10/06/2026
I SEGRETARI DEL NO SUD!
di SA
Dopo che la stampa nazionale ha legato l'opera con il suo pianificatore (un animismo mai visto nelle opere del nord), leggiamo anche le dichiarazioni dei segretari dei partiti di opposizione che dovrebbero essere alternativa pensante e attuante al governo delle destre.
La Schlein definisce il ponte un progetto "inutile e dannoso". Conte ne esalta la fallacia progettuale e, senza ancora conoscere gli esiti delle indagini della magistratura, accusa di corruzione tutta l'attuazione.
Questo è il campo largo. L'alternanza ragionata e consapevole ai guasti delle destre che sanno far male anche quando l'opera da realizzare ha un impatto storico e definitivo sull'unità d'Italia, mai veramente attuata.
La Schlein cavalca il no ponte per puro partito preso. Nessuna consultazione interna al partito, nessuna verifica dell'umore dei Siciliani sul tema, nessuna riflessione su come si attenua il divario nord-sud. Per Schlein il sud è una macchia sulla cartina geografica a cui va propinato il modello Emilia Romagna, modello di eccellenza che ruota dentro una contribuzione statale e una economia privata, dove amministrare male, con tutto quell'innaffiamento di capitali pubblici e privati, è difficile.
La Schlein non si cura del divario, non sa neppure di che costi l'anno sia (7 miliardi di euro). Non immagina nè vuole immaginare cosa significherebbe allineare una Italia che oggi è una nazione a metà in un contesto geopolitico dove prevale il più forte economicamente. La Schlein non si occupa del sud. Lo chiama solo quando si tratta di imbastire crociate laiche elettorali ed etiche. Nei suoi sermoni moraleggianti tutti i diritti vanno rispettati, tranne il diritto all'infrastrutturalità media nazionale. Quello è un diritto che va cercato sono nelle regioni padane nelle quali lei si riconosce a pelle.
E noi dovremmo guardare al campo largo come alternativa al governo devastante delle destre? Dopo non essere stati degnati di una consultazione anche informale sul tema ponte?
Chi è la Schlein e il suo competitore interno Conte per dire no ad un'opera storica e confondere la progettualità di un ministero leghista con la valenza dell'opera? Chi sono costoro? I vessilliferi dell'eccellenza che sbandierano alle regioni in difficoltà?
Con tale postura snob chiedono di essere alternativa. Lo chiedono con passione e convinzione e poi non si domandano se tra i Siciliani e i Calabresi c'è una attesa spasmodica di non essere lasciati indietro, di cancellare quei 7 mld di euro di insularità che serve anche a tutta l'Italia per assumere quel ruolo di nazione mediterranea che desta timore ai pedemontani.
Come oseranno chiedere il voto al sud con questo atteggiamento di sufficienza? Osano perchè predicano il benaltrismo? Prima del ponte c'è altro? E allora prima della diga di Genova cosa c'è di prioritario per la Liguria? E cosa c'è di prioritario in Lombardia e Veneto prima di celebrare le Olimpiadi di Milano-Cortina? Cosa di prioritario a Venezia prima di sostituire il Mòse che ormai genera più di 200.000 euro di costi per singola attivazione?
Voi siete l'alternativa? Dopo aver disprezzato il sentire di tanti Siciliani e Calabresi e gente del sud che attende segnali storici per dire che l'Italia non lascia indietro nessuno?
Le prossime campagne elettorali al sud avranno il sapore di proporre agli elettori meridionali se preferiscono morire impiccati o fucilati. Questa è l'alternativa dell'alternanza che Schlein, Conte e il campo largo del nord ci sta propinando!