Nola centro storico

Indicazioni

Nola centro storico Il Centro Storico centra la storia e si centra la cultura. Il Centro Storico è un luogo di incontro

𝐋’𝐀𝐍𝐅𝐈𝐓𝐄𝐀𝐓𝐑𝐎 𝐍𝐄𝐆𝐀𝐓𝐎: 𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐓𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐈 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐒𝐎𝐋𝐓𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐏𝐑𝐎𝐌𝐄𝐒𝐒𝐄, 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐄 𝐄 𝐒𝐈𝐋𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎…🗞️NOLA – Era il momento degli annunci in gr...
02/10/2026

𝐋’𝐀𝐍𝐅𝐈𝐓𝐄𝐀𝐓𝐑𝐎 𝐍𝐄𝐆𝐀𝐓𝐎: 𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐓𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐈 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐒𝐎𝐋𝐓𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐏𝐑𝐎𝐌𝐄𝐒𝐒𝐄, 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐄 𝐄 𝐒𝐈𝐋𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎…

🗞️NOLA – Era il momento degli annunci in grande stile: “Pronti i finanziamenti”, “Ripartono gli scavi”, “L’Anfiteatro Laterizio diventerà un parco archeologico e un polo culturale al centro della città”.
A rivedere oggi quei contenuti diffusi sul web a distanza di tre anni, il contrasto con la realtà fa quasi male.

❓Cosa ne è stato di quei progetti? Ci sono ancora i fondi annunciati? Che fine ha fatto la trasformazione urbana tanto decantata?
IL BILANCIO DI TRE ANNI: UN RETROSCENA FATTO DI ZERO FATTI
Se si cammina oggi nei pressi dell'area archeologica, la risposta è drammaticamente evidente: è tutto fermo.

🏛️Mentre in altre realtà i beni archeologici vengono trasformati in risorse economiche e culturali vitali per la comunità, a Nola assistiamo al solito "copione già scritto":
💶I Finanziamenti: Annunciati sulla carta, celebrati con post social e dichiarazioni altisonanti, ma privi di un riscontro tangibile e visibile sul territorio.

🚧I Cantieri: Scomparsi o bloccati nella solita palude burocratica che paralizza la nostra città.
Il Parco Archeologico: Un miraggio per i cittadini nolani e per le scolaresche, che continuano a vedere uno dei tesori più antichi del territorio chiuso dietro recinzioni ed erbacce.

UN’OFFESA ALLA STORIA E AI CITTADINI
Nola vanta un patrimonio storico e archeologico con pochi eguali, e l'Anfiteatro Laterizio rappresenta una delle sue testimonianze più preziose. Ridurre la nostra storia a semplice materiale per "campagne elettorali" o per "video passerella" non è solo un errore amministrativo: è una mancanza di rispetto verso la comunità nolana.

❓❓❓ Chiediamo chiarezza immediata alle istituzioni e agli enti competenti:
1. Ci sono ancora i fondi destinati al sito?
2. Qual è il cronoprogramma reale e definitivo dei lavori?
3. Quando verrà restituita alla città quest'area abbandonata?

Nola non può più permettersi di vivere di ricordi e di annunci scaduti.
📢

Andrea Ruggiero
Cinzia Trinchese
Maurizio Barbato
Meridies Nola
Soprintendenza ABAP per l'Area Metropolitana di Napoli

10/09/2026

10/11 settembre 1943. Nola ricorda, perché certe ombre non tornino

Erano trascorsi appena due giorni dall'annuncio dell'Armistizio e l'Italia era precipitata nel caos. A Nola, il 10 settembre, davanti alla caserma Principe Amedeo, scoppiarono scontri tra militari italiani e tedeschi, con morti e feriti anche tra i civili. Il giorno successivo arrivò la rappresaglia.

I tedeschi disarmarono i militari italiani e radunarono gli ufficiali. Dieci di loro furono scelti secondo la terribile pratica della decimazione e fucilati.

Tra loro c'era il tenente Enrico Forzati, che si fece avanti al posto di un commilitone. Per questo gesto gli fu conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.

Sono trascorsi più di ottant'anni.

Ma ricordare non significa soltanto rendere omaggio ai caduti. Significa anche guardarsi intorno.

In un'Europa nella quale sembrano riaffiorare ombre che credevamo consegnate al Novecento, intolleranza, razzismo, antisemitismo, nazionalismi esasperati, disprezzo dell'altro e violenza politica, la memoria serve a riconoscere i segnali prima che sia troppo tardi.

Senza facili paragoni, perché la storia non si ripete mai nello stesso modo.

Ma con una consapevolezza. Il peggio non comincia quando si spara. Comincia molto prima.
Comincia dalle parole.
Dalla costruzione del nemico.
Dall'idea che alcuni uomini valgano meno di altri.
Dall'abitudine all'intolleranza.
Dall'indifferenza di chi guarda e pensa che non lo riguardi.

Poi arrivarono la guerra, le persecuzioni, le rappresaglie e le stragi.

Nola quella violenza non l'ha letta soltanto nei libri di storia. L'ha conosciuta nelle proprie strade.

Ed è forse questa la ragione più profonda per cui una città deve custodire la propria memoria.

Non per vivere nel passato, ma per comprendere il presente.

Non per alimentare nuove divisioni, ma per ricordare dove possono condurre quelle vecchie.

Perché la dignità dell'uomo, la libertà e la democrazia non sono conquiste eterne. Vanno custodite, generazione dopo generazione.

Il 10 settembre Nola ricorda.

E una lapide, in fondo, non racconta soltanto chi è morto.

Ricorda ai vivi che cosa non dobbiamo permettere che accada di nuovo.

📹 il Trailer del cortometraggio 'L' eccidio di Nola" di Felice Ceparano del 2019 con testimonianze degli ultimi testimoni tra cuo Aldo Masullo.

Andrea Ruggiero
Cinzia Trinchese
IlGiornale Locale
Videonola
Maurizio Barbato

08/09/2026

E sul sito sottolacenere.netlify.app gli approfondimenti sui luoghi della Storia

Il 12 settembre 1976, Mario Cassese donava alla città di Nola la statua di San Paolino, collocata in via Ottaviano Augus...
08/09/2026

Il 12 settembre 1976, Mario Cassese donava alla città di Nola la statua di San Paolino, collocata in via Ottaviano Augusto.

Da allora quel monumento è diventato una presenza familiare, un punto di riferimento per generazioni di nolani e un segno visibile del profondo legame tra la città, il suo Santo e la Festa.

Cinquant’anni dopo, il 12 settembre 2026, ci ritroveremo nello stesso luogo per ricordare quella storia e rendere omaggio al sogno di un uomo divenuto patrimonio collettivo.

San Paolino, la statua tra la gente
Andrea Ruggiero
Maurizio Barbato
Cinzia Trinchese
IlGiornale Locale
Videonola

06/09/2026

🌑 **𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐕𝐎𝐋𝐓𝐀 𝐋𝐀 𝐏𝐈𝐄𝐓𝐑𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐋𝐀.**

L’indagine di **Sotto la Cenere** continua.

Carlo De Martino comincia la salita verso Cicala, mentre gli indizi conducono verso qualcosa che non appartiene soltanto alla nostra storia.

Appartiene alla **Storia**.

Una pietra.
Un’iscrizione in lingua osca.
Parole incise più di duemila anni fa e arrivate fino a noi.

È il **Cippus Abellanus**.

🎙️ **SOTTO LA CENERE — EPISODIO 4: LA SALITA**

🎧 La quarta puntata è ora disponibile su **Spotify**.

🎬 E questa volta abbiamo provato anche a **dare un volto alla storia**: una breve versione visuale realizzata in stile **fumetto noir**, per entrare nelle atmosfere e nei luoghi del racconto attraverso immagini, ombre e tavole animate.

🔎 E dopo la finzione arriva la Storia: sul sito trovate il nuovo approfondimento dedicato al **Cippus Abellanus**, per scoprire cosa racconta realmente quella pietra e perché è una testimonianza così importante del nostro territorio.

👇 **Nel primo commento trovate:**
🎧 la quarta puntata su Spotify
🌐 il sito con racconto e approfondimento

**Ascolta la storia. Guardala. Poi scopri la Storia.** 🌑

26/08/2026

🏛️ Continua il nostro viaggio nella Nola antica.

Questa volta seguiamo le tracce lasciate nella città: pietre, edifici e frammenti del passato che spesso abbiamo sotto gli occhi senza più vederli.

