Movimento Migranti e Rifugiati Napoli

Indicazioni Sito Web

Movimento Migranti e Rifugiati Napoli Movimento antirazzista di lotta e di solidarietà che opera nella città di Napoli. Unisciti, costruiamo insieme la società che vogliamo! ✊🏽

Ogni persona ha diritto a un giusto salario, a un tetto, accesso alle cure mediche, all'istruzione e alla cultura.

UNA GIORNATA DA CUI ABBIAMO AVUTO TUTTO!Il 17 ottobre ci siamo incontrati per ricostruire la storia dei CPR, ripercorren...
19/10/2026

UNA GIORNATA DA CUI ABBIAMO AVUTO TUTTO!

Il 17 ottobre ci siamo incontrati per ricostruire la storia dei CPR, ripercorrendo le origini e l’evoluzione della detenzione amministrativa come strumento neo-coloniale e di controllo economico della nostra classe.

Ma soprattutto, ci siamo incontrati per stare insieme e per darci forza e spinta per lottare contro un sistema che ci vuole subalterni e spauriti.

Perché non c’è un momento altro per lottare per la nostra dignità.
Perché la storia del CPR di Castel Volturno non è ancora scritta. E saremo noi a cambiarla.

Il 20 giugno abbiamo riempito le strade di Napoli con oltre 15.000 persone. Il 24 ottobre porteremo quella stessa forza a Castel Volturno.

SABATO 24 OTTOBRE PORTEREMO QUELLA STESSA FORZA A CASTEL VOLTURNO PER LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO IL CPR ✊🏾🔥

VERSO IL 24 OTTOBRE NO CPR NÉ A CASTEL VOLTURNO NÉ ALTROVE! La mobilitazione nazionale contro il CPR di Castel Volturno ...
13/10/2026

VERSO IL 24 OTTOBRE NO CPR NÉ A CASTEL VOLTURNO NÉ ALTROVE!
La mobilitazione nazionale contro il CPR di Castel Volturno ha tante tappe di preparazione. Ci vediamo il 17 ottobre per parlare di CPR segregazione e razzismo.

A seguire cena popolare e tanta musica.

12/10/2026

LA SALUTE NON SI CRIMINALIZZA❤️‍🔥

La manifestazione nazionale NO CPR a Castelvolturno si avvicina!

Ieri eravamo in piazza San Domenico per l’assemblea pubblica per ricordare i morti di cui lo Stato è responsabile e in solidarietà con gli operatori sanitari della Campania per dire che nessun essere umano può essere idoneo a finire in un luogo di tortura e morte.

📍 Ci vediamo il 24/10 ore 13:00 a Castel Volturno.

Tocca un3, tocca tutt3 ✊🏾

05/10/2026

Nessun essere umano può essere idoneo a finire in un luogo di tortura e morte.

I CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio) sono centri di detenzione amministrativa dove vengono detenute persone migranti sprovviste di documenti di soggiorno. Sono quindi luoghi di detenzione in cui la privazione della libertà personale avviene senza che la persona trattenuta abbia commesso alcun reato.

Come evidenziato anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, i CPR sono dei veri e propri luoghi patogeni, dove le scarse condizioni igienico-sanitarie, l'abuso documentato di psicofarmaci e la difficoltà di accesso alle cure rendono impossibile il mantenimento dello stato di salute psico-fisica delle persone rinchiuse
L'ingresso in CPR deve essere preceduto da una visita di idoneità effettuata da un medico del Sistema Sanitario Nazionale, a cui si chiede di certificare, spesso in pochi minuti e senza il supporto di un mediatore culturale, l'assenza di patologie infettive e psichiatriche. L’atto medico smette così di essere servizio di cura e diventa un atto burocratico dietro al quale si nasconde un sistema razzista e repressivo

Solo pochi giorni fa la Procura di Ravenna,in un'operazione volta a scoraggiare qualunque critica a questo sistema, ha intercettato e perquisito 23 medici, mettendo in discussione i certificati di non idoneità all’ingresso nei CPR. Ben 22 medici si sono visti sequestrare i loro dispositivi al fine di controllare le chat personali, mentre Nicola Cocco, infettivologo della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), risulta addirittura indagato per associazione a delinquere.

