01/08/2025
NUOVA DISCARICA PROVINCIALE: CURA E PARTECIPAZIONE SA SOLO DIRE DI NO, MA COSÌ AVALLA GLI AUMENTI TARI.
NOI CONTRARI A UN NUOVO IMPIANTO , GUARDIAMO AL FUTURO CON UN TERMOVALORIZZATORE.
Purtroppo, non siamo sorpresi dal fatto che, ancora una volta, Cura e Partecipazione non perda l’occasione di fare allarmismo su una situazione delicata e che è ovviamente tra le priorità dell’agenda politica dell’amministrazione comunale come quella dell’individuazione del nuovo sito per la discarica provinciale.
Su una cosa concordiamo con l’opposizione: la discarica a Morrovalle non la vogliamo. Ma la stessa cosa potrebbero dirla praticamente tutti i cittadini del Maceratese: chi sarebbe felice di avere una discarica sotto casa propria? Nessuno, ovviamente. Cura e Partecipazione si ferma a questo: a dire no. Che, ovviamente, è la cosa più facile da fare. Poi però, alla protesta dovrebbe far seguito la proposta e cosa propone Cura e Partecipazione? Il nulla. Altra cosa che non ci sorprende affatto.
La differenza tra la nostra posizione e quella di Cura e Partecipazione è che noi non vogliamo proprio discariche. Noi, e anche l’attuale amministrazione regionale guarda in quella direzione, crediamo che nel 2025 i tempi siano maturi per superare questo modello di smaltimento e guardare con fiducia verso la realizzazione di un termovalorizzatore. Per loro invece è pura ideologia: no alla discarica a Morrovalle ma anche no al termovalorizzatore (come ribadito dai consiglieri di opposizione nell’ultimo consiglio comunale), che consentirebbe di superare la necessità di avere impianti di questo tipo.
E allora come li smaltiamo i rifiuti? Continuiamo a spedirli fuori provincia, con costi che incrementano e che, attraverso la Tari, incidono sulle nostre tasche? Eppure, cosa significa avere una discarica sul proprio territorio Cura e Partecipazione dovrebbe saperlo bene, visto che diversi suoi esponenti erano in amministrazione comunale quando il sito era aperto.
Quello che è arrivato nei giorni scorsi all’Ata3 di Macerata è il risultato di una consulenza tecnico-scientifica che era stata chiesta all’Università Politecnica delle Marche a supporto dell’analisi dei siti individuati con la delibera n. 5 dell’assemblea Ata dell’11 ottobre 2021 per la possibile localizzazione di un impianto di discarica. I tre docenti che hanno eseguito l’analisi hanno fornito una relazione che si conclude con una graduatoria di 23 siti ritenuti idonei, in ordine di punteggio in base a una serie di indicatori tecnici. Nessuna decisione, soltanto un supporto ulteriore affinché la politica possa fare la propria scelta avendo in mano tutti i dati necessari. L’iter portato avanti fino ad oggi nella selezione dei siti potenzialmente idonei ad ospitare una discarica è puramente tecnico.
Da ora in avanti saranno i sindaci, e quindi la politica, a portarlo avanti e qui sì il sindaco Andrea Staffolani e tutta l’amministrazione comunale cercheranno di battersi per evitare che Morrovalle, che ha già ospitato una discarica in passato, torni a farlo di nuovo.
Abbiamo pienamente fiducia nel sindaco e nella giunta comunale e li sosteniamo con convinzione sia nella battaglia per non avere una discarica a Morrovalle, ma soprattutto per non avere più in futuro ulteriori impianti di questo tipo e lasciarci alle spalle un modello ormai superato. Come superate sono le posizioni aprioristicamente per il “no” di Cura e Partecipazione.
Gruppo consiliare Viviamo Morrovalle