5 Stelle abbia mai intrapreso da quando è nato. Per questo, come facilitatore regionale, voglio ringraziare tutti i partecipanti e in particolare Vito Crimi.

In questo articolo troverete tutti i documenti che sono stati prodotti nelle assemblee, perché la cosa più importante della partecipazione è la trasparenza. Il lavoro non è ancora finito, ma un grande passo in avanti è stato fatto.
➡️ statigeneralim5s.it/strumenti-di-lavoro/

Verso gli Stati Generali! Congratulazioni
10/11/2020

Verso gli Stati Generali! Congratulazioni

Congratulazioni a tutte le persone che si sono candidate e che avevano voglia di lavorare durante un momento così bello come quello degli Stati Generali.

Congratulazioni anche a chi è riuscito ad avere questo onore.

Io sarò li con voi, ed insieme lavoreremo per dare seguito alla grande partecipazione che è arrivata dai territori sulla nostra prossima Agenda Politica e cambiamenti organizzativi e strutturali.

Forza!

Virginia Raggi al Maurizio Costanzo Show:“Dopo che abbiamo abbattuto le villette dei Casamonica al Quadraro mi hanno dat...
27/10/2020

Virginia Raggi al Maurizio Costanzo Show:
“Dopo che abbiamo abbattuto le villette dei Casamonica al Quadraro mi hanno dato la scorta, abbiamo saputo che stavano pianificando un attentato contro di me e la mia famiglia”.
“Noi andiamo avanti, a Ostia stiamo lottando contro gli Spada, a San Basilio contro il clan Marando. Ci sono zone di Roma dove le persone mi si avvicinano per dirmi di andare avanti, ma poi si allontanano perché hanno paura di farsi vedere dai clan”.

L’amministrazione raggi sta riportando la legalità a Roma e questo dà fastidio a tutti coloro che hanno trovato in questa giunta un argine invalicabile.

Grazie alle Forze dell’Ordine che insieme all’amministrazione Raggi stanno perseguendo una lotta alla mafia mai vista nella storia romana degli ultimi anni, proprio stamattina, ha avuto luogo un'importante operazione di Polizia Giudiziaria coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia nei confronti del clan Casamonica-Di Silvio. Agenti del Servizio Centrale Operativo, della Squadra Mobile di Roma e del Commissariato Romanina hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Roma nei confronti di sei appartenenti alla famiglia Casamonica-Di Silvio, ritenuti responsabili a vario titolo di estorsione aggravata dal metodo mafioso, usura, esercizio abusivo dell'attività finanziaria e spaccio di sostanze stupefacenti.

La lotta alle Mafie dovrebbe sempre vederci uniti.

Massimo sostegno a Virginia Raggi come a tutte le persone che per contrastare la criminalità rischiano in prima persona.

10/10/2020
10/10/2020
08/10/2020

La mia intervista per il Fatto Quotidiano sulla situazione attuale del Movimento 5 Stelle in vista degli Stati Generali. Leggete e ditemi cosa ne pensate.

“L’alleanza col Pd è un mezzo per portare a casa i nostri dossier”. Mentre “quando eravamo all’opposizione non è mai passato niente del Movimento 5 stelle“.
Francesco Silvestri è deputato M5s al primo mandato, attivista storico di Roma, ex capogruppo e primo firmatario della legge sul lobbismo che a novembre arriverà per la prima volta in Aula dopo 30 anni. Ieri era in commissione Affari costituzionali quando è stato adottato il testo base per la legge da sempre considerata “impossibile” da approvare: quella sul conflitto di interessi. E’ successo grazie all‘asse con Pd e Leu (Italia viva si è astenuta) ed è successo in uno dei momenti più caotici e difficili per il M5s. “Non vedo ostacoli che impediscano a conflitto di interessi e ddl lobby di vedere la luce in questa legislatura”, dice a ilfattoquotidiano.it. Ma non si poteva fare prima con la Lega? “Non ha la stessa sensibilità del Pd su questi temi”.

48 ore dopo i ballottaggi e le vittorie dei candidati giallorossi in cinque Comuni, con il Movimento diviso tra Luigi Di Maio che invoca “il modello coalizione” e Alessandro Di Battista che lo definisce “la morte nera“, Silvestri parla dell’alleanza come un “mezzo per il M5s” e una “chance per il Pd”: “Se il 33% lo avessimo parcheggiato all’opposizione, oggi quante leggi avremmo fatto?”, dice. Agli Stati generali certo si discuterà del “senso dell’alleanza” (e non esclude un tavolo con i dem per Roma). Ma anche dei rapporti sempre più tesi con Davide Casaleggio: “Sono cambiate le nostre esigenze”. E se ne dovrà tenerne conto. Anche a costo di uno strappo? “Se le differenze restano insormontabili, quella è la soluzione”.

𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒅𝒐𝒗𝒓𝒆𝒎𝒎𝒐 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂 𝒔𝒖𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒍𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒔𝒊 𝒇𝒂 𝒔𝒖𝒍 𝒔𝒆𝒓𝒊𝒐?
Il nostro obiettivo non è far perdere tempo alla prima commissione, ma portare avanti uno dei tanti dossier da sempre, volutamente, non affrontato dalla politica. E vogliamo farlo con la stessa forza del reddito di cittadinanza, dell’anticorruzione e del taglio dei parlamentari.

𝑭𝒐𝒏𝒅𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒔𝒂𝒓𝒂̀ 𝒍𝒂 𝒕𝒆𝒏𝒖𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒔𝒔𝒆 𝒄𝒐𝒍 𝑷𝒅.
Il Pd ha un’occasione perché vicino non ha più Alfano, ma il Movimento 5 stelle. Se lo vorrà, come credo, il conflitto di interessi vedrà la luce. L’Europa ha detto che il percorso fatto è buono: sia con anticorruzione che con il whistleblowing, due riforme M5s. Mancano le leggi su conflitto di interessi e lobby per avere un quadro ottimale. Sono due riforme slegate nei contenuti, ma fondamentali con i 209 miliardi (del Recovery fund ndr) in arrivo.

𝑳𝒂 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆 𝒔𝒖𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒍𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒆𝒓𝒂 𝒏𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒈𝒐𝒗𝒆𝒓𝒏𝒐 𝒈𝒊𝒂𝒍𝒍𝒐𝒗𝒆𝒓𝒅𝒆: 𝒏𝒐𝒏 𝒇𝒆𝒄𝒆 𝒖𝒏 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒐.
C’è una differenza di sensibilità importante fra la Lega e il Partito democratico sui due temi. Per questo non vedo nessun ostacolo che impedisca alla legge sul conflitto di interessi e a quella sulle lobby di vedere la luce in questa legislatura. Vedremo il percorso nel merito in commissione e in Aula, ma se la maggioranza non le porterà a termine, sarà solo colpa della maggioranza. E se ne dovrà assumere la responsabilità.

𝑪𝒆 𝒍𝒐 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒅𝒊𝒓𝒆: 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒅𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒂 𝑳𝒆𝒈𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒗𝒐𝒍𝒆𝒗𝒂 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆?
Sì possiamo dirlo. Appartenendo culturalmente a una coalizione per la quale le leggi sul conflitto di interessi e le lobby sono i nemici principali, di certo non era particolarmente sensibile al tema. E’ stato difficilissimo proprio il lavoro di interlocuzione su questi argomenti, anche se erano nel contratto di governo.

𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂 𝒗𝒊𝒗𝒂 𝒔𝒊 𝒆̀ 𝒂𝒔𝒕𝒆𝒏𝒖𝒕𝒂. 𝑭𝒂𝒓𝒂̀ 𝒈𝒖𝒆𝒓𝒓𝒂 𝒂𝒍 𝒈𝒐𝒗𝒆𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒖 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒆?
Italia viva rimane sempre border line in queste situazioni. Prima vogliono vedere le modifiche che saranno fatte al testo, ma non c’è un diniego ideologico. E’ un’occasione anche per loro.

𝑫𝒊𝒂𝒍𝒐𝒈𝒐, 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒔𝒆: 𝒄𝒊 𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒊𝒄𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊𝒆𝒕𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒏𝒕𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒂𝒄𝒄𝒐𝒓𝒅𝒊 𝒔𝒕𝒓𝒖𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊? 𝑷𝒆𝒓 𝑫𝒊 𝑴𝒂𝒊𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒊𝒗𝒆 𝒉𝒂 𝒗𝒊𝒏𝒕𝒐 𝒊𝒍 “𝒎𝒐𝒅𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒄𝒐𝒂𝒍𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆”.
Se l’alleanza è il mezzo e non il fine, quello che dice Luigi ha assolutamente senso. Votare il M5s oggi, vuol dire consegnare a una forza libera, giovane, i dossier che la politica non ha mai affrontato. Vale nelle città come al governo. Il punto è: se il 33 per cento lo avessimo parcheggiato all’opposizione, quante leggi avremmo fatto? E’ la domanda da farsi. Tu vuoi dire alle persone che cambierai la loro vita o lo vuoi fare? Vuoi urlare che la giustizia, l’ambiente e le politiche abitative possono essere migliori o vuoi farlo?

