18/06/2026
📰 𝗥𝗢𝗧𝗧𝗔𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗧𝗥𝗜𝗕𝗨𝗧𝗜 𝗟𝗢𝗖𝗔𝗟𝗜: 𝗧𝗥𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗜 𝗘 𝗖𝗥𝗘𝗗𝗜𝗧𝗜 𝗠𝗔𝗜 𝗥𝗜𝗦𝗖𝗢𝗦𝗦𝗜
Negli ultimi giorni il dibattito cittadino si è acceso in seguito all’approvazione all’unanimità, da parte del Consiglio Comunale, dell’adesione alla cosiddetta “𝗥𝗼𝘁𝘁𝗮𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲-𝗾𝘂𝗶𝗻𝗾𝘂𝗶𝗲𝘀” dei tributi locali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Si tratta di una misura prevista dallo Stato che consente ai contribuenti di regolarizzare alcuni debiti pagando il dovuto senza sanzioni e interessi, con la possibilità di dilazionare il pagamento in più rate.
L’obiettivo dichiarato è semplice: cercare di recuperare crediti che, in molti casi, rischiano di restare inesigibili.
🔹 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗙𝗟𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗I UNA ADETTA AI LAVORI
Nel dibattito che ne è seguito, ci ha particolarmente incuriosito la riflessione della Revisora dei Conti, Dott.ssa 𝗗𝗲 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗲, che ha posto una questione molto concreta.
Ciò che può funzionare per lo Stato non è detto che funzioni allo stesso modo per un Comune.
Lo Stato può permettersi di distribuire gli incassi su tempi lunghi. Un Comune, invece, vive di equilibri molto più delicati. Ha bisogno di entrate certe e tempestive per finanziare servizi essenziali, manutenzioni, scuole, assistenza e il funzionamento della macchina amministrativa.
Da qui la preoccupazione evidenziata dalla Dott.ssa De Simone: se il Comune rinuncia a sanzioni e interessi e poi incassa il resto in molti anni, il beneficio per le casse comunali potrebbe essere limitato.
In altre parole, il rischio non è soltanto quello di incassare meno, ma anche quello di incassare più tardi.
È una riflessione importante, soprattutto per enti di dimensioni medio-piccole o che attraversano situazioni finanziarie delicate.
🔹 𝗖𝗥𝗘𝗗𝗜𝗧𝗜 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗥𝗧𝗔 𝗢 𝗦𝗢𝗟𝗗𝗜 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗜?
Proprio partendo da questo ragionamento emergono ulteriori interrogativi.
Se un Comune è arrivato al dissesto o a situazioni di forte difficoltà anche per la storica incapacità di recuperare i propri crediti, la domanda diventa inevitabile: quei soldi sarebbero stati davvero incassati senza strumenti straordinari come la rottamazione?
Perché un credito iscritto in bilancio non è automaticamente denaro disponibile.
Può comparire nei residui attivi per anni, ma se nessuno paga rimane soltanto una cifra sulla carta.
E la carta non finanzia i servizi, non ripara le strade e non contribuisce al risanamento dei conti pubblici.
🔹 𝗜𝗟 𝗧𝗘𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗥𝗘𝗦𝗜𝗗𝗨𝗜 𝗔𝗧𝗧𝗜𝗩𝗜
Proprio su questo punto, la Dott.ssa De Simone aggiunge un elemento tecnico che aiuta a inquadrare meglio la questione.
Nei bilanci comunali i residui attivi hanno un peso particolare, perché spesso le amministrazioni non li eliminano nel tempo.
Anche vecchi crediti derivanti, ad esempio, da annualità IMU risalenti restano iscritti, poiché la loro presenza contribuisce a mantenere formalmente in equilibrio i conti dell’ente, evitando che il bilancio risulti in deficit.
Negli enti considerati “virtuosi”, questo meccanismo dovrebbe però essere compensato da un apposito strumento contabile: il 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗖𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗗𝘂𝗯𝗯𝗶𝗮 𝗘𝘀𝗶𝗴𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ (𝗙𝗖𝗗𝗘).
Si tratta di un accantonamento che dovrebbe coprire una quota rilevante — almeno il 95% — dei crediti ritenuti di difficile recupero, proprio per evitare che residui ormai inesigibili continuino a sostenere artificialmente i conti dell’ente.
Sarebbe quindi utile comprendere, anche nel caso del Comune di Nola, quale sia il grado di copertura garantito dal FCDE rispetto ai residui attivi derivanti da vecchie annualità di IMU, TARI e TASI.
Non si tratta di mettere in discussione l’operato dell’amministrazione, quanto piuttosto di capire se quegli importi rappresentino davvero risorse disponibili oppure se, in assenza di una copertura adeguata, restino cifre che tengono in equilibrio il bilancio soltanto sulla carta.
È, in fondo, uno degli aspetti più delicati — e meno visibili ai cittadini — della gestione dei bilanci pubblici.
🔹 𝗟𝗔 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗖𝗥𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘
C’è poi un ulteriore aspetto che, sempre secondo la Dott.ssa De Simone, meriterebbe approfondimento: la natura stessa dei crediti oggetto della definizione agevolata.
Il suo esempio riguarda i vecchi ruoli IMU.
Essendo l’IMU un tributo locale, la prescrizione è generalmente quinquennale. Ciò significa che alcuni crediti molto datati potrebbero risultare prescritti, salvo che nel tempo siano stati notificati validi atti interruttivi.
Anche questa è una riflessione coerente con l’approccio prudenziale richiamato dalla revisora dei conti: prima di stabilire quanto valgano i crediti sulla carta, sarebbe utile comprenderne il reale valore e la concreta possibilità di recuperarli.
🔹 𝗜𝗟 𝗧𝗘𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 “𝗠𝗜𝗡𝗜-𝗖𝗔𝗥𝗧𝗘𝗟𝗟𝗘”
Vi è poi il tema delle cosiddette mini-cartelle introdotte dalla Legge 197/2022.
Per i tributi locali, l’eventuale annullamento dei carichi fino a 1.000 euro dipendeva da una scelta del singolo Comune.
Sarebbe quindi interessante comprendere quale posizione abbia assunto il Comune di Nola su questo tema e quali valutazioni abbiano guidato le decisioni adottate negli anni.
🔹 𝗨𝗡𝗔 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗘𝗤𝗨𝗜𝗟𝗜𝗕𝗥𝗜𝗢
Nel dibattito pubblico si cercano spesso risposte semplici a questioni complesse.
La rottamazione dei tributi locali è una di queste.
Da una parte c’è l’esigenza dei Comuni di incassare risorse certe e in tempi brevi.
Dall’altra c’è la necessità di confrontarsi con crediti vecchi, difficili da recuperare e, in alcuni casi, forse non più esigibili.
La riflessione della Dott.ssa De Simone richiama l’attenzione sulla sostenibilità finanziaria di queste scelte.
Al tempo stesso, la storia di molti enti locali insegna quanto la mancata riscossione possa pesare sugli equilibri di bilancio.
Forse il punto non è stabilire se la rottamazione sia giusta o sbagliata in assoluto, ma comprendere quale sia la situazione concreta del singolo Comune:
• Quanto valgono davvero quei crediti?
• Quanti sono effettivamente recuperabili?
• Quale strategia si intende adottare per il futuro?
Sono domande che meritano approfondimento, perché riguardano non soltanto i conti pubblici, ma anche il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
Più che offrire risposte definitive, questa vicenda sembra ricordarci che, nella gestione delle risorse pubbliche, ogni scelta porta con sé opportunità, rischi e conseguenze che meritano di essere valutate con attenzione.
Comune di Nola IlGiornale Locale 80035.it Maurizio Barbato Giornalista Nolano Aicast Città di Nola