Vogliamo sottolineare con forza un principio fondamentale: quello dell'autonomia professionale del medico e il suo dovere di agire nell'interesse della tutela della salute della persona assistita. La patogenicità dei CPR è quindi il presupposto fondamentale per la non idoneità di qualunque individuo a finirci dentro.

Esprimiamo piena solidarietà ai colleghi e lanciamo un appello a tutti i professionisti sanitari per opporci a questo strumento di pressione che ci vuole forzatamente complici di un apparato di repressione e morte

❗Per questo motivo l'11 ottobre alle ore 18.00 saremo in presidio a piazza San Domenico Maggiore a Napoli e il 24 ottobre alle 13.00 saremo alla manifestazione a Castel Volturno contro l'apertura di un nuovo CPR

La cura che prestiamo è a servizio di chi la
riceve, attiviamoci!
Link appello: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdF3_BLe0ekqmd-6MjYaQNQJ5SByUDvPIg5usS6yJFswHIR8Q/viewform

📣 NO AL CPR – NÉ A CASTEL VOLTURNO, NÉ ALTROVESÌ A CASTEL VOLTURNO, LABORATORIO DI UMANITÀ, DIRITTI E GIUSTIZIA SOCIALE!...
24/09/2026

📣 NO AL CPR – NÉ A CASTEL VOLTURNO, NÉ ALTROVE
SÌ A CASTEL VOLTURNO, LABORATORIO DI UMANITÀ, DIRITTI E GIUSTIZIA SOCIALE!

➡️ Sabato 24 ottobre, alle ore 13.00, mobilitiamoci per una grande manifestazione nazionale a Castel Volturno.

È nata una grande alleanza unita dalla volontà di impedire che siano spesi 43 milioni di euro per la costruzione di un CPR a Castel Volturno

In questi mesi ci siamo incontrati, abbiamo organizzato assemblee, concerti, catene umane.
Ora invitiamo tuttə ad unirsi alla nostra lotta, per dire con forza: NO AI CPR, NÉ QUI NÉ ALTROVE
I CPR VANNO ABOLITI perché sono l***r, luoghi disumani, di violenza fisica, psicologica e di morte, nulla hanno a che fare con la sicurezza.

🟠 LA SICUREZZA CHE VOGLIAMO
Per noi l’urgenza è la sicurezza sociale, che non nasce dalla paura o dalla detenzione.
Nasce da comunità solidali, da servizi che funzionano, dall’ accoglienza, lavoro regolare, scuole aperte e vive, salute, case, spazi per stare insieme e cura del territorio.

🔵 LA CURA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
A Castel Volturno, come altrove, chiediamo la bonifica dei territori, la tutela dei fiumi, la difesa dei litorali, il contrasto agli sversamenti e all’abusivismo e la restituzione alla comunità degli spazi sottratti alle mafie

🟠 CAMBIARE STRADA PER UNA POLITICA DELL’IMMIGRAZIONE DIVERSA
Da Castel Volturno vogliamo ispirare il cambiamento: superare la logica del respingimento e della reclusione dei migranti attuata dal Patto europeo e dalla costruzione dei CPR.

🔵 Il NOSTRO È” UN APPELLO APERTO A TUTTƏ
Nella diversità possiamo ritrovarci insieme con una convinzione comune:
DIGNITÀ, DIRITTI, SICUREZZA DEVONO CAMMINARE INSIEME, PER TUTTƏ

NO AL CPR, NÉ QUI NÉ ALTROVE- NO AI L***R NELLE NOSTRE CITTÀ - NO A NUOVI MURI E FILI SPINATI- NO AGLI ECOMOSTRI.

SÌ ALLA SICUREZZA SOCIALE- SÌ ALLA CURA DELLE PERSONE E DELL’AMBIENTE.
SÌ A CASTEL VOLTURNO LABORATORIO DI UMANITÀ, DIRITTI E GIUSTIZIA SOCIALE
COMITATO REGIONALE CAMPANO NO CPR NÈ QUI NÈ ALTROVE!

17/09/2026

📣 NO AL CPR – NÉ A CASTEL VOLTURNO, NÉ ALTROVE
SÌ A CASTEL VOLTURNO, LABORATORIO DI UMANITÀ, DIRITTI E GIUSTIZIA SOCIALE!

➡️ Sabato 24 ottobre, alle ore 13.00, mobilitiamoci per una grande manifestazione nazionale a Castel Volturno.
Il 22 settembre organizziamoci da tutta Italia in una grande call nazionale online!

