Comitato per il Partito Comunista Duosiciliano

Comitato per il Partito Comunista Duosiciliano Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Comitato per il Partito Comunista Duosiciliano, Organizzazione politica, Via Arenella, 85, Naples.

Siamo un Comitato Organizzatore che si occupa della fondazione del Partito Comunista Duosiciliano e di tutte le iniziative atte alla protezione degli interessi del Popolo delle Due Sicilie.

31/12/2025

Cari Compagni, care Compagne.
Il 2025 che sta per passare ha solo messo un mattoncino in più su quel muro di oscurità sociale che si chiama Decadenza Occidentale.
I Paesi Capitalisti stanno dando sfogo alla loro natura imperialista e colonialista.
Abbiamo assistito e stiamo assistendo alla tragedia infinita del Popolo Palestinese, martoriato dalla Politica Criminale Sionista d'Israele, appoggiata dalla cricca del cosiddetto "Mondo Libero".
Un "Mondo Libero" che genera bambini morti sotto bombardamenti o di fame, dando vergogna all'intera umanità che assiste inerme.
Israele vuole sterminare la Palestina, cancellarla e questo non si può non chiamarlo Crimine contro l'Umanità.
Stiamo assistendo ad una difesa strenua dell'Occidente contro la Russia che lotta per la propria sicurezza e per quella dei Popoli assoggettati dalla Politica Nazista Ucraina.
I Paesi Europei continuano a riversare fondi economici astronomici per sostenere una guerra persa... Facendo crescere sempre di più Povertà, squilibri sociali e ingiustizie nei propri Paesi.
La Socialità in Occidente è sempre più precaria... Femminicidi, Ragazzini sempre più violenti e diseducati, Aggressività diffusa in ogni gesto del vivere quotidiano, mentre impazzano per le strade sempre più criminalità, droghe, malaffari e prostituzione... È la normale Decadenza che produce il Capitalismo, lo sappiamo...ma viverlo e vederlo, è sempre shockante.
Chi vede tutto questo come facciamo noi, è costretto, da sempre, a scontrarsi con chi ha gli occhi chiusi per ignoranza e sottocultura o chi finge di tenerli chiusi per interessi ed ipocrisia.
Siamo qui ogni fine anno a ripeterci le stesse cose tragiche!
In Patria stiamo assistendo ad una rinascita molto importante della nostra Capitale.
Napoli sta raggiungendo importanti traguardi e riconoscimenti sia a livello Turistico che a livello Culturale.
Si sta arrivando, finalmente, al grado di grandezza che ha sempre meritato la Città di Parthenope, unica vera Capitale Europea insieme a Parigi.
Unico nostro monito, raccogliendo le preoccupazioni del Popolo Napoletano stesso, è che non si vada a perdere la natura Popolare della Città e la sua millenaria Identità.
Che non si vadano a cancellare Storia, Cultura e Tradizioni in nome del famelico Dio Denaro.
Che non si vada a trasformare Napoli, da Città con una perenne anima Socialista in una babele Capitalista!
Sarebbe tragico... Affossare lo spirito ribelle napoletano contro chi continua da 165 anni a mettere un velo oscuro sulla Città in favore di un Imborghesimento qualunquista di matrice italico.
Ricordiamoci che Napoli è un simbolo di Lotta, un Esempio e Motrice per tutto il Popolo Duosiciliano.
Finisco con l'esortarvi a sostenerci, ad essere attivi nelle attività del Comitato per il Partito Comunista Duosiciliano.
La nostra Lotta, le nostre Idee, i nostri Ideali sono sempre più importanti e rappresentano l'unica salvezza per il nostro Popolo e per tutti i Popoli, sempre di più di anno in anno.
Ve lo ricordo... Il Comitato è uno strumento del Popolo per il Popolo... Il Comitato è vostro, non lasciatelo inutilizzato.
Io, e tutti i Compagni auguriamo un felice 2026 e che sia, come sempre un Anno di Lotta perché la nostra Continua... Sempre!!!

Il Segretario Generale CPCD

09/11/2025

Dal Compagno Giuseppe De Fazio

🟥 9 Novembre 1989 – La caduta del muro di Berlino.

Il 9 novembre 1989 cadeva il Muro di Berlino, e con esso cadeva anche un mondo di speranze, conquiste e sogni di uguaglianza.
Quel giorno, l’Occidente gridò alla “libertà”, ma la realtà è tutt'altro che diversa.
Questa libertà fu la libertà del mercato, non quella dei popoli, un grande trionfo del neoliberismo, poi tornavano la disoccupazione, la miseria e la guerra.

Mentre in Occidente si festeggiava con i fuochi d’artificio della “fine della Storia”, si nascondeva l’inizio del dominio totale del capitalismo globale, che avrebbe devastato l’Europa dell’Est con privatizzazioni, disuguaglianze e nuova povertà.
Il socialismo reale non era perfetto, ma a differenza del neoliberismo garantiva sanità, istruzione, casa e lavoro a milioni di persone che oggi vivono nel precariato e nella disperazione.

Il Muro non era solo cemento: era il simbolo di una sfida storica al potere del capitale.
E quando cadde, non fu la libertà a vincere, ma il profitto.

🩸 “Ci dissero che sarebbe arrivata la libertà. È arrivato il mercato.”
✊🏻 “Ci dissero che il Muro divideva i popoli. In realtà, divideva due mondi: quello dei padroni e quello di chi non si inginocchiava.”

Oggi, 9 novembre, non celebriamo la caduta del Muro, ma ricordiamo tutto ciò che il socialismo provò a costruire:
📚 dignità,
⚒️ lavoro,
🚩 solidarietà,
🌍 giustizia sociale.

E ricordiamo che finché esisterà lo sfruttamento, altri muri invisibili continueranno a separare ricchi e poveri, dominanti e oppressi.

Compagni e compagne ⭐ ✊🏻 ⭐ ✊🏻 ⭐ ✊🏻
Il Muro per Noi non è caduto e la Lotta Continua!!!

31/10/2025

Dal Compagno Giuseppe De Fazio

"BOICOTTIAMO HALLOWEEN: LA FESTA DEL CAPITALE MASCHERATA DA “TRADIZIONE”!

Ascoltate tutti i compagni e compagne
⭐ ✊🏻 ⭐ ✊🏻 ⭐ ✊🏻⭐✊🏻⭐✊🏻⭐✊🏻 Halloween non è una festa è una ciofeca.
È una vetrina del capitalismo anglo- americano, un’arma di distruzione culturale di massa.
È la celebrazione del nulla cosmico, del consumismo più becero, del divertimento a comando.
Ci vogliono travestiti, ma non ribelli.
Ci vogliono “spaventati” dai mostri finti, mentre i veri mostri siedono nei consigli d’amministrazione e nei palazzi del potere mentre avidi capitalisti e soci complici si arricchiscono sempre di più.
Ogni zucca illuminata è una pubblicità.
Ogni costume venduto è un ingranaggio del profitto.
Ogni “dolcetto o scherzetto” è una lezione di obbedienza al mercato.

Compagni e compagne ⭐ ✊🏻
apriamo gli occhi e non lasciamoci comprare anche le feste!
Difendiamo la nostra cultura popolare, la memoria dei morti, la solidarietà dei vivi.
Rifiutiamo la plastica del capitalismo travestita da tradizione.

Halloween è la caricatura perfetta del sistema:
🎃 Cosa c'è dietro la maschera ? Profitti.
💀 Cosa si nasconde dietro il sorriso dei prodotti? Miseria e sfruttamento.
👻 Cosa c'è invece dietro lo slogan "dolcetto o scherzetto” ? Solo guerra, imperialismo, alienazione.

🔥 ⭐✊🏻Boicottiamo Halloween.
🔥⭐✊🏻 Boicottiamo il capitale.
🔥⭐✊🏻Boicottiamo i prodotti dell' impero Angloamericano del consumo.
Perché noi non ci mascheriamo: noi lottiamo con i nostri ideali.

Noi rifiutiamo categoricamente la festa del padrone Angloamericano.
Non abbiamo bisogno delle loro tradizioni di inutilità e idiozia per sentirci vivi.
Abbiamo la forza del collettivo, della lotta e della solidarietà quella vera.

Accendiamo i cervelli e non le zucche.
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DICHIARAZIONE DEL PARTITO COMUNISTA PALESTINESE "IL PIANO DI CESSATE IL FUOCO DI TRUMP A GAZA: UNA DICHIARAZIONE DI STER...
14/10/2025

DICHIARAZIONE DEL PARTITO COMUNISTA PALESTINESE "IL PIANO DI CESSATE IL FUOCO DI TRUMP A GAZA: UNA DICHIARAZIONE DI STERMINIO ORGANIZZATO, NON DI PACE"

Masse del nostro popolo in lotta,

Quello che viene commercializzato come "il piano di cessate il fuoco di Trump" non è né una soluzione né un'iniziativa di pace. Si tratta di un progetto imperiale volto a liquidare la causa palestinese e a legittimare i massacri contro il nostro popolo a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme. I tentativi di presentare questo piano come un "insediamento" non sono altro che una dichiarazione di sterminio organizzato intesa a soggiogare il nostro popolo e a consolidare l'occupazione sotto la copertura diplomatica ed economica.

Il popolo palestinese, che ha resistito per decenni alle politiche di sradicamento, pulizia e sfollamento forzato, non accetterà di essere escluso da qualsiasi decisione che riguardi il suo destino, né permetterà che le sue sofferenze siano trasformate in accordi tra criminali di guerra come Trump e Netanyahu e i loro sostenitori reazionari.

Le analisi marxiste-leniniste confermano che l'imperialismo non è una fonte di pace, ma una fonte di saccheggio, di guerre e di sterminio. La scena in Palestina oggi incarna questa verità: un'occupazione espansionistica sostenuta dagli Stati Uniti e dall'Europa, alleanze con regimi arabi reazionari che si sottomettono apertamente agli interessi imperialisti e sionisti – tutti volti a cancellare l'identità palestinese e legittimare l'espropriazione della terra e del popolo.

Pertanto, il Partito Comunista Palestinese afferma:

Nessuna pace con l'occupazione: Non possiamo accettare alcun piano che ignori il diritto storico del popolo palestinese di stabilire il proprio Stato libero e pienamente sovrano su tutto il territorio nazionale: uno Stato democratico e laico per tutti i suoi abitanti, con Gerusalemme come capitale.
Il diritto di resistenza: La resistenza all'occupazione è necessaria e legittima in tutte le sue forme contro la macchina della repressione. I tentativi di criminalizzare la resistenza non alterano la realtà dell'ingiustizia.
Rifiuto dello sfollamento e dello sterminio: Rifiutiamo qualsiasi piano per sfollare i palestinesi o per istituzionalizzare un progetto di sterminio. Chiediamo garanzie per il ritorno degli sfollati in conformità con la legge e le risoluzioni internazionali.
Rilascio dei prigionieri: Libertà immediata per tutti i prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri dell'occupazione.
Responsabilità per i perpetratori: Chiediamo che i leader dell'entità sionista e coloro che li sostengono siano chiamati a rispondere a livello internazionale dei crimini di guerra, dello sterminio e della distruzione.
Escalation del boicottaggio: Facciamo appello alle forze progressiste, ai partiti sindacali e alle organizzazioni popolari di tutto il mondo per intensificare le campagne di boicottaggio e per isolare politicamente ed economicamente l'entità sionista e i suoi alleati.
Formazione di un ampio fronte nazionale e ristrutturazione dell'OLP: Chiediamo urgentemente la costruzione di un ampio fronte nazionale che includa tutte le forze nazionali, progressiste e indipendenti palestinesi – un fronte che guidi la resistenza popolare e nazionale, ponga fine all'odiata divisione e lavori per ristrutturare l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina in un'istituzione nazionale autenticamente rappresentativa su basi nazionali e rivoluzionarie. Questa istituzione deve impegnarsi in una linea di lotta unitaria per affrontare l'occupazione e ripristinare i diritti inalienabili del popolo palestinese. Proponiamo l'immediata convocazione di una conferenza nazionale globale che includa rappresentanti delle forze politiche, delle forze popolari, dei comitati di resistenza popolare, dei sindacati e delle organizzazioni della società civile per stabilire un chiaro programma unificante per il confronto e la politica nazionale.
O figli del nostro popolo,

Lo scopo di questi "piani" è quello di mettere a tacere la voce della Palestina e cancellare la nostra causa nazionale e sociale. Ripetiamo: la Palestina non è in vendita e non è negoziabile, e il sangue dei nostri martiri non sarà scambiato con schemi volti a cancellare la nostra identità.

Diciamo con una sola voce: continueremo la lotta fino alla liberazione e all'instaurazione di uno Stato democratico e laico, uno Stato di giustizia sociale e di uguaglianza per tutti i cittadini, senza occupazione e senza sfruttamento.

Gloria ai martiri - Libertà per i prigionieri - Vittoria alla resistenza - Viva una Palestina libera e orgogliosa

Il Partito Comunista Palestinese

Dal Compagno Giuseppe De Fazio 9 Ottobre 1967 – La morte del Che, la nascita del mito 🇨🇺⭐✊🏻⭐✊🏻 🔥🔥🔥🔥🔥🔥“Se tremi d’indigna...
09/10/2025

Dal Compagno Giuseppe De Fazio
9 Ottobre 1967 – La morte del Che, la nascita del mito 🇨🇺
⭐✊🏻⭐✊🏻 🔥🔥🔥🔥🔥🔥
“Se tremi d’indignazione davanti a un’ingiustizia, allora sei mio compagno.”✊🏻⭐✊🏻⭐✊🏻⭐
Il 9 ottobre 1967, a La Higuera, in Bolivia, Ernesto “Che” Guevara veniva assassinato su ordine della CIA e dell’esercito boliviano.
Il giorno prima era stato catturato, ferito, dopo un duro scontro nella Quebrada del Yuro. Disarmato, fu giustiziato freddamente in una piccola scuola, per paura che il suo processo diventasse un grido di libertà per tutti i popoli oppressi.
Il capitalismo lo temeva perché rappresentava la coerenza rivoluzionaria fino all’estremo, quella che non si compra e non si piega.
Ma chi uccide un uomo non può uccidere le sue idee.
La figura del Che, da allora, è diventata il simbolo eterno della lotta contro l’imperialismo, contro lo sfruttamento, contro ogni ingiustizia.
Oggi, 9 ottobre, non lo piangiamo come un martire, ma lo ricordiamo come un compagno caduto in battaglia, un esempio che continua a vivere in ogni resistenza, in ogni barricata, in ogni sogno di libertà.

🔥 Il Che non è morto. Vive nella lotta dei popoli!
Gloria eterna al nostro eterno comandante.
⭐✊🏻⭐✊🏻⭐✊🏻⭐✊🏻⭐✊🏻⭐✊🏻
🔥 “Hasta la victoria siempre!” - Che Guevara.

ETERNA GLORIA ALLA NOSTRA CAPITALE...UNICA AD ESSERSI LIBERATA CON IL SUO VALOROSO POPOLO DAL NEMICO PUTRIDO NAZI-FASCIS...
28/09/2025

ETERNA GLORIA ALLA NOSTRA CAPITALE...
UNICA AD ESSERSI LIBERATA CON IL SUO VALOROSO POPOLO DAL NEMICO PUTRIDO NAZI-FASCISTA!!!

A NAPOLI E AI NAPOLETANI ✊🏼

BOICOTTA ISRAELE E LE AZIENDE CHE COLLABORANO CON IL SIONISMO... NON COMPRARE PRODOTTI DA QUESTE AZIENDE:Teva, Tiny Love...
24/09/2025

BOICOTTA ISRAELE E LE AZIENDE CHE COLLABORANO CON IL SIONISMO... NON COMPRARE PRODOTTI DA QUESTE AZIENDE:
Teva, Tiny Love, Taf Toys, Carrefour, McDonald's, Dominos's Pizza, Pizza Hut, Papa John, Burger King, HP, Ahava, Danone, AXA, Puma, Soda Stream, Siemens, Starbucks, Coca-Cola, Nestlè, L'Oréal, Estèe Lauder, Calvin Klein, Levi's, Celio, Nokia...e tante altre.
Evitate, per sicurezza, ogni Azienda Americana o Israeliana.

Dalla Compagna Olga Melody 🇵🇸 L’INFERNO DI GAZA CONTINUA. Dal mattino del 18 settembre la Striscia è stata nuovamente in...
19/09/2025

Dalla Compagna Olga Melody

🇵🇸 L’INFERNO DI GAZA CONTINUA. Dal mattino del 18 settembre la Striscia è stata nuovamente investita da bombardamenti e colpi di artiglieria. Fonti locali parlano di almeno 83 palestinesi uccisi dall’alba, 61 dei quali a Gaza City, in quella che le autorità sanitarie descrivono come una delle giornate più sanguinose dall’inizio dell’assedio. Gli attacchi hanno colpito aree densamente popolate e perfino zone adiacenti agli ospedali ancora in funzione: vicino all’ospedale al-Shifa sono stati registrati almeno 15 morti, altri 4 nei pressi di al-Ahli. L’ONU denuncia che donne incinte e partorienti sono costrette a partorire in condizioni di emergenza, prive di ospedali, acqua e assistenza medica.

Nel complesso, il bilancio complessivo dei morti palestinesi supera ormai i 65.000, secondo i dati diffusi dalle autorità di Gaza e riportati da Reuters. Le immagini dal nord della Striscia mostrano file interminabili di civili in fuga: circa 400.000 persone hanno abbandonato Gaza City, rispondendo all’apertura temporanea di un corridoio di evacuazione per 48 ore. Israele lo presenta come “via sicura”, ma il percorso rimane esposto a rischi e bombardamenti, e molti civili esitano a muoversi temendo che la fuga diventi uno sfollamento permanente.

La situazione umanitaria è disperata: il Programma Alimentare Mondiale avverte che cibo e carburante stanno per finire nelle zone più colpite, mentre la chiusura del Zikim Crossing ha interrotto l’ingresso degli aiuti nel nord della Striscia, dove la popolazione è già vicina alla fame. Ogni giorno, secondo l’ONU, 15 bambini nascono senza assistenza medica, e oltre 23.000 donne non hanno accesso a cure essenziali.

Mentre questo accade, sul piano politico si moltiplicano reazioni e contraddizioni. Il ministro israeliano Smotrich ha definito Gaza una “miniera d’oro immobiliare”, parlando apertamente di progetti di ricostruzione da condividere con gli Stati Uniti. L’Unione Europea, dal canto suo, ha avviato un iter per sospendere parte delle preferenze commerciali con Israele e imporre dazi sui prodotti agricoli, oltre a prevedere sanzioni mirate contro ministri estremisti e coloni violenti. Ma il pacchetto proposto dalla Commissione non ha ancora l’accordo di tutti i 27 Stati membri, e rischia di restare lettera morta.

Qui inizia il paradosso: mentre l’Europa discute “piccoli passi”, gli F-16 sorvolano la Striscia, i carri armati entrano in Gaza City e la popolazione muore. L’operazione israeliana non è battaglia: è pulizia etnica in atto, offensiva di sterminio, logica di annientamento demografico. Ogni infrastruttura civile diventa un obiettivo, ogni quartiere un terreno da radere al suolo, ogni esodo una tappa di spossessamento.

Questa dinamica si lega a una dimensione economica e geopolitica precisa. Gaza svuotata non è solo uno spazio “pacificato”: è un corridoio strategico, un accesso al Mediterraneo funzionale al ridisegno delle rotte energetiche tra Levante ed Europa. Smotrich lo ha detto apertamente: radere al suolo per ricostruire, annientare per edificare. Il capitalismo applicato alla pulizia etnica traduce ogni maceria in valore immobiliare, ogni vittima in margine di profitto.

Tutto ciò avviene perché gli Stati Uniti lo rendono possibile. Senza armi, finanziamenti, veti all’ONU e copertura diplomatica, l’assedio non reggerebbe. Washington non è spettatore, ma garante: offre a Israele l’impunità necessaria a portare avanti un progetto che non riguarda solo la Striscia ma il Mediterraneo intero. È una partita di corridoi energetici e di controllo delle rotte marittime, che trasforma Gaza in una pedina sacrificata sull’altare della geopolitica.

L’Europa si muove in ritardo, oscillando tra la retorica dei diritti e la difesa degli interessi. Il Mediterraneo resta destabilizzato: la Siria nell’orbita russa, la Libia divisa tra Mosca e Ankara, l’Egitto inquieto. Israele, forte della copertura americana, prosegue indisturbato. Ma al tempo stesso cresce la mobilitazione dal basso: proteste, boicottaggi, solidarietà internazionale sono l’unico contrappeso visibile a una macchina bellica che non conosce freni.

Per quanto mi riguarda, guardo a Gaza e non riesco a pensare in termini di geopolitica “pura”, come se fosse una partita di Risiko. Qui la storia si scrive con il sangue di civili inermi, di madri che non hanno più un luogo dove partorire, di bambini che non conosceranno mai l’infanzia. La comunità internazionale avrebbe potuto intervenire prima, impedendo l’ingresso dei carri armati a Gaza City, bloccando Israele materialmente, anche con una pressione militare o almeno con misure di interdizione reale. È scomodo dirlo, ma l’attesa diplomatica equivale all’abbandono dei più deboli.

La Palestina non è un conflitto regionale: è la cartina di tornasole della nostra epoca. Misura il grado di ipocrisia del diritto internazionale, la distanza tra i principi proclamati e gli interessi praticati, la nostra complicità quotidiana. Guardare Gaza significa guardare noi stessi, e domandarci quanto siamo disposti a tollerare la distruzione di un popolo pur di non mettere in discussione gli equilibri di potere.

11/09/2025

Dal Compagno Giuseppe De Fazio

11 Settembre 1973: Una data che da ricordare.
Mentre l'occidente versa lacrime all' attentato delle Torri gemelle, ci sarebbe da ricordare la memoria di un compagno, costui fu Salvador Allende
"Essere giovane e non essere rivoluzionario è una contraddizione, perché la gioventù ha la forza per cambiare il mondo."
Il 11 settembre 1973, il Cile viveva una delle tragedie più gravi della sua storia: il colpo di stato orchestrato dagli USA e dal generale fascista Augusto Pinochet contro il presidente Salvador Allende, il primo leader marxista eletto. Allende aveva avviato un processo di cambiamento, con la Via Cilena al Socialismo: redistribuzione della ricchezza, riforma agraria, e indipendenza dagli interessi imperialisti. Ma la sua politica di giustizia sociale fu osteggiata dal neoliberismo, dalle multinazionali e dall’imperialismo USA. Il golpe militare portò alla morte di Allende e all’instaurazione di una sanguinaria dittatura, che causò decine di migliaia di morti, torturati e desaparecidos.
"Nessuna forza può fermare il corso della storia."

Gloria eterna al compagno Salvador Allende... ✊🏼🚩

31/08/2025

Articolo della Compagna Patrizia Carteri:
“I BAMBINI DI GAZA SONO I NOSTRI FIGLI!”

Il 24 luglio 2025, in acque internazionali, l’esercito israeliano ha assaltato la nave Handala, battente bandiera tedesca e parte della Freedom Flotilla, diretta verso Gaza con aiuti umanitari. Ventuno civili disarmati sono stati sequestrati e deportati con la forza in Israele. Nessun carico di armi, nessun atto ostile. Solo un tentativo – pacifico e dichiarato – di portare medicine, beni essenziali, solidarietà a una popolazione stremata da mesi di bombardamenti, assedi, e totale isolamento.
L’Europa ha reagito? I governi occidentali hanno protestato? I parlamentari italiani hanno detto una parola?

No. Silenzio. Imbarazzo. Complicità.

E se su quella nave ci fossero stati gli aiuti per i figli dei nostri parlamentari?

Se quei pacchi fossero stati destinati ai bambini di Montecitorio, alle figlie dei nostri senatori, ai nipoti di chi oggi siede nei banchi delle commissioni Esteri e Difesa? Se a Gaza si trovassero i loro cari, costretti a bere acqua contaminata, a curarsi senza anestesia, a dormire sotto le tende tra le macerie?

Sarebbero ancora così cauti, così muti, così attenti a “non sbilanciarsi”?

Il sequestro della Handala è un atto di pirateria di Stato.

Un’aggressione militare contro civili pacifisti, contro il diritto internazionale, contro la stessa idea di umanità.

Eppure, il crimine si consuma nell’indifferenza.

“I bambini di Gaza sono i nostri figli.”

Non è uno slogan buonista. È una chiamata alla responsabilità.

Perché se continuiamo a dividere il mondo in “figli nostri” e “figli degli altri”, in vite che contano e vite sacrificabili, allora non abbiamo imparato nulla dalla Storia.

Allora siamo ancora immersi in una logica coloniale, razzista, disumana.

Chi oggi tace davanti a questo atto di violenza contro civili, è complice.

Chi legittima il blocco totale della Striscia, è responsabile.

Chi rimuove il volto dei bambini palestinesi dai telegiornali e dalle coscienze, è colpevole.

Per questo oggi lanciamo un appello, chiaro, netto, non negoziabile:

“I BAMBINI DI GAZA SONO I NOSTRI FIGLI”

Lo sono per chi crede nel diritto, nella giustizia, nella dignità umana.

Lo sono per chi non accetta che la punizione collettiva diventi normalità.

Lo sono per chi ha il coraggio di guardare oltre le bandiere, oltre gli schieramenti, oltre la paura di esporsi.

La nave Handala non è stata fermata solo da soldati. È stata tradita anche dal nostro silenzio.

Siamo ancora in tempo per cambiare rotta. Perché un giorno, quei bambini – se sopravvivranno – ci chiederanno: dov’eravate mentre ci bombardavano, ci affamavano, ci cancellavano?

Che cosa risponderemo?

Di Lavoro non si deve morire!!!GIUSTIZIA PER CIRO, LUIGI E VINCENZO.
25/07/2025

Di Lavoro non si deve morire!!!
GIUSTIZIA PER CIRO, LUIGI E VINCENZO.

8 Luglio 1994... 🇰🇵ICONA INDELEBILE DEL SOCIALISMOLEADER STRAORDINARIO DEL SUO POPOLOIMMENSO UOMO CHE HA COSTRUITO CONTR...
08/07/2025

8 Luglio 1994... 🇰🇵
ICONA INDELEBILE DEL SOCIALISMO
LEADER STRAORDINARIO DEL SUO POPOLO
IMMENSO UOMO CHE HA COSTRUITO CONTRO L' IMPERIALISMO.

ETERNAMENTE GRAZIE...
ETERNAMENTE GLORIA...
COMPAGNO KIM IL-SUNG

Indirizzo

Via Arenella, 85
Naples
80128

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