02/10/2025
Il 12 luglio 2020 ho montato il mio primo gazebo. Era il mio primo passo nella politica vissuta in strada, libera, fatta di confronto con le persone, di scambio di idee, di passione. Quel giorno ho capito che la politica non è solo dibattito nelle aule o slogan sui giornali, ma è soprattutto partecipazione, libertà di esprimersi, possibilità di crescere insieme agli altri.
Da allora porto avanti un percorso che condivido con tanti giovani come me che ci fa apprezzare coloro che pur avendo idee politiche diverse comunque hanno scelto di impegnarsi, per far si che le nostre voci siano ascoltate.
Sandro Pertini nel discorso di fine anno del 1983 rivolgendosi ai giovani, riprendendo una frase di Beatrice Hall disse: “Dico al mio avversario: io combatto la tua idea, che è contraria alla mia, ma sono pronto a battermi, sino al prezzo della mia vita, perché tu, la tua idea, la possa esprimere sempre liberamente.”
Rispettare le idee e i pensieri altrui purtroppo ancora oggi non è una cosa scontata, lo vediamo e lo sentiamo quotidianamente.
Se non la pensi come tutti gli altri, se vai controcorrente e non ti allinei al pensiero mainstream vieni deriso, denigrato, picchiato e perfino ucciso.
Questo è quello che è successo a Charlie Kirk assassinato il 10 settembre scorso solo perché stava facendo ciò che aveva sempre fatto: parlare con chi non la pensava come lui.
E allora, mi chiedo e vi chiedo: che società stiamo costruendo? Una società dove ci si commuove solo per chi dice ciò che vogliamo sentire? Una società dove il dissenso non si ascolta ma si cancella? Perché se è così, non è più democrazia. È solo conformismo mascherato da libertà.
Charlie Kirk non era perfetto, come tutti. Ma era un uomo libero. Ed è stato ucciso perché aveva il coraggio di mettersi in mezzo a chi lo odiava e dire: “Parliamone. Dimostrami che sbaglio.”
Ecco perché oggi, qui, vi chiedo di fermarci un attimo. Non per fare politica, ma per rispetto. Perché quando un uomo viene tolto alla sua famiglia, a sua moglie e ai suoi figli, per le sue idee, allora il silenzio diventa un dovere.
Con questo intervento del nostro Consigliere Giulio Cingi, martedì sera tutto il Consiglio Comunale ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Charlie Kirk.
Quando la libertà viene minacciata non esistono divisioni, ma solo una responsabilità comune!