L'Archivio Storico CGIL Napoli/Campania
Il 4 maggio 2001 una delibera del Comitato direttivo della CGIL Campania diede formalmente avvio all’attività dell’Archivio storico, la cui nascita - annunziata nel corso di un convegno pubblico organizzato l’11 gennaio 2002 - riscosse notevoli consensi e fu ampiamente pubblicizzata sulla stampa cittadina. Al nuovo organismo venne affidato il compito di ri
organizzare la biblioteca e di curare la conservazione, il riordinamento e l’incremento del materiale documentario, valorizzandolo e incoraggiandone il versamento da parte di singoli dirigenti e strutture sindacali. Con un provvedimento emesso dalla Soprintendenza Archivistica per la Campania, l’Archivio della Cgil Campania è stato dichiarato di "notevole interesse storico" il 26 marzo 2003. Tutto il materiale è stato collocato in buste e ordinatamente sistemato in scaffalature metalliche. Il materiale ordinato e inventariato rappresenta circa un terzo della totale consistenza presente in archivio. La Soprintendenza Archivistica per la Campania ha attivamente partecipato a tutte le fasi del lavoro svolto fin dai primi anni della costituzione dell'Archivio Storico CGIL Campania, affidando ai suoi funzionari - in particolare alla dott.ssa Fiorella Amato - sia l’incarico di provvedere direttamente al riordinamento e alla schedatura dei documenti, sia il compito di curare la formazione dei volontari in servizio civile nazionale e assicurare il coordinamento di tutte le forze disponibili. I nuclei principali dell'archivio sono costituiti dalle carte della Camera del lavoro di Napoli, da quelle del Comitato regionale della Campania e dalla documentazione relativa alla Federazione regionale unitaria Cgil-Cisl-Uil. In continuo incremento i fondi relativi ai sindacati di categoria e all’attività svolta da singoli dirigenti; cospicuo il carteggio della Camera del lavoro di Napoli e del Comitato regionale con la CGIL nazionale e con le altre strutture campane, territoriali e di categoria. Tra i fondi relativi alle categorie si possono citare, a titolo di esempio, quelli della Fiom, della Flai, della Funzione pubblica, della Fnle, della Filtea, dello Spi; inoltre sono tanti i dirigenti sindacali che hanno versato le loro carte all’Archivio generale della CGIL Campania. Dal 2003 sono state compilate circa 9000 schede descrittive. Un cenno a parte merita il materiale documentario e fotografico utilizzato per la mostra “Lavoratori a Napoli dall’Unità d’Italia al secondo dopoguerra”, realizzata in occasione del primo centenario della Camera del lavoro di Napoli (1894-1994). La documentazione, relativa al periodo 1860-1997, è raccolta in 189 fascicoli (sommariamente descritti in un elenco di consistenza redatto nel 2005) e costituisce una fonte privilegiata per la ricostruzione delle lotte operaie secondo una prospettiva “dal basso”, attenta al ruolo esercitato dai grandi movimenti di massa nei processi sociali e politici del “secolo breve”. Dal 2013 l'archivio ha ordinato, schedato e digitalizzato - sotto la guida della Soprintendenza archivistica per la Campania - il fondo "150 ore-Diritto allo studio" (1973-2002), riteniamo unico per il suo genere in tutto il meridione, e dato avvio - grazie anche al contributo volontario di alcuni vecchi militanti della Fiom - ai lavori di riordinamento e schedatura del fondo denominato "Fiom CGIL di Pomigliano d'Arco" (1968-2003). L’Archivio cartaceo è completato da una importante "Sezione fotografica storica" (dal 1946 ai primi anni '90). Essa è composta da circa 3.500 fotografie organizzate in fascicoli tematici e raccolte in 121 buste, tutte digitalizzate dall'archivio sempre nell'ottica di una agevole fruibilità e per garantire una migliore conservazione del cartaceo; un’interessante "Raccolta di manifesti" (dal 1975 ad oggi) composta da un migliaio di unità, anch'essi in buona parte digitalizzati; e una sezione audiovisiva consistente in un centinaio di pezzi, tra vhs e dvd. La raccolta fotografica è in continuo ampliamento grazie a donazioni di militanti e dirigenti sindacali. La "Biblioteca dell'Archivio storico". La CGIL Campania, attraverso acquisti e donazioni, ha costituito negli anni anche una Biblioteca, specializzata su tematiche non solo di carattere politico-sindacale ma anche socio-economico e culturale, comprendente, ad oggi, circa 12.000 volumi, unitamente a una sezione di formazione sindacale con atti congressuali, assemblee, convegni. E' disponibile anche una sezione di contratti collettivi di lavoro storici (dal secondo dopoguerra) di tutte le categorie. La biblioteca dispone inoltre di molti numeri di circa un centinaio di testate di Riviste di carattere prevalentemente sindacale e sociale, attive e spente; tra le tante citiamo Rassegna Sindacale (dal 1982), Quaderni di Rassegna Sindacale (dal 1963), Rinascita (dal 1946), Micromega (dal 1986), Liberetà, Conoscere e partecipare, Il pensionato d'Italia, Quale Stato, Argomenti Umani, Mondoperaio, Critica Marxista, Questioni meridionali, La rivista delle politiche sociali. Da maggio 2016, la Biblioteca dell'Archivio Storico CGIL Campania ha aderito al Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) attraverso il Polo SBN della Regione Campania e stiamo provvedendo all’inserimento di tutto il patrimonio posseduto nel catalogo nazionale. La partecipazione al Catalogo di SBN (www.sbn.it) consente alla biblioteca di acquisire lo stesso rilievo nazionale delle altre biblioteche italiane che ne fanno parte e le assicura i medesimi servizi. Donazioni:
L'Archivio Storico/Biblioteca CGIL Campania, accetta la donazione di libri e altri documenti da parte di privati, ad arricchimento del patrimonio disponibile al pubblico per il prestito o la consultazione, nell’ambito dei criteri stabiliti per la propria politica di acquisizione e di scarto. Attualmente il materiale inventariato dell'Archivio Storico/Biblioteca è consultabile gratuitamente, secondo le modalità del proprio Regolamento, solo su appuntamento. Per informazioni e/o appuntamento contattare l'Archivio storico/Biblioteca CGIL Campania scrivendo al dott. Aldo Papa [email protected]