Dall'appello lanciato da Mons. Pietro Lagnese è nata una grande alleanza unita dalla volontà di impedire che siano spesi 43 milioni di euro per la costruzione di un CPR a Castel Volturno

In questi mesi ci siamo incontrati, abbiamo organizzato assemblee, concerti, catene umane.
Ora invitiamo tuttə ad unirsi alla nostra lotta, per dire con forza: NO AI CPR, NÉ QUI NÉ ALTROVE
I CPR VANNO ABOLITI perché sono l***r, luoghi disumani, di violenza fisica, psicologica, farmacologica e di morte, che nulla hanno a che fare con la sicurezza.

🟠 LA SICUREZZA CHE VOGLIAMO
Per noi l’urgenza è la sicurezza sociale, che non nasce dalla paura o dalla detenzione.
Nasce da comunità solidali, da servizi che funzionano, dall’ accoglienza, lavoro regolare, scuole aperte e vive, salute, case, spazi per stare insieme e cura del territorio.
Castel Volturno è la lente di ingrandimento con cui osservare le conseguenze di decenni di politiche migratorie razziste e fallimentari.
Ma è anche stata sempre un baluardo di promozione umana e resistenza.
Chiediamo che a Castel Volturno, come altrove, le risorse vengano utilizzate per i servizi, il lavoro, il sostegno al reddito, i trasporti, la casa, le famiglie, le persone più fragili.

🔵 LA CURA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
A Castel Volturno, come altrove, chiediamo la bonifica dei territori, la tutela dei fiumi, la difesa dei litorali, il contrasto agli sversamenti e all’abusivismo e la restituzione alla comunità degli spazi sottratti alle mafie

🟠 CAMBIARE STRADA PER UNA POLITICA DELL’IMMIGRAZIONE DIVERSA
Da Castel Volturno vogliamo ispirare il cambiamento: superare la logica del respingimento e della reclusione dei migranti attuata dal Patto europeo e dalla costruzione dei CPR.
Agiamo per la lotta alla povertà, gli ingressi regolari, il permesso di soggiorno, il diritto di asilo, l’accoglienza e la lotta allo sfruttamento.

🔵 Il NOSTRO È" UN APPELLO APERTO A TUTTƏ: fedeli, laici, associazioni, sindacati, realtà sociali e ambientaliste, studenti, comunità migranti, amministratori e cittadini.

Nella diversità possiamo ritrovarci insieme con una convinzione comune:
DIGNITÀ, DIRITTI, SICUREZZA DEVONO CAMMINARE INSIEME, PER TUTTƏ

NO AL CPR, NÉ QUI NÉ ALTROVE- NO AI L***R NELLE NOSTRE CITTÀ - NO A NUOVI MURI E FILI SPINATI- NO AGLI ECOMOSTRI.

SÌ ALLA SICUREZZA SOCIALE- SÌ ALLA CURA DELLE PERSONE E DELL’AMBIENTE.
SÌ A CASTEL VOLTURNO LABORATORIO DI UMANITÀ, DIRITTI E GIUSTIZIA SOCIALE
COMITATO REGIONALE CAMPANO NO CPR NÈ QUI NÈ ALTROVE!

22/08/2026

🔴PER COMBATTERE LE DESTRE, COSTRUIAMO UNA NUOVA ITALIA!
📅 Venerdì 28 agosto, ore 18:30
📍 Pap Camp – Camping La Giara, Paestum

Resistere a uno sfratto, tenere vivo un picchetto contro i licenziamenti, organizzare uno sciopero da precari, costruire strumenti di autodifesa e mutuo soccorso per chi è esposto al razzismo e alla segregazione di Stato: c'è un pezzo del nostro paese che viene costantemente invisibilizzato. Non trova spazio nel dibattito mainstream, nelle discussioni istituzionali, eppure è il pezzo più vivo.

La destra al governo lavora senza sosta per spaccare il nostro fronte, per disarticolarlo, renderci impotenti. Aggredisce sistematicamente i lavoratori e il loro diritto alla sindacalizzazione e allo sciopero, reprime i giovani, gli studenti e gli spazi di socialità e pensiero critico, mente spudoratamente sulle responsabilità che hanno portato al disastro in cui ci troviamo, additando come colpevoli i più poveri, iniettando, come un veleno pericoloso, nella società, discorsi di odio contro i migranti, le donne e le soggettività lgbtqia+. Il suo unico interesse è la difesa dei privilegi e dei profitti di una minoranza di milionari che fa affari grazie alle guerre, ai genocidi, e alla distruzione dei nostri ecosistemi, dei nostri territori.

