30/11/2025
Sempre con il Gridas
AGGIORNAMENTO IL GRIDAS NON SI TOCCA: RICORSO RESPINTO!
E' arrivata la sentenza della Corte d'Appello: il Ricorso del GRIDAS è stato RESPINTO!
Rilanciamo la mobilitazione.
Comunicato stampa del GRIDAS.
Venerdì 12 dicembre 2025, alle ore 17:30, da Chikù
(viale della Resistenza, Comparto 12, Scampia-Napoli)
Assemblea pubblica per decidere insieme i prossimi passi.
Comunicato Stampa:
Aggiornamento del GRIDAS - Ricorso Respinto
È arrivata la sentenza: il ricorso presentato dal GRIDAS contro la condanna per “occupazione senza titolo” dello storico centro sociale di Scampia è stato respinto.
Abbiamo atteso la fine delle elezioni per evitare che una vicenda così lunga, complessa e profondamente radicata nel tessuto sociale del quartiere venisse trascinata nel gioco delle promesse elettorali. Il GRIDAS — come ha sempre fatto nei suoi oltre quarant’anni di attività — dialoga con le istituzioni, non con i proclami di campagna.
Mentre i nostri avvocati valutano se esistano le condizioni per procedere con un ricorso in Cassazione, rinnoviamo l’appello alla collettività che in tutti questi anni ha riconosciuto, difeso e sostenuto un lavoro gratuito, culturale, sociale e comunitario che ha fatto la storia di Scampia ben prima che qualcuno la raccontasse dall’esterno.
Per questo convochiamo un’assemblea pubblica:
Venerdì 12 dicembre 2025, alle ore 17:30, da Chikù
(viale della Resistenza, Comparto 12, Scampia-Napoli)
per discutere insieme i prossimi passi, condividere informazioni e rilanciare una mobilitazione che non si è mai interrotta, nemmeno per un giorno.
Perché il GRIDAS non è “un edificio”: è un modo di essere presidio culturale, un’idea di città, un pezzo di storia collettiva, una pratica di educazione popolare, di arte, di mutualismo, di partecipazione. Ed è così da più di quarant’anni, quando quella struttura era stata abbandonata.
Ribadiamo ciò che Felice Pignataro scriveva già nel 1994 in una ennesima lettera allo IACP rimasta senza risposta:
“Abusivo non è chi restituisce all’uso dei cittadini una struttura abbandonata da anni e ritenuta pericolosa per l’incolumità degli stessi, ma piuttosto il potere che per incuria espropria i cittadini delle strutture che potrebbero migliorarne la vita.”
Quelle parole oggi pesano più di allora.
Difendere il GRIDAS significa difendere il diritto alla cultura, all’iniziativa dal basso, all’autorganizzazione. Significa difendere la storia viva di un quartiere che non ha mai smesso di resistere e creare.
IL GRIDAS NON SI TOCCA!!
GIÙ LE MANI DAGLI SPAZI SOCIALI!!
Qui tutti gli aggiornamenti e la cronistoria della vicenda giudiziaria:
https://www.felicepignataro.org/il-gridas-non-si-tocca/