𝑫𝒊 𝑩𝒂𝒕𝒕𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒐̀ 𝒉𝒂 𝒅𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒍’𝒂𝒍𝒍𝒆𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒍 𝑷𝒅 𝒆̀ “𝒍𝒂 𝒎𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒏𝒆𝒓𝒂”.
Stabilire a tavolino che un’alleanza è la morte, per me è un segno di debolezza. Stai dicendo prima che sei incapace di far passare i tuoi temi. Ora stiamo lavorando su tante cose importanti: la pandemia, il conflitto di interessi, la riforma fiscale. Non sono temi da morte nera e se riuscirai ad ottenere risultati, le persone te lo riconosceranno. Altrimenti significa che sarai stato schiacciato da un’alleanza e avrà avuto ragione lui.

𝑯𝒂 𝒅𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒉𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒂 𝒅𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒆𝒂𝒏𝒛𝒆 𝒔𝒕𝒂 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒑𝒐𝒍𝒕𝒓𝒐𝒏𝒂.
E’ il suo punto di vista. Io lavoro 24 ore al giorno dal lunedì alla domenica e non per la poltrona.

𝑬 𝒑𝒖𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒃𝒂𝒕𝒕𝒂𝒈𝒍𝒊𝒆, 𝒎𝒆𝒏𝒕𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝑴5𝒔 “𝒗𝒂 𝒅𝒂 𝒖𝒏’𝒂𝒍𝒕𝒓𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆”.
Se si sente solo, in mezzo a noi è il benvenuto. Di Battista è un valore importante. E’ stato un parlamentare, sa come funziona qui dentro: lo sa da persona che ha vissuto all’opposizione e sa benissimo che all’opposizione non è mai passato nulla del Movimento 5 stelle.

𝑫𝒂𝒍𝒍’𝒐𝒑𝒑𝒐𝒔𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍 𝒈𝒐𝒗𝒆𝒓𝒏𝒐 𝒊𝒍 𝑴𝒐𝒗𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒆̀ 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒕𝒐 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒐?
Fortunatamente. Lo abbiamo chiesto per 5 anni di avere una prova di governo.Di Battista insieme a Di Maio ha detto in tanti salotti televisivi che se non fossimo arrivati al 40% avremmo messo sul tavolo i temi e li avremmo portati avanti con chi c’era. Sicuramente è un sistema più complesso, ma dà tante soddisfazioni fare una legge come il reddito di cittadinanza e poi andare sui territori e incontrare chi l’ha ricevuto. C’è un gusto migliore rispetto al dirlo per 5 anni.

𝑵𝒆𝒍 𝑴5𝒔 𝒄’𝒆̀ 𝒄𝒉𝒊 𝒕𝒆𝒎𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝑷𝒅 𝒗𝒊 “𝒄𝒂𝒏𝒏𝒊𝒃𝒂𝒍𝒊𝒛𝒛𝒊”. 𝑬 𝒄𝒉𝒆 𝒍’𝒂𝒍𝒍𝒆𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒗𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒂𝒏𝒏𝒊 𝒂 𝒔𝒑𝒂𝒓𝒊𝒓𝒆.
Non dipende dall’alleanza, ma dalla forza con cui tu sai imprimere la tua identità e la sai trasmettere. Probabilmente se al 33% ci fossimo chiusi nuovamente, avremmo avuto gli stessi risultati. Siamo cresciuti perché siamo riusciti a interpretare un malessere delle persone e lo abbiamo portato nelle stanze del potere. Oggi l’alleanza può essere il mezzo per affermare la nostra identità in modo ancora più forte, perché riusciamo a portare a casa dossier mai portati a termine. E questo è la cosa più identitaria del mondo.

𝑬 𝒊 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒐𝒓𝒕𝒊 𝒄𝒐𝒍 𝑷𝒅 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐?
C’è un buon clima. Si riesce a lavorare. Per me il Pd è un finto problema. Quello che le persone recepiscono del M5s, dipende dal M5s.

𝑷𝒆𝒓𝒐̀ 𝒊𝒏 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒄𝒂𝒔𝒊, 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒂𝒍𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊, 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊𝒆𝒕𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒊𝒏𝒂𝒏𝒕𝒆.
Dobbiamo dare dei messaggi meno contrastanti sul tema della coalizione. Agli Stati Generali si discuterà anche il senso di un’alleanza. E una volta finiti avremo una linea chiara.