Rovesciare questo schema è possibile.
A patto che si metta al centro la trama molecolare tessuta da migliaia di persone che ogni giorno contrastano, con la loro azione, i piani di chi detiene il potere economico e politico.
È la "nuova Italia" che è già in cammino, quella che trasforma la difficoltà in lotta, la lotta in comunità solidali e coscienza politica. Quella fatta dalle lavoratrici e dai lavoratori che producono la ricchezza, quella che si lascia l'apatia alle spalle e parla la lingua universale del riscatto e della bellezza collettive.

Venerdì pomeriggio proveremo, con i diretti interessati, a tracciare una piccola anatomia di questa Italia in lotta. Per capire insieme come sostenerla e quali strumenti e strategie adottare per ricostruire il fronte laddove i nemici credono di averlo piegato per sempre.

Fakir non è morto è stato ammazzato dallo Stato, faccia sull'asfalto rovente e ginocchia sulla schiena, vittima delle pe...
20/07/2026

Fakir non è morto è stato ammazzato dallo Stato, faccia sull'asfalto rovente e ginocchia sulla schiena, vittima delle peggiori e violente pratiche poliziesche che dagli Usa, l'Europa, la Palestina e questo paese stanno diventando sempre più strumento di repressione e di morte. Ed ora una famiglia è una comunità lo piangono. Una vita spezzata per delle dalla violenza sistemica e costsnte da parte delle forze dell’ordine, manganello dello stato sempre più libero di agire la repressione impunito.
I decreti sicurezza, il decreto anti-maranza, il ricatto del documento e lo sfruttamento lavorativo ci dicono solo una cosa: la loro integrazione è la nostra morte.
Fakir è morto di profilazione razziale, perché diverso, perché aggredibile, perché di origine straniera.
Facciamoci sentire! Tocca un* tocca tutt*!
Ci vediamo domani ore 19 a largo Berlinguer (Napoli metro toledo) per chiedere giustizia e verità!

19/07/2026

Sono passati 10 giorni da quando abbiamo denunciato la pericolosità delle manovre di soffocamento e la profilazione razziale che hanno subito dei nostri compagni.

Oggi la polizia di Bologna ha ucciso un uomo con quelle stesse manovre!

Durante un fermo di polizia Fakir viene arrestato e ucciso da degli agenti davanti ad alcuni operatori della Croce Rossa Italiana.

Quando ci dicono che il razzismo non esiste, che siamo esagerati quando parliamo di profilazione razziale ricordiamoci queste immagini che non possono e non devono indignarci solo quando accadono lontano da noi come quando fu ucciso George Floyd.

La sicurezza non si fa con la violenza, con la militarizzazione dei quartieri, con il razzismo.

Rilanciamo l'appuntamento per il presidio di questa sera chiamato dalla famiglia e dal Comitato Popolare Pilastro, alle ore 20.30 via Panzini all'angolo Italo Svevo.

13/07/2026

Sabato siamo stati in presidio a Piazza Dante, il luogo dove lo scorso 27 giugno è stato compiuto un grave abuso di potere nei confronti di tre nostri fratelli.

Siamo scesi in piazza per denunciare quanto accaduto, per chiedere verità e giustizia e per rivendicare il rispetto dei diritti di tutte e tutti. Ma c’era anche un altro messaggio, che abbiamo lanciato: non ci faremo dividere!

A chi prova a costruire nemici, a colpire le persone più vulnerabili e ad alimentare paura e discriminazione, rispondiamo con la solidarietà tra i popoli, con l’unità tra le comunità e con l’organizzazione.

In piazza c’erano cittadini stranieri e italiani, lavoratrici e lavoratori, persone precarie e realtà sociali unite dalla stessa convinzione: i diritti si difendono insieme e la legge è uguale per tutti, altrimenti è privilegio per pochi.

A ogni violenza e a ogni abuso continueremo a rispondere con la lotta, l’organizzazione e la solidarietà. Divisi non siamo niente. Uniti siamo tutto ✊🏾

Indirizzo

Via Matteo Renato Imbriani 218
Naples
80135

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Movimento Migranti e Rifugiati Napoli pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi