15/10/2023
𝗠𝗨𝗥𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗥𝗜𝗩𝗜𝗩𝗘 𝗟'𝗔𝗦𝗦𝗔𝗟𝗧𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗚𝗜𝗔𝗡𝗢: 𝗨𝗡 𝗕𝗘𝗟 𝗚𝗜𝗢𝗖𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗤𝗨𝗔𝗗𝗥𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗜𝗘𝗩𝗢𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗔 𝗥𝗜𝗖𝗢𝗥𝗗𝗔𝗥𝗘
Il 7 e 8 ottobre si è svolta la nuova iniziativa promossa dal Comune di Murello ispirata all'episodio del 2 dicembre 1943 quando i partigiani attaccarono l'aeroporto di Murello distruggendo 32 aerei tedeschi, fatto storico che ha segnato profondamente la Lotta Partigiana tra le province di Cuneo e Torino. Effettivamente a Murello per diversi anni c’è stato un grande aeroporto, l’evento dedicato è stato realizzato in collaborazione con una serie di associazioni del territorio (Anpi, Biblioteca e Pro Loco di Murello, Associazione Trattori e Trattoristi, Centro Turistico Escursionistico Savigliano) e il contributo del Consiglio Regionale del Piemonte.
Si è cominciato 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟳 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 con l'arrivo dei vari gruppi di rievocatori con l'allestimento degli accampamenti nel campo sportivo curando con passionela ricostruzione storica negli abbigliamenti e nei materiali. Entro sera erano attrezzati e visitabili con fini didattici il campo dei tedeschi del gruppo 3° Auf, degli italiani Italia Rsi, dei partigiani 30 marzo 44 e quello angloamericano del gruppo GS2194 mentre per le strade cominciavano a circolare mezzi dell'epoca animando il paese. Alle 17.30 si è svoltal'apertura della 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮-𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 sull'evento storico dell'attacco all'aeroporto alla Confraternita di San Giuseppe alla presenza del consigliere regionale Paolo Demarchi che ha portato i saluti del Consiglio Regionale, partner del progetto. Nella serata si è presentato a sorpresa uno dei figli di Felice Burdino, il capopartigiano arteficie della eclatante operazione, che ha portato la bella testimonianza della famiglia sul ricordo che il padre ha sempre portato per quel momento.
A seguire, alle 20.30 si è tenuto un 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹'𝗮𝘁𝘁𝗮𝗰𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗲𝗿𝗼𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 presso il salone Sobrero con il prof. Gigi Garelli dell’Istituto Storico della Resistenza della Provincia di Cuneo, il prof. Livio Berardo dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani e Ma**ca Badellino, rievocatoree coordinatore dell’evento. Davanti a un salone gremito e attento è stato raccontato l’episodio nel contesto storico del momento e ricordati i valori della Resistenza. la Badellino ha puntualizzato il ruolo dei rievocatori che, fuori da qualunque politicizzazione, sono ricercatori e appassionati ricostruttori della storia.
𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗺𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗮 numerosi camminatori hanno partecipato all’escursione sui luoghi dell'attacco con il Cte di Savigliano della Rete dei Comuni della Compagnia del Buon Cammino scortati dai mezzi storici del gruppo GS2194, elementi delle truppe alleate.
Nel pomeriggio il momento più atteso quando la piazza della chiesa è stata calata completamente nell'atmosfera di quelle ore di tensione, grazie a costumi, attrezzature, armi, movimenti ricostruiti dai gruppi di storici con la coinvolgente partecipazione di numerosi murellesi nella parte di loro stessi calati nei momenti di 80 anni fa e di alcuni attori della compagnia "El Fornel" di Racconigi.
La voce narrante di Diego Casale ha saputo dare pathos alla narrazione "dettata" dal diario del partigiano Balestrieri, l'artefice dell'eroica azione che portò all'assalto dell’aeroporto.
«Due giorni di incontri e emozioni a Murello - commenta il sindaco. È stata un'iniziativa particolare, diversa e che ha richiesto un po’ di coraggio e tanta passione da tutti coloro che hanno partecipato all'organizzazione e alla realizzazione. Sicuramente è stato un bel momento per tutti. Ringrazio tutti i gruppi convenuti a Murello e le associazioni del paese che hanno collaborato: la Biblioteca, la Pro Loco, i Trattoristi. Grazie all’Anpi, che ha messo il cappello all’iniziativa e al Consiglio Regionale che ci ha supportati economicamente. È andato tutto bene e sono felice del coinvolgimento che ha portato in paese: per esempio molti compaesani si sono prestati a "recitare" nella rievocazione di domenica pomeriggio. Buona la presenza di pubblico e soddisfazione per le nuove relazioni, una fra tutte la conoscenza della famiglia Burdino, i figli del noto partigiano che aveva organizzato l’azione con i quali auspico futuri incontri per approfondire la sua figura e farne perché no il contesto di future edizioni».
Ringraziamo per le bellissime foto Aldo Lanfranco.