𝑬𝒄𝒄𝒐, 𝒈𝒍𝒊 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒂𝒍𝒊. 𝑬’ 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒖𝒏 𝒍𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒍𝒐𝒈𝒐𝒓𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐, 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒐𝒏𝒗𝒐𝒄𝒂𝒓𝒍𝒊 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂?
C’è stata una pandemia di mezzo. Per me gli Stati generali si fanno, non si raccontano. Il modo più leale di affrontarli è dare risposte a prescindere da quali saranno. E usare meno la stampa per parlare fra di noi.

𝑬’ 𝒊𝒍 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒈𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑴𝒐𝒗𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 5 𝒔𝒕𝒆𝒍𝒍𝒆?
E’ il primo momento di riorganizzazione dopo 10 anni. Delle cose cambieranno sicuramente.

𝑺𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒆𝒓𝒂̀ 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒂𝒍𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊. 𝑺𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒆𝒓𝒂̀ 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒊 𝑹𝒐𝒎𝒂 𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒅𝒊𝒂𝒍𝒐𝒈𝒐 𝒄𝒐𝒍 𝑷𝒅?
Assolutamente. Noi siamo profondamente convinti che il Movimento 5 stelle e Virginia Raggi abbiano lavorato bene in condizioni tremende, sia mediatiche che organizzative. Abbiamo tenuto la schiena dritta.

𝑴𝒂 𝒍𝒂 𝒄𝒂𝒏𝒅𝒊𝒅𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑹𝒂𝒈𝒈𝒊 𝒆̀ 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒄𝒄𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆?
E’ una discussione prematura. Personalmente penso che possa fare bene anche al secondo mandato. Anticipare troppo i ragionamenti su Roma fa solo male al dialogo che poi le due forze avranno sicuramente.

𝑨 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒔𝒊𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒅𝒊𝒔𝒄𝒖𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒎𝒂𝒕𝒖𝒓𝒆. 𝑰𝒍 𝒗𝒊𝒄𝒆𝒎𝒊𝒏𝒊𝒔𝒕𝒓𝒐 𝑪𝒂𝒏𝒄𝒆𝒍𝒍𝒆𝒓𝒊 𝒉𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒂𝒄𝒄𝒐𝒓𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏 𝒖𝒏𝒂 𝒍𝒊𝒔𝒕𝒂 𝑪𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒔𝒔𝒊𝒎𝒆 𝒆𝒍𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊. 𝑬’ 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒊𝒍 𝒑𝒊𝒂𝒏𝒐?
L’unico che può dare una risposta è Conte, si parla del suo nome e della sua credibilità. Tirarlo per la giacchetta ora è, anche qui, un po’ prematuro. Dovrebbe essere lui a fare dei passi se li vorrà fare, posto che la sua attenzione ora è su come investire 209 miliardi.

𝑷𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝑴𝒐𝒗𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒊 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒍𝒊: 𝒖𝒏𝒐 𝒔𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒄𝒐𝒔𝒊̀ 𝒇𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝑫𝒂𝒗𝒊𝒅𝒆 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒎𝒑𝒆𝒏𝒔𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒇𝒂.
Mentirei se negassi il nervosismo che c’è tra le due parti. E’ evidente. Dopo 10 anni sono cambiate le esigenze: Rousseau ha delle esigenze, i 5 stelle ne hanno delle altre. Se si riuscirà a farle collimare credo si possa e si debba andare avanti, altrimenti ognuno farà le sue scelte.

𝑳𝒂 𝒑𝒊𝒂𝒕𝒕𝒂𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂 𝒅𝒆𝒗𝒆 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊𝒕𝒂 𝒅𝒂𝒍 𝑴𝒐𝒗𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐?
Le funzioni che servono al Movimento deve deciderle il Movimento. Ovviamente anche ascoltando il punto di vista delle persone che sono all’interno di Rousseau, che sono esperte. Ma le funzioni che servono alla democrazia del Movimento, allo sviluppo e alla sua organizzazione sicuramente devono essere in capo al Movimento 5 stelle.

𝑬 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒆 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒅𝒆 𝒅𝒊 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑴𝒐𝒗𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒔𝒊 𝒅𝒊𝒗𝒊𝒅𝒂𝒏𝒐?
Mi auguro di no. Ma non posso farci nulla. Posto che non me lo auguro, se le differenze diventano insormontabili quella sarà la soluzione.

𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒉𝒂 𝒎𝒊𝒏𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒕𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒔𝒖𝒑𝒑𝒐𝒓𝒕𝒐 𝒂𝒍 𝑴5𝒔 𝒔𝒆 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒖𝒏 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒕𝒐. 𝑳𝒐 𝒆̀ 𝒈𝒊𝒂̀?
Quello che differenzia il M5s da un partito, non è la parola, ma avere le mani libere per tenere la schiena dritta su temi come il conflitto di interessi. Il dibattito deve essere sui temi e su quanto il Movimento è disposto a battersi. Sento dire che l’organizzazione fa diventare un movimento un partito. L’organizzazione serve a organizzarsi, niente di più.

𝑪’𝒆̀ 𝒖𝒏 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒂 𝒓𝒆𝒈𝒐𝒍𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒊 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒊𝒂 𝒅𝒂𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒕𝒊: 𝒊𝒍 𝒍𝒊𝒎𝒊𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒅𝒖𝒆 𝒎𝒂𝒏𝒅𝒂𝒕𝒊
Credo che sia una regola molto importante e che vada mantenuta. Ovviamente impone un ricambio continuo di persone di spessore e l’organizzazione sui territori è fondamentale. I due mandati sono giusti, ma il M5s si deve impegnare a valorizzare di più i suoi enti locali per fare sì che il ricambio sia di qualità.

𝑴𝒂 𝒕𝒓𝒂 𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒊 𝒄𝒆 𝒏𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒍 𝒕𝒆𝒓𝒛𝒐 𝒎𝒂𝒏𝒅𝒂𝒕𝒐?
Meno male, stessimo in un movimento con un pensiero unico mi preoccuperei. Poi sono le motivazioni che fanno decidere gli iscritti. Che sono l’unico organo che può sciogliere veramente i nodi.

𝑫𝒂𝒈𝒍𝒊 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒂𝒍𝒊 𝒖𝒔𝒄𝒊𝒓𝒂̀ 𝒖𝒏 𝒄𝒂𝒑𝒐 𝒐 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒊?
Io sono per la leadership collegiale. La leadership monocratica ha messo in difficoltà persone come Di Maio e Crimi: il lavoro è enorme. Più un’organizzazione è strutturata e più riesci a farla funzionare. Il Movimento è troppo grande per essere governato da un organo monocratico.

𝑫𝒊 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐?
Le figure non vanno create prima del ragionamento su quali incarichi serviranno. Prima l’organizzazione, poi i ruoli.

𝑻𝒐𝒓𝒏𝒆𝒓𝒂̀ 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝑫𝒊 𝑴𝒂𝒊𝒐?
Sono scelte personali. Che sia Di Battista, Di Maio, o qualsiasi altra persona. Ci sarà un percorso che partirà dalle assemblee provinciali. Non dobbiamo essere autoreferenziali, dobbiamo ascoltare cosa i territori hanno da dire.

𝑭𝒊𝒏𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒗𝒊 𝒔𝒊𝒆𝒕𝒆 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒊 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊?
Io vivo questa difficoltà. Però una forza che è cresciuta così velocemente, che è stata chiamata a gestire crolli di ponti, riforme strutturali del paese, pandemie, qualche strascico organizzativo dietro se lo porta. Gli Stati generali servono anche a questo.

𝑬’ 𝒖𝒏𝒂 𝒇𝒂𝒔𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒊̀ 𝒄𝒓𝒖𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒗𝒐𝒊 𝒆 𝑩𝒆𝒑𝒑𝒆 𝑮𝒓𝒊𝒍𝒍𝒐 𝒕𝒂𝒄𝒆. 𝑵𝒐𝒏 𝒗𝒊 𝒎𝒂𝒏𝒄𝒂?
Beppe entra nei momenti che lui reputa. Le sue tempistiche da artista e politico le ha deciso sempre lui, non c’è riuscito Gianroberto Casaleggio a educarlo (ride ndr), non ci riuscirà il M5s.

𝑮𝒓𝒊𝒍𝒍𝒐 𝒆 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒗𝒊𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒂𝒈𝒍𝒊 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒂𝒍𝒊?
Non credo che ci sia una persona che non sia invitata a questi livelli. Chiunque ha qualcosa di intelligente da dire è invitato. Beppe ha sempre avuto parole di enorme innovazione per il Movimento.

13/09/2020
31/08/2020

Di seguito l’intervista rilasciata a La Repubblica da Lorenza Carlassare, prima donna in Italia a ricoprire la cattedra di diritto costituzionale. A cura di Liana Milella. Lei, professoressa Lorenza Carlassare, come voterà il 20 settembre? «Invidio le certezze di tanti su una questione complessa...

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