🌑 SOTTO LA CENERE
🎙️ Episodio 3 — LE TRACCE

Ascolta la storia.
Poi prova a guardare Nola diversamente. 🔎

👇 Episodio e approfondimenti nel primo commento.

sottolacenere.netlify.app

23/08/2026

🌑 𝐋𝐄 𝐓𝐑𝐀𝐂𝐂𝐄 𝐒𝐎𝐍𝐎 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐈𝐄𝐓𝐑𝐄.

Nel terzo episodio di Sotto la Cenere, Nola non è soltanto lo scenario dell'indagine.

È una città che ha costruito per secoli sopra sé stessa e, qualche volta, con sé stessa.

Ed è proprio da questa idea che nasce il nuovo approfondimento sul sito.

🔎 Questa volta ci fermiamo sul Campanile della Cattedrale di Nola, prendendo spunto dallo studio di Giuseppe Mollo e Antonia Solpietro sulle sue sequenze edilizie e sulle diverse fasi cronologiche.

Un modo per scoprire come pietre, reimpieghi e trasformazioni architettoniche possano conservare tracce di epoche differenti.

🎧 Episodio 3 — Le tracce è su Spotify.
📖 Sul sito potete anche leggere il racconto e scoprire l'approfondimento storico.

👇 Link nel primo commento.

Forse è proprio questo il gioco di Sotto la Cenere:
inventare un mistero per tornare a guardare con più attenzione ciò che è realmente davanti ai nostri occhi.

23/08/2026
🗳️ 𝗡𝗢𝗟𝗔: 𝗗𝗢𝗩𝗘 𝗩𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗜 𝗩𝗢𝗧𝗜?Ogni volta che a Nola si parla di politica sembra che stia per cambiare tutto.Sui social legg...
21/08/2026

🗳️ 𝗡𝗢𝗟𝗔: 𝗗𝗢𝗩𝗘 𝗩𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗜 𝗩𝗢𝗧𝗜?

Ogni volta che a Nola si parla di politica sembra che stia per cambiare tutto.

Sui social leggiamo malumore, critiche, delusione. Sembra quasi che la città sia pronta a voltare pagina.

Poi arrivano le elezioni.

E spesso scopriamo una Nola diversa da quella raccontata ogni giorno su Facebook.

Una volta si diceva:

“Piazze piene, urne vuote”.

Oggi potremmo dire:

👉 “Pagine social piene, urne vuote di cambiamento”.

E non perché i nolani non vadano a votare.

𝗜 𝗡𝗨𝗠𝗘𝗥𝗜 𝗗𝗜𝗖𝗢𝗡𝗢 𝗔𝗟𝗧𝗥𝗢.

Nel 2022:

🔹 Buonauro: 10.312 voti – 52,78%
🔸 Barbato: 8.920 voti – 45,65%

Una città quasi divisa a metà.

Tre anni dopo, nel 2025:

🔹 Andrea Ruggiero: 14.156 voti – 73,72%
🔸 Barbato: 2.169 voti – 11,30%

Circa 6.750 voti si sono spostati.

Sono finiti nell'astensione?

No.

L'affluenza è passata appena dal 69,53% al 67,93%.

Quei voti, quindi, non sono scomparsi.

Si sono ricollocati.

𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗢𝗥𝗔 𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗠𝗨𝗢𝗩𝗘 𝗗𝗔𝗩𝗩𝗘𝗥𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗡𝗦𝗢 𝗔 𝗡𝗢𝗟𝗔?

Una parte importante del voto locale sembra seguire persone, gruppi e reti costruite negli anni più delle tradizionali appartenenze politiche.

Questo non significa parlare automaticamente di clientele o comportamenti illegali.

Significa però riconoscere l'esistenza di bacini di consenso capaci di spostarsi, separarsi e ricomporsi.

𝗘 𝗤𝗨𝗜 𝗟'𝗘𝗦𝗣𝗘𝗥𝗜𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗜 𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗗𝗜𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗘𝗦𝗦𝗔𝗡𝗧𝗘.

L'attuale amministrazione è nata da una coalizione molto larga. Poi alcuni equilibri si sono rotti, alcune componenti sono finite all'opposizione e nuovi sostegni sono arrivati da altri settori del consiglio comunale.

Questo passaggio può essere letto in due modi.

È soltanto una nuova ricollocazione dei voti e dei gruppi?

Oppure:

si sta provando a costruire un progetto politico capace di rendere meno decisivi i vecchi equilibri del consenso?

È ancora presto per dare una risposta definitiva.

Il banco di prova saranno le scelte, gli atti e i risultati.

Perché se un gruppo viene semplicemente sostituito da un altro, non è cambiato nulla.

Se invece chi governa riesce a mantenere autonomia anche rispetto a chi ha contribuito alla vittoria elettorale, allora il discorso cambia.

Ed è proprio da qui che nasce il ragionamento più generale.

Forse continuiamo a fare la domanda sbagliata:

“Chi sarà il prossimo candidato?”

Perché cosa succede quando troviamo una persona e poi la lasciamo sola a cercarsi i voti necessari per vincere?

Quella persona dovrà andare dove i voti già esistono.

Dovrà cercare gruppi, liste, portatori di consenso.

E rischieremo di ricominciare esattamente da dove eravamo partiti.

𝗔 𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘, 𝗔𝗟𝗟𝗢𝗥𝗔, 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗥𝗔𝗚𝗜𝗢𝗡𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢?

A capire che il cambiamento non può essere delegato a un candidato.

Se davvero esiste nella città quella voglia di cambiamento che ogni giorno leggiamo sui social, allora quella città deve uscire dai social e diventare una comunità reale.

Non basta commentare.

Non basta indignarsi.

Non basta aspettare che compaia qualcuno a cui dire:

“Adesso pensaci tu.”

Bisogna fare il contrario.

La città deve cominciare a chiedersi:

𝗤𝗨𝗔𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗟𝗔 𝗩𝗢𝗚𝗟𝗜𝗔𝗠𝗢?

Quale città vogliamo tra dieci anni?

Quali priorità?

Quale sviluppo?

Quale centro storico?

Quale futuro per commercio, cultura, giovani, servizi, mobilità e periferie?

Da queste domande deve nascere un progetto condiviso.

E solo dopo bisognerà cercare le persone disposte a farsene carico.

Perché la politica dovrebbe tornare a funzionare così:

✅ CITTÀ → PROGETTO → PERSONE → CONSENSO

Non:

❌ CANDIDATO → RICERCA DEI VOTI → ACCORDI → PROGRAMMA

Questa riflessione non nasce per sostenere un candidato contro un altro.

E neppure per dichiarare conclusa l'esperienza politica che Nola sta vivendo oggi.

Al contrario: proprio l'esperienza attuale può aiutarci a capire se sia possibile governare senza restare prigionieri dei gruppi che hanno costruito il consenso.

Ma, guardando oltre la singola amministrazione, resta una responsabilità che appartiene alla città.

Non possiamo chiedere continuamente una politica diversa e poi lasciare chi prova a costruirla da solo davanti al problema di trovare i voti.

Se vogliamo davvero cambiare il meccanismo, il consenso nuovo deve nascere prima del candidato, non dopo.

E questo consenso non nasce soltanto da Facebook.

Nasce quando la città riesce a dire:

“Questa è la Nola che vogliamo.”

Poi verranno i nomi.

Poi verranno le liste.

Poi verranno le elezioni.

Ma prima deve ve**re la città.

Prima il progetto.

Poi le persone.

Infine il consenso.

Altrimenti continueremo ad avere pagine social piene di cambiamento e urne che raccontano sempre un'altra storia.

20/08/2026

Nola non dimentica il suo Sindaco eccellente. 🏛️✨
Oggi, 20 agosto, la nostra comunità si stringe nel ricordo di Tommaso Vitale, un uomo che ha legato indissolubilmente il suo nome alla storia, allo sviluppo e al riscatto di Nola.
A lungo guida illuminata della città, Tommaso Vitale non è stato solo un amministratore competente e un politico appassionato, ma un vero punto di riferimento umano e civile. La sua visione ha saputo guardare oltre, lasciando un'eredità fatta di dedizione al bene comune, amore per il territorio e profondo rispetto per la cultura e le tradizioni nolane.
In questo video ripercorriamo le tappe fondamentali della sua vita: dalle battaglie civili al servizio instancabile per le istituzioni, fino all'affetto immutato che i cittadini continuano a nutrirgli a distanza di anni.
🎥 Guarda il video per rendere omaggio alla sua memoria e condividi per far conoscere la sua storia.

Indirizzo

Naples

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Nola centro storico pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi