Nola centro storico

Nola centro storico Il Centro Storico centra la storia e si centra la cultura. Il Centro Storico è un luogo di incontro

❤️ 𝐋𝐚 𝐦𝐞𝐫𝐚𝐯𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐍𝐨𝐥𝐚! ❤️ ….Manca sempre meno e il nostro centro storico si sta trasformando i...
24/06/2026

❤️ 𝐋𝐚 𝐦𝐞𝐫𝐚𝐯𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐍𝐨𝐥𝐚! ❤️ ….Manca sempre meno e il nostro centro storico si sta trasformando in un palcoscenico a cielo aperto. I nostri giganti di legno hanno quasi tutti indossato il loro abito più bello: le foto dei Gigli vestiti e della splendida Barca di San Paolino che vi mostriamo oggi sono pura emozione, arte e devozione che si fondono.

🎨 𝑨𝒍𝒍'𝒂𝒑𝒑𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒏𝒆 𝒎𝒂𝒏𝒄𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒕𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒖𝒏𝒐... 𝒊𝒍 𝑮𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑪𝒂𝒍𝒛𝒐𝒍𝒂𝒊𝒐, 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒍𝒆𝒕𝒆𝒓𝒂̀ 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒂𝒄𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏𝒊𝒄𝒐 𝒂𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐!
Guardate questi dettagli, l'orgoglio della nostra tradizione. Nola è pronta a ba***re all'unisono.

👇 𝑸𝒖𝒂𝒍 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒓𝒊𝒗𝒆𝒔𝒕𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒊 𝒔𝒕𝒂 𝒆𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒅𝒊 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕'𝒂𝒏𝒏𝒐?
Lasciate un commento, condividete le vostre foto e viviamo insieme questa attesa straordinaria!

22/06/2026

Questa sera Nola tornerà a camminare insieme.

San Paolino attraverserà le nostre strade, tra le luci delle case, gli sguardi della gente e la memoria di una città che da secoli si riconosce nel suo Santo.

L'invito è semplice: uscite, affacciatevi, accompagnate il passaggio della processione. Riempite le strade, i vicoli e le piazze. Portate con voi una preghiera, un ricordo, una speranza.

Perché una processione non è soltanto un corteo religioso: è un popolo che si ritrova, una comunità che si riconosce, una storia che continua a camminare.

Stasera Nola saluti il suo Santo come sa fare da sempre.

Buona processione a tutti.
Comune di Nola
IlGiornale Locale
Andrea Ruggiero
80035.it
Videonola
Maurizio Barbato
Luca De Risi
NonSoloNola.it
Cinzia Trinchese
Fondazione Festa dei Gigli
Tv2000

❤️ 𝐁𝐔𝐎𝐍 𝟐𝟐 𝐆𝐈𝐔𝐆𝐍𝐎, 𝐍𝐎𝐋𝐀! 𝐁𝐔𝐎𝐍𝐀 𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐏𝐀𝐎𝐋𝐈𝐍𝐎! ❤️Oggi non è un giorno come gli altri. Oggi è il 22 Giugno, il gior...
21/06/2026

❤️ 𝐁𝐔𝐎𝐍 𝟐𝟐 𝐆𝐈𝐔𝐆𝐍𝐎, 𝐍𝐎𝐋𝐀! 𝐁𝐔𝐎𝐍𝐀 𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐏𝐀𝐎𝐋𝐈𝐍𝐎! ❤️
Oggi non è un giorno come gli altri. Oggi è il 22 Giugno, il giorno in cui la nostra città si ferma per ba***re con un unico grande cuore. È il giorno in cui la fede si fa storia, la devozione si fa arte e la tradizione si trasforma in un abbraccio collettivo.
Ricordiamo oggi il gesto straordinario di San Paolino: l'uomo, il Vescovo, il Padre che offrì la propria libertà per salvare il suo popolo. È da quel ritorno millenario che nasce la nostra meraviglia, da quel tributo di fiori che ancora oggi facciamo rivivere nella maestosità dei nostri Gigli e della Barca. 🌾⛵
A ogni nolano che custodisce questa festa nel sangue, a chi stringe la spalla sotto la "barra", a chi canta a squarciagola e a chi, da lontano, oggi sente una forte morsa di nostalgia nel petto: Buon San Paolino!
Oggi la nostra terra risplende davanti al mondo intero. Fieri della nostra storia, uniti nella nostra fede.

“O San Paolino, proteggi la tua Nola e il tuo popolo.” 🙏✨

E Fede

NOLA – C'è chi si ferma per qualche secondo. Chi resta in silenzio davanti alla teca. Chi piega con cura un foglietto pr...
19/06/2026

NOLA – C'è chi si ferma per qualche secondo. Chi resta in silenzio davanti alla teca. Chi piega con cura un foglietto prima di lasciarlo cadere all'interno. Da quando l'Albero delle Preghiere di San Paolino è stato collocato nel Duomo, il via vai di fedeli e cittadini non si è praticamente mai fermato.

Un pellegrinaggio discreto, lontano dai riflettori, fatto di gesti semplici e profondamente umani.

All'interno della teca stanno trovando posto centinaia di pensieri: preghiere, ringraziamenti, richieste di aiuto, ricordi, speranze. Piccoli frammenti di vita che, uno dopo l'altro, stanno componendo quello che gli ideatori del progetto avevano immaginato sin dall'inizio: il coro muto della città.

Un'immagine potente, che restituisce il volto più autentico della devozione paoliniana.

Ora l'iniziativa si prepara a vivere il suo momento più significativo. Domenica mattina 28 Giugno giornata della Ballata , la mattina, durante la Messa del Cullatore, le preghiere raccolte saranno benedette dal Vescovo. Successivamente verranno affidate ai Maestri di Festa della Barca, la famiglia Meo, che le accoglierà simbolicamente a bordo della struttura dedicata a San Paolino.

Sarà probabilmente uno dei momenti più intensi dell'intera Festa dei Gigli 2026.

Perché in quelle lettere non ci sono soltanto parole. Ci sono preoccupazioni, attese, dolori, gratitudine e speranze. C'è la vita quotidiana di una comunità che affida a San Paolino ciò che spesso non riesce nemmeno a dire ad alta voce.

Quando quelle preghiere saliranno sulla Barca, non sarà soltanto un gesto simbolico. Sarà l'abbraccio tra la festa e la fede, tra il popolo e il suo Santo. Un modo antico e allo stesso tempo nuovo di ricordare che la Festa dei Gigli nasce prima di tutto da una storia di devozione popolare.

E forse sarà proprio in quell'istante che molti nolani riconosceranno il senso più profondo della loro festa: non soltanto una straordinaria manifestazione di popolo, ma una preghiera collettiva che continua a camminare per le strade della città.

Comune di Nola Videonola Andrea Ruggiero 80035.it Cinzia Trinchese Fondazione Festa dei Gigli Barbato Aicast Città di Nola IlGiornale Locale NonSoloNola.it

📰 𝗥𝗢𝗧𝗧𝗔𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗧𝗥𝗜𝗕𝗨𝗧𝗜 𝗟𝗢𝗖𝗔𝗟𝗜: 𝗧𝗥𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗜 𝗘 𝗖𝗥𝗘𝗗𝗜𝗧𝗜 𝗠𝗔𝗜 𝗥𝗜𝗦𝗖𝗢𝗦𝗦𝗜Negli ultimi giorni il dibattito cittadino s...
18/06/2026

📰 𝗥𝗢𝗧𝗧𝗔𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗧𝗥𝗜𝗕𝗨𝗧𝗜 𝗟𝗢𝗖𝗔𝗟𝗜: 𝗧𝗥𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗜 𝗘 𝗖𝗥𝗘𝗗𝗜𝗧𝗜 𝗠𝗔𝗜 𝗥𝗜𝗦𝗖𝗢𝗦𝗦𝗜

Negli ultimi giorni il dibattito cittadino si è acceso in seguito all’approvazione all’unanimità, da parte del Consiglio Comunale, dell’adesione alla cosiddetta “𝗥𝗼𝘁𝘁𝗮𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲-𝗾𝘂𝗶𝗻𝗾𝘂𝗶𝗲𝘀” dei tributi locali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Si tratta di una misura prevista dallo Stato che consente ai contribuenti di regolarizzare alcuni debiti pagando il dovuto senza sanzioni e interessi, con la possibilità di dilazionare il pagamento in più rate.

L’obiettivo dichiarato è semplice: cercare di recuperare crediti che, in molti casi, rischiano di restare inesigibili.

🔹 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗙𝗟𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗I UNA ADETTA AI LAVORI

Nel dibattito che ne è seguito, ci ha particolarmente incuriosito la riflessione della Revisora dei Conti, Dott.ssa 𝗗𝗲 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗲, che ha posto una questione molto concreta.

Ciò che può funzionare per lo Stato non è detto che funzioni allo stesso modo per un Comune.

Lo Stato può permettersi di distribuire gli incassi su tempi lunghi. Un Comune, invece, vive di equilibri molto più delicati. Ha bisogno di entrate certe e tempestive per finanziare servizi essenziali, manutenzioni, scuole, assistenza e il funzionamento della macchina amministrativa.

Da qui la preoccupazione evidenziata dalla Dott.ssa De Simone: se il Comune rinuncia a sanzioni e interessi e poi incassa il resto in molti anni, il beneficio per le casse comunali potrebbe essere limitato.

In altre parole, il rischio non è soltanto quello di incassare meno, ma anche quello di incassare più tardi.

È una riflessione importante, soprattutto per enti di dimensioni medio-piccole o che attraversano situazioni finanziarie delicate.

🔹 𝗖𝗥𝗘𝗗𝗜𝗧𝗜 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗥𝗧𝗔 𝗢 𝗦𝗢𝗟𝗗𝗜 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗜?

Proprio partendo da questo ragionamento emergono ulteriori interrogativi.

Se un Comune è arrivato al dissesto o a situazioni di forte difficoltà anche per la storica incapacità di recuperare i propri crediti, la domanda diventa inevitabile: quei soldi sarebbero stati davvero incassati senza strumenti straordinari come la rottamazione?

Perché un credito iscritto in bilancio non è automaticamente denaro disponibile.

Può comparire nei residui attivi per anni, ma se nessuno paga rimane soltanto una cifra sulla carta.

E la carta non finanzia i servizi, non ripara le strade e non contribuisce al risanamento dei conti pubblici.

🔹 𝗜𝗟 𝗧𝗘𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗥𝗘𝗦𝗜𝗗𝗨𝗜 𝗔𝗧𝗧𝗜𝗩𝗜

Proprio su questo punto, la Dott.ssa De Simone aggiunge un elemento tecnico che aiuta a inquadrare meglio la questione.

Nei bilanci comunali i residui attivi hanno un peso particolare, perché spesso le amministrazioni non li eliminano nel tempo.

Anche vecchi crediti derivanti, ad esempio, da annualità IMU risalenti restano iscritti, poiché la loro presenza contribuisce a mantenere formalmente in equilibrio i conti dell’ente, evitando che il bilancio risulti in deficit.

Negli enti considerati “virtuosi”, questo meccanismo dovrebbe però essere compensato da un apposito strumento contabile: il 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗖𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗗𝘂𝗯𝗯𝗶𝗮 𝗘𝘀𝗶𝗴𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ (𝗙𝗖𝗗𝗘).

Si tratta di un accantonamento che dovrebbe coprire una quota rilevante — almeno il 95% — dei crediti ritenuti di difficile recupero, proprio per evitare che residui ormai inesigibili continuino a sostenere artificialmente i conti dell’ente.

Sarebbe quindi utile comprendere, anche nel caso del Comune di Nola, quale sia il grado di copertura garantito dal FCDE rispetto ai residui attivi derivanti da vecchie annualità di IMU, TARI e TASI.

Non si tratta di mettere in discussione l’operato dell’amministrazione, quanto piuttosto di capire se quegli importi rappresentino davvero risorse disponibili oppure se, in assenza di una copertura adeguata, restino cifre che tengono in equilibrio il bilancio soltanto sulla carta.

È, in fondo, uno degli aspetti più delicati — e meno visibili ai cittadini — della gestione dei bilanci pubblici.

🔹 𝗟𝗔 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗖𝗥𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘

C’è poi un ulteriore aspetto che, sempre secondo la Dott.ssa De Simone, meriterebbe approfondimento: la natura stessa dei crediti oggetto della definizione agevolata.

Il suo esempio riguarda i vecchi ruoli IMU.

Essendo l’IMU un tributo locale, la prescrizione è generalmente quinquennale. Ciò significa che alcuni crediti molto datati potrebbero risultare prescritti, salvo che nel tempo siano stati notificati validi atti interruttivi.

Anche questa è una riflessione coerente con l’approccio prudenziale richiamato dalla revisora dei conti: prima di stabilire quanto valgano i crediti sulla carta, sarebbe utile comprenderne il reale valore e la concreta possibilità di recuperarli.

🔹 𝗜𝗟 𝗧𝗘𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 “𝗠𝗜𝗡𝗜-𝗖𝗔𝗥𝗧𝗘𝗟𝗟𝗘”

Vi è poi il tema delle cosiddette mini-cartelle introdotte dalla Legge 197/2022.

Per i tributi locali, l’eventuale annullamento dei carichi fino a 1.000 euro dipendeva da una scelta del singolo Comune.

Sarebbe quindi interessante comprendere quale posizione abbia assunto il Comune di Nola su questo tema e quali valutazioni abbiano guidato le decisioni adottate negli anni.

🔹 𝗨𝗡𝗔 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗘𝗤𝗨𝗜𝗟𝗜𝗕𝗥𝗜𝗢

Nel dibattito pubblico si cercano spesso risposte semplici a questioni complesse.

La rottamazione dei tributi locali è una di queste.

Da una parte c’è l’esigenza dei Comuni di incassare risorse certe e in tempi brevi.

Dall’altra c’è la necessità di confrontarsi con crediti vecchi, difficili da recuperare e, in alcuni casi, forse non più esigibili.

La riflessione della Dott.ssa De Simone richiama l’attenzione sulla sostenibilità finanziaria di queste scelte.

Al tempo stesso, la storia di molti enti locali insegna quanto la mancata riscossione possa pesare sugli equilibri di bilancio.

Forse il punto non è stabilire se la rottamazione sia giusta o sbagliata in assoluto, ma comprendere quale sia la situazione concreta del singolo Comune:

• Quanto valgono davvero quei crediti?
• Quanti sono effettivamente recuperabili?
• Quale strategia si intende adottare per il futuro?

Sono domande che meritano approfondimento, perché riguardano non soltanto i conti pubblici, ma anche il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

Più che offrire risposte definitive, questa vicenda sembra ricordarci che, nella gestione delle risorse pubbliche, ogni scelta porta con sé opportunità, rischi e conseguenze che meritano di essere valutate con attenzione.

Comune di Nola IlGiornale Locale 80035.it Maurizio Barbato Giornalista Nolano Aicast Città di Nola

𝐁𝐮𝐨𝐧𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐍𝐨𝐥𝐚. 𝐎 𝐟𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐧𝐨...!!! 🤦‍♂️Questo è il risveglio di stamattina per molti cittadini del nostro territorio. Com...
18/06/2026

𝐁𝐮𝐨𝐧𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐍𝐨𝐥𝐚. 𝐎 𝐟𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐧𝐨...!!! 🤦‍♂️
Questo è il risveglio di stamattina per molti cittadini del nostro territorio. Come mostrano chiaramente le immagini, una f***a coltre di fumo bianco si leva dalle campagne limitrofe e dalle pendici delle nostre colline, propagandosi nell'aria e avvolgendo il panorama che fa da sfondo alla nostra storia.
Siamo di fronte all'ennesimo, intollerabile schiaffo ambientale. Che si tratti di abbruciamenti agricoli incontrollati o di roghi di altra natura, il risultato non cambia: l'aria che respiriamo viene costantemente avvelenata.

🤬• Questa nebbia tossica non danneggia solo il decoro visivo della nostra terra, ma colpisce direttamente la salute di tutti noi, dei nostri figli e delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Il centro storico non è un'isola separata dal resto del territorio; ciò che brucia nelle campagne vicine si riversa inevitabilmente nelle nostre strade e nelle nostre case.
Non possiamo più girarci dall'altra parte o considerare queste scene come "ordinaria amministrazione".
🚓• È necessario che le autorità competenti intensifichino i controlli, monitorino le aree collinari e sanzionino severamente chi non rispetta le regole e la salute pubblica.
La tutela dell'ambiente non è un optional, è un diritto fondamentale. Difendiamo la nostra terra, pretendiamo aria pulita.

Comune di Nola
Andrea Ruggiero

Legambiente
Legambiente Nola

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Centro Storico

🏛️ 𝐈𝐋 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀𝐔𝐑𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐀𝐓𝐔𝐀 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐏𝐀𝐎𝐋𝐈𝐍𝐎 𝐍𝐄𝐋 𝐃𝐔𝐎𝐌𝐎***𝐒𝐚𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚, il laboratorio 𝐀𝐥𝐟𝐚𝐫𝐭 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐦𝐮...
17/06/2026

🏛️ 𝐈𝐋 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀𝐔𝐑𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐀𝐓𝐔𝐀 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐏𝐀𝐎𝐋𝐈𝐍𝐎 𝐍𝐄𝐋 𝐃𝐔𝐎𝐌𝐎**
*𝐒𝐚𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚, il laboratorio 𝐀𝐥𝐟𝐚𝐫𝐭 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐦𝐮𝐥𝐚𝐜𝐫𝐨 𝐭𝐚𝐫𝐝𝐨-𝐜𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀. 𝐋'𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝'𝐮𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐞 𝐜𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥'𝐔𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐁𝐞𝐧𝐢 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢𝐨𝐜𝐞𝐬𝐚𝐧𝐨, 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐒𝐨𝐥𝐩𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨.*
Il patrimonio artistico, storico e devozionale di Nola ha riacquistato uno dei suoi simboli più preziosi, sanando una ferita profonda che aveva colpito al cuore l'intera comunità. La splendida statua di San Paolino, mirabile manufatto ligneo risalente alla fine del XVI secolo custodito nella Basilica Cattedrale, è stata finalmente restituita alla cittadinanza dopo un meticoloso e delicato intervento di conservazione e restauro d'urgenza.
I complessi lavori sono stati eseguiti dalla nota ditta specializzata 𝐀𝐥𝐟𝐚𝐫𝐭 𝐬.𝐚.𝐬. 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐅𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚, eccellenza del territorio nel campo della tutela dei beni culturali, operante sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. L'intero piano d'intervento è stato guidato, promosso e coordinato con tempestività dall'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola, sotto l'attenta direzione dell'archeologa e storica dell'arte 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐚 (𝐓𝐨𝐧𝐢𝐚) 𝐒𝐨𝐥𝐩𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨
L'azione sinergica tra le istituzioni e le maestranze locali ha permesso non solo di mettere in sicurezza la struttura dell'effigie, ma di rispondere con la forza della competenza tecnica e della tutela istituzionale a un evento che aveva profondamente scosso l'opinione pubblica nei mesi scorsi.
🔍 𝐈𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐥'𝐎𝐩𝐞𝐫𝐚
La scultura fa parte della ricca e rinomata tradizione statuaria lignea della diocesi nolana. Storicamente, il Duomo ospitava importanti gruppi scultorei, tra cui la celebre c**a plastica seicentesca commissionata dal vescovo Giovan Battista Lancellotti per l'altare maggiore, che comprendeva l'Assunta e i santi patroni Felice e Paolino.
Dopo il devastante incendio che colpì la Cattedrale nel 1861, i simulacri subirono diverse ricollocazioni. Mentre alcune parti confluirono nel Museo Diocesano, l'antica effige tardo-cinquecentesca di San Paolino trovò la sua definitiva e solenne sistemazione nella ca****la della navata sinistra del Duomo, rimanendo il fulcro visivo e spirituale per i fedeli, specialmente durante i preparativi della storica Festa dei Gigli.
🚨 𝐈𝐥 𝐆𝐞𝐬𝐭𝐨, 𝐢 𝐃𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐞 𝐥𝐚 𝐑𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚̀
L'intervento conservativo si è reso drammaticamente urgente a seguito di un doloroso episodio in cui la statua del Santo Patrono è stata fatta cadere dall'altare, frenata fortunatamente solo da una mensola sottostante che ha evitato un impatto del tutto catastrofico.
L'atto, come emerso successivamente, è stato compiuto da una persona affetta da una grave sofferenza psichica. Per questo motivo la comunità nolana, pur colpita nell'intimo della propria devozione e ferita nel profondo, ha saputo reagire senza spazio per il rancore. La reazione della cittadinanza si è trasformata in una testimonianza viva di quella comprensione e ca**tà paoliniane che da secoli ne definiscono l'identità, guardando al responsabile con pietà cristiana e profonda umanità, anziché con mero spirito di condanna.
L'affidamento immediato del manufatto da parte della direttrice Tonia Solpietro al team di Alfart ha permesso di mappare tempestivamente le gravi criticità causate dal trauma, sommate ai pregressi fattori di degrado ambientale:
* 𝐓𝐫𝐚𝐮𝐦𝐢 𝐦𝐞𝐜𝐜𝐚𝐧𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐬𝐜𝐡𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐜𝐚𝐝𝐮𝐭𝐚:L'impatto ha causato lesioni localizzate, provocando vistosi distacchi e la perdita di porzioni di pellicola pittorica e degli strati preparatori, lasciando scoperto il supporto in legno in punti nevralgici.

𝐃𝐞𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨: Presenza di fessurazioni e micro-fratture superficiali dovute alle naturali variazioni termo-igrometriche.
𝐀𝐥𝐭𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐥𝐥𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚:Depositi accumulati di sporco, fumi di cera e strati di vernici alterate dal tempo che offuscavano la policromia originale.
🛠️ 𝐋𝐞 𝐅𝐚𝐬𝐢 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐑𝐢𝐩𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨
Gli specialisti di Alfart, ditta dotata di certificazione SOA per i beni culturali (categoria OS2-A), hanno adottato severi criteri metodologici improntati al minimo intervento e alla totale reversibilità dei materiali, superando l'emergenza attraverso precise fasi:
𝐃𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐀𝐧𝐚𝐦𝐧𝐞𝐬𝐢:** Sotto la supervisione dell'Ufficio Diocesano guidato da Tonia Solpietro, sono state effettuate indagini fotografiche a luce radente e UV per individuare con esattezza l'estensione delle lesioni e mappare i distacchi latenti della pellicola pittorica.
𝐂𝐨𝐧𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝'𝐔𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚: La priorità assoluta è stata la fermatura delle scaglie di colore sollevate dal trauma tramite resine acriliche in micro-emulsione.
𝐏𝐮𝐥𝐢𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐚𝐭𝐚: Rimozione cauta di sporco, vernici ossidate e sostanze estranee. È così riemersa la vibrante policromia originale e le raffinate dorature.
𝐒𝐭𝐮𝐜𝐜𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐞 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞:Le lacune provocate dalla caduta sono state colmate con gesso e colla d'animale. L'integrazione pittorica a velature ha risarcito il danno senza cadere nel falso storico.
𝐏𝐫𝐨𝐭𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐅𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞:** Applicazione di uno strato di vernice protettiva con filtri UV.

𝐋'𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐀𝐥𝐟𝐚𝐫𝐭 non 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐦𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐞𝐝 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐨𝐥𝐚𝐧𝐚.
𝐔𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐁𝐞𝐧𝐢 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢**

✨ 𝐔𝐧𝐚 𝐋𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐥𝐭𝐚̀
La reazione di Nola davanti all'offesa subita dal suo Santo si è tramutata in un grande esempio di civiltà e coesa resilienza. Il tempestivo coordinamento guidato dal Direttore dell'Ufficio Beni Culturali, Antonia Solpietro, insieme agli organi di tutela e alle eccezionali professionalità artigiane del territorio, ha dimostrato che l'amore per la propria storia e lo spirito di accoglienza sanno superare ogni ferita.
Oggi, grazie alla determinazione della Diocesi e alle mani esperte dei restauratori di Alfart, la preziosa statua di San Paolino torna finalmente al suo posto nel Duomo. Curata, protetta e interamente restituita al cuore dei fedeli e dei cullatori, l'effigie si erge nuovamente a simbolo di una città che sa custodire la bellezza e, soprattutto, praticare il perdono.

Andrea Ruggiero IlGiornale Locale Videonola 80035.it Luca De Risi Maurizio Barbato Giornalista Nolano Comune di Nola Cinzia Trinchese Fondazione Festa dei Gigli

📸 da Facebook

14/06/2026

𝐋𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 “𝐀𝐋𝐙𝐀𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐁𝐎𝐑𝐃𝐀” nella Festa dei Gigli di Nola patrimonio immateriale dell’umanità.

Nella Festa dei Gigli di Nola, l’alzata della borda è uno dei momenti tecnici, rituali e più carichi di tensione di tutta la costruzione del Giglio. Rappresenta la nascita stessa della struttura.
In parole semplici, è l'operazione con cui i maestri d'ascia sollevano da terra il nucleo portante centrale del Giglio per portarlo in posizione perfettamente verticale.
Ecco nel dettaglio cos'è la "borda" e come avviene questo rito:

Cos'è la "Borda"?

La borda è la colonna vertebrale del Giglio. Si tratta di un lungo e robusto palo di legno (storicamente di abete o castagno) alto circa 25 metri. È l'asse centrale attorno a cui viene poi montata tutta l'ossatura di legno che sosterrà i vari "piani" del Giglio e, infine, la scenografica parte in cartapesta.

Il significato culturale e il "rito"
Per i nolani, l'alzata della borda è un momento ad altissimo tasso emotivo. Quando il palo fende l'aria e si raddrizza perfettamente a 90 gradi contro il cielo, la tensione si scioglie in un lungo applauso della folla, spesso accompagnato dai primi cori.
È il segno tangibile che la Festa sta prendendo forma: da quel momento in poi, l'obelisco inizierà a "vestirsi" per essere pronto alla sfilata della domenica della Festa.




𝐍𝐎𝐋𝐀. 𝐍𝐄𝐋 𝐃𝐔𝐎𝐌𝐎 𝐔𝐍𝐀 𝐓𝐄𝐂𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐆𝐇𝐈𝐄𝐑𝐄 𝐃𝐄𝐈 𝐅𝐄𝐃𝐄𝐋𝐈. 𝐄 𝐔𝐍𝐀 𝐖𝐄𝐁 𝐀𝐏𝐏 𝐏𝐄𝐑 𝐂𝐇𝐈 𝐄̀ 𝐋𝐎𝐍𝐓𝐀𝐍𝐎.Una teca in legno, collocata nell...
14/06/2026

𝐍𝐎𝐋𝐀. 𝐍𝐄𝐋 𝐃𝐔𝐎𝐌𝐎 𝐔𝐍𝐀 𝐓𝐄𝐂𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐆𝐇𝐈𝐄𝐑𝐄 𝐃𝐄𝐈 𝐅𝐄𝐃𝐄𝐋𝐈. 𝐄 𝐔𝐍𝐀 𝐖𝐄𝐁 𝐀𝐏𝐏 𝐏𝐄𝐑 𝐂𝐇𝐈 𝐄̀ 𝐋𝐎𝐍𝐓𝐀𝐍𝐎.

Una teca in legno, collocata nella ca****la di San Paolino all'interno del Duomo di Nola. Semplice, discreta, concreta. Da oggi i fedeli possono depositarvi le proprie preghiere scritte, intenzioni, richieste, ringraziamenti che resteranno lì, custodite, per tutto l'anno.

L'iniziativa si chiama 𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗣𝗿𝗲𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗮 𝗦𝗮𝗻 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗶𝗻𝗼 ed è nata da un gruppo di nolani " 𝗘 𝗚𝘂𝗮𝗴𝗹𝗶𝘂𝗻𝗲 '𝗿𝗿𝗼 𝗩𝗶𝗰𝗼 '𝗮 𝗣𝗮𝗰𝗲" cresciuti nell'associazione GIAC San Paolino. La teca è stata donata dalla 𝗙𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗧𝗮𝗹𝗲𝘀𝗲, notissima in città che tra l'alltro aveva gia donato il cataletto che porta il Santo in processione durante la Festa dei Gigli.

𝙄𝙡 𝙧𝙞𝙩𝙤. Le preghiere raccolte nell'arco dell'anno culmineranno il giorno della Ballata dei Gigli i foglietti saliranno sulla Barca di San Paolino e, al termine della processione, verranno bruciati. Un rito di purificazione e di elevazione le voci dei fedeli affidate al fuoco, e attraverso il fuoco, al cielo. Con quel gesto si chiude simbolicamente l'anno devozionale. E subito ricomincia.

𝙇𝙤 𝙨𝙩𝙧𝙪𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚. Per chi non può essere fisicamente presente, il comitato promotore ha sviluppato una web app 𝚊𝚕𝚋𝚎𝚛𝚘-𝚍𝚎𝚕𝚕𝚎-𝚙𝚛𝚎𝚐𝚑𝚒𝚎𝚛𝚎.𝚠𝚎𝚋.𝚊𝚙𝚙 attraverso cui inviare la propria preghiera da qualsiasi parte del mondo. Il messaggio viene stampato e inserito fisicamente nella teca. Dopodiché eliminato dal sistema: nessun archivio digitale, nessun dato conservato. Solo carta.

𝘜𝘯 𝘱𝘳𝘰𝘨𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘶𝘯𝘪𝘴𝘤𝘦 𝘵𝘳𝘢𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘪𝘯𝘯𝘰𝘷𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘤𝘩𝘪 𝘦̀ 𝘢 𝘕𝘰𝘭𝘢 𝘦 𝘤𝘩𝘪 𝘷𝘪𝘷𝘦 𝘭𝘰𝘯𝘵𝘢𝘯𝘰. 𝘜𝘯 𝘷𝘪𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘢 𝘱𝘰𝘯𝘵𝘦.
Comune di Nola
Andrea Ruggiero
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Cinzia Trinchese
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Fondazione Festa dei Gigli
Luca De Risi
Videonola Tv2000 @

𝑪𝙤𝒓𝙩𝒆𝙤 𝙨𝒕𝙤𝒓𝙞𝒄𝙤 𝙙𝒆𝙜𝒍𝙞 𝙊𝒓𝙨𝒊𝙣𝒊 𝒅𝙞 𝙉𝒐𝙡𝒂 ❤️🗓️ Oggi Domenica 14 Giugno 2026 𝑵𝑼𝑵PT𝑰𝑨𝑬 • 𝑳𝒆 𝑵𝒐𝒛𝒛𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒓𝒐𝒏𝒐 𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝑵𝒐...
14/06/2026

𝑪𝙤𝒓𝙩𝒆𝙤 𝙨𝒕𝙤𝒓𝙞𝒄𝙤 𝙙𝒆𝙜𝒍𝙞 𝙊𝒓𝙨𝒊𝙣𝒊 𝒅𝙞 𝙉𝒐𝙡𝒂 ❤️
🗓️ Oggi Domenica 14 Giugno 2026 𝑵𝑼𝑵PT𝑰𝑨𝑬 • 𝑳𝒆 𝑵𝒐𝒛𝒛𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒓𝒐𝒏𝒐 𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝑵𝒐𝒍𝒂.
Un viaggio tra abiti, simboli, tamburi e memoria, dove la storia torna a camminare tra i vicoli del centro antico.
Corteo storico degli Orsini di Nola.

Corteo storico degli Orsini di Nola
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